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CARRELLO DI RIANIMAZIONE

Monitor defibrillatore

 Fonte di ossigeno

 Fonte di aspirazione

 set per ossigenoterapia composto da mascherine facciali

Ä diverse misure, valvole di Venturi diverse %, n° 2 connettori per l'erogatore di ossigeno.

sondini per aspirazione tracheale

Ä aghicannula diverse misure

Ä tubi tracheali

Ä 2 cerotti

Ä 2 AMBU

Ä cannule orofaringee

Ä mascherine facciali diverse misure

Ä corrugati con connettori a T per tubo tracheale

Ä sacche di soluzione elettrolitiche da 1000 ml

Ä 1 siringa con 2 fiale di adrenalina non diluite

Än° 1 scatola di adrenalina fiale

Än° 1 siringa da 10 ml contenente 1 fiala di adrenalina diluita 1:10 con

Än° sol.fisiologica

1 scatola di Metilprednisolone da 80 mg iniettabile

Än° 1 scatola di compresse di Cetirizina

Än° 1 scatola di fiale di Clorfenamina

Än° 1 scatola di fiale di Atropina

Än° 1 siringa da 10 ml contente 1 fiala di Atropina diluita 1:10 con

Än°

sol.fisiologica

1 scatola di fiale di Valium

Än° 1 siringa da 10 ml contenente 1 fiala di Valium diluita con

Än°

sol.fisiol.

1 confezione di Venitrin iniettabile

Än° 1 scatola di fiale di lasix

Än° 1 confezione di Broncovaleas (salbutamolo) per aerosol

Än° 1 scatola di ranitidina fiale

Än° 1 scatola di metoclopramide fiale

Än° 1 scatola di trinitrina compresse sublinguali.

Än°

Ipotensione con bradicardia (reazione vagale)

Trattamento

Trendelenburg

 ossigeno al 40%

 monitoraggio E.C.G., P.A., respiro

 atropina 0,5 i.v.*

 sol.elettrolitica ml 1000

*dosi di atropina inferiori possono dare effetti contrari 8

aritmie ipercinetiche

al 40% fai chiamare il cardiologo

ossigeno (

P.A., respiro.

monitor e preparati a defibrillare e a rianimare.

Sorveglia REAZIONE ANAFILATTOIDE LIEVE - 1° GRADO

Manifestazioni dermatologiche limitate (eritema, prurito, orticaria non generalizzata).

congiuntivite

rinite

Nausea e vomito senza dolori addominali.

TRATTAMENTO DELLE REAZIONI DI 1°GRADO

• interrompi la somministrazione del m.di c.

• lascia il paziente in posizione supina

• controlla polso, P.A., respiro

• somministra Cetirizina 10 mg per os o Clorfenamina 10 mg i.m.

se evoluzione favorevole

sorveglia il paziente per 1 ora

Cetirizina 10 mg ogni 12 ore per 48 ore

La nausea ed il vomito senza dolori addominali sembra riconoscano una origine centrale per diretta

stimolazione del centro cerebrale del vomito, facilitata da una preesistente alterazione della BEE.

In virtù di tali presupposti fisiopatologici il farmaco di scelta è la metoclopramide da somministrare

esclusivamente per via intramuscolare.

La somministrazione di tale farmaco per via venosa può causare pericolose ipotensioni arteriose e dare

luogo a preoccupanti incertezze diagnostiche circa l’evenienza che possa essersi istituita una reazione

anafilattica.

La presenza di dolori addominali concomitanti indicano l’origine istaminica del fenomeno e pertanto devono

indurre a considerare l’evento come reazione anafilattoide di 2° grado.

REAZIONE ANAFILATTOIDE MODERATA - 2° GRADO

manifestazioni dermatologiche generalizzate (eritema, prurito, orticaria),

iniziale interessamento delle mucose (prurito al palato, al condotto uditivo esterno)

angioedema del volto

nausea e vomito con dolori addominali

TRATTAMENTO DELLE REAZIONI DI 2°GRADO

• interrompi l’infusione del m.di c.

• lascia il paziente in posizione supina

• monitorizza polso, P.A., E.C.G., respiro

• somministra Clorfenamina 10 mg i.m.

• somministra Metilprednisolone 80 mg. i.v.

