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Introduzione

Un materiale è tanto più sostenibile quanto MINORE È L'ENERGIA, da un lato, e la

PRODUZIONE DI RIFIUTI, dall'altro, necessarie per l'estrazione delle materie

prime di cui è fatto, per i cicli intermedi di lavorazione,per l'imballaggio, il trasporto

e la distribuzione, per l'applicazione, l'uso e il consumo e per l'eventuale riutilizzo o

riciclo, ed infine per la sua dismissione o smaltimento finale.

i materiali dovrebbero essere: - Estrazione di Ciclo

- di origine naturale e provenienti da fonti rinnovabili; materie prime

- con un ridotto impatto ambientale nell'intero ciclo di - progettazione di

vita; - produzione vita

- esenti da sostanze tossiche, nocive e/o inquinanti - assemblaggio del

durante la composizione e produzione; - distribuzione

- senza rilascio sostanze tossiche, nocive e/o inquinanti prodotto

- uso/consumo

durante la fase di messa in opera, utilizzo e - Dismissione

dismissione; Riuso/riciclo,

- certificati con marchio di qualità e/o ecocompatibilità. compostaggio 4

25/11/10 Introduzione

La eco-compatibilità di un prodotto si valuta sempre rispetto all’intero CICLO di VITA e

alla sua CONTESTUALIZZAZIONE

IN FASE DI PRODUZIONE Criteri di analisi per la valutazione della qualità

1 ridurre i fattori di inquinamento ecologica dei materiali da costruzione:

ridurre i consumi energetici

2 ridurre il consumo di risorse

3 - compatibilità

impiegare materiale rinnovabile

4 ecologici

impiegare materiali riciclati

5 - riciclablità

impiegare materiali riciclabili

6 - smaltibilità

- durevolezza

IN FASE DI UTILIZZAZIONE

1 ridurre emissioni nocive

ridurre il consumo di risorse

2 - resistenza

consentire manutenibilità, riparabilità,

3 - coibenza

sostituibilità tecnici - adeguatezza

incrementare la durabilità

4 ridurre consumi energetici di gestione

5 - piacevolezza

ridurre consumi energetici di

6 manutenzione - Assenza di emissioni

igienici nocive

IN FASE DI DISMISSIONE

1 facilità di smontaggio e separazione - salubrità

possibilità di riciclaggio

2 Facilità di smaltimento e dismissione

3 5

25/11/10 T. Frutschi “L’architettura naturale” n° 1998

Introduzione

Certificazione dei materiali da costruzione:

Direttiva del 1989/106, sui requisiti essenziali dei materiali da costruzione per avere

libera circolazione nel mercato europeo.

Tra questi: igiene, salute e ambiente: “…l’edificio non deve provocare alcun danno

alla salute in generale, e in particolare non provocare sviluppo di gas tossici,

presenza e accumulo di particelle o di gas pericolosi per gli organismi nell’aria,

emissioni di radiazioni pericolose, inquinamento o tossicità dell’acqua e del suolo,

difetti nello scarico delle acque luride, dei rifiuti solidi o liquidi, formazione di umidità

sulle pareti”. .

Regolamento 880/92: prevede la costituzione di un marchio europeo denominato

"ecolabel" per la certificazione della ecocompatibilitá dei prodotti (non solo per

l'edilizia). Il marchio è fornito a prodotti che dimostrano, nella loro produzione, di

avere un ridotto impatto ambientale in tutto il ciclo di vita.

:

Marchio ANAB,IBO,IBN certifica la qualità ecologica di alcuni

prodotti sulla base di criteri ecologici, tossicologici, fisico-tecnici. 6

25/11/10 Introduzione

Alcuni anni fa è stato introdotto il concetto di sviluppo sostenibile

…è “lo sviluppo che soddisfa i bisogni della popolazione odierna

senza compromettere la possibilità soddisfare i bisogni delle

generazioni future” (Rapporto Brundtland, 1987)

“un’architettura sostenibile è quella che tende a minimizzare,

nell’arco del suo intero ciclo di vita, il consumo di risorse non

rinnovabili (materiali da costruzione e fonti energetiche) e

l’impatto sull’ecosistema, locale e globale”. 7

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

Dalla rivoluzione industriale in poi e fino ai primi anni 70 i criteri che stavano

alla base della scelta del materiale da costruzione dipendevano, quasi

esclusivamente, dalla sua funzionalità ed economicità.

La conoscenza della capacità di un determinato materiale di soddisfare, con

le sue caratteristiche (proprietà intrinseche) e le sue prestazioni tecniche

(aspetto, resistenza, stabilità...), determinate funzioni, nonché la conoscenza

della sua disponibilità sul mercato e dell'investimento finanziario richiesto per

il suo acquisto e la sua utilizzazione erano generalmente considerati

sufficienti per una sua scelta ottimale.

Dagli anni settanta in poi, complice, almeno in parte, la crisi petrolifera del

1973, si è lentamente andata delineando, anche nel settore della costruzione,

una maggior sensibilità nei confronti del rapporto tra processo produttivo e

ambiente naturale. 8

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

Partendo dall'esigenza di operare nell'intento di ridurre i costi ("consumi")

energetici è gradualmente maturata la necessità di affrontare più globalmente

il problema con una riflessione più ampia e approfondita delle implicazioni che

i processi produttivi comportano sull'uomo e sull'ambiente.

