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Il mercato dei cambi

• la CIP vale perché F è calcolato sulla base del

differenziale

• Vi possono essere distorsioni che impediscono la CIP

1. Costi transazione

2. diff. trattamento fiscale

3. Rischi di insolvenza

4. Rischi politici

• Nota il tasso F talvolta è interpretato come

previsore del cambio spot al tempo t+i

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 20

Il mercato dei cambi

• OPERATORE ASSUME IL RISCHIO DI CAMBIO

(posizione speculativa)

• operatore neutrale se il rendimento atteso nelle

due alternative è uguale

e

S + = +

*

100 (

1 i ) 100 (

1 i )

S + −

e e

S (

1 i ) S S

= = − *

i i

+ *

S S

(

1 i )

UNCOVERED INTEREST PARITY

DEPREZZAMENTO ATTESO = DIFFERENZIALE DI

INTERESSE ( a favore della valuta nazionale)

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 21

Il mercato dei cambi

•La UIP viene talvolta considerata una teoria di

determinazione del tasso di cambio.

– Un differenziale positivo implica attese di deprezzamento della

valuta nazionale. Questo ragionamento dipende dalla condizione

di equilibrio del portafoglio poiché ex post i rendimenti espressi

nella stessa valuta, in assenza di distorsioni o costi di

transazione, devono essere gli stessi.

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 22

Il mercato dei cambi

•La UIP assume che sul mercato dominino investitori

neutrali al rischio , ovvero che noise traders e

investitori risk adverse non influenzino l’andamento

del cambio.

RELAZIONE TRA UIP E CIP - EFFICIENT MARKET

HYPOTHESIS

EMH Fama (1970)

un mercato è efficiente quando il prezzo riflette tutte

le informazioni disponibili sul mercato e non vi sono

possibilità di profitto non sfruttate. Quindi UIP e CIP

per definizione devono valere

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 23

Il mercato dei cambi

− −

e

S S F S

=

S S

= e

F S

con aspet. razionali ovvero

= +

e

S S u

+ + +

t i t 1 t 1

• U errore non sistematico e distribuito normalmente

con media zero, non correlato con realizzazioni

passate di se stesso e della variabile cambio

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 24

Il mercato dei cambi

= +

S F u

+ + +

t 1 t 1 t 1

• Forward migliore previsore dello spot futuro.

• Verifiche empiriche danno risultati contrastanti.

Uno dei problemi è testare due ipotesi REH ed

EMH congiuntamente.

• Per gli agenti risk adverse c’è bisogno di un

premio per il rischio −

e

S S δ

= + +

i i

d f S

• UIP con Premium

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 25

Il mercato dei cambi

PARITA’ REALE DEI TASSI DI INTERESSE

relazione in termini reali

= −

i i infl.

attesa FISHER

r n −

e

e p p

p p f f

= − = −

d d

i i i i

;

rd nd rf nf

p p f

d

• se si assume che la PPP valga allora

e

S S = ∆ ∆

p - p f

d

S

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Capitolo 6 finanziari 445 26

Il mercato dei cambi

LA UIP SI TRASFORMA in −

e

S S

+ ∆ = + ∆ +

* *

i p i p

r r S

S S = ∆ − ∆

+ *

t 1 p p per PPP

S

= *

i i

r r

uguaglianza tra tassi di interesse reali

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 27

Il mercato dei cambi

Asset Market Approach

Aspetti principali

•Tasso di cambio variabile forward looking come le

altre attività finanziarie. ( differenza con beni non

durevoli)

•EMH le aspettative influenzano l’andamento del

cambio es. Attese di deprezzamento o apprezzamento

comportano variazioni nel portafoglio che implicano a

loro volte variazioni del cambio nella direzione attesa

•Variabile che salta nel caso di politiche economiche

inattese JUMP Variable

•se le politiche sono attese l’aggiustamento è graduale

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 28

Il mercato dei cambi

Tasso di cambio come prezzo relativo

•Di beni

•Di moneta

•Di titoli

La relazione tra Tasso di cambio e Prezzi dei beni si

basa sulla legge del prezzo Unico

Legge del Prezzo Unico:

In presenza di mercati internazionali integrati lo stesso

bene deve avere lo stesso prezzo (espresso in valuta

comune) in diversi mercati.

