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Monda a tavola in America Latina - Tedeschi Appunti scolastici Premium

Dispensa al corso di Sociologia delle relazioni interculturali della Prof.ssa Enrica Tedeschi riguardante l'educazione alimentare interculturale. Trattasi di un saggio avente ad oggetto la cultura, le credenze, le derivazioni africane e le tradizioni alimentari dei popoli dell'America Latina.

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Esame di Sociologia delle relazioni interculturali docente Prof. E. Tedeschi

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concezione le numerose pratiche destinate ad ingraziarsi la madre terra perché si degni di

concedere frutti e le devozioni attuali dei popoli convertiti al cristianesimo.

Le culture indigene sono tendenzialmente cosmocentriche e non antropocentriche, almeno

nel senso che collocano l’uomo all’interno di una cosmovisione.

Privilegiano la comunità piuttosto che l’individuo, cercano sempre l’equilibrio nella

comunità.

Privilegiano l’approccio emotivo-esistenziale a quello puramente razionale-astratto.

Non separa la religione dalla vita civile.

La radice culturale africana.

Tradotti nel Nuovo Mondo all’epoca della schiavitù seguita allo sfruttamento economico

delle terre americane, i Neri vi portano aspetti delle loro ricchissime civiltà d’origine, in

particolare del mondo Bantu e Sudanese.

L’apporto culturale non è stato certamente sistematico e ciò è dovuto alle condizioni

stesse della schiavitù: normalmente si catturavano donne e uomini giovani che, quindi,

non avendo ancora subito l’iniziazione, non possedevano una conoscenza profonda della

cultura tradizionale.

Nonostante le durissime condizioni di vita la cultura africana riuscì ad imporsi in alcuni

settori: nella cucina, nella tecnologia e nelle costruzioni, nell’agricoltura e nella religione.

I proprietari della piantagione affidavano alle schiave nere la cura della casa e dei bambini

e ciò significa la possibilità di conservare gran parte degli usi africani relativi

all’alimentazione e alla cura.

Essi si tramandavano una mentalità di villaggio, tipica dei popoli agricoltori.

Ma è nella religione che i popoli africani concentrarono i loro tentativi di riscatto culturale.

Le loro religioni erano animiste. La particolarità delle religioni africane era il risalto dato

agli intermediari tra l’Essere Supremo e l’umanità. Sul nucleo animista tradizionale i popoli

neri schiavi crearono le religioni sincretiche afro-americane com eil Candomblè, lo Xangò,

il Voudù, ecc. Queste religioni sono diffuse in tutto il continente e si sono nel corso dei

secoli trasformate dando origine a numerosissime altre sette confessionali. Sono ancora

un significativo punto di riferimento per la popolazione.

Il tema dell’identità nera è ancora molto forte in alcuni paesi latino-americani, sul suo

riscatto pesa ancora la matrice schiavista che stabilisce l’equivalenza nero=schiavo. La

posizione delle minoranze nere è spesso sinonimo di condizione economica molto

deprivata e ciò significa che la tematica culturale va di pari passo con la tematica socio-

economica.

La radice Iberica.

L’America afro-indio-latino-americana deve molta della sua cultura attuale all’influsso dei

popoli iberici ed europei (italiani, tedeschi, polacchi8.). Spagnoli e Portoghesi portarono

nelle terre appena conquistate la loro organizzazione sociale divisa in classi e gerarchia, il

modello di famiglia di tipo patrilineare, anche un forte apporto nella religione (dovevano

convertirsi al cristianesimo) e nella concezione politica.

Il cattolicesimo che gli Iberici portarono era però fortemente intriso di pietà popolare e di

superstizione. Una religione con caratteri particolari: culti più attenti ai santi che alla figura

di Cristo, culti fortemente connotati in senso emotivo, pratiche religiose che confinano

facilmente con la magia.

La configurazione attuale.

