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Monopolio - C. Giust. UE C-260/89 Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale Avanzato, tenute dal Prof. Francesco Cerrone nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia Europea relativa al procedimento C-260/89. I temi affrontai sono: monopolio... Vedi di più

Esame di Diritto Costituzionale Avanzato docente Prof. F. Cerrone

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ESTRATTO DOCUMENTO

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 GIUGNO 1991. ­ ELLINIKI RADIOPHONIA

TILEORASSI ANONIMI ETAIRIA E PANELLINIA OMOSPONDIA SYLLOGON

PROSSOPIKOU ERT CONTRO DIMOTIKI ETAIRIA PLIROFORISSIS E SOTIRIOS

KOUVELAS E NICOLAOS AVDELLAS E ALTRI. ­ DOMANDA DI PRONUNCIA

PREGIUDIZIALE: MONOMELES PROTODIKEIO THESSALONIKIS (GIUDICE UNICO DI

PRIMO GRADO DI SALONICCO) ­ GRECIA. ­ DIRITTI DI ESCLUSIVA IN MATERIA DI

RADIODIFFUSIONE E DI TELEVISIONE ­ LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ­

LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI ­ REGOLE DI CONCORRENZA ­ LIBERTA DI

ESPRESSIONE. ­ CAUSA C­260/89.

raccolta della giurisprudenza 1991 pagina I­02925

edizione speciale svedese pagina I­00209

edizione speciale finlandese pagina I­00221

Massima

Parti

Motivazione della sentenza

Decisione relativa alle spese

Dispositivo

Parole chiave

++++

1. Concorrenza ­ Imprese alle quali gli Stati membri concedono diritti speciali o esclusivi ­ Monopolio

della televisione ­ Compatibilità con il diritto comunitario ­ Condizioni

(Trattato CEE, art. 90)

2. Libera circolazione delle merci ­ Restrizioni quantitative ­ Misure di effetto equivalente ­ Attribuzione

di un monopolio della televisione cui si accompagnano diritti esclusivi su taluni materiali e prodotti ­

Ammissibilità ­ Condizioni

(Trattato CEE, art. 30 e seguenti)

3. Libera prestazione dei servizi ­ Monopolio della televisione ­ Discriminazione in base alla provenienza

delle emissioni ­ Inammissibilità ­ Giustificazione ­ Condizioni

(Trattato CEE, artt. 56, 59 e 66)

4. Concorrenza ­ Imprese alle quali gli Stati membri concedono diritti speciali o esclusivi ­ Monopolio

della televisione ­ Abuso di posizione dominante ­ Inammissibilità ­ Giustificazione ­ Condizioni

(Trattato CEE, artt. 86 e 90)

5. Trattato CEE ­ Art. 2 ­ Non pertinenza ai fini della valutazione dell' ammissibilità di un monopolio della

televisione

(Trattato CEE, art. 2)

6. Libera prestazione dei servizi ­ Restrizioni giustificate da motivi di ordine pubblico, di pubblica

sicurezza e di sanità pubblica ­ Ammissibilità subordinata al rispetto dei diritti fondamentali

(Trattato CEE, artt. 56 e 66)

Massima

1. Il diritto comunitario non osta all' attribuzione di un monopolio della televisione per considerazioni d'

interesse pubblico, di carattere extraeconomico. Tuttavia, le modalità di organizzazione e l' esercizio di

un siffatto monopolio non debbono ledere le disposizioni del Trattato in materia di libera circolazione

delle merci e dei servizi, come pure le norme di concorrenza.

2. Gli articoli del Trattato sulla libera circolazione delle merci non ostano alla concessione ad una sola

impresa di diritti esclusivi nel settore delle emissioni di messaggi televisivi e all' attribuzione a tal fine del

potere esclusivo di importare, noleggiare o distribuire materiali e prodotti necessari per la diffusione,

purché non ne consegua una discriminazione tra prodotti nazionali e prodotti importati a danno di questi

ultimi.

3. L' art. 59 del Trattato osta ad una normativa nazionale che crei un monopolio di diritti esclusivi di

diffusione di emissioni proprie e di ritrasmissione di emissioni provenienti da altri Stati membri, qualora

un siffatto monopolio comporti effetti discriminatori a danno delle emissioni provenienti da altri Stati

membri, a meno che detta normativa non sia giustificata da uno dei motivi indicati nell' art. 56, al quale l'

art. 66 del Trattato fa rinvio. L' obiettivo di evitare perturbazioni dovute al ristretto numero di canali

disponibili non può tuttavia costituire una siffatta giustificazione, qualora l' impresa considerata utilizzi

solo un numero ristretto di canali disponibili.

