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Vie aeree inferiori

Patologie delle vie aeree inferiori (LA) sono

„ molto comuni

Animali giovani- prevalgono malattie virali che danneggiano il

‹ sistema mucocilaire

Animali adulti- prevalgono ostruzioni delle vie aeree profonde

‹ in seguito a ripetute esposizioni a contaminanti ambientali e

polluzioni

L’albero tracheo-bronchiale tra la laringe ei bronchioli

„ terminali è un tubo di conduzione per gli alveoli respiratori e

costituisce lo spazio morto respiratorio 21

Meccanismi di difesa delle vie aeree inferiori

Meccanismi protettivi nei confronti delle particelle

„ inalate

Tosse

‹ Sistema mucociiare

‹ Sistema dei fagociti bronchiali e polmonari

‹ Musculatura liscia (costrizione delle vie aeree)

‹ I meccanismi di difesa determinano un restringimento delle

‹ vie aeree, una respirazione difficoltosa e scambi respiratori

meno efficaci- Diminuzione delle performance atletiche 22

Flusso, Resistenza e Pressioni

Durante l’inspirazione il lavoro dei muscoli respiratori rivolto

„ a espandere i polmoni muovendo l’aria verso i polmoni

La resistenza alla frizione dipende dal diametro delle vie respiratorie

‹ i bronchi principali sono dotati di maggiore diametro e minore resistenza dei

 bronchioli ma...........

Ci sono solo due bronchi principali e migliaia di bronchioli in parallelo



I bronchioli forniscono scarsissima resistenza al flusso

‹ La velocità è elevata ed il flusso turbolento nelle vie aeree più grandi, mentre

‹ il flusso è lento e laminare nei bronchioli............

Gran parte delle sonorità polmonari derivano dalle vie aeree più grandi



Lo sforzo respiratorio contro l’elasticità dei polmoni e la resistenza delle

„ vie aeree è valutata misurando i cambiamenti della pressione pleurica

( PPl) mediante un pallone esofageo

PPl

La PPl normale è di circa 10 cm/H2O ma aumenta durante l’esercizio e in

‹ presenza di ostruzioni 23

Regolazione della muscolatura liscia

Regola il diametro della via aerea nell’albero tracheobronchiale

„ Regolato dal sistema nervoso autonomo parasimpatico e da

„ interazioni con l’epitelio

Polveri irritanti

‹ Polluzioni

‹ Mediatori chimici proinfiammatori

‹ Determinano attivazione del sistema parasimpatico con

 broncospasmo riflesso e incremento secrezione mucosa (COPD)

I muscoli sono riccamente dotati di recettori Beta 2

„ Epinefrina o agenti Beta 2-agonisti determinano rilassamento della

‹ muscolatura 24

Regolazione della muscolatura liscia

Durante l’esercizio il broncospasmo

„ viene prevenuto mediante 2

meccanismi:

Rilascio di epinefrina dalla corteccia surrenale e

‹ attiavazione dei recettori Beta 2 specifici

Rilascio di norepinefrina (SN simpatico) che

‹ attiva i recettori Alfa 2 pregiunzionali delle fibre

parasimpatiche (inibizione del rilascio di Ach)

Questo meccanismo può essere indotto anche

‹ da farmaci Alfa 2 agonisti (Xylazina, detomidina)

25

Flusso ematico polmonare

I polmoni ricevono 2 reti vascolari:

„ La circolazione polmonare tramite il V Dx via l’arteria polmonare

„ vascolarizza i capillari polmonari

La circolazione bronchiale (tramite circolazione sistemica) nutre le

„ vie aeree e i vasi pleurici

Caratteristiche circolazione polmonare:

„ Bassa resistenza al flusso ematico- P media polmonare a

‹ riposo 31 mm/Hg- P incuneamento capillare 24 mm/Hg-

Pressione capillare 7 mm/Hg

Durante l’esercizio intenso, l’eiezione cardiaca incrementa con

‹ valori della pressione di 118 mm/Hg e P incuneamento

polmonare di 80 mm/Hg L’incremento della pressione

capillare è sufficiente a determinare una rottura da stress dei

capillari polmonari e lo stravaso di eritrociti (emorragia

polmonare indotta da sforzo)

La pressione alveolare negativa inspiratoria incrementa l’EIPH

‹ determinando elevata P transmurale attraverso le pareti

capillari

Nel cavallo durante l’esercizio si assiste a ipossia legata ad

‹ 26

esercizio (scambi polmonari fattore limitante)

Principali manifestazioni cliniche

delle patologie respiratorie

Sonorità respiratorie anormali

„ Scolo nasale

„ Tosse

„ Dispnea

„ Diminuzione delle performance atletiche

„ 27

Sonorità respiratorie anormali

Sonorità respiratorie: vibrazione delle vie aeree

„ durante la respirazione in relazione alla rapidità del

flusso e alla geometria delle vie aeree

La trasmissione del suono è in f(x) della densità del

„ tessuto (proprietà acustica)

Sonorità polmonari anomale: sibili (continui, musicali)

„ e crepitii (brevi, non musicali)

Sonorità URT anomale: corneggio, gorgoglio (a livello

„ delle narici senza fonendoscopio) 28

Scolo nasale

Non è possibile prevedere

„ la causa di uno scolo in

base al colore ed

all’aspetto, tranne i rare

occasioni................

