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CORSO DI

POLITICA ECONOMICA M-Z

AA 2009-2010

Modulo

“STRUMENTI E MODELLI DELLA

MACROECONOMIA”

DOCENTE

SILVIA NENCI

silvia.nenci@uniroma1.it

snenci@uniroma3.it

STRUMENTI E MODELLI DELLA

MACROECONOMIA

Lezione 5

5 maggio 2010

L’EFFICACIA DELLA PE NEL LUNGO PERIODO:

IL MODELLO BARRO-GORDON

Riferimenti:

Triulzi-Montalbano, 2006, La Politica Economica Internazionale, UtetUniversità, Vol. I,

cap. 6

Mankiw-Taylor, 2009, Macroeconomia, Zanichelli, cap.14 (Appendice)

L’EFFICACIA DELLA PE NEL LUNGO PERIODO

L’efficacia della politica economica nel lungo periodo dipende non solo

dalla sua influenza sulle variabili correnti ma, soprattutto, da come essa

incide sulle aspettative per il futuro

Un ruolo importante in quest’ambito è rivestito dal problema

dell’incoerenza temporale della politica economica, che ha contribuito

ad abbandonare i modelli di controllo ottimo utilizzati dalla PE

tradizionale Dr. Silvia Nenci

IL PROBLEMA DELL’INCOERENZA TEMPORALE DELLA POLITICA OTTIMALE

Il problema dell’incoerenza temporale fu messo in luce per la prima volta da Kyndland e Prescott

(1977) e ripreso ed ampliato da Barro e Gordon (1983): la PE ritenuta ottimale al tempo t non è

più ritenuta tale al tempo t+1 (intervento di PE diverso da annuncio)

Esso dipende strettamente dall’introduzione dell’ipotesi di aspettative razionali che tende a rendere

“poco credibili” le politiche annunciate dalle autorità di politica economica

Il problema può essere così riassunto (in riferimento alla politica monetaria, ma applicabile

indifferentemente anche alla politica fiscale):

a. I policymaker annunciano politiche monetarie restrittive affinché il pubblico formuli

aspettative coerenti con bassi livelli di inflazione;

b. tuttavia, una volta che le aspettative si sono formate, le autorità hanno convenienza a

rinnegare l’annuncio, adottando politiche monetarie espansive al fine di accrescere la

produzione e ridurre la disoccupazione (sfruttando il trade off della Curva di Phillips);

c. grazie all’ipotesi di aspettative razionali, gli operatori sono in grado di comprendere

l’incentivo delle autorità a rinnegare l’annuncio e, quindi, tendono a considerare la politica

annunciata poco credibile;

d. tale schema logico giunge alla sorprendente conclusione che le autorità, per poter

raggiungere gli obiettivi dichiarati, devono, di fatto, rinunciare al loro potere discrezionale.

Dr. Silvia Nenci

IL PROBLEMA DELL’INCOERENZA TEMPORALE DELLA POLITICA

OTTIMALE (2)

Barro e Gordon (1983) “Rule, Discretion and Reputation in a Model of Monetary Policy” , in

Journal of Political Economy

Per analizzare il problema in termini più analitici, partiamo dal trade off fra inflazione e

disoccupazione ricavato dalla curva di Phillips:

π = π – ß(u-u )

e n

Supponiamo che la BC annunci una politica monetaria compatibile con un inflation targeting

pari a zero e che il pubblico giudichi credibile l’annuncio. Il trade-off diventa:

π = – ß(u-u )

n

quindi, una volta che il pubblico crede nell’annuncio, la BC può sfruttare in maniera migliore il

trade off, facendo scendere la disoccupazione oltre il proprio tasso naturale, semplicemente

accettando livelli minimi di inflazione. La BC conserva, cioè, un incentivo a deviare

dall’annuncio e ad adottare una politica monetaria espansiva.

Ciò evidenzia, appunto, l’esistenza di un’“incoerenza temporale” fra la politica ritenuta ottimale

dalle autorità al tempo t e la politica concretamente realizzata nel tempo t+1. Dr. Silvia Nenci

IL PROBLEMA DELL’INCOERENZA TEMPORALE DELLA POLITICA

OTTIMALE (3)

Il pubblico, tuttavia, grazie all’ipotesi di aspettative razionali, percepisce correttamente

l’incentivo della BC a deviare dalla politica annunciata e, conoscendo la dimensione di

tale incoerenza, considera poco credibile l’annuncio, incorporando aspettative

inflazionistiche (ad esempio, in sede di contrattazione salariale).

Ciò rende impossibile la realizzazione dell’inflation targeting annunciato pari a zero,

nonché inefficace l’eventuale politica monetaria espansiva da parte della BC, in quanto

correttamente attesa

Barro e Gordon (1983) hanno esaminato la possibilità di fornire una soluzione al

problema dell’incoerenza temporale, sostituendo ad una regola formalmente espressa un

criterio di comportamento delle autorità monetarie, basato sulla loro “reputazione”:

- solo impegnandosi “credibilmente” a non compiere azioni che in un secondo

momento risulterebbero più convenienti, la BC può ottenere l’esito migliore di

un’inflazione pari a zero ed un tasso di disoccupazione pari al suo tasso naturale.

. Dr. Silvia Nenci


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Triulzi Umberto.

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