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Prezzi dal 2004 al 2008

Il grafico dà una idea dell’andamento in termini reali, deflazionati dell’anda-

mento dei prezzi delle diverse commodity dal 2005 al 2008.

Il grafico seguente amplia lo spettro di osservazione ai prodotti extraagricoli

Grafico. Andamento dei prezzi delle principali commodity agricole e non agricole

dal 1970 al 2007

Sources: UNCTAD, Handbook of Statistics database; and IMF staff calculations.

Prezzi costanti In termini costanti i prezzi di molte materie prime restano

comunque al di sotto dei massimi raggiunti negli anni ’70 e all’inizio del 1980, a

parte petrolio greggio, piombo e nichel che costituiscono le principali eccezioni.

I precedenti aumenti di prezzi si sono avuti in corrispondenza della fine di

lunghi periodi di espansione delle attività industriali a livello mondiale, special-

mente nel 1973 e nel 2000, e hanno determinato una conseguente diminuzione

delle attività di crescita. 1

Tabella.

Medie annuali dal 1972 al I° bimestre 2008 delle quotazioni del prezzo del grano al

Tesi di Laurea, Scienze Politiche , 2008, laureando Carla Bologna relatore Prof Antonio

1

Piccinini.

CBOT Us dollar (Wheat Futures, 1 bushel = 25,4 kg)

Anno $ per quintale $ per bushel Anno $ per quintale $ per bushel

1972 1991

7,150374878 181,6195219 11,94123277 303,3073123

1973 1992

13,82431102 351,1375 14,43842957 366,7361111

1974 1993

18,50474088 470,0204183 13,23096332 336,0664683

1975 1994

14,46783731 367,4830677 14,0177595 356,0510913

1976 1995

12,98642357 329,8551587 16,59866735 421,6061508

1977 1996

10,04815804 255,2232143 18,97335545 481,9232283

1978 1997

12,52803746 318,2121514 16,92434609 429,8783906

1979 1998

15,84348831 402,4246032 11,42825465 290,277668

1980 1999

17,78340207 451,6984127 10,17449885 258,4322709

1981 2000

16,6426115 422,722332 10,14211354 257,6096838

1982 2001

13,62879192 346,1713147 10,71124949 272,0657371

1983 2002

13,88709502 352,7322134 12,75918635 324,0833333

1984 2003

13,83076313 351,3013834 13,17901669 334,7470238

1985 2004

12,86187794 326,6916996 13,61126734 345,7261905

1986 2005

11,33585945 287,93083 12,55737564 318,9573413

1987 2006

11,20649606 284,645 15,8497506 402,5836653

1988 2007

14,47354145 367,6279528 25,1066273 637,7083333

1989 2008

16,11798525 409,3968254 38,88656496 987,71875

1990 12,6416856 321,0988142

2209

Tendenze al ribasso dei prezzi sono evidenziate dal grafico in più periodi, in parti-

colare negli anni dal 1975 al 1978, e dal 1998 al 2000,

Nel 2009 qui non rappresentato il calo ha superato di gran lunga gli aumenti del

2008,

Frumento: prezzi reali

Si è proceduto a deflazionare i prezzi nominali , registrati nelle quotazioni ufficiali,

2

trasformandoli in prezzi reali utilizzando come misura aggregata di prezzi l’indi-

3 secondo la seguente formula:

ce dei prezzi al consumo (CPI)

4

Il prezzo nominale (a prezzi correnti) di un prodotto è il suo prezzo assoluto.

2 Il prezzo reale (a prezzi costanti) di un prodotto è il suo prezzo relativo rispetto ad una

3

misura aggregata di prezzi.

L’Indice dei prezzi al consumo è una serie temporale di misura del livello dei prezzi di beni e

4

servizi. Il (USA) pubblica l’IPC su base mensile. L’IPC è calcolato osser-

Bureau of Labor Statistics

vando le variazioni di prezzo di una vasta gamma di prodotti nelle aree urbane e pesando questi

cambiamenti di prezzo con la quota di reddito spesa dai consumatori per l’ acquisto dei beni. La

CPI anno base

Prezzo reale Prezzo anno corrente

= ×

CPI anno corrente

I dati sono relativi agli anni dal 1970 al 2007, si tratta di medie annuali, calcolate su

medie mensili.

