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Mercati Televisivi Internazionali

Perché esistono i mercati televisivi internazionali?

«per comprare e vendere programmi televisivi; per

sviluppare reti di relazioni che possono trasformarsi in

business nei mesi successivi; stabilire nuovi contatti;

velocizzare le negoziazioni; creare nuove partnerships; tenersi

aggiornati sulle trasformazioni del settore »

«partecipare ai mercati porta compratori ed acquirenti a

stabilire contatti regolari; costruisce ed aiuta a mantenere

rapporti d’affari; permette a produttori e broadcaster di

pubblcizzare nuovi trends e nuovi sviluppi»

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Culture e Industrie Tv a.a. 2009­2010

Mercati Televisivi Internazionali

Attori del mercato:

produttori, distributori, broadcaster

 (agenzie governative, esponenti della finanza,

 agenti di vendita, ed altre professionalità

specifiche)

commentatori, trend­makers, celebrità del mondo della

televisione

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Mercati Televisivi Internazionali

Tre categorie di eventi:

Showcase markets (vetrine) (eventi nei quali è possibile

guardare pilots di programmi tv non ancora messi in onda)

Trade markets (mercati) (veri e propri mercati dove si

attuano degli scambi commerciali)

Market Festivals (festivals) talvolta vere e proprie

competizioni dove vengono premiati prodotti tv

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Mercati Televisivi Internazionali

Showcase markets (vetrine)

LA Screenings (maggio, giugno, Los Angeles)

LA Screenings

BBC Showcase , solo i prodotti BBC (febbraio, Brighton)

BBC Showcase

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Mercati Televisivi Internazionali

Trade markets (mercati)

NATPE (National Programming of Television

Programming Executives) associazione no profit; si è

tenuto in diverse città americane: Los Angeles, New

Orleans, più frequentemente a Las Vegas

NAPTE

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Mercati Televisivi Internazionali

Trade markets (mercati)

MIP (Marché Internationale de Programmes). Cannes,

primavera ed autunno. Ci sono due eventi: il MIPTV ed il

MIPCOM. Nel corso degli anni se ne sono aggiunti altri tra

cui quelli relativi ai documentari e all’offerta per i giovani

e gli adolescenti()

MIPWORLD

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Mercati Televisivi Internazionali

Trade markets (mercati)

DISCOP Content Distribution and Programming Markets

for Growing World Regions; Budapest, fine di giugno

DISCOP

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Mercati Televisivi Internazionali

Market Festivals (festivals)

The rose d’Or, Lucerna, Svizzera

Rose d'Or

The Monte Carlo Television Festival

Monte carlo Film festival

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Mercati Televisivi Internazionali

STRATEGIE DISCORSIVE

il ‘discorso’ sui mercati televisivi:

aiuta a stabilire l’orizzonte delle aspettative dei

partecipanti, del mercato e degli operatori del

settore. Fungono da contraltare per il ‘nobody

knows’ e cioè quella parte ineliminabile di

imprevedibilità. E’ una strategia discorsiva.

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Mercati Televisivi Internazionali

STRATEGIE DISCORSIVE

il futuro (ottimismo necessario per gli affari)

 mito del consumatore sovrano (spettatore impegnato,

spettatore rilassato)

‘technological sublime’

 Il futuro del contenuto (reality show parzialmente scritti; la

comedy più flessibile ed adattabile)

mercato cinese (terra promessa)

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Mercati Televisivi Internazionali

STRATEGIE DISCORSIVE

Esempi:

ENDEMOL

FREEMANTLEMEDIA

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Mercati Televisivi Internazionali

Paesi esportatori: USA, GB, Paesi Bassi, Germania,

Australia, Nuova Zelanda.

Paesi importatori: Francia, Italia, Spagna, Portogallo …

 Il volume di affari più elevato è quello Occidentale. Es: di

AMAZIA (il mercato televisivo asiatico non è stato fin qui

capace di sostenere un vero e proprio mercato)

Anche tra i ‘big’ ci sono pesi specifici diversi.

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Culture e industrie della televisione, tenuto dalla prof.ssa Buonanno. I mercati televisivi internazionali confermano lo statuto industriale degli apparati televisivi nazionali, pertanto, ci si chiede perchè esistono e quali sono gli attori principali che ne fanno parte. Si elencano, poi, i contenuti che circolano al loro interno e le tipologie di eventi, le strategie discorsive e di adattamento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in industria culturale e comunicazione digitale
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di CULTURE E INDUSTRIE DELLA TELEVISIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Buonanno Milly.

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