4. L' art. 90, n. 1, del Trattato osta alla concessione di un diritto esclusivo di diffusione e di un diritto

esclusivo di ritrasmissione di emissioni televisive ad una sola impresa, qualora questi diritti siano idonei

a creare una situazione nella quale detta impresa è indotta a violare l' art. 86 con una politica di

emissioni discriminatoria in favore dei propri programmi, salvo che l' applicazione dell' art. 86 osti all'

adempimento della specifica missione ad essa affidata.

5. L' art. 2 del Trattato il quale descrive la missione della Comunità economica europea non può fornire

criteri per valutare la conformità di un monopolio nazionale della televisione con il diritto comunitario.

6. Quando uno Stato membro invoca il combinato disposto degli artt. 56 e 66 del Trattato per

giustificare, per motivi di ordine pubblico, di sicurezza pubblica e di sanità pubblica, una norma idonea a

frapporre ostacolo all' esercizio della libera prestazione dei servizi, questa giustificazione, prevista dal

diritto comunitario, deve essere interpretata alla luce dei principi generali del diritto, in particolare dei

diritti fondamentali. In tal modo, la normativa nazionale considerata potrà fruire delle eccezioni previste

dalle citate disposizioni solo se è conforme ai diritti fondamentali di cui la Corte garantisce il rispetto.

Trattandosi di una normativa in materia di televisione, questo implica che detta normativa sia valutata

alla luce della libertà di espressione, sancita dall' art. 10 della convenzione europea per i diritti dell'

uomo in quanto principio generale del diritto di cui la Corte garantisce il rispetto.

Parti

Nella causa C­260/89,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell' art. 177 del

Trattato CEE, dal Monomeles Protodikeío (Tribunale di primo grado) di Salonicco (Grecia) nella causa

dinanzi ad esso pendente tra

Elliniki Radiophonia Tiléorasi Anonimi Etairia (ERT AE),

interveniente: Panellinia omospondia syllogon prossopikou ERT,

e

Dimotiki Etairia Pliroforissis (DEP),

Sotirios Kouvelas,

intervenienti: Nicolaos Avdellas e altri,

domanda vertente sull' interpretazione del Trattato CEE e in particolare dei relativi artt. 2, 3, lett. f), 9,

30, 36, 85 e 86,

LA CORTE,

composta dai signori O. Due, presidente, T.F. O' Higgins, G.C. Rodríguez Iglesias e M. Díez de

Velasco, presidenti di sezione, Sir Gordon Slynn, C.N. Kakouris, R. Joliet, F.A. Schockweiler e P.J.G.

Kapteyn, giudici,

avvocato generale: C.O. Lenz

cancelliere: H.A. Ruehl, amministratore principale

viste le osservazioni scritte presentate:

­ per la Elliniki Radiophonia Tiléorasi Anonimi Etairia, dagli avv.ti V. Kostopoulos e K. Kalavros, del foro

di Atene,

­ per la Dimotiki Etairia Pliroforissis e per il sig. Sotirios Kouvelas, dagli avv.ti A. Vamvakopoulos, A.

Panagopoulos e P. Ladas, del foro di Salonicco,

­ per il governo della Repubblica francese, dalla sig.ra E. Belliard, vicedirettore presso la direzione degli

affari giuridici del ministero degli Affari esteri, e dal sig. G. de Bergues, segretario capo aggiunto degli

Affari esteri, presso lo stesso ministero, in qualità di agenti,

­ per la Commissione delle Comunità europee dai sigg. G. Marenco, consigliere giuridico, B. Jansen e

dalla sig.ra M. Condou­Durande, membri del servizio giuridico, in qualità di agenti,

vista la relazione d' udienza,

sentite le difese orali della Elliniki Radiophonia Tiléorasi Anonimi Etairia, della Dimotiki Etairia

Pliroforissis e della Commissione svolte all' udienza del 27 novembre 1990,

sentite le conclusioni dell' avvocato generale, presentate all' udienza del 23 gennaio 1991,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Motivazione della sentenza

1 Con sentenza 11 aprile 1989, pervenuta alla Corte il 16 agosto successivo, il Monomeles Protodikeío

(Tribunale di primo grado) di Salonicco decidendo su un procedimento sommario ha sollevato, a norma

dell' art. 177 del Trattato CEE, varie questioni pregiudiziali vertenti sull' interpretazione del Trattato e in

particolare degli artt. 2, 3, lett. f), 9, 30, 36, 85 e 86, nonché dell' art. 10 della Convenzione europea per

la salvaguardia dei diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali 4 novembre 1950 (in prosieguo: la

"Convenzione europea dei diritti dell' uomo"), al fine di valutare la compatibilità con dette disposizioni di

un regime nazionale di diritti esclusivi in materia di televisione.