Nella prima colonna si fa riferimento al valore dell’indice con base 1982 – 1984 =

100, e nella seconda colonna alla variazione percentuale dell’indice.

Grafico.

FRUMENTO Confronto tra prezzi reali e prezzi nominali delle medie annuali delle

quotazioni del frumento presso il CBOT.

I prezzi reali sono stati calcolati prendendo come anno base il 1972 (in $ 1972)

Corn Futures

Il mais è un cereale che sta assumendo a livello mondiale una diffusione e un’im-

portanza crescenti. Oltre che per l’alimentazione del bestiame è diventato impor-

tante negli USA per la produzione di etanolo.

Di seguito le medie annuali dei prezzi calcolate sulle quotazioni giornaliere dal

1972 al I bimestre 2008- di mais presso il Chicago Board of Trade.

Le medie, espresse in per nelle contrattazioni ufficiali, sono state con-

$ bushel

vertite in per quintale secondo la seguente equivalenza:

$ bushel future Chicago

Anche in questo caso appare evidente l’impennata dei prezzi che si

Board of Trade.

risultante statistica è una delle principali misure dell’ inflazione negli Stati Uniti, tuttavia, l’IPC si

configura come un indice del costo della vita non come un indice generale dei prezzi.

è avuta a partire dal 2006.

Dal 2005 al 2007 l’aumento del prezzo è stato pari al 78,8%, in termini nominali.

Tabella 3. Medie annuali calcolate sulle quotazioni giornaliere del contratto future sul mais presso

il CBoT dal 1972 al I° bimestre 2008

anno $ per bushel $ per quintale anno $ per bushel $ per quintale

1972 1991

129,0488 5,080661606 245,306324 9,657729296

1973 1992

219,05875 8,624360236 238,106151 9,374257905

1974 1993

320,739 12,62751969 237,293899 9,342279481

1975 1994

290,00595 11,41755718 249,244296 9,812767545

1976 1995

272,33829 10,72198006 279,25496 10,99428978

1977 1996

228,48512 8,995477128 378,507874 14,9018848

1978 1997

234,94422 9,249772563 275,455534 10,84470605

1979 1998

267,08135 10,51501375 235,439484 9,269271029

1980 1999

312,20139 12,29139326 208,996988 8,228227872

1981 2000

321,21612 12,64630383 209,438492 8,245609924

1982 2001

250,95761 9,880220815 208,700397 8,216551056

1983 2002

318,39427 12,53520743 227,529762 8,957864642

1984 2003

316,2085 12,44915347 233,516865 9,193577365

1985 2004

256,21542 10,08722106 252,638889 9,946412948

1986 2005

203,15514 7,998233793 208,84623 8,222292526

1987 2006

171,45238 6,750093738 260,285857 10,24747467

1988 2007

251,58696 9,904998288 373,363095 14,69933446

1989 2008

254,30655 10,0120688 500,8875 19,71998031

1990 251,69466 9,909238741

Prezzi reali del mais

Procedendo alla deflazione dei prezzi dei prezzi, possiamo vedere nel seguente

grafico l’andamento dei prezzi reali del contratto future sul mais.

Risulta evidente anche in questo caso che il forte incremento dei prezzi nomi-

nali si riduce fortemente in termini reali.

Si nota, inoltre, come i prezzi reali siano attualmente al di sotto dei massimi

storici raggiunti nel 1973.

Grafico. Andamento medie annuali prezzi nominali e prezzi reali in $ 1976 del contratto futures

sul mais presso il CBoT dal 1972 al I bimestre 2008

Soybean Futures

Si nota agevolmente dai grafici che in termini nominali negli ultimi 2 anni il prezzo

ha avuto una rapida crescita. Nel 2009 si è ritornato ai prezzi di anni precedenti

Prezzi reali soia

Grafico 18. Medie prezzi nominali e prezzi reali in $1976 del contratto futures sulla soia

presso il CBoT dal 1976 al I bimestre 2008

In questo caso per deflazionare i prezzi nominali è stato utilizzato l’indice dei

prezzi al consumo elaborato dall’Eurostat, l’Istituto Europeo di Statistica, ed in

particolare l’indice dei prezzi al consumo dei paesi dell’Euro Area.

I calcoli sono stati effettuati utilizzando il valore mensile dell’indice dei prezzi

al consumo e le medie mensili delle quotazioni del presso

mill wheat future contract

l’Euronext.Liffe.

