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Teoria del commercio…

Teoria tradizionale (HOLS) e NTT (New Trade Theory) dimostrano i vantaggi

 dello scambio (divergono patterns of trade);

Letteratura più recente:

 Trade and growth (Edwards, 1993; Frankel and Romer, 1999; Dollar and Keaay

 2001);

Trade and poverty (Timmer, 1997; Delgado et al., 1998; Mellor and Gavian,

 1999; Winters, 2000; Mc Culloch et al. 2001);

Trade and inequality between and within countries (Frankel, 2000; Ben-David

 1993; Dollar and Kray 2001; Milanovic, 2003);

Trade, volatility and vulnerability (Atkins and Mazzi, 1999; Wolf 2003; Kose and

 al., 2003; Corsetti et al., 2000; Forbes, 2001; Glick and Rose, 2003; Montalbano

et al., 2005) P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Definizione di Apertura commerciale

commerciale…

Con il termine LC ci si riferisce all’insieme di azioni volte a rendere il

 regime commerciale di un paese più neutrale, ovvero

caratterizzato da assenza di interventi da parte delle autorità di

governo;

LC può essere misurata attraverso misure di risultato (rilevanza del

 commercio) o misure di politica economica (rilevanza delle azioni)

Le misure di risultato possono essere, ad esempio, grado di apertura

 commerciale (X+M/PIL) o grado di penetrazione delle importazioni

(rapporto con valore aggiunto a livello settore)

Esempi di misure di policy sono livello medio delle barriere doganali,

 collected tariffs (rapporto con entrate fiscali), e livello protezionismo

non tariffario.

t iff i P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Definizione di Apertura commerciale

commerciale…

Vivo dibattito su come misurare praticamente la liberalizzazione

 commerciale;

i l

Paesi aperti da un punto di vista statistico possono non aver

 implementato politiche di apertura e viceversa (es. classico: paesi

piccoli hanno alti livelli di apertura ma politiche restrittive)

McCulloch et al. (2001), dopo un’analisi delle principali misure

 esistenti, concludono che l’apertura relativa dipende dalla maggiore

e/o minore influenza che i prezzi internazionali esercitano sui prezzi

domestici, indipendentemente dall’effettivo canale di trasmissione

(

(apertura

p o p

policy)

y)

Esiste tuttavia un diffuso sforzo a livello internazionale verso la

 definizione di un indice generale di liberalizzazione commerciale (vedi

the Sachs e Warner, 1995, Leamer, 1988; Dollar, 1992 and Anderson e

Neary, 1994 and 1996). P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Definizione di povertà

 La

L povertà

tà è una caratteristica

tt i ti distintiva

di ti ti del

d l sottosviluppo

tt il che

h

si concretizza nella mancanza di risorse o di abilità sufficienti

di un individuo per provvedere ai propri bisogni (World

B

Bank)

k)

 Cosa intendiamo per bisogni?

Bisogni Materiali? Reddito e consumo

• Sicurezza Sociale? (istruzione, speranza di vita, servizi sanitari)

• Capabilities

bili i (Sen)?

( )

• Approccio partecipativo (sicurezza, conflitti, democrazia)?

• P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Definizione di povertà

Cpc

p – Consumo p

pro capite

p

Cpc SS – Sicurezza Sociale

Cpc + SS Assets – Capabilities

Cpc +SS+ Assets PP – Possibilità di partecipazione

Cpc +SS+ Assets +PP

Fonte: Baulch B. (1996)

Analisi tradizionali basate su prima dimensione (anche per LC)

Tentativi di costruire nuovi indicatori sensibili anche alle altre

(Human Development Index, o Participaroty Poverty Assessment)

P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Misurazioni di povertà

El

Elementi

ti Essenziali

E i li dell’approccio

d ll’ i di analisi

li i della

d ll povertà:

 Individuazione della dimensione di interesse (indicatore che

sintetizza i bisogni - y). Influenzato da approccio (monetario o

non monetario);

 Definizione di una soglia (z);

 Costruzione di una misura che sintetizzi le informazioni

contenute in y e z e fornisca informazioni essenziali e

confrontabili sulla popolazione.

popolazione P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Approcci di povertà

Definizione della soglia z

Tre approcci generali:

 l’approccio

pp assoluto che intende la p

povertà come mancato raggiungimento

gg g

di un oggettivo livello di “benessere minimo” caratterizzante l’individuo.

Può essere definita a livello internazionale (2$ al giorno) o nazionale

(individuo equivalente monetario di un paniere di beni e servizi)

 l’approccio relativo che intende la povertà come un differenziale oggettivo

della situazione economica di un individuo rispetto agli altri soggetti della

popolazione e quindi fenomeno di natura sociale (40/50% del reddito o

consumo medio);

 l

l’approccio

approccio soggettivo che quantifica la povertà come stato soggettivo di

emarginazione e di differenza individualmente percepita.

P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Dimensioni e misurazioni della Povertà…

Foster, Greer e Thorbecke (1984)

Headcount ratio, Poverty Gap e Squared PG

L’analisi monetaria della povertà è basata sulla seguente formula generale:

 a

 

z y

1  q

 i

P  

   

i 1

n z

Dove q è il numero dei poveri, n la popolazione totale; z la linea di povertà e y il

reddito della famiglia

g i. :

La misurazione della povertà dipende dal parametro

- Se a=0 - headcount poverty measure,

- Se a=1 - poverty gap (profondità)

- Se a=2 - squared poverty gap.

gap (severità) P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Perche si p

parla di classe di misure FGT?

 Solitamente viene utilizzato a = 2 =>P2 => FGT(2)

(

(poverty-gap squared

d measure o severity

i of

f poverty

indicatore).

 ma, più in generale, all’aumentare di a l’argomento

della sommatoria si riduce tanto più velocemente

all’aumentare del reddito.

 Ossia, all’aumentare di a si tende a dare maggiore

importanza al reddito dei più poveri fra i poveri;

 a può quindi essere visto come un indicatore del

grado

d di avversione

i alla

ll povertà.

tà P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Povertà e disuguaglianza

g g

 L’analisi di povertà fornisce soltanto indicazioni

relative

l ti alla

ll “media”

“ di ” della

d ll popolazione

l i

 La

L disuguaglianza

di li analizza

li l

la di

distribuzione

t ib i

dell’indicatore di riferimento e fornisce informazioni

circa la posizione relativa dei soggetti all

all’interno

interno

della collettività

 Distribuzione meno iniqua da considerare preferibile

rispetto a maggiore disuguaglianza?;

 Influenza diretta crescita-disuguaglianza (Kuznets –

relazione

l i U)

U); indiretta

i di tt disuguaglianza-crescita

di li it (new

(

political economy) P. Montalbano 2010 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica Economica Internazionale del Prof. Pierluigi Montalbano all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: analisi delle diverse teorie del commercio; definizione e analisi del concetto di povertà; l'analisi monetara della povertà di Foster, Greer e Thorbecke; definizione e misurazione della disuguaglianza (Curva di Lorenz, Indice di Gini); analisi empiriche.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montalbano Pierluigi.

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