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Cavallo di 4 anni grigio pomellato Stallone grigio vinoso

Mantelli composti a 2 colori mescolati:

Ubero

Formato da peli bianchi e rossi mescolati

• chiaro: + peli bianchi - peli rossi;

chiaro

• ordinario: peli bianchi e rossi in eguale quantità;

ordinario

• scuro: - peli bianchi + peli rossi;

scuro

Particolarità:

• Millefiori: peli bianchi formano macchie a contorno

irregolare su mantello più scuro;

• Fior di pesco: peli rossi formano fiocchi su fondo

più chiaro

Ubero

Mantelli composti a 3 colori

mescolati: Roano

• Formato dalla mescolanza di peli rossi,

bianchi e neri.

• Più spesso l’animale ha mantello formato da

peli bianche e rossi ed ha l’estremità e i

crini della coda e della criniera neri.

• E’ in effetti un baio roano .

Roano Distribuzione “centrifuga” del

colore

Presenza di peli bianchi, ma non

bianchi

c’è schiarimento con il progredire

dell’età

I puledri nascono gi à roani

RnRn= letale

Roano

Mantelli composti- a 2 colori separati

Baio

Formato da peli rossi localizzati alla testa, al

collo, al torace e a parte degli arti ( il mantello

di fondo è sauro in tutte le sfumature ) mentre i

peli sono neri all'estremità degli arti, ai crini e

alla coda.

Particolarità:

• Baio sopra sauro - con estremità degli arti neri e

coda e criniera rossi;

• Sauro sopra baío: con estremità degli arti rossi e

baío

coda e criniera neri

Mantelli composti: il baio

• Il cavallo definito baio presenta mantello

rosso; coda, criniera, estremità distali degli

rosso

arti: nere

• Se un cavallo presenta nel mantello il colore

nero, possiede l’allele E che conferisce il

pigmento nero

• Il cavallo baio oltre ad E (pigmento nero)

possiede l’allele A (agouti) che limita

l’estensione del nero alle parti distali.

• si dice baio oscuro il cavallo nero con

focature (colorazioni rossastre nel muso, piega

della grassella, del gomito ecc.)

Mantelli composti: il baio

Baio oscuro

Baio isabella

Mantelli composti: il baio

Baio

oscuro

Baio

ciliegia

Baio, sauro o morello?

• Il nero non c’è?

• Il cavallo è sauro , cioè rosso; alleli ee: da due genitori sauri possono nascere solo puledri sauri

( regola del sauro )

• Il nero c’è?

• Se un cavallo ha nel mantello il colore nero, possiede l’allele E che conferisce il pigmento nero

• Il nero è solo in coda, criniera, estremit à distali, il mantello è rosso?

• Il cavallo è baio : oltre ad E (pigmento nero) possiede l’allele A (agouti) che limita l’estensione del

nero alle parti distali.

• Il cavallo è nero, ma con focature? (sfumature rosse sulla testa, piega della grassella e del

gomito)

• il cavallo si dice baio oscuro (E: pigmento nero; A, limitazione del nero)

• Il cavallo è tutto nero?

• Se l’estensione del nero non è limitata, il cavallo è morello ( E: pigmento nero; aa: niente

limitazione ) Purosangue Arabo

Trottatore

Ribot da Tenerani e

Romanella (1952­1972)

primo cavallo miliardario

• Uno dei bai più famosi del mondo. Chi è?

I mantelli pezzati: overo

Overo splashy

Overo frame

Gene recessivo: irregolari

pezzature bianche su sfondo

uniforme, non presenti nelle

regioni del garrese e del dorso,

macchie spruzzate, testa spesso

bianca o con lista

I mantelli pezzati: tobiano

Gene dominante: sfondo bianco con

larghe marcature irregolari di

colore differente, groppa

attraversata dal bianco, balzane,

testa tipica del mantello solido.

I mantelli “macchiati”

Vengono classificati in 5 gruppi a seconda delle caratteristiche del

mantello:

Leopard mantello bianco con macchie scure rotonde o ovali

che possono variare da un minuscolo punto a dieci cm di diametro

e distribuite su tutto il corpo.

Snowflake (fiocco di neve) il cavallo è macchiato su tutto il

corpo ed in prevalenza sui fianchi.

Blanket (coperta bianca) vasta zona bianca sui fianchi e sulle

reni senza macchie scure.

Marbelized (marezzato) macchie in tutto il corpo.