COPD

‹ EIPH/GPM

‹ OSTRUZIONE ESOFAGEA

‹

Uno scolo nasale può

„ derivare da ogni lesione

dell’apparato respiratorio

compresa tra il naso e gli

alveoli 29

Scolo nasale

Anamnesi clinica dettagliata del paziente

„ Durata e insorgenza

 • Insorgenza acuta-malattie virali, disfagia associata a “Grass

sickness”

• Cronico- infezioni croniche, neoplasie o malattie

neurologiche progressive

Mono- o bilaterale

 • Scolo bilaterale si osserva nelle patologie caudali al

setto nasale (eccezioni sono frequenti)

Segni clinici associati

 • Tosse -può essere associata ad aspirazione di materiale

alimentare nell’albero polmonare

• Disfagia -alcuni giorni dopo un intervento chirurgico alle vie

respiratorie superiori

• Febbre e interessamento linfonodale – adenite equina

Scuderizzazione e/o contatto con muli

 • Herpes virus, Influenza,Dictyocaulus arnfieldi 30

Scolo nasale

Natura dello scolo nasale

„ Siero-mucoso -può essere

‹ associata a patologie infettive

(adenite) e non (COPD)

Epistassi –da poche gocce di

‹ sangue a emorragie fatali (EIPH,

GPM, PEH)

Emorragico-purulento – spesso

‹ associata a neoplasie con necrosi

Alimentare (latte e/o ingesta) –nel

‹ puledro possibile palatoschisi

Scolo nasale maleodorante indica

‹ la presenza di infezione da anaerobi

– infezioni dentali 31

Approfondimento: Micosi tasca gutturale

Placca fungina difteroide in

„ corrispondenza:

Art. carotide interna

‹ Art. mascellare est

‹

Eziologia

„ Aspergillus nidulans, comune

‹ contaminante dei fieni

Predilige temperature di 41°C

‹ :

Approccio terapeutico

„ Legatura dell’art. carotide comune

Procedura di emergenza

 Procedura veloce e semplice

 Alcuni risultati favorevoli

 32

Micosi tasca gutturale

Legatura dell’arteria carotide

„ colpita

No effetti sulla pressione

‹ ematica distalmente alla

legatura

Tecnica del catetere a pallone

„ (Cat. Venoso Trombectomia da

6 French)

Il catetere venoso è dotato di

‹ punta rotondeggiante

Lasciato in situ per 7-10 gg.

‹ Approccio sotto l’ala

‹ dell’atlante dietro la parotide

Non permette la chiusura

‹ dell’arteria mascellare

L’arteria mascellare è

‹ coinvolta nel 30 % dei casi 33

GPM WILLIS

CIRCLE

TFA OA

OFA ICA ICA

ICA BA

MA

PA LA ECA

FA CCA 34

Micosi tasca gutturale

Approccio alla mascellare esterna attraverso l’art. palatina

„ maggiore e l’art. trasversa della faccia

Embolizzazione tramite microcoils

„ Unico accesso chirurgico

‹ Attraverso la carotide comune

‹ Trombosi arteriosa in pochi gg

‹ No emorragia retrograda

‹ No fenomeno di Stick

‹ Richiede angiografia

‹ Richiede IB

‹ 35

Diminuzione delle performance

Si riferisce ad

„ un cavallo che mostra un decremento nel livello atletico

‹ incapace di competere ad un livello che ci si aspetterebbe

‹ in base alle caratteristiche fisiche e al potenziale genetico

Diagnosi multifattoriale

, molte condizioni coinvolte in diversi

„ apparati

Muscoloscheletrico

‹ Respiratorio

‹ cardiovascolare

‹ cause neurologiche

‹ 36

Diminuzione delle performance

Essenziale un approccio diagnostico

„ rigoroso

Sfida diagnostica nei casi di soggetti

„ che lavorano a livello inferiore

rispetto a quanto atteso :

Eccesso di aspettativa

‹ Scarso potenziale atletico

‹ Anomalie di comportamento

‹

Anamnesi

„ Focalizzarsi sul problema giusto zoppia

‹ vs problema respiratorio?