• somministra Soluz. elettrolitica ml 1000

se evoluzione favorevole

sorveglia per 2 ore

osserva per 24 - 48 ore somministrando Cetirizina 10 mg ogni 12 ore per os per 48 ore. 9

REAZIONE ANAFILATTOIDE SEVERA - 3° GRADO

compromissione della muscolatura liscia

broncospasmo non serrato

sensazione di morte imminente

mancato controllo sfinterico

ipotensione arteriosa (P.A. sist > -20 mmHg)

TRATTAMENTO DELLE REAZIONI DI 3°GRADO

l'infusione del m.di c. chiamare il Rianimatore

Œinterrompi (fai

il paziente in posizione supina

lascia ossigeno al 100%

Žeroga polso, P.A. E.C.G., respiro

monitorizza Clorfenamina 10 mg. i.m.

somministra Metiprednisolone 80 mg. i.v.

‘somministra Salbutamolo 10 gtt aerosol-ossigeno se asma

’somministra Soluz. Elettrolitica 20 ml/Kg rapidamente

“somministra

Epinefrina 0,5 mg. s.c.

”considera

REAZIONE GRAVISSIMA - 4° GRADO - ANAFILASSI

compromissione delle funzioni vitali

edema laringeo

broncospasmo serrato

ipotensione arteriosa grave

stato di shock

TRATTAMENTO DELLE REAZIONI DI 4° GRADO

l'infusione del m.di c. fai chiamare il Rianimatore

Œinterrompi (

il paziente in posizione supina

lascia erogando ossigeno al 100%

Žventila polso, P.A., E.C.G.,

monitorizza Epinefrina 0,3 mg i.v.

somministra Soluz. Elettrolitica 20 ml /Kg rapidamente

‘somministra Metilprednisolone 80 mg. i.v.

’somministra

SE EVOLUZIONE SFAVOREVOLE

arresto respiratorio - arresto cardiaco

inizia la rianimazione cardiopolmonare secondo le Linee guida che conosci.

L’American Heart Association nell’”Emergency Cardiovascular Care Programs” 1997-1999 sottolinea come

sia indispensabile per un “rianimatore” conoscere il corretto uso dei congegni necessari per realizzare un

intervento di rianimazione cardiopolmonare, in particolare per quanto riguarda le indicazioni, le precauzioni,

l’uso appropriato.

La somministrazione di alcuni agenti farmacologici presuppone, altresì, che il medico conosca esattamente

le azioni dei farmaci, le indicazioni, le dosi, le precauzioni.

CONDIZIONI DI EMERGENZA

• fibrillazione ventricolare / tachicardia ventricolare

• attività elettrica senza polso

• asistolia 10

• bradicardia

• tachicardia

• infarto acuto miocardico

• ipotensione/shock/edema polmonare acuto

BLS/ACLS (basic life support / advanced cardiac life support)

Devono essere interpretati come momenti interconnessi e conseguenti, finalizzati ad un unico scopo.

Il BLS-CPR si propone di assicurare, ad una persona in arresto cardiaco, la pervietà delle vie aeree, una

ventilazione adeguata, una circolazione meccanica agli organi vitali per mezzo del massaggio cardiaco.

L’ACLS si propone di restaurare l’attività cardiaca interrotta ed una circolazione spontanea.

Il “fattore tempo” svolge un ruolo determinante nel buon esito di un intervento di rianimazione.

FARMACI DI EMERGENZA - NOTE DI FARMACOLOGIA

ADRENALINA

L’ EPINEFRINA è un farmaco sensibile all’aria ed alla luce. Il contatto con l’aria determina una colorazione

bruna della soluzione per ossidazione. Tale fenomeno rende inutilizzabile il farmaco che risulta alterato nella

sua struttura molecolare dopo un lasso di tempo di 3-4 ore di esposizione diretta all'aria ed alla luce. (39)

L’allestimento di soluzioni di adrenalina 1:10.000 (1mg in 10 ml di soluzione fisiologica) in siringa prima di

iniziare la somministrazione del m.d.c., può essere un valido strumento per un rapido intervento terapeutico

in caso di necessità; tale soluzione, infatti, anche se conservata a temperatura ambiente fino a 40°C

conserva la sua integrità strutturale per tempi superiori alle 12 ore.(39)

La conservazione del farmaco nella sua confezione viene prescritta a temperatura controllata, in frigorifero,

tuttavia esposizioni del farmaco in confezione integra a temperature con variazioni fra i 5°C e i 40°C e per

periodi di tempo fino a tre mesi, non hanno prodotto alcuna modificazione strutturale della molecola.(40)

L’azione farmacologica è immediata e dura 5-1o minuti.

Il farmaco può essere ripetuto, per dosi refratte, ogni 5-10 minuti. Evitare di ripetere la somministrazione del

farmaco nello stesso sito sottocutaneo o intramuscolare per evitare un ritardato assorbimento conseguente

alla vasocostrizione indotta dalla precedente somministrazione.

