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L’INSTAURARSI DI UNA INFEZIONE

FUNGINA DIPENDE DA:

1. Resistenza (o sensibilità) dell’ospite

2. Dimensioni dell’inoculo

3. Virulenza fungina

“Resistenza” naturale all’infezione

La maggior parte delle infezioni fungine viene

contratta da sorgenti esogene/ambientali -

Teoricamente, tutti i funghi patogeni per l’uomo vivono

nell’ambiente con una diffusione ubiquitaria (suolo, acqua)

Pochi patogeni franchi; per lo più opportunisti –

I funghi patogeni esibiscono generalmente un basso

potenziale patogeno, poiché gran parte dei soggetti

possiede una elevata resistenza all’infezione:

immunità cellulo-mediata (fagociti, neutrofili) ed

umorale (opsonizzazione fungina)

cute: integrità, pH, turnover epiteliale, flora batterica

commensale, contenuto in acidi grassi

le superfici mucose ostacolano la colonizzazione fungina

fattori umorali (transferrina) limitano la crescita fungina

“Sensibilità” all’infezione

• Fattori di rischio:

– Ustioni, impianti protesici, lesioni da oggetti taglienti

– Alterazioni della normale flora batterica intestinale

(secondaria a terapia antibiotica a spettro esteso)

– Alterata (ridotta) risposta immune dell’ospite dovuta

a:

• patologie preesistenti (diabete mellito scompensato, AIDS)

• iatrogena (terapia citotossica, radioterapica, steroidea,

immunosoppressiva)

Infezioni fungine

• Ospite NORMALE ≈

• Patogeni sistemici 25 specie

• Patogeni cutanei 33 specie

• Patogeni sub-cutanei 10 specie

• Ospite IMMUNOCOMPROMESSO

Patogeni opportunistici 300 specie

PATOGENICITA’ DEI FUNGHI

1. Capacità di sopravvivere nei tessuti

Histoplasma spp, Coccidioides

Dimorfismo muffa-lievito (

spp, Blastomyces spp, Sporothrix spp

)

Candida spp

Dimorfismo lievito-pseudoifa ( )

2. Capacità di contrastare le difese dell’ospite

• Sopravvivenza intrafagocitaria, neutralizzando l’azione

C. immitis, H. capsulatum

degli enzimi lisosomiali ( )

3. Produzione di tossine ed enzimi C. albicans

Rilascio di cheratinasi (Dermatofiti), fosfolipasi ( )

Cryptococcus neoformans

4. Presenza di capsula ( )

5. Termotolleranza (22-35°C)

VIE DI INGRESSO

BOCCA

VIE RESPIRATORIE

• Inalazione OCCHIO

(istoplasmosi,

coccidiomicosi)

• Ingestione

(funghi eduli)

• Transcutanea

(sporotricosi) CUTE

• Virulentazione di

funghi saprofiti

sulle superfici

muco-cutanee

Candida

dell’uomo (

albicans ) VIE UROGENITALI ANO

COLONIZZAZIONE

BOCCA

VIE RESPIRATORIE OCCHIO

Moltiplicazione di

un microrganismo

ad un dato sito

anatomico senza

arrecare danno CUTE

all’ospite VIE UROGENITALI ANO

INFEZIONE

BOCCA

VIE RESPIRATORIE OCCHIO

Invasione e

moltiplicazione di

microrganismi nel

tessuto dell’ospite CUTE

con produzione di

un danno cellulare

locale. VIE UROGENITALI ANO

Classificazione delle principali micosi

– Micosi superficiali Malassezia furfur, Trichosporon spp

( )

• Infezioni limitate allo strato esterno della cute e dei capelli

– Micosi cutanee (Microsporon spp, Candida spp)

• Infezioni che invadono profondamente l’epidermide e gli

annessi cutanei (unghia, capelli)

– Micosi subcutanee Sporothrix shenckii

( )

• Infezioni a carico del derma, tessuto sottocutaneo, muscolo e

fasce

sistemiche

– Micosi (Histoplasma, Coccidioides, Blastomyces)

• Infezioni che inizialmente colonizzano il polmone, ma che

successivamente possono diffondere ad altri organi

– Micosi opportunistiche (Aspergillus, Candida, Cryptococcus)

• Infezioni causate da funghi che sono patogeni solo nell’ospite

immunocompromesso

Micosi - classificazione

Le infezioni micotiche

NON sono contagiose

Candida

(ad eccezione delle dermatofizie e )

“ATTUALE” INTERESSE PER

LA MICOLOGIA MEDICA

1. Aumentata frequenza di infezioni micotiche

2. Aumentata consapevolezza dei clinici

3. Personale di laboratorio maggiormente

qualificato

4. Impiego di procedure diagnostiche e

chirurgiche maggiormente invasive (protesi)

5. Aumentato consumo di farmaci

immunosoppressivi

6. Aumentata prevalenza delle malattie

immunosoppressive

Terapia antifungina

• La difficoltà incontrata dalla cellula dell’ospite

nell’eradicare i patogeni fungini risiede nell’assenza di

enzimi in grado di attaccare la parete cellulare

fungina

• Sebbene uno dei primi chemioterapici (iodio orale)

venne usato come antimicotico nel 1903, il

successivo sviluppo di molecole antifungine è stato

nettamente penalizzato rispetto a quello delle

molecole ad attività antibatterica:

– minore prevalenza delle infezioni micotiche rispetto a quelle

batteriche

– problemi di tossicità selettiva, data la presenza di steroli sia

nella cellula ospite (colesterolo) che in quella fungina

(ergosterolo)

Terapia delle infezioni fungine

Polieni Streptomyces spp

• Metaboliti secondari di

• Macrolidi lattonici ciclici

• Agiscono legandosi agli steroli di membrana (scarsa

tossicità selettiva)

• Amfotericina B, esibisce maggiore maggiore affinità verso

la cellula fungina (ergosterolo) nella cui membrana forma

dei pori che ne aumentano la permeabilità in maniera

dose-dipendente. Principale risorsa terapeutica per

infezioni sistemiche. Somministrata per via endovenosa è

spesso associata a nefrotossicità, febbre, anemia

• Nistatina, analogo strutturale dell’amfotericina B, è

impiegata per il trattamento topico di candidosi orofaringee

(mughetto), vaginali (vaginiti) e mucocutanee

Terapia delle infezioni fungine

Derivati azolici

• Maggior gruppo di antifungini disponibile in commercio

• Scarsa tossicità, ma fungistatici

• Provocano il blocco della sintesi di ergosterolo

mediante inibizione della demetilazione 14-α del 24-

metilene diidrolanosterolo, precursore dell’ergosterolo

• Imidazoli (due atomi di N nell’anello azolico):

– miconazolo, econazolo, ketoconazolo

• Triazoli (tre atomi di N nell’anello azolico):

– fluconazolo, itraconazolo

• Somministrati per via orale per profilassi e nel

trattamento di candidiasi muco-cutanee, dermatofiti ed

alcune infezioni sistemiche


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Microbiologia e Microbiologia Clinica tenuto dal prof. Giovanni Di Bonaventura, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: i funghi o miceti e le loro caratteristiche; i lieviti; i funghi filamentosi o muffe; la riproduzione dei funghi, la Sporulazione asessuata e sessuata; le malattie fungine; le terapie anti funigine.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA GENERALE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Di Bonaventura Giovanni.

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