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Domanda di moneta

La moneta è una attività finanziaria. Detenere

parte del proprio patrimonio sotto forma di

moneta

genera benefici

comporta un costo

Benefici procurati dalla moneta

motivo transattivo

se ricavi e spese fossero perfettamente sincronizzati

la domanda per scopo transattivo sarebbe molto

limitata 23

Domanda di moneta

dato il grado di sincronizzazione esistente, la

domanda per scopo transattivo dipende dal volume

delle transazioni, cioè degli scambi

l’ammontare delle transazioni è funzione del reddito

nazionale, quindi all’indice dei prezzi e Pil reale

motivo precauzionale

l’incertezza sull’ammontare e il profilo temporale

degli incassi e delle spese future crea la necessità di

accantonamenti cautelativi

motivo finanziario

la detenzione di parte del portafoglio di attività

finanziarie in moneta permette di ridurre la rischiosità

del portafoglio 24

Domanda di moneta

Costo della detenzione di moneta

la detenzione di parte delle attività finanziarie in

moneta comporta un costo opportunità

detenere moneta comporta la rinuncia agli interessi

che si otterrebbero investendo in attività alternative e

più redditizie

In sintesi, la domanda di moneta dipende da

il livello dei prezzi

la produzione totale

il tasso di interesse

d = P L(Y, r)

