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D di D ’E

IPARTIMENTO IRITTO DELL CONOMIA E

A E I

NALISI CONOMICA DELLE STITUZIONI

prof. Giorgio Costantino

PRIN 2005125451

sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina la regolarizzazione della

costituzione entro il termine perentorio del ..... e rinvia, per il prosieguo dell'udienza di

prima comparizione delle parti e trattazione della causa al .....;

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

Udienza del ......

Per l'attore, è comparso ...........

Nessuno è comparso per il convenuto, costituitosi in cancelleria.

Il Giudice

rilevato che, nella fissazione dell’udienza di prima comparizione, si è avvalso della facoltà

prevista dall'art. 168 bis, co. 5°, (quale novellato dall'art. 12 l. 26 novembre 1990, n. 353),

rilevata,

la mancanza dell'avviso di fissazione d'udienza alle parti costituite (o della prova

- della comunicazione del medesimo);

N.B.: Tale ipotesi presuppone che il convenuto si sia costituito prima dell'udienza e non abbia

ricevuto l'avviso.

sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina alla cancelleria la

comunicazione dell'avviso di fissazione d'udienza alle parti costituite e rinvia, per il

prosieguo dell'udienza di prima comparizione e trattazione della causa al .....;

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

Udienza del ......

Per l'attore, è comparso ...........

Nessuno è comparso per il convenuto, né questi risulta costituito.

Il Giudice

accertata la validità della citazione e la regolarità della notificazione, dichiara la

contumacia del convenuto, ma rilevata l’inosservanza delle disposizioni di ordinamento

giudiziario relative alla ripartizione tra sede principale e sezioni distaccate (o tra diverse

sezioni distaccate), visto l’art. 83 ter disp att. c.p.c., sentite le parti presenti ai sensi dell’art.

183, co. 4°, c.p.c., dispone la trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale, affinché

provveda ad una nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

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IPARTIMENTO IRITTO DELL CONOMIA E

A E I

NALISI CONOMICA DELLE STITUZIONI

prof. Giorgio Costantino

PRIN 2005125451

accertata la validità della citazione e la regolarità della notificazione, dichiara la

contumacia del convenuto, ma rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi

al tribunale di cui agli artt. 163 – 310 c.p.c., ma da quello di cui agli artt. 413 – 432 c.p.c.,

prescindendo da ogni questione sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del

tribunale adìto ai sensi degli artt. 187, co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visto l’art. 409

c.p.c. (ovvero l’art. 63 d.leg. 30 marzo 2001, n. 165, ovvero l’art. 442 c.p.c., ovvero l’art.

447 bis c.p.c., ovvero l’art. 47 l. 3 maggio 1982, n. 203, ovvero l’art. 3 l. 21 febbraio 2006,

n. 102) e l’art. 426 c.p.c., sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c.,

dispone il mutamento di rito, rinvia all’udienza di discussione di cui all'art. 420 c.p.c. e

fissa il termine perentorio di giorni …. precedenti tale udienza per il deposito di memorie

integrative e di documenti / dispone la trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale,

affinché provveda ad una nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: la lettera dell’art. 426 c.p.c. imporrebbe che, in ogni caso, il giudice fissi «l'udienza di cui

all'art. 420 e il termine perentorio entro il quale le parti dovranno provvedere all'eventuale

integrazione degli atti introduttivi mediante deposito di memoria e documenti di cancelleria».

Essa, però, prescinde dalla articolazione del tribunale in sezioni e dai criterî di competenza

tabellare. Soltanto in assenza di tali questioni, il contenuto del provvedimento dovrebbe

coincidere con le previsioni legali.

ovvero

accertata la validità della citazione e la regolarità della notificazione, dichiara la

contumacia del convenuto, ma rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi

al tribunale di cui agli artt. 163 – 310 c.p.c., ma da quello di cui agli artt. 2 – 18 d. leg. 17

gennaio 2003, n. 5 (rettificato dall’Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre

2003, corretto dal d.leg. 6 febbraio 2004, n. 37, e dal d. leg. 28 dicembre 2004, n. 310),

prescindendo da ogni questione sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del

tribunale adìto ai sensi degli artt. 187, co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visto l’art. 1,

co. 1° e 5°, del menzionato decreto legislativo (ovvero l’art. 134 d.leg. 10 febbraio 2005, n.