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 29

Il mercato dei cambi

Legge del Prezzo Unico per il bene i

*

=

P sP

i i

Se non fosse valida allora si aprirebbero delle possibilità

di profitto fino a che l’arbitraggio non le chiude.

(Attenzione beni omogenei e nessun costo di trasporto)

formula generale con costo trasporto

*

= +

P sP CT

i i i

In generale vale per i beni oggetto di commercio

internazionale. Ci sono beni non commerciati perché CT

è troppo elevato(esempio taglio capelli)

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 30

Il mercato dei cambi

• Cambio come rapporto tra gli stock di moneta

Teoria Quantitativa, Perfetta mobilità delle merci

• Versione assoluta

=

MV PY = ∆ = ∆

V Y M PK M P

, costanti

=

M P K

* * *

M P

= =

t t

S t * *

M P

t t

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 31

• Versione relativa

∆ = ∆

M P

∆ = ∆

* *

M P

∆ P

∆ = t

S ∆

t *

P t

∆ = ∆ − ∆ *

log s log P log P

t t t

VALIDA SOLO NEL LUNGO PERIODO (100 Anni!)

Problemi beni non omogenei, costi di trasporto

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 32

Il mercato dei cambi

La parità dei potere di acquisto contiene un semplice

principio di determinazione del cambio nominale:

Una volta conosciuto il livello dei prezzi diviene

possibile calcolare il tasso di cambio che rende

indifferenti gli operatori tra l’acquisto di panieri di

consumo nell’economia domestica o all’estero.

La PPA è il punto di partenza per calcolare il cambio

reale. Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 33

Il mercato dei cambi

Una variazione del cambio nominale da sola non

competitività

indica se la del paese è aumentata

anche se un deprezzamento comporta una

variazione del prezzo in valuta estera del bene.

Se oltre al deprezzamento del 20% il prezzo del bene

subisce per altre ragioni un aumento del 25% nel

paese A mentre rimangono fermi i prezzi del paese B

allora l’aumento dei prezzi elimina il beneficio in

termini di deprezzamento. I due fattori si ‘più che’

compensano

PER definire LA COMPETITIVITA’ c’è bisogno anche dei

PREZZI RELATIVI Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 34

Il mercato dei cambi

Tasso di cambio reale misura la competitività

S al netto dell’effetto prezzi (P,P*)

da S=P/P* ∆Q>0 ∆Q<0

Q=SP*/P depr. appr.

Q numero di panieri di beni di consumo domestici

necessari per comprare una unità del paniere dei

beni di consumo esteri

applichiamo i logaritmi e deriviamo rispetto al tempo

otteniamo in tempo discreto

∆ ∆ ∆ ∆

Q S P * P

= + −

Q S P * P

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 35

Il mercato dei cambi

quindi se ∆ ∆ ∆

∆ *

S P P Q =

= − ⇒ 0

*

S P P Q

vi sono numerosi modi di calcolare i cambi reali e

dipendono dal deflatore usato. P

ULC

= = T

2 2

* *

Q S Q S

12 12 12 12

ULC P

1 T 1

PPI

CPI

= =

2 2

* Q S *

Q S

12 12 12 12 PPI

CPI 1 1

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 36

Il mercato dei cambi

Il tasso di cambio reale è stato definito in modo

bilaterale ma il concetto di competitività si applica

meglio ad una misura multilaterale che comprenda

tutti i paesi partners commerciali

La valuta nazionale può seguire andamenti opposti

rispetto alle valute estere: deprezzarsi vs USD e

apprezzarsi vs yen con effetti opposti sulla

competitività del paese

allora TASSO DI CAMBIO REALE EFFETTIVO (REER)

risponde in modo sintetico alla necessità di una

misura di competitività dell’economia

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 37

Il mercato dei cambi

Tasso REER

•media ponderata dei tassi bilaterali

•banca dati storica di IMF, da circa 10 anni anche

JPMorgan diversa la struttura dei pesi REER

P P P

= + + +

1 1 1

Q w S w S w S

....