Nell’Appendice sono presentati valori ed i calcoli dei prezzi reali, di seguito

riportiamo il confronto tra prezzi reali e prezzi nominali così calcolati.

I prezzi reali sono espressi in € del gennaio 1999.

Grafico. Confronto tra prezzi reali e prezzi nominali del contratto future sul mill wheat

presso l’Euronext.Liffe

Quotazioni Italiane - Borsa Merci di Bologna

Frumento fino ps 79/80 Sono stati analizzati i dati sulle quotazioni del frumento

79/80)

fino (ps disponibili presso la Camera di Commercio di Bologna a partire dal

1990 in poi.

Per gli anni precedenti all’introduzione della moneta unica europea, le quota-

zioni in lire sono state convertite in euro in base alla parità fissa: 1 € = 1936,27 lire.

Le quotazioni di frumento sono in euro per quintale. di produzione nazionale

per pagamento alla consegna.

Si tratta di medie mensili delle quotazioni registrate presso la Borsa Merci di

Bologna.

Grafico 25. Prezzi nominali frumento - medie mensili in euro per quintale

Fonte: Ager

Anche in questo caso, come nei capitoli precedenti, per rendere l’analisi dei dati

più significativa si è proceduto a deflazionare i prezzi del frumento registrati

presso la Camera di Commercio di Bologna utilizzando l’Indice dei Prezzi al Con-

sumo (IPC), elaborato dall’ISTAT . Il grafico successivo riporta i valori dell’indice

5

nazionale dei prezzi al consumo utilizzati per la procedura di deflazione, a partire

dal 1996.

Il grafico 27 presenta i prezzi reali e nominali dal 1996 al 2007 del frumento.

Nell’appendice sono presentati i calcoli relativi ai prezzi reali.

Grafico. Prezzi reali e nominali frumento - medie mensili

L’Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, è il

5

principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in

piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e scientifico.

Dal grafico si vede che per quello che riguarda il prezzo del frumento, l’aumento a

partire dal 2006 si è avuto sia in termini nominali che reali, raggiungendo picchi

storici. Negli ultimi mesi si nota una tendenza al ribasso, a partire da gennaio 2008.

Lo stesso tipo di analisi è stata effettuata per quello che riguarda i prezzi del mais.

L’andamento mensile dei prezzi nominali del mais dal 1990 al 2007 viene illu-

strato nel grafico

Grafico. Prezzo nominale mais dal 1990 al 2007 in € per quintale

Capitolo

I mercati agricoli, a pronti e

futures

6

Le parole: Borsa a termine e Contratti a termine, o nell’uso anglosassone

Futures Market, sono note anche ai non addetti ai lavori, pur nell'assenza di questo

tipo di Borse e di contratti in Italia.

Per anni la prevedibilità e la stabilità nei prezzi agricoli, data dai

regolamenti Comunitari, rendevano superfluo l’uso di questi strumenti per i

produttori italiani, solo una ristretta cerchia degli importatori di cereali e

proteoleaginose da oltre Atlantico ne conosceva le reali potenzialità e le funzioni e

ne faceva uso.

Vi sono ora altre condizioni. Il mondo commerciale italiano si è spinto nel

mercato extracomunitario, col relativo rischio sia dei cambi che di volatilità nei

prezzi. I prezzi comunitari con la riforma PAC sono diventati meno "garantiti",

aumentando le incertezze commerciali, per gli agricoltori europei. Nasce, la

necessità di disporre di forme di garanzia e copertura dei rischi dati dalle

fluttuazioni dei mercati.

I “Futures Markets” esaudiscono queste esigenze basilari sia degli

agricoltori che dei commercianti, che degli utilizzatori e dei trasformatori, in

situazioni di mercato instabili.

I Futures Markets, e ancor meglio gli “strumenti derivati”, possono essere

di grande utilità per altre finalità, dalla gestione delle scorte a strumento di leva

finanziaria .

7

Mercato Telematico Italiano

Prima di illustrare i futures ci soffermiamo brevemente su di una forma di

mercato a pronti che però ha caratteristiche tali da favorire l’incontro della

domanda e l’offerta e stimolare in certi casi una competizione tra gli operatori con

una parvenza di asta.