M 25

L’offerta di moneta

L’offerta di moneta è creata

in parte dalla banca centrale, il circolante

in parte dalle banche commerciali, i depositi

M = C + D

La banca centrale controlla indirettamente

l’intero ammontare dell’offerta di moneta

il meccanismo di controllo della banca centrale

funziona attraverso il cosiddetto moltiplicatore dei

depositi

per comprendere come il meccanismo funzioni

occorre brevemente presentare le caratteristiche

principali di banca centrale e banche commerciali 26

Il bilancio della banca centrale

L’attività di creazione e controllo dell’offerta di

moneta è documentata dal bilancio della banca

centrale Attività Passività

obbligazioni circolante

riserve valutarie riserve delle banche

rifinanziamento delle

banche

crediti al governo 27

La base monetaria

Le passività della banca centrale rappresentano

la base monetaria, H = B, detta anche moneta

ad alto potenziale

il circolante è una passività virtuale, la banca

centrale non ha nessun obbligo nei confronti dei

detentori di biglietti bancari

la base monetaria è lo strumento di cui la banca

centrale si serve per controllare i depositi bancari,

cioè la moneta bancaria

le passività della banca centrale vengono variate

tramite la variazione di una delle poste dell’attivo 28

La base monetaria

Le operazioni più comuni per tenere sotto

controllo la base monetaria sono

il rifinanziamento delle banche

le operazioni di mercato aperto

La Banca centrale europea, Bce, organizza

periodicamente delle aste in cui offre denaro a

credito

le banche commerciali competono fra di loro

offrendo tassi di interesse più alti per procurarsi la

base monetaria di cui hanno bisogno 29

La base monetaria

Le operazioni di mercato aperto consistono in

transazioni sul mercato secondario di una

attività finanziaria da parte della banca centrale

le banche centrali usano generalmente titoli

obbligazionari

l’acquisto di una obbligazione aumenta le attività

della banca centrale e contemporaneamente

immette base monetaria nel sistema economico

al contrario, la vendita di una obbligazione detenuta

in portafoglio comporta l’assorbimento di base

monetaria 30

Il bilancio delle banche commerciali

Le banche commerciali sono uno degli

intermediari finanziari

un intermediario finanziario è una istituzione che

mette in contatto soggetti che sono disposti a

prestare e soggetti che hanno bisogno di prestiti

le banche commerciali sono intermediari particolari,

hanno l’autorizzazione a concedere prestiti e a

creare depositi che possono essere utilizzati come

mezzi di pagamento, tramite assegni o carte di

credito o debito

Il profitto delle banche deriva dal differenziale

tra tasso sui prestiti e tasso sui depositi 31

Il bilancio delle banche commerciali

Il bilancio di una banca commerciale può

essere sintetizzato nel modo seguente

Attività Passività

obbligazioni depositi

impieghi obbligazioni

riserve presso la patrimonio

banca centrale

circolante 32

Il bilancio delle banche commerciali

Le banche commerciali non si limitano a

prestare i fondi che i risparmiatori hanno

depositato

le banche commerciali creano depositi e prestiti

ciò che mantiene comunque sotto controllo

l’ammontare dei prestiti che le banche possono

concedere e dei depositi che possono creare è il

meccanismo delle riserve

A fronte di ogni euro depositato le banche

commerciali hanno bisogno di detenere delle

riserve per far fronte ai pagamenti effettuati e

alle richieste di conversione in contanti 33

Il bilancio delle banche commerciali

le banche stabiliscono le riserve in proporzione ai

depositi e sulla base di regolarità statistiche

inoltre, la banca centrale può stabilire un coefficiente

di riserva obbligatoria

in Europa il coefficiente di riserva obbligatoria è pari

al 2 per cento

le riserve, R, sono i depositi presso la banca centrale

Il moltiplicatore monetario, che lega base

monetaria e quantità di depositi, funziona

proprio sulla base degli accantonamenti delle

banche per riserva 34

Il moltiplicatore dei depositi

Alcuni preliminari

L’offerta di moneta è pari al circolante più i

depositi a vista:

M = C + D

sistema bancario a riserva totale: un sistema

in cui le banche detengono tutti i depositi

come riserve.

sistema bancario a riserva frazionaria:

un sistema nel quale le banche detengo una

frazione dei depositi come riserve. 35

SCENARIO 1: Nessuna banca

Con nessuna banca,

D = 0 and M = C = €1000. 36

SCENARIO 2: sistema bancario a riserva totale

C D M

• Inizialmente = = 0, =

€1000, €1000.

• Ora si supponga che le famiglie depositino i €1000

alla “Prima Eurobanca”. Dopo il deposito,

Bilancio della Prima C = 0,

D = €1000,

Eurobanca M = €1000.

Attività Passività Il sistema bancario a

riserve depositi

€1000 €1000 riserva totale non ha

alcun impatto sull’offerta

di moneta. 37

SCENARIO 3: sistema bancario a riserva frazionale

• Si supponga che le banche detengano il 20% dei

depositi come riserve, concedendo prestiti con il

resto.

• La Prima Eurobanca concederà prestiti per €800.

Bilancio della Prima L’offerta di moneta ora è

pari a €1800:

Eurobanca La domanda di

Attività Passività depositi è ancora pari

depositi €1000

riserve $1000

€200 a €1000,

ma ora coloro che

prestiti €800 hanno ricevuto il

prestito detengono

in circolante.

€800 38

SCENARIO 3: sistema bancario a riserva frazionale

Così, in un sistema a riserva frazionale le

banche creano moneta!

L’offerta di moneta ora è

Bilancio della Prima pari a €1800:

Eurobanca La domanda di

Attività Passività depositi è ancora pari

a €1000,

riserve €200 depositi €1000 ma ora coloro che

prestiti €800 hanno ricevuto il

prestito detengono

in contante.

€800 39

SCENARIO 3: sistema bancario a riserva frazionale

• Si supponga che chi ha ricevuto il prestito depositi gli

nella Seconda Eurobanca.

€800

• Inizialmente, il bilancio della Seconda Eurobanca è:

Ma la Seconda

Bilancio della Seconda Eurobanca

Eurobanca concederà prestiti

per l’80% di questi

Attività Passività depositi

depositi €800

riserve €800

€160 e il suo bilancio

sarà:

0

prestiti €

€640 40

SCENARIO 3: sistema bancario a riserva frazionale

• Se questi sono alla fine depositati presso la

€640

Terza Eurobanca,

• in seguito la Terza Eurobanca deterrà il 20% del

deposito in riserva, e concederà in prestito il resto:

Bilancio della Terza

Eurobanca

Attività Passività

depositi €640

riserve $640

€128

prestiti $0

€512 41

Calcolo dell’offerta di moneta totale

Deposito originale = 1000

+ prestito della Prima Eurobanca = 800

+ prestito della Seconda Eurobanca = 640

+ prestito della Terza Eurobanca = 512

+ prestito successivo …

Offerta di moneta totale = (1/rr ) €1000

×

dove rr = rapporto riserve/depositi

Nel nostro esempio, rr = 0.2, e M = €5000

42

Creazione di moneta da parte del sistema bancario

Un sistema bancario a riserva

frazionale crea moneta,

ma non crea ricchezza:

la banca concede a cui che prende

a prestito della moneta

e un debito di pari ammontare. 43

Un modello dell’offerta di moneta

variabili esogene

base monetaria, B = C + R

controllata dalla banca centrale

rapporto riserve/depositi, rr = R/D

dipende dalla legislazione e dalle politiche interne

delle banche

rapporto circolante/depositi, cr = C/D

dipende dalle preferenze delle famiglie 44

Un modello dell’offerta di moneta 45

Il moltiplicatore monetario

Se rr < 1, allora m > 1

Se la base monetaria cambia di B,

allora M = m B

∆ × ∆

moltiplicatore monetario.

m è chiamato il

Un aumento di rr diminuisce il moltiplicatore. Le

banche possono concedere meno depositi 46

Esercizio where

Si supponga che le famiglie decidano di

detenere più circolante e di domandare

meno depositi.

Determinare l’impatto sull’offerta di moneta.

1. Spiegare l’intuizione del risultato ottenuto.

2. 47

Soluzione dell’esercizio

Impatto di un incremento del rapporto

circolante/depositi

cr > 0.

Un incremento di cr accresce il denominatore di

1. m proporzionalmente più che il numeratore.

Così m si riduce, e così M.

Se le famiglie depositano una parte minore della

2. moneta da loro posseduta, allora le banche

possono concedere meno prestiti, e il sistema

bancario potrà “creare” meno moneta. 48

L’equilibrio del mercato monetario

Tramite operazioni di mercato aperto e di

rifinanziamento bancario la banca centrale

controlla direttamente la base monetaria e

indirettamente l’offerta totale di moneta

In equilibrio la quantità offerta di moneta deve

essere pari alla quantità domandata

d

M = M = P L(Y, r)

cioè M / P = L(Y, r)

la quantità reale di moneta deve essere pari alla

domanda reale 49

L’equilibrio del mercato monetario

Nella condizione di equilibrio del mercato

monetario compaiono quattro variabili

l’offerta di moneta è esogena

livello generale dei prezzi, reddito reale e tasso di

interesse sono endogeni al modello

macroeconomico

La condizione di equilibrio del mercato

monetario ha ruoli diversi nel modello classico e

nel modello keynesiano 50

L’equilibrio del mercato monetario

Nel modello classico

il livello del reddito reale è quello potenziale,

determinato dalla disponibilità delle risorse

il tasso di interesse è determinato dall’equilibrio del

( )

( )

mercato finanziario: = + −

S I r G NT

la condizione di equilibrio del mercato monetario,

pertanto, determina il livello generale dei prezzi

una variazione dell’offerta di moneta, quindi,

influenza soltanto il livello generale dei prezzi, la

moneta è neutrale, è soltanto un velo

M ( , )