La somministrazione sottocutanea produce un effetto più prolungato rispetto alla somministrazione i.m.

Ricorda che gli anti H2 per via venosa sono efficaci nel trattamento dello shock anafilattico refrattario.

CLORFENAMINA

è un antistaminico derivato propilaminico.

L'assorbimento orale prevede un picco di concentrazione entro 2 ore.

La durata dell'effetto è di 3-6 ore.

La dose orale è di 4 mg ogni 6 ore

La dose parenterale è di 5-20 mg in toto.

Si distribuisce nel SNC

Può indurre per sovradosaggio o predisposizione allucinazioni, agitazione, atassia.

Potenzia gli effetti anticolinergici degli antidepressivi.

La somministrazione degli antistaminici per via venosa deve avvenire solamente quando per una

conclamata condizione di shock, e comunque dopo la somministrazione di adrenalina, vi sia un grave

rallentamento di circolo con conseguente alterato assorbimento del farmaco somministrato per via

intramuscolare.

Nome commerciale TRIMETON

confezione fiale da 10 mg

ISOSORBIDE e TRINITRINA per via sublinguale.

I due farmaci producono effetti antianginosi ed emodinamici differenti. La scelta dell’uno o dell’altro deve

essere guidata da queste loro caratteristiche. 11

L’Isosorbide agisce con meccanismo antianginoso in 3’ e tale effetto perdura per circa 2 ore.

Lo stesso farmaco determina effetti emodinamici la cui espressione più evidente è una ipotensione arteriosa

più o meno rilevante, dopo circa 15-30’ dalla somministrazione e per 2-4 ore.

La dose consigliata è di 5 mg per evitare gravi fenomeni ipotensivi.

La trinitrina produce un effetto antianginoso in 2’ che si protrae per circa 30’, mentre gli effetti emodinamici

il cui inizio è contemporaneo a quelli antianginosi, durano al massimo 30’.

EMAGEL E/O SOLUZIONE ELETTROLITICA

Un recente studio di Gill Schierhout e Ian Roberts (BMJ, 1998, 316: 961-4) ha permesso di evidenziare che

nella rianimazione della sindromi ipovolemiche gravi la scelta dei fluidi da infondere implica considerevoli

costi e valutazioni di efficacia.

Il rimpiazzo del volume circolatorio carente con infusione di liquidi colloidi risulta notevolmente più costoso

di quello attuatio con soluzioni di cristalloidi.

Inoltre gli studi clinici hanno evidenziato che i colloidi ed i cristalloidi hanno differenti effetti sui valori di

importanti parametri fisiologici e che l’uso di colloidi si associa con un incremento della mortalità del 4%

rispetto all’uso dei cristalloidi.

ATROPINA

Tale farmaco può trovare indicazione negli episodi di bradicardia associati alla somministrazione del mdc, e

nella rianimazione cardiopolmonare.

L’atropina deve essere sempre usata contemporaneamente ad una adeguata ossigenazione del paziente,

ricordando che una somministrazione per via venosa eccessivamente lenta, può produrre una bradicardia

paradossa.

Dosi: per via venosa o intramuscolare 0,5-1 mg.

La stessa dose può essere ripetuta ad intervalli di 3-5’ in emergenza.

La dose totale non deve superare 0,04mg/Kg (3mg nell’adulto)

Dosi inferiori a 0,5 mg per via venosa nell’adulto sono sconsiglaibili in quanto possono produrre bradicarda

paradossa dose-dipendente per effetto stimolante il vago.

METOCLOPRAMIDE

Potente antagonista recettoriale della dopamina nel SNC.

Possiede attività farmacologica antiemetica il cui meccanismo di azione non è ancora del tutto chiaro.

Sembra che il farmaco agisca sui chemorecettori (CTZ) dell’area postrema elevandone la soglia e riducendo

la sensitività dei nervi viscerali che trasmettono gli impulsi afferenti dal tratto gastrointestinale al centro del

vomito.

Gli effetti sedativi sul SNC sono di tipo neurolettico, simili a quelli delle fenotiazine.

Reazioni avverse: broncospasmo, orticaria, angioedema, edema laringeo, ipotensione, ipertensione.

Crisi ipertensive nel feocromocitoma.

Episodi di tachicardia parossistica sopraventricolare.

DIAGNOSTICA CON MEZZI DI CONTRASTO IN EMERGENZA-URGENZA

EMERGENZA (definizione) (40)

Condizione clinica che richiede un immediato intervento.

Il tempo che trascorre è dannoso per il paziente.

Il disordine è acuto e potenzialmente pericoloso per la vita o per la funzione d’organo.