6 Da A. Piccinini: “L’uso dei contratti a termine in agricoltura come strumento di copertura dei

rischi di mercato”, , ottobre 1997

A. Piccinini “Mercati a termine, la compravendita cambia pelle”, Terra e Vita N°4 – 1997.

7

Dopo anni di difficile cammino si sta affermando in Italia un Mercato Telematico

dei Prodotti Agricoli.

E’ un mercato ufficiale e regolamentato,sotto l’Egida del Ministero dell’Agricoltura

ideato e promosso dalle Camere di Commercio e di Union Camera

Il sistema telematico gestito dalla Borsa Merci Telematica Italiana è fondato su

un meccanismo ad asta continua che consente l'esecuzione di contratti telematici

fra ordini di segno opposto, compatibili tra loro per:

- prezzo

- quantità (pari o multiple del lotto minimo negoziabile)

- modalità di consegna (franco partenza o franco arrivo)

La struttura delle aste è di tipo "uno a molti". Con questo sistema, l'emittente di

una “proposta di mercato” ha la possibilità di avviare una trattativa con un

numero (teoricamente) illimitato di controparti.

Durante la fase negoziale, le parti possono intervenire sul prezzo delle loro

proposte soltanto in termini migliorativi; ossia, soltanto in maniera da rendere la

propria offerta/richiesta più vantaggiosa per le controparti potenziali, ferma

restando la possibilità di cancellare la propria proposta in qualsiasi momento.

Il primo contro proponente che incontra il prezzo della proposta principale, si

aggiudica l'asta per l'intero quantitativo proposto o per la porzione del

quantitativo da lui indicata (in tal caso, l'asta prosegue per l'aggiudicazione del

quantitativo restante).

I contratti conclusi all'interno del sistema telematico formano i prezzi della Borsa

Merci Telematica Italiana consultabili Internet.

Sono prezzi a volte viziate dalle condizioni generali dei mercati, ma col passare

del tempo sono sempre più attendibili.

La Borsa Merci e i Contratti a termine o Futures

Da un punto di vista definitorio il “mercato a termine” di borsa o futures

market è una manifestazione particolare della Borsa merci.

La Borsa merci è un mercato ove le contrattazioni, concentrate in un

determinato ambiente, si svolgono regolate da usi e da speciali norme di legge. Di

solito tali regolamentazioni si limitano ad una disciplina esteriore delle

contrattazioni, con limitazioni di orari, di accesso ai locali, o dei servizi trattati.

Quando invece la regolamentazione di borsa investe anche le strutture stesse delle

operazioni, che in essa si compiono, e ne determina:

a) la “dimensione dei lotti trattati”,

b) le “garanzie di esecuzione”,

c) i “tempi di consegna” delle merci e

d) i tempi delle “liquidazioni” (i pagamenti),

Allora la borsa o una sua sezione acquista il significato di “mercato a

termine di borsa”.

Si tratta di un mercato dove non si svolgono negoziazioni "a pronti", in

contanti o cash, ovvero per consegna e pagamento immediati, ma per consegna e

pagamenti in tempi futuri.

Contratti a Consegna differiti Il mercato a termine non deve essere

confuso con i mercati o trattative a consegna differita (forward contracts) che sono

contratti di compravendita ordinari, concordati privatamente tra le parti, con

modalità e tempi di esecuzione individuali, stabiliti volta per volta e non soggetti

ad essere stipulati in borsa e ad essere registrati in forma ufficiale.

Il "contratto a Termine" è, invece, un contratto impersonale e

standardizzato. Esso prevede la consegna di una data quantità di merce, o di uno

strumento finanziario, ad una data prefissata.

Il contratto a Termine è:

a) impersonale in quanto tra compratore e venditore si interpone una

Stanza di Compensazione, o Clearing house, che compensa a fine giornata tutti i

contratti di segno opposto.

Non ha importanza l'identità dell’altro contraente per chi compra o vende

a termine, in quanto sia per il venditore che per l’acquirente il rapporto è con il

mercato o con la borsa a termine, che ha una sua specifica funzione giuridica di

controparte.

Il contratto è:

b) garantito nella sua “buona fine” dalla Cassa di Compensazione e

Garanzia.

La Cassa C G garantisce che la transazione si compia indipendentemente

dalla solvibilità delle parti e chiede, a sua volta, una garanzia al venditore o

compratore. Il contratto non essendo più a due, ma impersonale, ha caratteristiche

di rapida trasferibilità, assumendo la tipologia di un:

c) Il contratto è un titolo negoziabile.