30, ovvero l’art. 70 ter disp. att. c.p.c.), dispone il mutamento di rito e la cancellazione della

causa dal ruolo / dispone la trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: la lettera dell’art. 1, col 5°, d. leg. 17 gennaio 2003, n. 5 (rettificato dall’Avviso pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 2003, corretto dal d.leg. 6 febbraio 2004, n. 37, e dal d. leg. 28

dicembre 2004, n. 310) prevede il «mutamento di rito» e la «cancellazione della causa dal

ruolo», che sono tra loro incompatibili. Poiché la contraddizione è solitamente sciolta nel senso

che il ruolo dal quale la causa è cancellata è quello del giudice designato, non quello del

tribunale, l’esito più ragionevole appare quello di disporre la trasmissione del fascicolo al

presidente del tribunale, affinché sia assegnato ad una sezione e resti in attesa della presentazione

dell’istanza di fissazione d’udienza di cui all’art. 8 d. leg. 17 gennaio 2003, n. 5.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

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NALISI CONOMICA DELLE STITUZIONI

prof. Giorgio Costantino

PRIN 2005125451

accertata la validità della citazione e la regolarità della notificazione, dichiara la

contumacia del convenuto, ma rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi

al tribunale di cui agli artt. 163 – 310 c.p.c., ma da quello di cui agli artt. 737 - 742 c.p.c.,

prescindendo da ogni questione sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del

tribunale adìto ai sensi degli artt. 187, co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visto l’art. 24

r.d. 16 marzo 1942, n. 267, (novellato dall'art. 21, d.leg. 9 gennaio 2006, n. 5) (ovvero l’art.

29 l. 13 giugno 1942, n. 794, ovvero ogni altra disposizione che estende il rito camerale alle

materie contenziose), sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina il

mutamento di rito e dispone la comparizione delle parti nella camera di consiglio del … /

dispone la trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale, affinché provveda ad una

nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: nonostante la proliferazione dei riti, manca una disciplina generale del mutamento di rito. Dal

sistema si può ricavare soltanto che l’errore sul rito non è causa di nullità degli atti e dei

provvedimenti, che, allorché rilevato, imponga la prosecuzione del processo nelle forme di volta

in volta previste. Il che prescinde dalla articolazione del tribunale in sezioni e dai criterî di

competenza tabellare. In assenza di tali questioni, il provvedimento dovrebbe limitarsi alla

convocazione delle parti in camera di consiglio ed alla fissazione di termini per l’eventuale

integrazione degli atti. ovvero

accertata la validità della citazione e la regolarità della notificazione, dichiara la

contumacia del convenuto, ma rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi

al tribunale di cui agli artt. 163 – 310 c.p.c., ma da quello di cui all’art. 23 l. 24 novembre

1981, n. 689, prescindendo da ogni questione sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla

competenza del tribunale adìto ai sensi degli artt. 187, co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c.,

visti gli artt. 22 e 22 bis l. 24 novembre 1981, n. 689, sentite le parti presenti ai sensi

dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina il mutamento di rito, rinvia all’udienza di discussione di

cui all'art. 23 l. 24 novembre 1981, n. 689, e fissa il termine perentorio di giorni ….

precedenti tale udienza per il deposito di memorie integrative e di documenti / dispone la

trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale, affinché provveda ad una nuova

assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: v. le osservazioni relative a questa ed alla ipotesi precedente possono essere ripetute per ogni

altro caso in cui sia previsto un rito speciale: se, in base ai criterî di competenza tabellare, la

trattazione della causa è comunque attribuita al magistrato designato, il provvedimento dovrebbe

limitarsi alla fissazione di un’udienza nelle forme legalmente previste ed alla fissazione di termini

per l’eventuale integrazione degli atti.

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VERBALE

DELLA UDIENZA

DI PRIMA COMPARIZIONE DELLE PARTI E TRATTAZIONE DELLA CAUSA

ex art. 183 c.p.c.