URGENZA (definizione)

Condizione clinica che richiede un intervento tempestivo, ovvero contenuto in un tempo determinato in

rapporto ai limiti di utilità e sicurezza per il buon esito delle cure. 12

La legge penale (35,36,37)

“La causa di giustificazione dello stato di necessità - di cui all'art. 54 c.p. - presuppone

l'esistenza di una situazione oggettiva di pericolo (Cassazione penale sez. I, 23 gennaio 1997, n. 4323 )

Il disposto dell'art. 54 del codice penale, dunque, trova applicazione in tutti quei casi in cui non è

possibile acquisire il consenso (o almeno un consenso valido) dell' avente diritto,

A) perché il paziente è in stato di incoscienza

B) perché il paziente, pur essendo cosciente, si trova in condizioni di non poter esprimere un

valido consenso ovvero un dissenso "attendibile", a causa di condizioni fisico - psichiche

particolarmente compromesse;

C) perché‚ vi sono ragioni di urgenza ed indifferibilità dell'intervento che non consentono di

richiedere il consenso dell' avente diritto; ovvero di attendere che il paziente valuti l'opportunità

di prestare il suo consenso.

Presupposti per l'applicabilità, in concreto, del disposto dell'art. 54 del codice penale sono:

A) La necessità di salvare il paziente.

B) L'esistenza di un pericolo attuale incombente sul paziente

A tale riguardo si fa riferimento alla imminenza cronologica del danno secondo una valutazione che

tenga conto di tutte le circostanze concrete e contingenti di tempi e di luogo, del tipo di danno temuto e

della sua possibile prevenzione, la ragionevole minaccia di una causa imminente e prossima del danno.

(Cassazione penale sez. I, 2 giugno 1988).

D) La obbligatorietà dell'utilizzo del trattamento

E) La proporzione tra l'importanza dell'intervento o del trattamento ed il pericolo incombente.

F) La mancanza di un qualsiasi concorso volontario del medico nel determinismo causale della

situazione di pericolo.

Tale condizione viene espressa dall'avverbio volontariamente contenuto nella norma e la

giurisprudenza lo ritiene ricomprensivo sia di un comportamento doloso che colposo (in tale senso Cass.

sez. lV^, sentenza n. 179155 del Massimario elettronico dell'anno 1988).

PREVENZIONE DELLE REAZIONI AVVERSE IN EMERGENZA E URGENZA

La impossibilità a raccogliere dati anamnestici certi ed utili ai fini di una corretta valutazione del rischio di

reazioni avverse da mdc deve indurre a ritenere probabile la reazione fino a prova contraria. Pertanto nei

casi in cui non è possibile escludere con certezza la probabilità del rischio, sarebbe opportuno attuare, a

meno di specifiche controindicazioni di altra natura, la profilassi con farmaci desensibilizzanti somministrati

per via venosa e nel caso degli antistaminici, per via intramuscolare.

Profilassi per “reazione probabile”

(presenza di uno o più fattori di rischio o impossibilità di escludere il rischio)

Metilprednisolone 1 mg/Kg 30 minuti prima dell’esame per via venosa

Ranitidina 50 mg in 100 ml di sol. Fisiologica a goccia lenta per via venosa 30’ prima dell’esame

Clorfenamina 10 mg in muscolo 30 minuti prima dell’esame

BIBLIOGRAFIA

1. E.Carchietti, M.Barberio e AA. Life saving – medicina interattiva - Mediserve ed. 1998

2. Documento del Gruppo di lavoro InterSezionale SIRM-AINR, Porto Cervo 5 luglio 1997

3. Kay AB. Allergy and allergic diseases N Engl J Med 2001; 344: 30-37 e 109-113ù

4. Volpi A, De vita c, Franzosi MG et al:determinants of 6-month mortality in survivors of myocardial

infarction after thrombolisis: results of the GISSI 2 data base. Circulation 1994; 88:416-429

5. Haynes RC: Adrenocorticotropic hormone; adrenocortical steroids and their synthetic analogs;

inhibitors of the synthesis and actions of adrenocortical hormones. In Gilman AG, Rall TW, Nies 13


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Neuroradiologia, tenute dal Prof. Leonardi nell'anno accademico 2012.
Il documento è dedicato alle reazioni avverse da mezzi di contatto.
Tra gli argomenti affrontati: utilità delle strategie di prevenzione, negligenza e imprudenza, effetti cardiovascolari, effetti sul sistema nervoso centrale, effetti renali, anafilassi, desensibilizzazione, corticosteroidi, trattamenti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - a ciclo unico) (magistrale europea)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroradiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Leonardi Marco.

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