La standardizzazione del contratto significa che la transazione avviene

sulla base di un "contratto tipo" con un "lotto prefissato" per ogni tipologia di

merce, in cui sono indicati quantità e qualità del bene trattato, non modificabili tra

le parti. Il meccanismo operativo è semplice, sia per il compratore che per il

venditore. E' sufficiente per l'operatore indicare al proprio agente di borsa, o

Broker, solo tre elementi: a) il numero dei lotti, b) il mese di consegna e c) il prezzo

per quantità unitaria.

Per tutto il resto, ivi comprese le garanzie delle buona fine del contratto, è

il Mercato ovvero la Borsa a termine, con i propri strumenti giuridici ed operativi,

a regolare ed a provvedere affinché tutto avvenga nel modo migliore rapido e

sicuro.

La Clearing house.

La “Clearing house”, o Stanza di Compensazione, è un organismo

costituito ed autorizzato dalla borsa ed ha la funzione di “compensare” tutte le

operazioni che in essa si svolgono e di provvedere alla loro garanzia o “buona

fine”. Per questa ragione la “Clearing house” è autorizzata a richiedere e trattenere

“depositi cauzionali” (margin) agli operatori. Il deposito cauzionale, dato l’alto

volume delle transazioni, è in genere modesto, a volte meno dell'1%, anche se in

certi Mercati a Termine e per certi prodotti può salire anche al 10% del valore del

contratto.

Il deposito cauzionale di ogni singolo cliente è continuamente aggiornato,

in funzione della variazione dei prezzi, nell'ambito di una stessa seduta. Il cliente

vede addebitarsi (od accreditarsi) su un proprio conto corrente presso la Borsa, da

lui obbligatoriamente aperto, le variazioni che sono avvenute. La continua

variazione del margine spiega perché la cauzione può essere relativamente bassa.

Il rigore nell'applicare questa regola è la condizione della sopravvivenza

stessa del mercato a termine. Al contrario di altri mercati, come quelli del fisico o

le borse mobiliari, è infatti possibile, con cifre relativamente modeste, assumere

elevati rischi e, data l'estrema volatilità del mercato delle materie prime,

guadagnare e perdere cifre assai elevate.

La funzione degli speculatori, ovvero chi non è interessato alla merce per

se stessa, chiamati nel mondo anglosassone col nome di "scalpers", è basilare in

quanto, moltiplicando il numero delle transazioni e anticipando e prevedendo gli

esiti, rendono liquido il mercato e diventano il più forte ostacolo a manovre di

aggiotaggio e di manipolazione dei corsi (corner).

Consegna della merce.

Un ulteriore elemento, e per certi versi sorprendente, è che un contratto a

termine quasi mai si conclude con la consegna effettiva della merce, ma si chiude

con un contratto di segno opposto che “compensa” la precedente posizione

dell'operatore, il quale si rivolgerà poi sul mercato dei beni fisici (mercato del fisico

o dell'effettivo) dove acquisterà o venderà le merci, con tutte quelle specifiche

particolari che gli occorrono per le proprie necessità, senza sottostare alle clausole

standardizzate del contratto a termine.

In pratica l’operatore usa due mercati paralleli.

La base.

Una stretta relazione esiste tra il mercato a termine e il mercato del fisico od

effettivo. Questa relazione tra il prezzo a termine e il prezzo a contanti si chiama

"base" e riflette in linea di massima i costi finanziari, i costi di stoccaggio, i

trasporti e le assicurazioni.

A chi serve un contratto a termine ?

Trascurando l’importante e basilare funzione speculativa, di investimento

finanziario, il mercato a termine serve ai produttori agricoli, ai commercianti, agli

importatori, ai trasformatori agroindustriali per questi scopi:

• per limitare i rischi, derivanti dalle variazioni future dei prezzi, con l'operazione

di copertura (hedging);

• per rendere trasparenti e pubblici i prezzi delle compravendite;

• per effettuare previsioni dei prezzi futuri, in quanto gli operatori sono obbligati

a rendere note le loro previsioni;

• per la gestione e l’ottimizzazione delle scorte;

• quale leva finanziaria (leverage) dell’impresa.

Solo per citare le funzioni più importanti.

