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E sperienze

gere appieno il loro ruolo di cittadini perché siamo identificarci in personaggi a noi simili,

non dispongono degli strumenti indispensabili possiamo simulare le emozioni e i punti di

per capire e decidere e, a dispetto di qualsiasi vista dell’altro, praticando un piacevole e uti-

loro buona intenzione, rischiano di assumere lissimo esercizio di ampliamento del nostro

ruoli subordinati, di sudditanza nei confronti orizzonte cognitivo e affettivo, che riesce ad

dei tantissimi messaggi e dei molteplici flussi includerci nel più ampio procedere del tempo,

comunicativi, in cui sono immerse. Queste per- delle generazioni e della vita umana, di cui

sone faranno fatica nel corso della loro vita a siamo protagonisti unici ed “emblematici”.

individuare, apprezzare e utilizzare nei propri La lettura, così come l’abbiamo definita in

percorsi di vita scolastica, formativa, lavorativa precedenza, oltre che essere strumento di coe-

e sociale le abbondanti risorse informative e sione sociale può anche essere utilizzata come

comunicative disponibili. potente strumento di comunicazione interge-

Un dato ancora più allarmante è che a nerazionale, tra coetanei, tra giovani e adulti,

fronte di un diffuso e riconosciuto bisogno di tra genitori e figli, tra nonni e nipoti. Anche

comunità e di inclusione sociale – a cui fanno in questo caso, ricorrendo nuovamente alla

sempre esplicito riferimento gli indirizzi di po- metafora della farfalla, non si può attendere

litica sociale, culturale ed economica che passivamente che la crisalide si trasformi

l’Unione Europea raccomanda agli Stati mem- spontaneamente e che esca autonomamente

bri –, ci si scontra con una realtà che rischia di dal bozzolo per spiccare il volo. Sappiamo che

orientarsi ulteriormente nella direzione della la maturazione del lettore richiede impegno,

frammentazione, della separazione e contrap- tempi lunghi, non sempre compatibili con i

posizione generazionale, nonché dell’indivi- tempi della politica (dove si pretendono risul-

dualismo narcisistico e poco responsabile. tati immediati e quantificabili), o con i tempi

Se questo è il quadro generale, sia pure della scuola (dove si ha sempre qualcos’altro

tracciato per grandi linee, il continuare a con- di più importante da fare). Una prospettiva

siderare la lettura come abilità astratta, fine a promettente e positivamente assunta nella

se stessa, da coltivare individualmente e da esperienza di cui qui si dà conto è la costru-

praticare esclusivamente dentro agli ambienti zione di reti interistituzionali, capaci di mobi-

formali (ad esempio la scuola o la biblioteca), litare risorse umane e professionali a partire

è un approccio irresponsabile e inadeguato ri- da progetti condivisi di inclusione sociale e

spetto ai percorsi di maturazione intrapresi comunicazione intergenerazionale, intorno a

dalla persona o a quelli di arricchimento qua- cui si sono raccordati una pluralità di soggetti.

litativo del vivere in società. La lettura, infatti, 2. Le Biblioteche scolastiche e le “reti” per

pur non essendo l’unico, è indubbiamente lo l’inclusione scolastica e sociale

strumento principale per sviluppare la consa-

pevolezza di essere persone e cittadini che Molte zone d’Italia soffrono della carenza

hanno legami comuni, che hanno interessi e persino della assenza di presìdi territoriali in

condivisi, che hanno il dovere di alimentare la grado di promuovere la lettura e l’incontro

vivacità dei sistemi democratici, tonificandoli delle persone con i libri (ma anche con sup-

costantemente con le più varie modalità di porti multimediali come dvd, cdRom, audio-

partecipazione e presenza attiva, con l’espres- cassette, ecc.). Questo problema non riguarda

sione del proprio punto di vista, con scelte au- solo i piccoli centri montani, ma anche le pe-

tonome e responsabili, con l’acquisizione di un riferie di molte grandi città, che sono sempre

punto di vista critico, ecc. più luoghi in cui abitano prevalentemente le

La lettura, finalmente, dovrebbe essere giovani coppie, le persone anziane e gli immi-

considerata e valorizzata come strumento di grati stranieri. Le periferie, spesso abbando-

cittadinanza, di coesione personale e sociale, nate a se stesse, sono cronicamente carenti di

scolastica e professionale. Attraverso le atti- librerie, biblioteche, cinema, teatri, ecc., spazi

vità di lettura possiamo provare empatia, pos-

56 Libri e Riviste d’Italia

Espe ri e n ze

e servizi spesso assenti anche dalle agende che 3. “Librincontro”: il prestito librario a domi-

decidono le politiche di riqualificazione ur- cilio e tra istituzioni scolastiche

bana più propense, invece, a realizzare opere

architettoniche talvolta inutili, ma che “fanno Il Municipio di Roma V, dimostrando par-

immagine” e danno lustro alle amministra- ticolare sensibilità nei confronti della tema-

zioni. Laddove operano singoli presìdi, ad tica, ha accolto e finanziato il progetto

esempio le biblioteche civiche, quando agi- interistituzionale in rete denominato “Politi-

scono in solitudine, nonostante la buona vo- che di inclusione e comunicazione intergene-

lontà, tendono a svolgere interventi formali di razionale: il prestito librario a domicilio e tra

tipo passivo (attesa dell’arrivo dell’utente, ge- istituzioni scolastiche”, e ne ha anche solle-

stione di alcuni incontri con gli autori e ade- citato la riprogettazione, al fine di modulare

sione formale alla celebrazione delle varie operativamente gli interventi previsti e per