Frost (brina) macchie bianche su un corpo scuro.

 Falabella

Appaloosa

Segni particolari a sede non fissa

• Zaino – Dicesi zaino il cavallo dal mantello nero, baio, sauro,

sorcino, che non presenta peli bianchi, tanto naturali, quanto

accidentali;

Rabicano – Mantello baio, morello, sauro, isabella che ha dei peli

bianchi sparsi in tutto il corpo od in alcune parti soltanto. Secondo

la quantità dei peli bianchi dicesi rabicano , leggermente rabicano ,

fortemente rabicano . Quando sono limitati ad una parte del corpo,

• questa si deve indicare, per esempio: baio chiaro, fortemente

rabicano alla testa;

• Specchiato – Quando si presentano macchie arrotondate, brillanti,

che sono ora più chiare ora più scure del fondo del mantello, sauro,

isabella, sorcino, lupino e baio; si osserva più specialmente in

quest’ultimo;

• Pomellato – Quando il mantello presenta delle macchie arrotondate,

ora più chiare ora più scure del fondo di esso: è una particolarità

molto comune nel mantello grigio;

• Tigrato – Quando si osservano delle macchie nere o

scure di una certa dimensione, che danno al mantello

l’aspetto del leopardo;

• Zebrato – Quando specialmente nelle estremità dei

cavalli dal mantello a tinta chiara, come, per citare un

esempio, in quello isabella, si osservano delle strisce

scure circolari, che ricordano il mantello della zebra e

che perciò sono denominate zebrature;

• Lavato – Quando si osservano delle larghe macchie

bianchicce o giallastre più o meno pallide di tono, con le

quali si fondono insensibilmente con il colore del

mantello. Si osservano ai fianchi, ai gomiti, alla

grassella, ecc.;

• Focato – Quando i peli del contorno del naso e degli

occhi, del petto, dei gomiti, della grassella dei fianchi,

sono di un colore rosso vivo. É per lo più speciale al

mantello baio bruno;

• Orlature – Consistono in peli bianchi o colorati, che si dispongono

sotto forma di frangia attorno ad una marca bianca qualunque,

ma sempre ben circoscritta;

• Macchie di neve – Sono piccole macchie bianche, che ricordano i

fiocchi di neve e si osservano sui mantelli scuri o colorati come il

nero, il baio e il sauro;

• Macchie di carbone – Si presentano sotto forma di macchie scure

più o meno irregolari, che sembrano essere state fatte con un

tizzone spento; sono più comuni nei mantelli grigi;

• 12. Morfee – Le morfee sono macchie naturali, di colore bianco

smorto, gialliccio, bronzino, di forma e di grandezza varia, in quei

punti del corpo in cui la pelle è più delicata, specialmente intorno

agli occhi, sulle palpebre, sul muso, sulle parti genitali esterne ed

attorno all’ano. Si riscontrano più frequentemente sui cavalli di

mantello scuro; non debbono essere confuse con le altre macchie

cutanee, denominate lisci.

Liscio – macchia cutanea di colore roseo, ricoperta da fine

lanuggine, dovuta all’assenza del pigmento e che si osserva più

facilmente fra le narici o sulle labbra che in altre parti del corpo.

A differenza delle morfee, il liscio si vede più frequentemente nei

cavalli dal mantello chiaro, ed esiste fino dalla nascita, senza

mostrare cambiamenti di colore, né subire mutamenti di forma o

di estensione;

Spighe o remolini – Sono così denominati i cambiamenti di direzione

dei peli in senso opposto a quello naturale.

La spiga dicesi:

• ordinarie , si osservano in corrispondenza della fronte, del petto,

dei fianchi;

• straordinarie , si possono riscontrare fra le orecchie, fra le guance,

sul garrese, sulla punta della natica, alla faccia interna della

coscia, lungo il bordo inferiore del collo, sulle facce laterali di

• questo, nel quale ultimo caso la spiga prende il nome di spada

romana . Generalmente non si tiene nota che delle spighe

straordinarie.

• Generalità

* I dati segnaletici devono essere sia scritti che

"disegnati".

* Devono essere riportati graficamente secondo i

segni convenzionali riconosciuti dalla F.E.I. e

rispettando la posizione anatomica precisa.

* E norma evitare di riportare dati segnaletici

nocivi al cavallo a meno che non siano determinanti

per la sua identificazione.