(novellato dal d.l. 21 giugno 1995, n. 238, dal d.l. 9 agosto 1995, n. 347, e dal d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito in l. 20

dicembre 1995, n. 534; dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni con la legge 14 maggio 2005, n. 80, dalla l. 28

dicembre 2005, n. 263)

(IV ipotesi: comparizione delle parti regolarmente costituite e rilievo di vizi che

impediscono la trattazione della causa)

Udienza del ...

Per l'attore, è comparso ...

Per il convenuto è comparso ..., il quale si costituisce depositando fascicolo di parte e

comparsa di costituzione, alla quale si riporta e che scambia (ovvero costituitosi con

comparsa depositata in cancelleria il ...). Il Giudice

rilevata, ai sensi dell'art. 164, co. 1° e 2°, c.p.c. (novellato dall'art. 9 l. 26 novembre 1990, n.

353),

- la nullità della citazione per insufficienza dei termini a comparire;

ovvero

- la nullità della citazione per mancanza dell'avvertimento previsto dall'art. 163, n. 7

(novellato dall'art. 7 l. 26 novembre 1990, n. 353);

sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., rinvia, per il prosieguo

dell'udienza di prima comparizione e trattazione della causa, al ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevata, ai sensi dell'art. 164, co. 4° e 5°, c.p.c. (novellato dall'art. 9 l. 26 novembre 1990, n.

353), la nullità della citazione per mancanza (o per assoluta incertezza) dell'oggetto;

- ovvero

- la nullità della citazione per la mancata indicazione dei fatti posti a fondamento della

domanda; 13 D di D ’E

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sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina l'integrazione della

citazione e rinvia, per il prosieguo dell'udienza di prima comparizione e trattazione della

causa, al ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevato, ai sensi degli art. 75 e 182 c.p.c.,

- un difetto di rappresentanza (di assistenza o di autorizzazione) nella costituzione

dell'attore / del convenuto;

sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina la regolarizzazione della

costituzione entro il termine perentorio del ..... e rinvia, per il prosieguo dell'udienza di

prima comparizione, al ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevato, ai sensi dell’art. 102 c.p.c.,

- la necessità del litisconsorzio e la mancata citazione di …;

sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina l’integrazione del

contraddittorio entro il termine perentorio del ... e rinvia, per il prosieguo dell'udienza di

prima comparizione, al ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevata, ai sensi degli art. 167 e 183 c.p.c. (novellati dal d.l. 21 giugno 1995, n. 238, dal d.l.

9 agosto 1995, n. 347, e dal d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito in l. 20 dicembre 1995,

n. 534, dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni con la legge 14 maggio

2005, n. 80, e dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263)

- la nullità della domanda riconvenzionale per mancanza (o per assoluta incertezza)

dell'oggetto; ovvero

- la nullità della domanda riconvenzionale per mancanza (o per assoluta incertezza) del

titolo; 14 D di D ’E

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N.B.: Questa ipotesi presuppone che il convenuto si sia costituito, depositando, venti giorni prima

della udienza, comparsa di risposta contenente la domanda riconvenzionale.

sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina l'integrazione della

comparsa di risposta entro il termine perentorio del ..... e rinvia, per il prosieguo

dell'udienza di prima comparizione, al .....;

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevata l’inosservanza delle disposizioni di ordinamento giudiziario relative alla

ripartizione tra sede principale e sezioni distaccate (o tra diverse sezioni distaccate), visto

l’art. 83 ter disp att. c.p.c., sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c.,

dispone la trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale, affinché provveda ad una

nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi al tribunale di cui agli artt. 163

– 310 c.p.c., ma da quello di cui agli artt. 413 – 432 c.p.c., prescindendo da ogni questione

sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del tribunale adìto ai sensi degli artt. 187,

co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visto l’art. 409 c.p.c. (ovvero l’art. 63 d.leg. 30 marzo

2001, n. 165, ovvero l’art. 442 c.p.c., ovvero l’art. 447 bis c.p.c., ovvero l’art. 47 l. 3 maggio

