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ESTRATTO DOCUMENTO

Cass. civ. [ord.], sez. III, 20-07-2010, n. 17037.

Sussiste litispendenza, e non continenza né connessione, tra una opposizione a precetto, proposta ai sensi

dell’art. 615, 1º comma, c.p.c., ed un’opposizione all’esecuzione, successivamente proposta ai sensi dell’art.

615, 2º comma, c.p.c., avverso il medesimo titolo esecutivo e fondate su fatti costitutivi dell’inesistenza del

diritto di procedere all’esecuzione forzata identici (nella specie, la nullità del titolo esecutivo costituito da un

contratto di mutuo stipulato per atto pubblico).

RITENUTO IN FATTO

Quanto segue:

p. 1. S.V.V. ha proposto istanza di regolamento di competenza avverso la sentenza del 7

aprile 2009, con la quale il Tribunale di Napoli, pronunciando ai sensi dell'art. 281 sexies c.p.c., ha

dichiarato la continenza di due giudizi riuniti, davanti ad esso pendenti fra esso ricorrente e la Banca di

Roma s.p.a., rispetto ad altro giudizio pendente fra le stesse parti davanti al Tribunale di Torre

Annunziata, davanti al quale ha rimesso le parti.

All'istanza di regolamento di competenza ha resistito con memoria l'UniCredit Banca di Roma s.p.a. (già

denominata UniCredit Servizi Retali Due s.p.a. e conferitaria del ramo d'azienda bancaria denominato

"Retail Centro Sud Italia", conferito da UniCredit s.p.a., incorporante della Banca di Roma s.p.a.). p. 2.

Essendo il ricorso soggetto alle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 40 del 2006 e prestandosi ad essere trattato

con il procedimento di cui all'art. 380 bis c.p.c., nel testo anteriore alla L. n. 69 del 2009, è stata redatta

relazione ai sensi di tale norma, che è stata notificata agli avvocati delle parti costituite e comunicata al

Pubblico Ministero presso la Corte.

La resistente ha depositato memoria.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Quanto segue:

Nella relazione ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c. si sono svolte le seguenti considerazioni:

"(....) 3. - L'istanza di regolamento di competenza appare anzitutto tempestiva, atteso che è stata proposta,

mediante richiesta di notificazione nel trentesimo giorno dalla pubblicazione ai sensi dell'art. 281 sexies

c.p.c., della sentenza, che tenne luogo della comunicazione del suo deposito.

E' priva di fondamento l'eccezione della resistente di inammissibilità del ricorso in quanto denuncia

violazione dell'art. 39 c.p.c. in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 4, vizio che a parere della medesima si sarebbe

dovuto dedurre con il ricorso ordinario: è sufficiente osservare che la sentenza dichiarativa della continenza

è assoggettabile al regolamento di competenza perchè lo dice l'art. 42 c.p.c. e che l'indicazione della

deduzione della violazione dell'art. 39 c.p.c. con riferimento all'art. 360 c.p.c., n. 4, essendo l'art. 39

c.p.c., come del resto le norme sulla competenza, una norma processuale appare, al di là della sua non

necessaria evocazione in ambito di regolamento di competenza, del tutto ininfluente per individuare il

mezzo di impugnazione esperito. Non senza che si debba rilevare che la denuncia con il regolamento di

competenza di violazioni delle regole di competenza e di quelle di cui all'art. 39 c.p.c. è denuncia di norme

del procedimento e che all'interno dell'art. 360 c.p.c., l'autonoma previsione del n. 2 (come del resto

quella del n. 1) si risolve in una solo formale - ed innocua, salvo gli effetti sulle modalità di decisione

-sottrazione di due tipi di vizi di norme del procedimento all'ambito del successivo n. 4.

Non è fondata nemmeno l'eccezione di inidoneità del quesito di diritto per come formulato ad assolvere

al requisito di cui all'art. 366 bis c.p.c., atteso che proposizione con esso di un interrogativo in ordine al se

sussista relazione di litispendenza fra la causa di opposizione a precetto e quella di opposizione

all'esecuzione già iniziata, quando siano basate sulla stessa causa petendi ed abbiano lo stesso petitum

individua la questione giuridica che dovrebbe palesare l'erroneità della statuizione della sentenza

impugnata, che, invece, ha detto doversi ricondurre quella relazione alla fattispecie della continenza.

4. - Ciò premesso, l'istanza appare fondata.

Nella specie il Tribunale di Napoli era investito di due giudizi riuniti correnti fra le parti:


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile II, tenute dal Prof. Antonio Carratta nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza della Corte di Cassazione n. 17307/10. L'oggetto è il seguente: c'è litispendenza tra opposizione a precetto e a conseguente esecuzione basate sul medesimo fatto dell'inesistenza del diritto a procedere (nella specie nullità del titolo esecutivo).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Carratta Antonio.

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