Domande chiave- Durata, comparsa del

‹ problema, farmaci somministrati per via

endovenosa prima della competizione

(furosemide?) 37

Diminuzione delle performance

Esame clinico dell’apparato respiratorio durante l’esercizio

„ Rilevare e caratterizzare ogni rumore respiratorio anormale

„ derivante da un’ostruzione delle vie respiratorie

Stridore inspiratorio è indice di collasso narici, emiplegia laringea,

„ collasso faringeo, intrappolamneto epiglottideo

Stridore espiratorio è invece indicativo di dislocazione dorsale del

„ palato molle 38

Diminuzione delle performance

Esami diagnostici collaterali

„ Esame ematologico + fibrinogeno= processo infiammatorio

‹ Leucocitosi con neutrofilia= infezione batterica, stress

 Linfopenia/linfocitosi + monocitosi= fasi precoci infezione virale



Emogas analisi

‹ Metodo standardizzato

 Ipossia durante esercizio= EIPH, COPD, processo infiammatorio

 polmonare

Lavaggio Tracheale (TW) VS Lavaggio Bronchiolo Alveolare

‹ (BAL)

La citologia del liquido di lavaggio del BAL è indicativa della

 cellularità polmonare

Non eseguire il test a ridosso di un esercizio fisico intenso (almeno

 48 ore dopo) 39

Diminuzione delle performance

Esami diagnostici collaterali

„ Endoscopia delle prime vie aeree a riposo

‹ Evitare sedazione del paziente



• Permette di rilevare solo le ostruzioni fisse?

• Durante l’occlusione nasale forzata per 30 sec si

raggiunge una pressione negativa pari a quella durante

l’esercizio= rilevamento delle ostruzioni dinamiche 40

Diminuzione delle performance

Esami diagnostici collaterali

„ Esami radiografici

‹ Proiezioni Rx del faringe/laringe

 • Masse intralumen e/o diminuzione del diametro delle

vie respiratorie

Proiezioni Rx del torace (lobi caudali)

 • Patologie polmonari 41

Diminuzione delle performance

Approccio diagnostico

„ Rumori respiratori anormali vie aeree superiori

‹ • Endoscopia a riposo= nessun riscontro

patologico

Tutti i casi con sonorità polmonari anomale, tosse,

‹ scolo nasale

• Raccogliere il liquido di lavaggio tracheale o

eseguire un BAL

• La citologia del liquido di lavaggio può indicare

broncopolmonite, EIPH, COPD

• Coltura del liquido di raccolta durante il TW o BAL

– Antibiogramma ( indicativo se non è stata

eseguita preventiva terapia ATB o steroidea) in

mezzo di coltura appropriato

– Nessun riscontro patologico

Videoendoscopia su treadmill= rilevamento

‹ ostruzioni dinamiche 42

Dispnea

Respirazione difficoltosa caratterizzata da un esagerato sforzo

„ respiratorio in f(x) dell’attività fisica

Segni clinici: inattività, intolleranza all’esercizio, ansia, dilatazione narici,

„ asincronia tra movimenti torace e addome,sibili, testa estesa, cianosi,

movimenti dell’ano in associazione al ciclo respiratorio

• la dispnea deriva da un deficit negli scambi respiratori a seguito di

ostruzione respiratoria, patologie dei muscoli respiratori, patologie

polmonari, patologie cardiache

•La dispnea secondaria a febbre o dolore non è associata ad alterazione

negli scambi respiratori 43

Dispnea

Meccanismi di controllo della respirazione

„ Centri respiratori influenzati da meccanismi chimici e neuronali

‹ Chemocettori centrali (midollo allungato) sensibili alle

 diminuzioni del PH del LCS

Chemocettori periferici sensibili ad un decremento della PaO2



Recettori di insufflazione polmonari (Hering-Breuer reflex)

‹

Meccanismo della respirazione

„ Ventilazione dei polmoni è il risultato dell’azione dei muscoli

‹ respiratori sulla parete toracica (diaframma principale muscolo

respiratorio)

Il cavallo a differenza di altre specie ha una prima fase di

‹ espirazione passiva cui fa seguito una contrazione attiva dei

muscoli addominali, e di conseguenza la prima fase

dell’inspirazione è passiva 44

Dispnea

Approccio diagnostico

„ Dispnea+ rumori respiratori anormali (sibili)= ostruzione delle

‹ prime vie respiratorie

Ostruzioni fisse – dispnea inspiratoria ed espiratoria

 Ostruzioni dinamiche – la presenza di sibili inspiratori indica

 una patologia a carico dei tessuti collassabili (narici, laringe,

faringe ) 45

Dispnea

Ostruzioni fisse e dinamiche localizzate nelle vie aeree superiori

„ richiedono solitamente una tracheotomia d’urgenza

Adenite equina, timpanismo delle tasche gutturali e /o

‹ linfonodi retrofaringei, tumefazione aritenoidi, flemmoni naso,

tumefazione delle narici 46

Dispnea

Dispnea+ enfisema sottocutaneo (pneumoderma)