1982, n. 203, ovvero l’art. 3 l. 21 febbraio 2006, n. 102) e l’art. 426 c.p.c., sentite le parti

presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., dispone il mutamento di rito, rinvia all’udienza

di discussione di cui all'art. 420 c.p.c. e fissa il termine perentorio di giorni …. precedenti

tale udienza per il deposito di memorie integrative e di documenti / dispone la trasmissione

del fascicolo al presidente del tribunale, affinché provveda ad una nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: la lettera dell’art. 426 c.p.c. imporrebbe che, in ogni caso, il giudice fissi «l'udienza di cui

all'art. 420 e il termine perentorio entro il quale le parti dovranno provvedere all'eventuale

integrazione degli atti introduttivi mediante deposito di memoria e documenti di cancelleria».

Essa, però, prescinde dalla articolazione del tribunale in sezioni e dai criterî di competenza

tabellare. Soltanto in assenza di tali questioni, il contenuto del provvedimento dovrebbe

coincidere con le previsioni legali.

ovvero

rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi al tribunale di cui agli artt. 163

– 310 c.p.c., ma da quello di cui agli artt. 2 – 18 d. leg. 17 gennaio 2003, n. 5 (rettificato

dall’Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 2003, corretto dal d.leg. 6

febbraio 2004, n. 37, e dal d. leg. 28 dicembre 2004, n. 310), prescindendo da ogni

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questione sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del tribunale adìto ai sensi degli

artt. 187, co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visto l’art. 1, co. 1° e 5°, del menzionato

decreto legislativo (ovvero l’art. 134 d.leg. 10 febbraio 2005, n. 30, ovvero l’art. 70 ter disp.

att. c.p.c.), dispone il mutamento di rito e la cancellazione della causa dal ruolo / dispone la

trasmissione del fascicolo al presidente del tribunale.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: la lettera dell’art. 1, col 5°, d. leg. 17 gennaio 2003, n. 5 (rettificato dall’Avviso pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 2003, corretto dal d.leg. 6 febbraio 2004, n. 37, e dal d. leg. 28

dicembre 2004, n. 310) prevede il «mutamento di rito» e la «cancellazione della causa dal

ruolo», che sono tra loro incompatibili. Poiché la contraddizione è solitamente sciolta nel senso

che il ruolo dal quale la causa è cancellata è quello del giudice designato, non quello del

tribunale, l’esito più ragionevole appare quello di disporre la trasmissione del fascicolo al

presidente del tribunale, affinché sia assegnato ad una sezione e resti in attesa della presentazione

dell’istanza di fissazione d’udienza di cui all’art. 8 d. leg. 17 gennaio 2003, n. 5.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi al tribunale di cui agli artt. 163

– 310 c.p.c., ma da quello di cui agli artt. 737 - 742 c.p.c., prescindendo da ogni questione

sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del tribunale adìto ai sensi degli artt. 187,

co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visto l’art. 24 r.d. 16 marzo 1942, n. 267, (novellato

dall'art. 21, d.leg. 9 gennaio 2006, n. 5) (ovvero l’art. 29 l. 13 giugno 1942, n. 794, ovvero

ogni altra disposizione che estende il rito camerale alle materie contenziose), sentite le parti

presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina il mutamento di rito e dispone la

comparizione delle parti nella camera di consiglio del … / dispone la trasmissione del

fascicolo al presidente del tribunale, affinché provveda ad una nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: nonostante la proliferazione dei riti, manca una disciplina generale del mutamento di rito. Dal

sistema si può ricavare soltanto che l’errore sul rito non è causa di nullità degli atti e dei

provvedimenti, che, allorché rilevato, imponga la prosecuzione del processo nelle forme di volta

in volta previste. Il che prescinde dalla articolazione del tribunale in sezioni e dai criterî di

competenza tabellare. In assenza di tali questioni, il provvedimento dovrebbe limitarsi alla

convocazione delle parti in camera di consiglio ed alla fissazione di termini per l’eventuale

integrazione degli atti. ovvero

rilevato che la causa non è regolata dal rito ordinario innanzi al tribunale di cui agli artt. 163