Relativamente ad alcuni prodotti, il m.a.t. permette indirettamente

operazioni di prestito su pegno, in quanto obbliga (almeno comunemente) la

consegna delle merci in magazzini controllati e verificati dalla stessa Clearing

House.

Tabella : Il Mercato a Termine

A CHI SERVE - Agricoltori - Commercianti

- Mangimisti

- Mugnai

- Essiccatoi cereali e soia

- Cooperative

- Detentori di stock

- Investitori

CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO - Lotto Omogeneo

- Operazione nel tempo (futuro)

- Contratto impersonale

- Contratto garantito

- Indica un prezzo reale istantaneo essendo un prezzo d’asta

A COSA SERVE - A copertura dei rischi di variazione dei

prezzi

- Gestione delle scorte

- Gestione degli approvvigionamenti

- Leva finanziaria

- Per guadagnare o perdere denaro

CHE COSA SERVE - Una “borsa a termine” abilitata

- Operatori abilitati

- Una Cassa di Compensazione e Garanzia

COSTI - Costo dell’immobilizzo finanziario del margine di garanzia

- Costo dell’intermediazione di Borsa

Esempi: Futures con finalità di Hedging o Copertura dei

rischi Vediamo, attraverso alcuni esempi concreti, come un produttore agricolo

potrebbe sfruttare il mercato a termine. Per comodità useremo le regole di due

Borse a termine: quella di Parigi-Euronext e quella di Chicago. CBOT e CME

a) Contratto a T. Frumento, all’Euronext - Matif di Parigi-Londra

Supponiamo che alla semina a Novembre un agricoltore, sulla base delle

superfici da lui seminate, preveda un raccolto di 400 tonnellate di frumento per

Agosto dell’anno dopo, e che indipendentemente dall'evoluzione dei mercati egli

voglia ottenere un prezzo che copra i costi di produzione, più un ragionevole

margine di profitto.

L’Agricoltore stima, che 250 euro alla tonnellata, previsti al momento della

semina (novembre) sul Mercato a Termine di Parigi per scadenza Settembre ( data

della fine dei raccolti) dell’anno dopo, sia per lui un prezzo conveniente da indurlo

ad investire una quota della propria azienda a grano.

Egli prevede pertanto di ottenere ad Agosto un raccolto pari ad un

fatturato di 100.000 Euro sulla base delle previsioni del mercato a termine di

Novembre per Agosto.

L'agricoltore è inoltre conscio che sono possibili variazioni nel prezzo di

mercato “ a pronti” molto rilevanti dalla semina al raccolto.

Per garantirsi da queste variazioni di prezzo , a Novembre, alla semina ,

vende dei contratti sul mercato a termine.

Ordina al suo agente di Borsa di vendere 8 contratti da 50 tonnellate

cadauno a 250 euro alla tonnellata, scadenza Settembre (questa è la prima data

disponibile sul Matif).

La colonna di sinistra indica solo come si presenterebbe il problema senza

la presenza di un mercato a termine.

L’agricoltore può prevedere il quantitativo raccolto, il prezzo a pronti a

novembre per settembre sul MaT, ma non potrà sapere con certezza quale sarà

l’effettivo prezzo a settembre a pronti.

A Settembre dell’anno dopo, i timori dell'agricoltore si sono dimostrati

giustificati ed il prezzo del grano si è abbassato a 230 Euro a tonnellata.

L'agricoltore vende il suo prodotto a 230 Euro alla tonnellata sul mercato effettivo

(o del fisico). Si tratta di 20.Euro alla tonnellata in meno di quanto previsto e

desiderato.

Sul mercato a termine, i corsi si sono naturalmente abbassati per la

correlazione tra m.a.t. e mercato del fisico, a 230 euro alla tonnellata.

Avendo già venduto il suo prodotto sul mercato del fisico il produttore

compensa simultaneamente la sua posizione sul mercato a termine acquistando 8

contratti, per 200 tonnellate complessive, a 230 Euro alla tonnellata.

Quanto il produttore ha perso sul mercato del fisico lo ha recuperato sul

mercato a termine.

L'abbassamento dei prezzi non gli ha impedito di realizzare il suo

obiettivo di ricavare complessivamente 250 Euro alla tonnellata.

Nel caso in cui, a Settembre, il prezzo sul m.a.t. invece di scendere fosse

salito, il produttore avrebbe avuto il medesimo risultato finale.

