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B) Colorazione Azan- Mallory

Mettere in stufa (a 60°C) il colorante azocarminio.

Acidificare al momento con acido acetico 1%.

Mettere i vetrini a colorare a temperatura ambiente per 10 min. ed osservare

1'andamento della colorazione al microscopio ottico.

Gettare il colorante e lavare in acqua distillata per qualche minuto.

In olio di anilina 0,1% in alcol 95% per 30 sec. a differenziare, controllare a1

microscopio ottico ed eventualmente proseguire.

Passare in alcol acidulato al 95% + acido acetico 1%.

Immergere nell'acido fosfotungstico al 5% (30 min. possono bastare).

Lavare velocemente in acqua distillata.

Aggiungere la miscela colorante di Mallory per 2 min. (si può riutilizzare).

Lavaggio in acqua distillata.

Differenziare in alcol al 95% controllando il colore del connettivo al microscopio

ottico.

Disidratare in alcol assoluto (5 min X 2 volte), poi in xilolo (5 min. X 2 volte).

Montare in balsamo o resine sintetiche.

TECNICA VELOCE AL CRIOSTATO

Allestimento di preparati con l’uso del CRIOSTATO (microtomo congelatore)

che lavora alla temperatura da -5°C fino a -60°C. La metodica dell’inclusione in

paraffina, sopra descritta, in alcuni casi non è applicabile, ad es. quando si vogliono

studiare i lipidi, perché le componenti lipidiche vengono disciolte durante i processi

di fissazione e inclusione in paraffina. Il preparato al congelatore risolve anche

problemi diagnostici per pezzi operatori (è molto veloce), per lo studio di particolari

enzimi o per alcune tecniche ímmunocitochimiche. Il pezzo appena prelevato

viene fissato per immersione in

azoto liquido o con un getto di

CO2 compressa che lo raffredda

molto rapidamente, senza farlo

cristallizzare, quindi viene tagliato

al criostato. Le sezioni cosi

ottenute sono pronte per le

colorazioni sia istologiche che

istochimiche.

Criostato

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Colorazioni per i grassi

Le sezioni ottenute al criostato si colorano con i vari SUDAN

(Sudan III, Sudan IV per i

grassi neutri; Sudan Nero B

per i lipidi in genere). I

nuclei vengono colorati con

l’ematossilina. Le sezioni,

infine, vengono montate in

gelatina glicerinata (mezzo

acquoso).

Tessuto adiposo bianco

Sudan III + Ematossilina

COLORAZIONI ISTOLOGICHE

1) Ematossilina-Eosina (E.E.)

L’ematossilina (emallume, colorante basico) si lega con un legame non ben

precisato a strutture con radicali liberi acidi. Colora, perciò, in viola i nuclei delle

cellule (presenza di DNA), il nucleolo (presenza di RNA ribosomiale), aree

basofile nel citoplasma (per presenza eventuale di ribosomi), la sostanza

fondamentale della cartilagine (presenza di glicosaminoglicani e proteoglicani,

contenenti radicali liberi carbossilici e solforici) e a volte la mucina delle

ghiandole esocrine (per la presenza di glicosaminoglicani e proteoglicani). Eosina:

(colorante acido) colora le strutture basiche in rosa. Evidenzia il citoplasma delle

cellule (per prevalente presenza di proteine basiche) e le fibre collagene.

Gh. salivare

Ematossilina

Eosina Dott. Mario Calvitti - ©ISTOLOGIA PERUGIA

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2) Azan-Mallory (A. M.)

Colorazione elettiva per evidenziare le fibre collagene del tessuto connettivo

fibrillare. I coloranti usati in sequenza sono: a) l’Azocarminio che colora in rosso i

nuclei delle cellule, gli eritrociti e in rosso tenue il citoplasma; b) la Miscela di

Mallory (Blu di anilina, Orange G e acido ossalico) che colora in blu forte le fibre

collagene, in azzurro le mucine. Le cellule del sangue e le fibre muscolari in

arancio.

Dotto deferente

Azan-Mallory Dott. Mario Calvitti - ©ISTOLOGIA PERUGIA

3) May-Grünwald-Giemsa (M.G.G.)