– 310 c.p.c., ma da quello di cui all’art. 23 l. 24 novembre 1981, n. 689, prescindendo da

ogni questione sulla giurisdizione dell’a.g.o. e sulla competenza del tribunale adìto ai sensi

degli artt. 187, co. 3°, e 279, co. 2°, n. 1 e n. 4, c.p.c., visti gli artt. 22 e 22 bis l. 24

novembre 1981, n. 689, sentite le parti presenti ai sensi dell’art. 183, co. 4°, c.p.c., ordina il

mutamento di rito, rinvia all’udienza di discussione di cui all'art. 23 l. 24 novembre 1981, n.

689, e fissa il termine perentorio di giorni …. precedenti tale udienza per il deposito di

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memorie integrative e di documenti / dispone la trasmissione del fascicolo al presidente del

tribunale, affinché provveda ad una nuova assegnazione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: v. le osservazioni relative a questa ed alla ipotesi precedente possono essere ripetute per ogni

altro caso in cui sia previsto un rito speciale: se, in base ai criterî di competenza tabellare, la

trattazione della causa è comunque attribuita al magistrato designato, il provvedimento dovrebbe

limitarsi alla fissazione di un’udienza nelle forme legalmente previste ed alla fissazione di termini

per l’eventuale integrazione degli atti.

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VERBALE

DELLA UDIENZA

DI PRIMA COMPARIZIONE DELLE PARTI E TRATTAZIONE DELLA CAUSA

ex art. 183 c.p.c.

(novellato dal d.l. 21 giugno 1995, n. 238, dal d.l. 9 agosto 1995, n. 347, e dal d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito in l. 20

dicembre 1995, n. 534; dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni con la legge 14 maggio 2005, n. 80, dalla l. 28

dicembre 2005, n. 263)

(V ipotesi: comparizione delle parti regolarmente costituite e trattazione della causa)

Udienza del .....

Per l'attore, è comparso ........

Per il convenuto è comparso ..., il quale si costituisce depositando fascicolo di parte e

comparsa di costituzione, alla quale si riporta e che scambia (ovvero costituitosi con

comparsa depositata in cancelleria il .....).

Il Giudice

ritenuto che la causa è matura per la decisione e che le parti hanno chiesto di precisare le

conclusioni, visto l'art. 80 bis disp. att. c.p.c., sentite le parti presenti, le invita a precisare le

conclusioni e introita la causa per la decisione (rimette la causa al collegio per la

decisione) L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: in questa ed in ciascuna ipotesi, in cui la causa passa in decisione alla udienza di prima

comparizione e di trattazione ex art. 183, si aprono le diverse strade per la decisione: (a) la

fissazione di termini per lo scambio delle comparse conclusionali e delle repliche, ai sensi

dell’art. 281 quinquies, co. 1°, (b) la fissazione di termini per lo scambio delle sole comparse

conclusionali e dell’udienza di discussione orale chiesta dalle parti, ai sensi dell’art. 281

quinquies, co. 2°, (c) la immediata discussione orale della causa disposta dal giudice, ai sensi

dell’art. 281 sexies, (d) il rinvio dell’udienza per la discussione orale della causa chiesto dalle

parti in replica al provvedimento del giudice, ai sensi della medesima disposizione.

ovvero

ritenuto che la causa è matura per la decisione e che le parti hanno chiesto termine per

precisare le conclusioni, visto l'art. 80 bis disp. att. c.p.c., rinvia, per la precisazione delle

conclusioni, alla udienza del .....

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, si riserva di provvedere sui mezzi di prova articolati negli atti

introduttivi.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

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prof. Giorgio Costantino

PRIN 2005125451

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, sentite le parti presenti, provvede come segue sui mezzi di prova

articolati negli atti introduttivi: … e rinvia all’udienza del … per l’assunzione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, sentite le parti presenti, dichiara inammissibili / irrilevanti i

mezzi di prova articolati negli atti introduttivi, visti gli artt. 183, co. 8°, e 187 c.p.c.,

ritenuto che la causa è matura per la decisione, invita le parti a precisare le conclusioni e

introita la causa per la decisione (rimette la causa al collegio per la decisione).