L'operazione a termine si sarebbe chiusa con una perdita, che sarebbe a

sua volta stata compensata dal maggior guadagno sul mercato del fisico.

L'esempio è semplificato; mancano i costi di intermediazioni e di deposito

a garanzia delle operazioni di vendita e acquisto e la differenza (base) tra i corsi

del Mercato a termine e quello del Mercato del fisico ed inoltre, nel caso specifico,

operando su Parigi vi sono i rischi di cambio lira franco.

b) Soia al Chicago Board of Trade, considerando anche la base.

Assumiamo che un produttore di soia ai primi di agosto sia fiducioso

riguardo alle condizioni del suo prossimo raccolto. Egli ha seminato circa 100 ettari

di soia e spera di ottenere una produzione di almeno 27 quintali per ettaro, per un

totale di 2.700 quintali di soia (circa 10.000 bushel).

Opera come è schematizzato nella figura 4.

Il 7 agosto egli consulta il prezzo del futures a Chicago al CBT con

scadenza a novembre, prevedendo per quel periodo di avere già trebbiato e di

essere pronto per la vendita entro la fine di ottobre.

Il prezzo del futures a novembre è di $ 8,13 per bushel (v. nota n. 4).

Basandosi sulle sue informazioni egli nota che il prezzo nel mercato cash locale per

consegne differite è più basso del prezzo del futures, alla data di scadenza, di circa

$0,10 per bushel. Tale differenza è la così detta “Base”.

In considerazione del prezzo del futures a novembre egli ritiene che $8,03

per bushel siano un buon obiettivo di prezzo di vendita cash, o contanti, per la fine

di ottobre (momento in cui sarà pronto per la vendita).

Egli decide di coprirsi vendendo due contratti futures con scadenza a

novembre (al CBT un contratto futures sulla soia è uguale a circa 1360 q.li di soia,

circa 5.000 bushel). Supponiamo che al momento della trebbiatura il prezzo cash

sia caduto a causa delle rese più alte del previsto e della diminuzione della

domanda di alimenti per animali domestici.

Il 23 ottobre, quando l’agricoltore ha terminato la raccolta ed è pronto per

la vendita, il prezzo sul mercato locale è, di $7,88 per bushel (circa $29/q.le; 46.000

Lit/q.le), cioè circa $0,15/bushel al di sotto dei suoi obiettivi.

Anche il prezzo futures è diminuito, per la correlazione tra prezzi in

contanti e prezzi futures. Il 23 ottobre egli acquista due contratti futures con

scadenza novembre a $ 7,98/bushel. Questa operazione è simmetrica a quella fatta

alla semina e pertanto le due operazioni si compensano. Non è più obbligato a

ritirare la soia (contratto di acquisto) nè a ritirarla sulla base di questo contratto.

Deve solo regolare con la Borsa in contanti gli utili o le perdite delle due

operazioni.

L’agricoltore vende il suo prodotto sul mercato dell’effettivo ed ha

ottenuto il suo obiettivo di realizzare un prezzo precostituito: il prezzo realizzato è

infatti di $ 8.03/bu. In totale l’agricoltore ha fatto tre contratti: due sul mercato a

termine ed uno sul mercato del fisico o dell’effettivo, in Borsa merci.

Come abbiamo precisato la base è in questo caso ininfluente ed, in ogni

caso, per un produttore USA, anche se di grandi dimensioni, la base non

costituisce un problema enorme.

Nel caso di un produttore italiano che si copra al CBT, la base è rappresentata

dall’asimmetria tra il corso al CBT-soia-Chicago e il prezzo AGER-Bologna o

Milano-Borsa merci.

Se supponiamo di sovrapporre i grafici 1 e 2 per la soia, e 5 e 6 per il mais,

con i prezzi espressi nella stessa moneta e riferiti alla stessa unità di misura, ci

rendiamo conto di come la base sia un elemento rilevantissimo. Al momento, fino

a quando non sarà proposto un prodotto “assicurativo”, comprensivo di tutti

questi elementi, cosa per altro fattibile, non vi è nulla da fare.