Si è andata precisando la necessità di tener maggiormente conto di tutta una

serie di aspetti relativi alla compatibilità ambientale del materiale da

costruzione.

Sinteticamente possiamo affermare che attualmente i criteri di scelta dei

materiali da costruzione dovrebbero tener conto della loro funzionalità,

economicità e compatibilità ambientale. 9

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

Prodotti edilizi tradizionali e

innovativi

L’impiego dei diversi materiali da

costruzione è mutato nel tempo in

relazione allo sviluppo tecnico-

scientifico e alle continue nuove

esigenze dell’utenza.

Ai materiali tradizionali che oggi

risultano generalmente

profondamente trasformati dal punto

di vista prestazionale, nell’ultimo

secolo, si sono affiancati materiali

nuovi (spesso prodotti compositi)

che sarebbe più corretto definire

prodotti finalizzati alla realizzazione

di particolari parti d’opera o di

precise finiture. 10

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

Il ruolo della quantità

L’esigenza di ridurre la quantità di materiale da impiegare nella

costruzione di un edificio ha assunto un’importanza sempre maggiore

anche in relazione all’aumento del contenuto tecnologico e relativo

impatto ambientale dei materiali utilizzati. Uno degli aspetti di punta della

ricerca nel campo dei nuovi materiali riguarda la messa a punto di

prodotti che offrano maggior prestazioni a parità di peso.

Il ruolo della qualità

L’informazione e certificazione che accompagna il materiale - nell’intento

di specificarne non solo le proprietà e le caratteristiche ma anche i

corretti criteri di progettazione e di messa in opera - hanno assunto

un’importanza sempre maggiore (prodotto di qualità = materiale +

informazione e certificazione). Con l’apertura dei mercati un ruolo sempre

più importante è assunto dalla normativa europea.

È importante tener presente che la qualità del prodotto non garantisce la

qualità dell’opera costruita. 11

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

Inoltre è indispensabile riconsiderare l’importanza di affiancare alle

prestazioni tradizionali quelle relative all’impatto ambientale.

Alla base della classificazione dei materiali ci sono le loro caratteristiche

atomiche, strutturali e prestazionali.

I materiali ceramici sono frutto

della combinazione di elementi

metallici e elementi non metallici

tra cui il più ricorrente è

l’ossigeno. Si caratterizzano per

una notevole durezza e fragilità,

una buona inerzia chimica e

refrattarietà. Possono essere

degli ottimi isolanti elettrici. Sono

da considerarsi ceramici: il

cemento, il vetro, la ceramica, le

pietre naturali e artificiali. 12

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

I materiali metallici (metalli e le loro leghe) sono di solito ottimi conduttori,

sono opachi e spesso duri, rigidi e lavorabili. Le loro proprietà sono dovute

prevalentemente al tipo di legame con elettroni liberi (legame metallico) che

li caratterizza.

I materiali polimerici (materie plastiche) sono composti da macromolecole

costituite da lunghe catene a base di atomi di carbonio sulle quali sono

fissati altri elementi. Sono leggeri, generalmente poco rigidi, facili da

lavorare, isolanti e, a dipendenza della struttura macromolecolare si

comportano diversamente nei confronti delle variazioni di temperatura.

I materiali compositi sono il frutto della combinazione di due o più materiali

diversi. 13

25/11/10 Materiali da costruzione e ambiente

Esistono altre possibilità di classificazione.

La suddivisione in materiali naturali e materiali artificiali è anch’essa di

un certo interesse.

La suddivisione tra Materiali da costruzione sani e materiali ecologici

I Materiali sani

Devono essere traspirabili, igroscopici e porosi

La traspirabilità è una caratteristica dei materiali permeabili all’aria (mattoni,

calce,legno, ecc.).

L’igroscopicità è la capacità di una materiale di assumere o cedere vapore acqueo,

influendo in tal modo sul clima.

Queste due caratteristiche sono entrambe legate alla porosità del materiale.

Inoltre, dovrebbero risultare:

• privi di sostanze tossiche e inquinanti, non in grado di rilasciare polvere,

vapori, odori biologicamente nocivi durante la fase di produzione, di

messa in opera e di utilizzo;

• resistenti a muffe, batteri e virus e altri microrganismi nocivi;

• radioattivamente sicuri;

• sicuri dal punto di vista elettromagnetico (non permettere la conduzione 14

25/11/10

e l’accumulo di elettricità statica, né emettere campi magnetici nocivi).

Materiali da costruzione e ambiente

I Materiali ecologici

Devono essere:

• rigenerabili e abbondanti;

• possibilmente reperibili in loco;

• prodotti con un impatto ambientale ridotto;

• non inquinanti (non devono emettere nell’ambiente vapori, sostanze,

particelle tossiche nocive, durante la fase di produzione, di messa in

opera e di utilizzo);

• tali da usare poca energia per produzione, trasporto e utilizzo;

• in grado di garantire un buon accumulo di energia ed elevati valori di

isolamento;

• in grado di essere riutilizzati e riciclati (per risparmiare energia per i

trattamenti delle materie prime); 15

25/11/10


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Materiali tradizionali dell'architettura e del risparmio energetico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Modaffari Cherubina.

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