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: in questa ed in ciascuna ipotesi, in cui la causa passa in decisione alla udienza di prima

comparizione e di trattazione ex art. 183, si aprono le diverse strade per la decisione: (a) la

fissazione di termini per lo scambio delle comparse conclusionali e delle repliche, ai sensi

dell’art. 281 quinquies, co. 1°, (b) la fissazione di termini per lo scambio delle sole comparse

conclusionali e dell’udienza di discussione orale chiesta dalle parti, ai sensi dell’art. 281

quinquies, co. 2°, (c) la immediata discussione orale della causa disposta dal giudice, ai sensi

dell’art. 281 sexies, (d) il rinvio dell’udienza per la discussione orale della causa chiesto dalle

parti in replica al provvedimento del giudice, ai sensi della medesima disposizione.

ovvero

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, sentite le parti presenti, dichiara inammissibili / irrilevanti i

mezzi di prova articolati negli atti introduttivi e, visti gli artt. 183, co. 8°, e 187 c.p.c.,

ritenuto che la causa è matura per la decisione, rinvia, per la precisazione delle conclusioni,

alla udienza del …

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, sentite le parti presenti, provvede come segue sui mezzi di prova

articolati negli atti introduttivi: …, dispone d’ufficio i seguenti mezzi di prova: … /

consulenza tecnica, e ai sensi dell’art. 183, co. 8°, novellato dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263,

fissa i termini di … giorni per il deposito di memorie limitate all’oggetto dei provvedimenti

ufficiosi e di … giorni per il deposito di eventuali replica e si riserva di provvedere.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

19 D di D ’E

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prof. Giorgio Costantino

PRIN 2005125451

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, sentite le parti presenti, provvede come segue sui mezzi di prova

articolati negli atti introduttivi: …, dispone d’ufficio i seguenti mezzi di prova: … /

consulenza tecnica, e ai sensi dell’art. 183, co. 8°, novellato dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263,

fissa i termini di … giorni per il deposito di memorie limitate all’oggetto dei provvedimenti

ufficiosi e di … giorni per il deposito di eventuali replica e rinvia all’udienza del ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: qualora, alla udienza, siano disposti d’ufficio mezzi di prova o consulenza tecnica, un terzo

esito possibile rispetto alla riserva sulle memorie delle parti ed alla fissazione di una udienza a

queste successiva consiste nella discussione in udienza sui provvedimenti ufficiosi e nella

conferma, nella modifica o nella revoca, nella stessa sede, degli stessi ovvero nella riserva sulle

osservazioni svolte dalle parti. Il che presuppone che le parti non chiedano termini per

interloquire sui provvedimenti ufficiosi ovvero che il giudice ritenga superflua la fissazione,

motivando il rifiuto. ovvero

considerato che le parti non hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum, ma

soltanto per articolare mezzi di prova, fissa un termine di trenta giorni per il deposito di

memorie per l'indicazione dei mezzi di prova e per la produzione di documenti e un ulteriore

termine di venti giorni per l’eventuale articolazione di prove contrarie; e si riserva di

provvedere.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti hanno non hanno chiesto termini per precisare il thema

decidendum, ma soltanto per articolare mezzi di prova, fissa un termine di trenta giorni per il

deposito di memorie per l'indicazione dei mezzi di prova e per la produzione di documenti e

un ulteriore termine di venti giorni per l’eventuale articolazione di prove contrarie; e rinvia

alla udienza del ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, fissa un termine di trenta giorni per il deposito di memorie per la

precisazione o modificazione delle domande, delle eccezioni e delle conclusioni già

proposte, un termine di ulteriori trenta giorni per replicare alle domande ed eccezioni nuove,

o modificate dall’altra parte, per proporre le eccezioni che sono conseguenza delle domande

e delle eccezioni medesime e per l’indicazione dei mezzi di prova e per la produzione di