Non abbiamo preso come esempio frumento Italia e frumento USA, suini Italia e

suini USA, in quanto si tratta di prodotti con caratteristiche intrinseche diverse e

occorrono altre considerazioni

I più importanti mercati a termine

Chicago è certamente la sede dei più importanti mercati a termine col

(Cbot) e il Chicago Mercantile Exchange . In queste sedi

Chicago Board of Trade 8

vengono trattati decine di prodotti, tra cui grano, orzo, mais, soia, farina di soia,

olio di soia, concimi fosfatici ed azotati, bestiame vivo, bestiame macellato,

pancette di maiale, maiali vivi, etahanolo, ecc. Quindici sono i Mercati a Termine

autorizzati negli Usa.

Per i frumenti di qualità particolarmente attivo è quello di Kansas City.

Importante Mercato a Termine per prodotti agricoli è anche New York.

8 Il Chicago Board of Trade ha di recente lanciato molti strumenti innovativi. Ad esempio le

trattative in continuo (dalle 10,30 p.m. alle 4,30 a.m. ora di Chicago) col cosiddetto Project A, per

prodotti agricoli. Nuovi contratti sono stati introdotti anche

Al di fuori degli Usa troviamo mercati a termine in Canada, noti in

particolare per l’orzo, oltre che per gli altri cereali, come al Winnipeg Commodity

Exchange, e in Australia per i cereali e lana.

In Asia, oltre che in Giappone a Tokyo per riso e soia, è particolarmente

importante per gli oli vegetali il mercato di Kuala Lampur in Malaysia.

Ad Amsterdam, nei Paesi bassi esiste un mercato a Termine per le merci

agricole l’AEX-Agrarische Termijnmarkt in Amsterdam (ATA).

Euronext

I mercati di Londra e Parigi ( LIFFE) si sono fusi nel circuito Euronext.

NYSE Euronext, the holding company created by the combination of

NYSE Group, Inc. and Euronext N.V, was launched on April 4, 2007. NYSE

Euronext (NYSE/New York and Euronext/Paris: NYX) operates the world's largest

and most liquid exchange group and offers the most diverse array of financial

products and services. NYSE Euronext, which brings together six cash equities

exchanges in seven countries and eight derivatives exchanges, is a world leader for

listings, trading in cash equities, equity and interest rate derivatives, bonds and the

distribution of market data.

NYSE Liffe lists a broad range of futures and options contracts covering soft and

agricultural products which include Cocoa, Robusta Coffee, White Sugar, Feed Wheat,

Milling Wheat, Rapeseed, and Corn. These contracts offer an effective and efficient tool

for hedging the price risk and volatility inherent in the underlying markets, providing

price transparency as well as providing the benchmark for physical transactions. In

addition, they are widely used as a vehicle for trading, investment and arbitrage

activity.

Contratti su Euronext

Name Market Code Vol. O.I.

Cocoa Fut. LON C 11,806 168,240

Corn Fut. PAR EMA 401 13,041

Feed Wheat Fut LON T 225 9,323

Milling Wheat Fut. PAR EBM 5,667 123,325

Rapeseed Fut. PAR ECO 2,669 47,900

Robusta Coffee Fut. (409) LON RC 2,525 83,626

White Sugar Fut LON W 11,322 73,841

Contract list

Cocoa Futures

Cocoa Options

Robusta Coffee Futures (No. 409)

Robusta Coffee Options

Corn Futures

Corn Options

Rapeseed Futures

Rapeseed Options

Rapeseed Oil Futures

Rapeseed Oil Options

Raw Sugar Futures

Raw Sugar Options

White Sugar Futures

White Sugar Options

Feed Wheat Futures

Feed Wheat Options

Milling Wheat Futures

Milling Wheat Options

Tabella : Caretteristica del Contratto frumento panificabile dd

Euronext, Paris . (Questo frumento è paragonabile al numero 2 Ager Bologna)

Unit of trading Fifty tonnes

Origins tenderable EU origin

Quality Sound, fair and merchantable quality of the following standard:

Specific weight 76 kg/hl

Moisture 15%

Broken grains 4%

Sprouted grains 2%

Impurities 2%

Premiums and discounts to reflect the difference between the delivered and

the standard quality apply in accordance with Incograin Contract No.23 and

the Technical Addendum No.2

Delivery months January, March, May, August, November such that eight delivery months are

available for trading

Price basis Euros and Euro cents per tonne, in an approved public silo in Rouen, France

Minimum price 25 Euro cents per tonne

movement (€12.50)

(tick size and


PAGINE

49

PESO

1.02 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica energetica per lo sviluppo sostenibile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Piccinini Antonio.

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