Dopo la seconda guerra mondiale il continente latino-americano ha subito cambiamenti

rapidissimi. Grandi aree sono entrate nel mercato mondiale e hanno visto una rapida

accelerazione del loro progresso economico. Ciò ha prodotto fenomeni come la

trasformazione dell’agricoltura e quindi la recinzione di vaste aree rurali che

tradizionalmente erano occupate dagli agricoltori di sussistenza. Le città hanno visto, di

conseguenza, una poderosa crescita dei propri abitanti ma i nuovi arrivati non hanno

sempre trovato casa e lavoro contribuendo invece ad aggravare una condizione già

difficile (oggi si stima il 72% della popolazione urbanizzata). La modernità ha quindi

operato una grande trasformazione non solo in campo economico-sociale ma anche i

campo culturale perché queste popolazioni, contadine, hanno dovuto far fronte a situazioni

nelle quali le competenze tradizionali non erano più sufficienti mentre tra i ceti più abbienti

si diffondevano stili di vita sempre più simili a quelli europei o statunitensi, comunque

occidentali.

Questo processo ha generato mutamenti anche sulla famiglia, sulla sua struttura e

mentalità. Un sistema economico che non si regge più sull’agricoltura o che rende

l’agricoltura di sussistenza impraticabile di fatto non permette più la sopravvivenza della

famiglia come era concepita nella famiglia estesa e nemmeno lascia resistere intatti i

sistemi come quello della reciprocità per far circolare beni e servizi.

Analogamente le città non favoriscono la vita familiare e non contemplano più la

possibilità di famiglie estese.

Il lavoro femminile, inoltre, scelto o costretto, obbliga la famiglia a ridimensionarsi (non può

più svolgere la sua azione di cura all’interno e all’esterno).

Circa il ruolo della donna si possono notare questi aspetti:

la donna latino-americana è obbligata dalla situazione e da una nuova mentalità, ad

assumere ruoli pubblici più visibili ma deve farlo da sola: non è aiutata da una tradizione

(che la vorrebbe comunque sottoposta all’autorità maschile, almeno pubblicamente) né dal

contesto;

l’assenza dell’uomo sviluppa una relazione madre-figlio molto intensa e anche

problematica, per cui le donne rischiano spesso di perpetuare anche inconsciamente una

situazione negativa;

nuovi modelli culturali (regolamentazione delle nascite ottenuta principalmente mediante

sterilizzazione) provocano conflitti e reazioni perché contraddicono il fondamentale ruolo

della fecondità.

Se dobbiamo pensare le configurazioni culturali oggi in america-latina troviamo:

(popoli testimoni). Si tratta di popoli che mantengono costumi e

i popoli tradizionali

stili di vita per gran parte tradizionali e che si pongono in modi molto diversi rispetto

alla modernità (rifiuto, dialogo, dipendenza). A seconda delle nazioni nelle quali

sono inseriti questi popoli godono o meno di diritti (dal diritto alla terra a quello

dell’autodeterminazione); In alcuni casi coincidono con gli indigeni (ad esempio sulle

le popolazioni contadine.

Ande) in altri casi (Brasile) costituiscono invece un gruppo con caratteristiche

proprie alcune mutate dal mondo indigeno altre desunte dal mondo africano o

europeo; dove si trovano gruppi che non hanno tradizioni comuni ma

le sub-culture di città

che si organizzano con stili di vita e significati in parte nuovi;

e che si manifestano in

le sub-culture che fanno riferimento a tradizioni particolari

alcuni settori dell’esistenza (ad esempio la sub-cultura africana che si manifesta

soprattutto nella religione e di conseguenza in alcuni aspetti della cura dei figli);


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa al corso di Sociologia delle relazioni interculturali della Prof.ssa Enrica Tedeschi riguardante l'educazione alimentare interculturale. Trattasi di un saggio avente ad oggetto la cultura, le credenze, le derivazioni africane e le tradizioni alimentari dei popoli dell'America Latina.

Si ringrazia la Prof.ssa Enrica Tedeschi per aver gentilmente messo a disposizione il materiale.
[url=https://sites.google.com/site/enricatedeschi/]https://sites.google.com/site/enricatedeschi/[/url]


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in relazioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia delle relazioni interculturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Tedeschi Enrica.

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