20 D di D ’E

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documenti, e un ulteriore termine di venti giorni per l’eventuale articolazione di prove

contrarie; e si riserva di provvedere.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti hanno chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, fissa un termine di trenta giorni per il deposito di memorie per la

precisazione o modificazione delle domande, delle eccezioni e delle conclusioni già

proposte, un termine di ulteriori trenta giorni per replicare alle domande ed eccezioni nuove,

o modificate dall’altra parte, per proporre le eccezioni che sono conseguenza delle domande

e delle eccezioni medesime e per l’indicazione dei mezzi di prova e per la produzione di

documenti, e un ulteriore termine di venti giorni per l’eventuale articolazione di prove

contrarie; e rinvia alla udienza del ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che le parti hanno congiuntamente chiesto che sia disposta la comparizione

personale e sia esperito il tentativo di conciliazione, visto l’art. 185, co. 1°, c.p.c., novellato

dalla rinvia, per la comparizione personale delle parti e per il

l. 28 dicembre 2005, n. 263,

tentativo di conciliazione, alla udienza del ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

ritenuto che la natura della controversia e la qualità delle parti ne rende opportuna la

comparizione personale in funzione dell’esperimento del tentativo di conciliazione, visti gli

artt. 117 e 185 c.p.c., novellato dalla rinvia, per la comparizione

l. 28 dicembre 2005, n. 263,

personale delle parti e per il tentativo di conciliazione, alla udienza del ...

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

considerato che l’attore ha chiesto termine per esaminare le difese e la produzione

documentale del convenuto, costituitosi in udienza, ritenuto che la concessione di tale

termine appare opportuna in considerazione del contenuto della comparsa di risposta, della

qualità e della quantità dei documenti prodotti, rinvia, per il prosieguo dell'udienza di prima

comparizione, al …….. e fissa all’attore il termine di ……. giorni prima della udienza per il

deposito di eventuale memoria integrativa 21 D di D ’E

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L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: In ciascuna delle altre ipotesi, il giudice dovrebbe motivare il rifiuto della concessione di termini per il

deposito di memorie previsti dalla legge, ma comunque rimessi alla sua valutazione nell’esercizio dei poteri

di direzione del processo di cui all’art. 175 c.p.c.. In questa, invece, la motivazione dovrebbe essere richiesta

per la concessione. L’art. 183, co. 5°, infatti, esordisce con «Nella stessa udienza …»; non prevede alcuna

decadenza. Non sembra, pertanto, possa escludersi che, nell’esercizio dei poteri di direzione del processo di

cui all’art. 175 c.p.c., il giudice possa concedere termine all’attore, ma, in tal caso, dovrebbe indicarne le

ragioni. 22 D di D ’E

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VERBALE

DELLA UDIENZA DI PRIMA COMPARIZIONE ex art. 180 c.p.c.

(novellato dal d.l. 21 giugno 1995, n. 238, e dal d.l. 9 agosto 1995, n. 347,

e dal d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, convertito in l. 20 dicembre 1995, n. 534)

(VI ipotesi: mancata costituzione dell'attore)

Udienza del ........

Per il convenuto è comparso ..., costituitosi con comparsa depositata in cancelleria il ......

Nessuno è comparso per l'attore, il quale non risulta costituito.

Il Giudice

visto l'art. 290 c.p.c., dichiara la contumacia dell'attore e, rilevato che il convenuto non ha

chiesto che il processo prosegua in assenza dell'attore, ordina la cancellazione della causa

dal ruolo e dichiara l'estinzione del processo.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

Per il convenuto è comparso ..., costituitosi con comparsa depositata in cancelleria il ...

Nessuno è comparso per l'attore, il quale non risulta costituito.

Il difensore del convenuto chiede che il processo prosegua in assenza dell'attore.

Il Giudice

visto l'art. 290 c.p.c., rilevato che il convenuto ha chiesto che il processo prosegua in

assenza dell'attore, dichiara la contumacia dell’attore, considerato che il convenuto ha

chiesto di precisare le conclusioni, ritenuto che la causa è matura per la decisione, invita il

convenuto a precisare le conclusioni e, visto l'art. 80 bis disp. att. c.p.c., introita la causa per

la decisione (rimette la causa al collegio per la decisione).

