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Microirrigazione

Dispensa di sistemi colturali arborei, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sulle tecniche di coltivazione , in particolare le microirrigazioni, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Sistemi colturali arborei docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Numero e posizione dei gocciolatori

La scelta del numero di erogatori in base al tipo di

terreno ed alla coltura è una decisione importante

per ottimizzare i vantaggi dell’irrigazione a goccia

.

Distanza media dei gocciolatoi sulla linea e del tipo di terreno

per l’ottenimento di almeno il 25% del volume di terreno

bagnato per filari di frutteto distanti 4 metri ed irrigazioni

frequenti di 4-5 mm/giorno

Portata del gocciolatore

2 litri/ora 4 litri/ora 8litri/ora

Tipo di Dist. Num. Dist. Num. Dist. Num.ha

terreno m ha m ha m

Sabbioso 0.65 3419 .75 2963 .95 2339

F. sabbioso 0.85 2614 0.95 2339 1.15 1932

Franco 1.05 2116 1.15 1932 1.35 1646

F. argilloso 1.25 1778 1.35 1646 1.55 1434

Limoso 1.35 1646 1.45 1533 1.65 1347

Argilloso 1.45 1533 1.55 1434 1.75 1270

Numero e posizione degli spruzzatori

L’area bagnata perfettamente circolare

che bagnano gli spruzzatori dinamici, ha una

ampiezza variabile in funzione del raggio di

lancio, che va da un minimo di 1 metro a un

massimo di 5 metri.

La distanza tra gli spruzzatori sarà pari

almeno al doppio del raggio di lancio,

indipendentemente dal tipo di terreno.

Nel caso degli spruzzatori statici l’area

bagnata ha dimensioni variabili con la

conformazione dei fori di uscita dell’acqua. I

modelli in commercio sono molti, hanno fori

di uscita fatti per irrigare a 360°, 180°, con 2

settori da 90° e così via. Il raggio di lancio è,

comunque, normalmente inferiore a quello

dei modelli dinamici; per quanto riguarda

l’interdistanza valgono le indicazioni già

riportate per i dinamici.

IL FILTRAGGIO DELL’ACQUA

MICROIRRIGUA

Per un impianto microirriguo - a

goccia o a spruzzo - occorre acqua di

buona qualità, cioè priva di sostanze

o materiali che possano creare

intasamenti .

Trattamento dell’acqua

I sistemi microirrigui sono caratterizzati

- da erogatori che hanno passaggi

dell'acqua molto piccoli, quindi

facilmente ostruibili.

Molte acque richiedono uno specifico

- trattamento per assicurare un costante e

continuo funzionamento dell'impianto

microirriguo.

Il trattamento dell'acqua può essere:

- = per eliminare le sostanze

CHIMICO

sciolte nell’acqua (carbonati, ferro ecc)

FISICO = per eliminare i materiali in

sospensione, (organici ed inorganici)

Il trattamento fisico non esclude quello

chimico e viceversa.

FILTRAGGIO : Il trattamento fisico

- I principali modelli di filtri presenti

sul mercato sono i filtri idrocicloni,

quelli a graniglia o a sabbia, a rete

(calza), a dischi lamellari.

- L’impiego dell’uno o dell’altro tipo

dipende soprattutto dal tipo di acqua,

non escludendo con ciò accoppiamenti:

idrociclone + rete; graniglia + rete;

idrociclone + graniglia + rete.

Idrociclone o seperatore centrifugo

-Per sabbia e particelle più pesanti dell’acqua.

-La forza centrifuga, generata dalla forma ad

imbuto del filtro, trascina le impurità lungo le

pareti fino al recipiente di raccolta e l’acqua

pulita viene sospinta verso l’uscita.

-La perdita di pressione, dovuta alla forza

centrifuga, è molto bassa. Il filtro è realizzato

in acciaio zincato, con le pareti interne rivestite

di materiale epossidico che attenua l’abrasione.

-Le dimensioni del filtro sono in funzione

della quantità d’acqua da filtrare.

Filtro a sabbia o graniglia

- L’elemento filtrante è costituito da ghiaietto

spaccato o elementi di quarzo, di pezzatura

variabile in base alla necessità di filtrazione.

L’acqua penetra nel serbatoio contenente la

graniglia da un’apertura situata in sommità e

rivolta verso l’alto. L’acqua si distribuisce,

così, in maniera omogenea sulla superficie

della graniglia e, attraversandone gli strati,

viene pulita da alghe, terra e altre particelle

grossolane.

- Le impurità si accumulano nello strato di

graniglia, limitandone l’azione filtrante. Per

la pulizia (manuale o automatica) è necessario

invertire il flusso dell’acqua usando come

bocca d’entrata quella da cui l’acqua esce,

mentre l’acqua sporca esce all’esterno da un

apposito passaggio.

Filtro a sabbia o graniglia

- Il materiale filtrante deve avere la superficie

ruvida per trattenere meglio le impurità.

- La perdita di pressione è di circa 3 - 8

atmosfere; se questi valori vengono superati è

necessario effettuare un controlavaggio.