= L Y r

P 51

L’equilibrio del mercato monetario

le variabili reali del modello, cioè reddito reale, tasso

di interesse, sono determinate separatamente dalle

variabili nominali, il livello dei prezzi

esiste quindi dicotomia tra variabili reali e nominali

Nel modello keynesiano

i prezzi sono poco flessibili nel breve periodo

la condizione di equilibrio del mercato monetario

identifica una nuova relazione tra tasso di interesse

e reddito reale

questa relazione sarà chiamata funzione LM e,

insieme alla funzione IS, servirà a identificare i valori

di equilibrio simultaneo di tasso di interesse e reddito

52

L’equilibrio del mercato monetario

Supponendo che il livello dei prezzi sia fisso,

cioè nel breve periodo keynesiano, l’equilibrio

del mercato monetario può avere una

rappresentazione grafica nel piano r, M/p

per ogni livello del reddito reale, l’offerta reale di

moneta è rappresentabile come una retta verticale

la domanda di moneta è una funzione inversa del

tasso di interesse

l’intersezione tra curva di domanda e curva di offerta

individua, per ogni livello del reddito reale, il tasso di

interesse di equilibrio 53

L’equilibrio del mercato monetario 54

L’equilibrio del mercato monetario

Un incremento dell’offerta di moneta determina

una riduzione del tasso di interesse di equilibrio,

dato il livello di reddito reale

Un incremento del livello di reddito, data

l’offerta reale di moneta, determina un

incremento del tasso di interesse di equilibrio 55

L’equilibrio del mercato monetario 56

La gestione della politica monetaria

L’offerta di moneta è controllata dalla banca

centrale

una volta fissata l’offerta di moneta, l’equilibrio del

mercato monetario determina un tasso di interesse

per ogni livello del reddito

alternativamente la banca centrale può fissare un

tasso di interesse e offrire tutta la moneta che il

mercato domanda a quel tasso di interesse

In effetti, le banche centrali seguono questa

seconda modalità di azione

controllare la quantità di moneta non è semplice,

perché il controllo è solo indiretto 57

La gestione della politica monetaria

il valore del moltiplicatore monetario può variare

anche bruscamente a causa delle decisioni delle

banche di trattenere più riserve di quelle richieste dal

coefficiente di riserva obbligatoria

la banca centrale può variare il coefficiente di riserva

obbligatoria, aumentarlo e renderlo quindi stringente

per le banche commerciali, aumentando così il suo

controllo sul moltiplicatore

tuttavia, alti coefficienti di riserva aumentano i costi

delle banche e quindi riducono l’efficienza dei servizi

bancari

inoltre, variazioni inattese domanda di moneta

produrrebbero variazioni del tasso di interesse e

quindi degli investimenti e della produzione 58

La gestione della politica monetaria 59

La gestione della politica monetaria

La Bce controlla i tassi di interesse fissando tre

differente tassi

il tasso di rifinanziamento marginale, attualmente

all’1,75%, è il costo al quale le banche possono

prendere a prestito fondi a brevissimo termine senza

limiti

il tasso sui depositi, attualmente allo 0,25%, è il

tasso che viene corrisposto alle banche per le

riserve depositate presso la banca centrale

il tasso di minimo sulle aste di rifinanziamento,

attualmente all’1%, che è il tasso di riferimento per le

operazioni di rifinanziamento delle banche 60

La gestione della politica monetaria

Il tasso a cui le banche si scambiano

liberamente e continuamente tra loro le

disponibilità di base monetaria è sempre

compreso all’interno del corridoio costituito da

tasso marginale e tasso sui depositi

Ma il tasso di interesse è lo strumento di

intervento delle banche centrali, non il loro

obiettivo

se le banche centrali si limitassero a fissare il tasso

di interesse e lasciassero che fosse il mercato a

determinare la quantità di moneta il livello dei prezzi

rimarrebbe non determinato, ci sarebbe il rischio di

una esplosione dell’inflazione 61

La gestione della politica monetaria

infatti, per una dato livello del reddito, si avrebbe

M ( , )

= L Y r

P

al sistema mancherebbe un’ancora nominale, cioè

tutte le variabili nominali rimarrebbero indeterminate

La gran parte delle banche centrali ha come

obiettivo il livello dei prezzi

i tassi di interesse vengono variati quando

l’inflazione, e, ancor prima, le aspettative di inflazioni

mostrano un innalzamento

solo secondariamente, le banche centrali per evitare

brusche fluttuazione del reddito reale 62


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto vengono illustrati i temi riguardo la moneta e il modello IS-LM, come sviluppati nel corso di Economia politica dal professor Sergio Ginebri. Gli argomenti specifici sono: domanda aggregata, tasso d'interesse, funzioni moneta, offerta moneta, equilibrio mercato monetario, modello IS-LM, politiche monetarie e fiscali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Ginebri Sergio.

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