„ Fratture costali nei puledri e pneumotorace

‹ Incremento della risonanza alla percussione del torace

 47

Dispnea

Dispnea + attenuazione delle sonorità polmonari

„ Versamento pleurico (attenuazione regioni ventrali)

‹ Ernia diaframmatica (rara)

‹ 48

Dispnea

Dispnea+ sonorità polmonari anormali (sibili e crepitii)

„ Broncopolmonite, Ascessi polmonari, Polmonite da Rodococcus equi,

‹ Polmonite interstiziale

Dispnea + assenza di sonorità respiratorie anormali

„ Flutter diaframmatico

‹ Anemia grave (PCV < 8-10%)

‹ -

Iperventilazione da ipercapnia (botulismo, distrofia muscolare del

‹ puledro, coliche con sovradistensione intestino)

-

Iperventilazione e ipocapnia (dolore addominale, condizioni dolorose,

‹ ansia) 49

Cavità nasali e seni paranasali 50

Cavità nasali e seni paranasali

Le patologie delle cavità nasali e dei seni paranasali nel cavallo hanno

„ rispetto alle altre specie animali

una particolare significatività clinica

Il cavallo è un respiratore nasale obbligato

‹ minore rendimento atletico nei cavalli da performance

‹ scolo nasale cronico e distorsione facciale

‹ La > parte della resistenza a livello delle cavità nasali è confinata alle narici

‹

ANATOMIA CAVITA’ NASALI

Meato dorsale o etmoidale

 Meato medio - tra Seno Conca



Dorsale e Seno Conca Ventrale

Meato ventrale - respiratorio

 51

Cavità nasali e seni paranasali

ANATOMIA SENI PARANASALI

Strutture cavitarie di grandi dimensioni che si sviluppano all’interno

„ delle ossa craniche

Continuo flusso mucociliare verso il nasofaringe

„ Frontale/ Concofrontale

 Mascellare caudale

 Mascellare craniale

 Etmoidale

 Sfenopalatino

 52

Cavità nasali e seni paranasali

ANATOMIA REGIONE ETMOIDALE

„ Sei etmoturbinati costituiscono il labirinto

„ etmoidale e si estendono rostralmente

(endoturbinati)

Circa 25 ectoturbinati si trovano tra gli

„ ectoturbinati e delimitano il seno

etmoidale

Il secondo ectoturbinato è il più

„ sviluppato

L’angolo di drenaggio dei seni mascellari

„ si trova lateralmente al II° ectoturbinato 53

Cavità nasali e seni paranasali

Considerazioni di anatomia chirurgica

„ I seni frontali si estendono caudalmente lungo una linea appena rostrale

‹ all’articolazione temporo-mandibolare

Il margine dorsale dei seni mascellari è delimitato da una linea tra il canto

‹ mediale dell’occhio e l’incisura naso-incisiva

L’apertura fronto-mascellare sul pavimento laterale del seno frontale giace

‹ rostralmente al canto mediale dell’occhio

Seno mascellare craniale

„ drenaggio indipendente nel meato

‹

medio

Porzione laterale e porzione mediale

‹

separate dal canale infraorbitale

Con l’eruzione dei denti molari i

‹

compartimenti laterale e mediale sono

sepratai da un sottile sepimento osseo

ventrale al canale infraorbiatale 54

Cavità nasali e seni paranasali

Considerazioni di anatomia chirurgica

„ Seni mascellari

„ Le radici dei denti molari 4°,5°,6° sono

‹ alloggiate entro i seni nel cavallo giovane

Le radici del 3° molare costituiscono la parete

‹ rostrale del seno mascellare craniale

Il SCV è costituito dalla porzione mediale del

‹ SMCr

Il SCV drena dorsalmente al canale

‹ infraorbitale nel SMCr tramite l’apertura

concomascellare

Il SMCa comunica con il seno sfenoidale e

‹ palatino tramite un’apertura di diametro

variabile, caudomedialmente al canale

infraorbitale 55

Anatomia radiografica

SENO FRONTALE

ETMOIDE

SFENOPALATINO

MASCELLARE CANALE

CAUDALE INFRAORBITALE

SEPTUM SENO CONCOFRONTALE

MASCELLARE

CRANIALE

M3 PM4 56


PAGINE

81

PESO

4.08 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Allevamento e clinica del cavallo a cura del Dott. Andrea Bertuglia, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: l'approccio clinico alle malattie dell'apparato respiratorio del cavallo; anatomia delle vie aeree; i muscoli della respirazione; la misurazione della funzionalità dell'apparato respiratorio; le principali manifestazioni cliniche delle patologie respiratorie; le principali patologie respiratorie e le possibilità di intervento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina veterinaria (vecchio ordinamento - 6 anni)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Allevamento e clinica del cavallo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Bertuglia Andrea.

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