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: in questa ed in ciascuna ipotesi, in cui la causa passa in decisione alla udienza di prima

comparizione e di trattazione ex art. 183, si aprono le diverse strade per la decisione: (a) la

fissazione di termini per lo scambio delle comparse conclusionali e delle repliche, ai sensi

dell’art. 281 quinquies, co. 1°, (b) la fissazione di termini per lo scambio delle sole comparse

conclusionali e dell’udienza di discussione orale chiesta dalle parti, ai sensi dell’art. 281

quinquies, co. 2°, (c) la immediata discussione orale della causa disposta dal giudice, ai sensi

dell’art. 281 sexies, (d) il rinvio dell’udienza per la discussione orale della causa chiesto dalle

parti in replica al provvedimento del giudice, ai sensi della medesima disposizione.

ovvero

visto l'art. 290 c.p.c., rilevato che il convenuto ha chiesto che il processo prosegua in

assenza dell'attore, dichiara la contumacia dell’attore, considerato che il convenuto ha

chiesto termine per precisare le conclusioni, ritenuto che la causa è matura per la decisione,

rinvia, per la precisazione delle conclusioni, alla udienza del .....

23 D di D ’E

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L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

visto l'art. 290 c.p.c., rilevato che il convenuto ha chiesto che il processo prosegua in

assenza dell'attore, dichiara la contumacia dell’attore e, considerato che il convenuto non

ha chiesto termini per precisare il thema decidendum e per articolare mezzi di prova, si

riserva di provvedere sui mezzi di prova articolati negli atti introduttivi.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

visto l'art. 290 c.p.c., rilevato che il convenuto ha chiesto che il processo prosegua in

assenza dell'attore, dichiara la contumacia dell’attore e, considerato che il convenuto non

ha chiesto termini per precisare il thema decidendum e per articolare mezzi di prova, sentite

le parti presenti, provvede come segue sui mezzi di prova articolati negli atti introduttivi: …

e rinvia all’udienza del … per l’assunzione.

L'Assistente giudiziario Il Giudice

ovvero

visto l'art. 290 c.p.c., rilevato che il convenuto ha chiesto che il processo prosegua in

assenza dell'attore, dichiara la contumacia dell’attore, considerato che il convenuto non ha

chiesto termini per precisare il thema decidendum e per articolare mezzi di prova, sentite le

parti presenti, dichiara inammissibili / irrilevanti i mezzi di prova articolati negli atti

introduttivi, e, visti gli artt. 183, co. 8°, e 187 c.p.c., ritenuto che la causa è matura per la

decisione, invita il convenuto a precisare le conclusioni e introita la causa per la decisione

(rimette la causa al collegio per la decisione).

L'Assistente giudiziario Il Giudice

N.B.: in questa ed in ciascuna ipotesi, in cui la causa passa in decisione alla udienza di prima

comparizione e di trattazione ex art. 183, si aprono le diverse strade per la decisione: (a) la

fissazione di termini per lo scambio delle comparse conclusionali e delle repliche, ai sensi

dell’art. 281 quinquies, co. 1°, (b) la fissazione di termini per lo scambio delle sole comparse

conclusionali e dell’udienza di discussione orale chiesta dalle parti, ai sensi dell’art. 281

quinquies, co. 2°, (c) la immediata discussione orale della causa disposta dal giudice, ai sensi

dell’art. 281 sexies, (d) il rinvio dell’udienza per la discussione orale della causa chiesto dalle

parti in replica al provvedimento del giudice, ai sensi della medesima disposizione.

ovvero

considerato che il convenuto non ha chiesto termini per precisare il thema decidendum e per

articolare mezzi di prova, sentite le parti presenti, dichiara inammissibili / irrilevanti i

mezzi di prova articolati negli atti introduttivi e, visti gli artt. 183, co. 8°, e 187 c.p.c.,

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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta gli atti del Convegno tenutosi a Firenze il 17 e 18 giugno 2006 dal titolo "Prassi e norme tra cultura e diritto" che affrontava l'argomento dei verbali di udienza di cui se ne riportano vari modelli commentati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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