* Tutto ciò che non è bianco sul cavallo deve

essere riportato in nero sul grafico

* Tutto ciò che è bianco sul cavallo deve essere

riportato in rosso sul grafico

• Bisogna sempre riportare i remolini della testa e quelli

presenti sotto la criniera, sia per iscritto che graficamente.

La descrizione dei remolini della testa si fa prendendo a

riferimento due linee perpendicolari che dividono la testa:

la linea mediana e la linea superiore degli occhi

Se un equide non ha molti segni particolari bisognerà

rilevare il maggior numero di remolini possibile (testa,

gola, incollatura, pettorale, ventre, grassella, groppa,

natiche e posteriori); diversamente non occorre descrivere

tutti quelli disegnati, basta descriverne almeno 3.

I segni particolari della testa

I segni particolari della testa

I segni particolari della testa: l’occhio

Grande lista

Liscio tra le nari

Penetrante a sx

• Generalità

* I dati segnaletici devono essere sia scritti che

"disegnati".

* Devono essere riportati graficamente secondo i

segni convenzionali riconosciuti dalla F.E.I. e

rispettando la posizione anatomica precisa.

* E norma evitare di riportare dati segnaletici

nocivi al cavallo a meno che non siano determinanti

per la sua identificazione.

* Tutto ciò che non è bianco sul cavallo deve

essere riportato in nero sul grafico

* Tutto ciò che è bianco sul cavallo deve essere

riportato in rosso sul grafico

• Bisogna sempre riportare i remolini della testa e quelli

presenti sotto la criniera, sia per iscritto che graficamente.

La descrizione dei remolini della testa si fa prendendo a

riferimento due linee perpendicolari che dividono la testa:

la linea mediana e la linea superiore degli occhi

Se un equide non ha molti segni particolari bisognerà

rilevare il maggior numero di remolini possibile (testa,

gola, incollatura, pettorale, ventre, grassella, groppa,

natiche e posteriori); diversamente non occorre descrivere

tutti quelli disegnati, basta descriverne almeno 3.

• Segni bianchi delle estremità: balzane

La balzana è una macchia bianca degli arti che partendo dalla

corona si estende più o meno in alto.

Si procede, per convenzione indicando prima l’arto di cui si sta

facendo la descrizione per poi passare ai particolari.

1. sempre per convenzione la sequenza è la seguente:

2. anteriore sinistro (del cavallo);

3. anteriore destro;

4. posteriore sinistro;

5. posteriore destro

NB: la moderna nomenclatura richiede il riferimento anatomico

della parte superiore della balzana (es. balzana a metà pastoia,

balzana al terzo superiore dello stinco etc.

• Riguardo alla forma

, secondo il modo con cui

terminano nel mantello, si distinguono in:

• - Regolari;

• - Irregolari;

• - Dentate;

• - Frastagliate .

• Riguardo al numero si indica:

• - Una balzana , se esiste in un solo arto;

• - Due balzane , se in due, si indica allora il bipede che ne

è sede;

• - Tre balzane , se in tre arti, in tal caso si indica quella

isolata; esempio: tre balzane, di cui una

• posteriore sinistra;

• - Quattro balzane , dicesi anche cavallo balzano da

quattro.

• Riguardo alla composizione le balzane si

distinguono in:

• - Orlate , quando vi sono peli colorati mescolati

ai bianchi, che formano una specie di orlo;

• - Moscate o macchiate , quando presentano delle

macchie più o meno larghe, ora nere, ora del

• colore del mantello. Le balzane sono macchie

bianche nella porzione distale

degli arti

Principio di balzana =

presenza di peli bianche che

circondano il margine traccia di balzano in corona

coronario


PAGINE

106

PESO

15.82 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense di Valutazione morfo funzionale degli animali in produzione zootecnica della Prof.ssa di Palo, su mantelli equini, pelo, radice e fusto, cuticola e corteccia, segnalamento del cavallo, classificazione dei mantelli equini, mantelli semplici e mantelli composti; mantello bianco, morello, morello ordinario, morello gaietto con foto, morello maltinto, mantello sauro, mantello sorcino, mantello grigio, mantello pomellato e pomellatura, mantello baio, purosangue arabo, mantello appaloosa, i segni particolari della testa; il disegno delle generalità; le balzane.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina veterinaria (5 anni)
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione morfo - funzionale degli animali in produzione zootecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Di Palo Rossella.

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