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La politica delle zone economiche speciali anni '80

di fronte a Hong Kong, Macao,

export processing zones

 Taiwan con

esenzione fiscale, manodopera a basso costo,

disciplina sociale, fisicamente e legalmente separate dal

resto della Cina→ offerta di 4 nuovi draghi che offrivano

lavoro in cambio di tecnologia

→non funzionò perché le multinazionali volevano penetrare

ma ciò andava contro gli interessi

nel mercato cinese→

delle imprese statali e il bisogno di export e import di

beni

14 città costiere furono aperte al capitale con molti limiti

 4

Capitalismo guanxi?

I cinesi residenti a Hong Kong e Taiwan effettuano tra il

1979 e il 1992 il 71.7% degli IDE→ sfruttano le loro reti

guanxi (= relazionali) di persone provenienti dal loro

stesso paese e/o che parlano lo stesso dialetto.

Inoltre i cinesi di Hong Kong investirono subito in infra-

strutture→ afflusso di capitali dall'estero, soprattutto

da parte dei cinesi sparsi per il mondo

Integrazione nell’economia capitalista avverrebbe

attraverso pratiche relazionali

NB Le pratiche relazionali sono presenti anche in Messico, ma

gli emigrati messicani non reinvestono in patria e non creano

un processo di sviluppo 5

STATI REGIONALI PER LO SVILUPPO E IMPRENDITORI BUROCRATICI

Deng cercò l'appoggio delle istituzioni provinciali e

locali per superare le perplessità del PCC alla politica

delle porte aperte, con un decentramento fiscale→ nel

Guangong e a Shangai, al sud e al nord della Cina, in

zone già in passato di scambi con l'estero tali regioni

investirono in nuove imprese orientate al mercato,

anche facendo joint venture con stranieri

Nel 1993 imprese statali 48.4%

"collettive" con partecip. specifici enti gov. 38.2%

private 13.4 %

Investimenti stranieri anche più presenti negli immobili

6

La pianificazione centrale funziona ancora, ma le zone

speciali aggiungono risorse finanziarie esterne

Nuova classe capitalista di imprenditori burocratici

→ membri del Pcc che controllano istituzioni e finanze

pubbliche

Difficoltà di controllo politico:

1. Crescita di speculatori di azioni che giocano sulle 3

borse cinesi (Pechino, Shangai e Shenzhen) da ogni

angolo della Cina

2. Difficoltà di controllare la costellazione di imprese

provinciali/ locali, cofinanziate da stranieri

3. Equilibrio instabile di potere tra il centro e le regioni,

e nel centro tra partito ed'esercito 7

Adam Smith a Pechino. Genealogie del

Giovanni ARRIGHI,

ventunesimo secolo,Feltrinelli 2008

Affermazione della Cina alla guida della rinascita economica dell’Oriente

 asiatico è analizzata alla luce della “Ricchezza delle nazioni” :

Smith alla fine del XVIII sec predisse un riequilibrio dei rapporti di forza tra

→A. commonwealth delle

Occidente e resto del mondo e la nascita di un

diverse culture

La rinascita dell’Oriente è un elemento cruciale nella seconda metà del XX secolo

Rinascita perché per 2 millenni l’oriente ha guidato lo sviluppo mondiale ( fino al XVII

o forse XVIII sec) e dopo una “breve” eclissi sviluppo a valanga dal Giappone,

alle 4 tigri, alla Cina

Per Smith, e poi per Marx, le grandi scoperte geografiche sono un punto di svolta

della storia mondiale 8

Cina pacifica e prospera del ‘700 è guardata con ammirazione dagli illuministi

1839­42 prima guerra dell’oppio contro la Cina→ comincia la grande

A. divergenza tra Cina ed Occidente che fino ad allora avevano avuto

tenori di vita simili

1944 alla fine della guerra la Cina è forse la nazione più povera del

B. mondo, ma partecipa al movimento di indipendenza del III mondo.

Anni ‘980 gli Usa si lanciano sui mercati finanziari internazionali,

C. prosciugando le risorse per il II e III mondo e portano l’impero

sovietico stretto da una nuova corsa agli armamenti a disintegrarsi

Tra B e C↓

Crescita capitalista dell’arcipelago asiatico, mancante di potenza

militare 9

3 possibilità

Usa e Ue usano la superiorità militare per esigere un “pizzo” in cambio

1. della difesa militare

Oriente come società del mercato globale

2. Caos a livello planetario

3. ↓

E’ la prospettiva più credibile dopo il 2001,

ma anche la 2 è possibile con la Cina capace di trainare l’economia

mondiale,

mentre la prospettiva 1 era legata al progetto neoconservatore, avviato

dopo l’11/9/2001 da Washington 10


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
Docente: Rella Piera
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di SOCIOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Rella Piera.

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