- Le dimensioni del filtro sono determinate

dalla portata e dalla quantità di solidi in

sospensione. Filtro a rete

- Questo filtro viene impiegato da solo o insieme

a quelli a graniglia o idrociclone.

- Il filtro a rete è costituito da un contenitore,

generalmente in acciaio zincato o in plastica, di

forma cilindrica chiuso da un coperchio

ermetico, al cui interno trovano alloggio una o

più reti a maglie fini.

- L’intasamento si rileva dall’aumento di

differenza tra la pressione entrata e quella in

uscita (< di 2 - 4 atmosfere).

Filtro a dischi lamellari

Il filtro a dischi lamellari è costituito da

- un corpo in plastica molto resistente

contenente un elevato numero di lamelle

rugose, che compresse una sull’altra per

mezzo di una molla o di bulloni formano

un’efficace superficie filtrante.

- Le lamelle sono di diversi colori, e ad uno

- colore corrisponde un grado di filtrazione

diverso, variabile da 40 a 200 mesh.

La perdita di pressione varia da 1 a 3

- atmosfere

Scelta orientativa dell’intensità di

filtraggio sulla base del diametro

di passaggio dell’erogatore

MESH DIAMETRO

DIAMETRO SABBIA O

EROGATORE RETE GRANIGLIA

(mm)

(mm) Gocciol. Spruzz. Gocciol. Spruzz-

<0.4 270 0.6

0.4-0.5 230 0.7

0.5-0.6 200 0.8

0,6-0.7 170 1.0

0.7-0.8 140 140 1.1 1.1

0.8-1.0 120 120 1.4 1.4

1.0-1.2 100 100 1.7 1.7

1.2-1.4 100 80 1.7 2.0

1.4-1.6 100 70 1.7 2.3

1.6-1.8 100 70 1.8 2.5

1.8-2.0 100 60 1.8 2.5

2.0-2.3 100 60 1.8 2.5

SCELTA DELL’EROGATORE

I sistemi di microirrigazione sono

caratterizzati da vari tipi di

erogatori posti sopra o sotto la

superficie del suolo; si suddividono

in gocciolatori, spruzzatori, ali

gocciolanti e manichette.

Gocciolatori

Nel gocciolatore l’acqua passa

all’interno di una serie di passaggi

assai stretti per questo le portate

erogate sono piuttosto basse: 2, 4 o 8

l/h. Le pressioni minime d’esercizio si

aggirano normalmente tra 1 e 1,5

atmosfere.

In funzione del tipo d’installazione i

gocciolatori si definiscono “on line”

quando sono montati in derivazione

Gocciolatori

in line quando sono installati lungo

“ ”

la tubazione.

I primi sono adatti ad essere inseriti

su tubazioni sospese (frutticoltura), i

secondi sono più adatti ad essere

installati su linee poggiate sul terreno

.

I gocciolatori possono essere di due

tipi rispetto alla pressione

.

gocciolatori comuni:

I cambiano la

portata al variare della pressione; quindi non

sono utilizzabili per linee lunghe, a causa della

disomogeneità di distribuzione.

gocciolatori autocompensanti

I ,

mantengono costante la loro portata al variare

della pressione. Si possono impiegare in linee

molto lunghe, in terreni in pendenza, in

impianti grandi.

La capacità di autocompensazione è

determinata dalla presenza di una membrana

in plastica che, sotto la pressione dell’acqua,

si deforma ampliando o riducendo il foro

d’uscita. Ali gocciolanti

Tubazioni in plastica munite di gocciolatori

ali

“in line”, a diverse distanze tra loro (

gocciolanti premontate ).

Inizialmente sono state adottate per colture

orticole pacciamate o dove non è possibile

sospendere i tubi a sostegni.

Le ali gocciolanti premontate sono state

sostituite dalle ali gocciolanti integrali con

gocciolatori interni al tubo; tale innovazione

ha reso possibile di mantenere il tubo

intero permettendo la meccanizzazione. Le

ali gocciolanti possono essere stese in e

riavvolte da aspi raccoglitori.

Possono essere rigide, semirigide o

flosce. mil, unità di misura che

corrisponde a 0.025 mm. un tubo di 8 mil

ha spessore di 0.2 mm.

Le ali sono in commercio con erogatori

comuni od autocompensanti di portata

variabile da 0.5 a 8 l/h, a tutte le distanze

desiderate.

Le ali gocciolanti integrali possono

avere il gocciolatore piatto applicato ad

un lato interno della parete del tubo,

oppure un gocciolatore allungato e

cilindrico aderente a tutta la parete

del tubo; quest’ultimo è più adatto

all’uso di acque di peggiore qualità,

essendo possibile mantenerlo pulito

innalzando improvvisamente la

pressione. Manichette

simili alle ali gocciolanti integrali flosce. non

hanno inserito un gocciolatore ma semplici

fori, e dunque non possono essere

autocompensanti. richiedono basse pressioni

d’esercizio (0.3-1.5 bar),

Anche le manichette sono di diversa

robustezza e quindi hanno spesso “mil” diversi

per lo stesso modello.

Alcune manichette hanno fori molto ampi che

determinano portate elevate (circa 1.5

l/m/min). Questi modelli non sono dei veri

sistemi microirrigui


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi colturali arborei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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