2 Dette questioni sono state sollevate nel contesto di una controversia che contrappone l' Elliniki

Radiophonia Tiléorasi Anonimi Etairia (in prosieguo: la "ERT"), impresa ellenica di radio e di televisione

alla quale lo Stato ellenico ha concesso dei diritti esclusivi per l' esercizio delle sue attività, alla Dimotiki

Etairia Pliroforissis (in prosieguo: la "DEP"), azienda municipale di informazione di Salonicco, e al sig.

S. Kouvelas, sindaco di detta città. Nonostante l' esistenza dei diritti esclusivi di cui la ERT beneficia, la

DEP e il sindaco creavano nel 1989 in Salonicco una stazione che a partire dallo stesso anno iniziava

la diffusione di emissioni televisive.

3 L' ERT è stata costituita con legge n. 1730/1987 (Gazzetta ufficiale della Repubblica ellenica n. 145 A

del 18 agosto 1987, pag. 144). Secondo l' art. 2, n. 1, di detta legge, scopo dell' ERT è quello di

organizzare lo sfruttamento e lo sviluppo della radiodiffusione nonché di contribuire all' informazione,

alla cultura e all' intrattenimento del popolo ellenico, senza fini di lucro. Il n. 2 di questo articolo dispone

che lo Stato concede all' ERT un privilegio esclusivo in materia di radio e di televisione per tutte le

attività che concorrono alla realizzazione del suo obiettivo. Il privilegio comprende, in particolare, l'

emissione di suoni e di immagini di qualsiasi natura a partire dal territorio ellenico tramite i sistemi di

radiodiffusione e televisione destinati alla ricezione sia generale, sia attraverso circuiti speciali chiusi,

sotto forma di reti di cavi o sotto qualsiasi altra forma, e l' installazione di stazioni di radiodiffusione e di

televisione. In virtù del n. 3, dell' art. 2, l' ERT produce e gestisce con ogni mezzo emissioni di

radiodiffusione e di televisione. L' art. 16, n. 1, della stessa legge vieta a chiunque di intraprendere

senza l' autorizzazione dell' ERT attività per le quali l' ERT detiene un diritto esclusivo.

4 Ritenendo che le attività della DEP e del sindaco di Salonicco ricadessero sotto i propri diritti

esclusivi, l' ERT adiva il Tribunale di primo grado di Salonicco con un procedimento sommario al fine di

far vietare, sulla base dell' art. 16 della citata legge n. 1730/1987, la diffusione di qualsiasi emissione e

di ottenere la confisca e il sequestro dell' attrezzatura tecnica. Dinanzi al Tribunale, il DEP e il sig.

Kouvelas hanno, in principalità, invocato le norme di diritto comunitario e della Convenzione europea

dei diritti dell' uomo.

5 Ritenendo che la causa sollevi importanti questioni di diritto comunitario, il giudice nazionale ha

sospeso il procedimento ed ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:

"1) Se sia conforme al Trattato CEE ed al diritto derivato una legge che autorizzi un unico operatore a

detenere il monopolio della televisione nell' intero territorio di uno Stato membro e ad effettuare

trasmissioni televisive di ogni tipo.

2) In caso di soluzione affermativa, se e in che misura vi sia inosservanza del principio di libera

circolazione delle merci di cui all' art. 9 del Trattato CEE, tenuto conto del fatto che l' esercizio da parte

di un unico operatore del privilegio esclusivo della televisione implica, per gli altri cittadini della

Comunità, il divieto di esportare, di concedere in noleggio o di distribuire in qualsiasi modo nello Stato

membro in questione merci, supporti di suono, film, documentari televisivi nonché altri prodotti che

possano venir usati per l' emissione di messaggi televisi, salvo che per il perseguimento degli obiettivi di

detto operatore, titolare del privilegio di esclusiva della televisione, soprattutto quando detto operatore

ha la possibilità di scegliere e di preferire il prodotto nazionale e i materiali locali a quelli degli altri Stati

membri.