1 2 21 3 31 1

n n

P P P

2 3 n

∑ =

w 1

i

i Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 38

Il mercato dei cambi

Disequilibrio del tasso di cambio reale

1980=100

120 TAS S O REALE EFFETTIVO DELLA KRONA

115 +2 s tde v

110

105 +1 s tde v

100 Me dia di lungo te rmine

95

90 -1 s tde v

85 -2 s tde v

80

75

J a n-90 J a n-94 J a n-98 J a n-02 J a n-06

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 39

Il mercato dei cambi

Evidenza empirica sulla PPA

normalmente testata la versione relativa perché vi

sono dei problemi sull’utilizzo dei livelli dei prezzi.

La variabilità del cambio nominale è

Primo test

maggiore di quella dei prezzi relativi

20 Tasso nominale

15

10

5

0 Jan-80 Jan-81 Jan-82 Jan-83 Jan-84 Jan-85 Jan-86 Jan-87 Jan-88 Jan-89 Jan-90 Jan-91 Jan-92 Jan-93 Jan-94 Jan-95 Jan-96 Jan-97 Jan-98

Tasso reale

-5

-10 Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 40

Il mercato dei cambi

Verifica econometrica

stima test stazionarietà

β ε

= +

q q −1

t t t

β

se <1 allora q ritorna alla media ( stazionario) vale

la PPA

β

se =1 allora q non stazionario RANDOM WALK

La PPA viene rifiutata generalmente nel breve -medio

termine Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 41

Il mercato dei cambi

L’assenza di validità nel breve termine apre lo spazio

di efficacia per la politica monetaria.

Mentre la sua validità nel lungo termine può essere

provata, anche se la velocità di ritorno alla media

(aggiustamento rispetto a shocks) è molto bassa

La PPA rimane importante come punto di

riferimento in assenza di benchmark di

riferimento. (Vedi definizioni parità centrali Italia

Paesi dell’Est).

Esempio. BigMac Index per valutare sopra-sotto

valutazioni del cambio

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 42

Il mercato dei cambi

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 43

Il mercato dei cambi

Gran numero di modelli che si basano sui

fondamentali economici per analizzare i tassi di

cambio.

Netta predominanza modelli monetari ( flex/sticky

price) ma non particolarmente capaci di spiegare

l’andamento del tasso di cambio.

Non c’è una visione unanime di quelle che sono le

variabili che indirizzano il movimento del cambio

questo ha spinto nel dopo guerra all’adozione di

regimi di cambio limitatamente flessibili ( Bretton

Woods) Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 44

Il mercato dei cambi

Modello Monetario

Friedman (1950) Flex- tassi di cambio: le forze del

mercato determinano il valore di equilibrio. Quindi il

controllo dell’offerta di moneta assicura stabilità

prezzi e stabilità cambio via PPP

Equazioni fondamentali

Eq. Mercato monetario

d

M = ( , )

L y i

P d

M M

=

P P

in logaritmo β γ

− = −

m p y i

t t t t

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 45

Il mercato dei cambi

Eq. Mercato reale

δ ε φ ϕ

d *

= + − + +

y c q r g y

t t t t

t

r tasso di interesse reale r= i-(p (t+1)-p(t))

e

Arbitraggio sui titoli richiede UIP

− = −

e *

s s i i

+ t

t t t

1

5 variabili esogene y*, i*, p*, g, m

p e s si assume aspettative razionali ovvero

e e e e

= =

s E ( s | I ) p E ( p | I )

+ + + +

t 1 t 1 t t 1 t 1 t

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 46

Il mercato dei cambi

Si applicano ora diverse ipotesi sul grado di rigidità

dei prezzi

Flex.prezzi ipotesi di lungo termine

β γ

− = −

m p y i

t t t t

*

= −

s p p

t t t *

− = −

E s s i i

+ 1

t t t t t

β γ

* * * *

− = −

m p y i

t t t t

Economia dei mercati monetari e 2008/2009

Capitolo 6 finanziari 445 47


PAGINE

63

PESO

1.44 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questo appunto tratto dal corso di lezioni di Economia dei mercati finanziari, tenuto dalla professoressa Giovanna Paladino analizza il mercato dei cambi. Nello specifico i temi sono: teorie aumento tasso di cambio, diversificazione del rischio, cambio a pronti e cambio a termine, parità reale tassi di interesse, tasso reer, modello monetario.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei mercati finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Paladino Giovanna.

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