E’ una doppia colorazione utilizzata normalmente per colorare gli strisci di

sangue. I1 sangue viene strisciato su un vetrino portaoggetto, fissato per almeno

30' min. all'aria e in un luogo privo di vapori acidi. Viene poi colorato prima con

la miscela May- Grünwald (Bleu di metilene, colorante basico, ed Eosina,

colorante acido che formeranno un sale). Quando si aggiunge una piccola quantità

d'acqua, i due coloranti di cui è composto l’eosinato si separano e colorano le

strutture acidofile e quelle basofile. Segue, poi, un lavaggio ed una colorazione

con 1'eosinato di azzurro (colorante di Giemsa) composto da eosina giallastra, blu

di metilene, azzurro A e B e violetto di metilene.

Risultati:

gli eritrociti appaiono di un colore rosa

arancio; i nuclei dei leucociti bleu

porpora; il citoplasma nei neutrofili

marrone leggero con granuli violetto

rosa e lillà, mentre i granuli eosinofili

avranno un colore arancio-rosso

brillante ed, infine, i granuli basofili

mostreranno un colore blu oltremarino.

Striscio di sangue

May-Grünwald-Giemsa

Striscio di sangue 8

4) Weigert-Van Gieson ( W.-V.G.)

Sono due colorazioni abbinate (Weigert-Van Gieson). Mediante la miscela di

Weigert, contenente fucsina basica e resorcina, vengono colorate in nero le fibre

elastiche; con la miscela di Van Gieson, contenente fucsina acida e acido picrico,

vengono colorate le fibre collagene in rosso magenta, mentre altre cellule (ad es.:

cellule muscolari o del sangue) divengono giallo-arancio. Come colorante di

contrasto per il nucleo è impiegata 1'ematossilina ferrica, che colora i nuclei in

marrone-nero.

Arteria aorta

Solo

Resorcina-Fucsina

di Weigert Dott. Mario Calvitti - ©ISTOLOGIA PERUGIA

5) Impregnazione Argentica (I.A.)

Colorazione secondo James, per il tessuto reticolare. In questa colorazione si

utilizza un sale di un metallo pesante (ad esempio nitrato d’ argento) che viene

depositato su alcuni componenti tissutali allo stato colloidale. In seguito il tessuto

è sottoposto all'azione di una soluzione riducente ed il metallo viene ridotto allo

stato elementare. Si evidenziano così le fibre reticolari (fibre collagene di tipo III)

in marrone scuro o nero.

Linfonodo

Impregnazione

Argentica Dott. Mario Calvitti - ©ISTOLOGIA PERUGIA

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COLORAZIONI ISTOCHIMICHE

1) Blu di Toluidina (B.T.)

Essendo un colorante basico, si lega a strutture con radicali acidi liberi

(elettricamente negativi, quindi anionici). Quando la densità di tali gruppi anionici

fortemente dissociati è elevata come nei polianioni, si ha il fenomeno della

metacromasia, cioè il colorante vira da celeste (colore ortocromatico) al verde

Indaco, al violetto, al rosso porpora (colori metacromatici). Pertanto possono

essere evidenziati: gli acidi nucleici (DNA: - nucleo; RNA: nucleolare e

citoplasmatico, ad es. sostanza tigroide delle cellule nervose), ma soprattutto i

glicosaminoglicani e proteoglicani (presenti nella sostanza fondamentale della

cartilagine e nel muco delle ghiandole mucipare e mucose).

Cartilagine

Blu di Toluidina Dott. Mario Calvitti - ©ISTOLOGIA PERUGIA

2) PAS (Periodic Acid Schiff)

Colorazione per le glicoproteine ed il glicogeno. L'ossidazione con acido

periodico opera la rottura di un legame tra due atomi di Carbonio adiacenti della

molecola del carboidrato e liberazione di un gruppo aldeidico che, mediante

formazione di una base di Schiff, viene rivelato dal reattivo di Schiff, in presenza

di anidride solforosa, in ambiente acido. Strutture contenenti le molecole in

oggetto si colorano in varie gradazioni, di rosso-violetto (magenta).

Colon

PAS + Ematossilina 10

Dott. Mario Calvitti - ©ISTOLOGIA PERUGIA


PAGINE

12

PESO

1.42 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso Integrato di ISTOLOGIA, canale A + B, Facoltà di Medicina & Chirurgia, DOCENTI: Prof.ssa Maria Bodo - Prof. Ennio Becchetti, riguardante i seguenti argomenti: il microscopio ottico, istruzioni per l'uso; allestimento di preparati istologici; schema di esecuzione di colorazioni istologiche; tecnica veloce al criostato; colorazioni istochimiche.


DETTAGLI
Esame: ISTOLOGIA
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (PERUGIA, TERNI)
SSD:
Docente: Bodo Maria
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ISTOLOGIA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Bodo Maria.

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