3) Se e in qual misura la concessione ad un solo titolare del privilegio televisivo costituisca misura d'

effetto equivalente a restrizioni quantitative all' importazione, espressamente vietate dall' art. 30 del

Trattato CEE.

4) Se si ammette che sia legittima da parte di uno Stato membro l' attribuzione mediante legge ad un

solo operatore televisivo del privilegio esclusivo di trasmettere programmi televisivi di ogni genere nel

territorio di uno Stato membro, in quanto, come è stato interpretato dalla Corte di giustizia, ricadente

sotto l' art. 36 del Trattato perché detta attribuzione risponde ad un' esigenza imperativa e persegue

uno scopo d' ordine pubblico, quale l' organizzazione della televisione nel pubblico interesse, se e in

qual misura si sia esagerato nel perseguire detto scopo: in altri termini se la tutela dell' interesse

pubblico sia stata perseguita con i mezzi meno onerosi, vale a dire con quelli che meno ostacolano la

libera circolazione delle merci.

5) Se e in qual misura i diritti d' esclusiva attribuiti da uno Stato membro ad un' impresa (operatore

unico) in fatto di trasmissioni di televisione e l' esercizio di tali diritti siano conciliabili con le norme sulla

concorrenza di cui all' art. 85 in relazione all' art. 3, lett. f), del Trattato CEE, allorché l' esercizio da

parte dell' impresa in questione di determinate attività e, a titolo indicativo, il fatto che essa proceda in

via esclusiva alla a) trasmissione di messaggi pubblicitari, b) proiezione di film, documentari ed altre

opere televisive prodotte nella Comunità, c) scelta discrezionale della distribuzione e trasmissione di

messaggi televisivi, film, documentari ed altre opere impedisce, limita o altera la concorrenza a danno

dei consumatori comunitari nel settore nel quale opera e nell' intero territorio dello Stato membro, anche

se vi sia autorizzato dalla legge.

6) Qualora lo Stato membro si avvalga dell' impresa incaricata di gestire la televisione, anche per quel

che riguarda la sua attività commerciale ­ specie la pubblicità ­, come impresa incaricata di prestare

servizi di pubblico interesse economico, se e in qual misura le norme di concorrenza dell' art. 85, in

relazione all' art. 3, lett. b), siano incompatibili con l' esecuzione del compito che le è affidato.

7) Se si possa ritenere che siffatta impresa, alla quale è stato attribuito con legge dello Stato membro il

monopolio televisivo nell' intero territorio dello Stato stesso per trasmissioni televisive di ogni genere,

detenga una posizione dominante su una parte sostanziale del mercato comune.

8) In caso affermativo, se e in che misura costituisca abuso di posizione dominante l' imposizione ai

consumatori comunitari (in assenza di concorrenza sul mercato) di prezzi di monopolio per le

trasmissioni pubblicitarie nonché il trattamento preferenziale delle stesse a discrezione dell' impresa e l'

esercizio dell' attività sopra ricordata nella questione n. 5 che porta alla soppressione della concorrenza

nel settore nel quale l' impresa opera.

9) Se e in quale misura oggigiorno la concessione mediante legge ad un unico operatore del monopolio

della televisione nell' intero territorio dello Stato membro e del privilegio esclusivo di effettuare

trasmissioni televisive di ogni genere sia conciliabile, da un lato, con lo scopo perseguito dal Trattato

CEE (preambolo e art. 2) del costante miglioramento delle condizioni di vita dei popoli europei e del

rapido sviluppo del tenore di vita e, dall' altro, con l' art. 10 della Convenzione europea sulla tutela dei

diritti dell' uomo del 4 novembre 1950.

10) Se la libertà di espressione, sancita dall' art. 10 della Convenzione europea sui diritti dell' uomo 4

novembre 1950, e il summenzionato fine del Trattato CEE, di cui al preambolo e all' art. 2 del Trattato,

impongano automaticamente agli Stati membri degli obblighi e quali, indipendentemente dal fatto che

siano in vigore norme scritte di diritto comunitario".


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale Avanzato, tenute dal Prof. Francesco Cerrone nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza della Corte di Giustizia Europea relativa al procedimento C-260/89. I temi affrontai sono: monopolio televisivo, leggi sulla concorrenza e la libera circolazione di merci e servizi, principio di non discriminazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale Avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cerrone Francesco.

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