Feste del libro e della lettura sulla base dei favorire in itinere la collaborazione con ulte-

vincoli di bilancio, sempre maggiori). Per que- riori soggetti interessati. Il progetto tiene

sto è indispensabile agire in rete - scuole, bi- conto di tre elementi di fondo: a) la famiglia

blioteche pubbliche, amministrazioni locali, si allarga, cambia la sua struttura e composi-

asl, terzo settore e associazioni no-profit - zione, aumenta la probabilità per i bambini e

puntando sulla lettura e sulle biblioteche ri- i ragazzi di conoscere nonni e bisnonni e per-

spettivamente come strumenti e luoghi di cit- sino di abitare con loro. Tuttavia la comuni-

tadinanza e di inclusione sociale. Le “Reti” che cazione tra le generazioni rimane difficile e

intendono favorire l’inclusione scolastica e so- problematica, la capacità di narrarsi e di

ascoltarsi non sempre incontra spazi e tempi

ciale dovrebbero essere miste o interistituzio- adeguati; b) indagini statistiche confermano

nali, per accompagnare gli studenti (e le che le persone anziane, oltre i 65 anni, espri-

famiglie) nel corso della loro vita; in quanto mono bisogni e desideri di formazione, ma

Reti inclusive, sono per definizione “aperte”, e poche di esse si attivano per rispondere a tale

soprattutto richiedono di essere alimentate in

primo luogo da passione e tensione civica (an- esigenza; tra i luoghi di cultura e autoforma-

tidoti, questi, potentissimi, sia contro l’auto- zione cui gli anziani possono far riferimento,

le biblioteche pubbliche sono tra quelli meno

referenzialità che la competizione egoistica). frequentati o utilizzati; c) esperienze interna-

Per quanto detto, è da ritenersi straordina-

ria l’esperienza che vede collaborare insieme il zionali mettono in evidenza il prestito esterno

Municipio di Roma V, l’Associazione dei geni- a domicilio - con priorità per le persone an-

tori del 141° Circolo didattico (www.ag141.it), ziane, i disabili, le persone che incontrano

ostacoli alla mobilità, anche in ambiente ur-

l’Associazione culturale pediatri, il Sistema bi- bano - tra i servizi innovativi che qualificano

bliotecario comunale, gli operatori dello Spazio

1

, le biblioteche pubbliche. Tale servizio è con-

lettura comunale, e una rete di dodici scuole

pubbliche e paritarie, dei vari ordini e gradi, da siderato uno degli indicatori di qualità dei

tempo impegnata nello sviluppo delle biblio- servizi bibliotecari e della loro capacità di in-

teche multimediali territoriali scolastiche. teragire con il territorio.

1. La rete è nata nel 1999 ed è stata finanziata dal Ministero della pubblica istruzione nell’ambito del “Programma di

promozione e sviluppo delle biblioteche scolastiche”; le scuole della rete sono: 141° Circolo Capofila “Biblioteca

Elisabetta Patrizi”, 73° “G. Falcone”, Istituto Comprensivo “V. C. Perazzi”, Biblioteca “V. Rina de Liguoro”, Istituto

Comprensivo Via Casal Bianco, Istituto Comprensivo “Balabanof”, Scuola Media Statale “L. Lombardo Radice”,

Scuola Media Statale “A. Sordi”, Scuola Media Statale “F. Fellini”, Scuola Media Statale Via C. Perazzi, 30, Istituto

Superiore “Von Neumann”, Liceo Scientifico Statale “B. Croce”, Scuola paritaria “Angelico Lipani”, Associazione

Genitori 141° Circolo, Biblioteca Comunale Via Mozart.

Lettura e sviluppo delle biblioteche per l’inclusione sociale e la comunicazione intergenerazionale 57

E sperienze

I tre elementi citati hanno definito il qua- scegliere tra i testi a disposizione presso le

dro delle finalità e delle scelte operative del strutture individuate nell’ambito del territo-

progetto che, anche per questo, è articolato e rio, a cui periodicamente gli esperti della bi-

complesso ed è accompagnato da più livelli di blioteca consegnano libri su cui effettuare

governo e di indirizzo, che concorrono insieme forme di prestito “facilitato”;

alla realizzazione delle stesse finalità; i cinque avvalersi dei titoli presenti nel catalogo car-

livelli sono: taceo, messo a disposizione delle strutture in-

dividuate;

una intesa di rete, stipulata dai rappresen-

• tanti delle scuole della rete e degli altri sog- avvalersi della posta elettronica e del cata-

getti che hanno aderito ad essa (Associazione logo online, in uso da parte della rete di

dei genitori, Biblioteca di via Mozart del Co- scuole, di recente riconfigurato nel Sistema

mune di Roma, Associazione culturale pedia- bibliotecario nazionale, nell’ambito del pro-

tri-Asl RMB, ecc.); getto Biblioteche nelle scuole, promosso dal

una cabina di regia, con rappresentanza pa- Miur – Direzione generale sistemi informativi

• ritetica, e sede presso il Municipio V, che si – Ufficio V, che prevede di integrare le biblio-

occupa prevalentemente degli aspetti ammi- teche delle scuole nel Servizio bibliotecario

nistrativi e finanziari; nazionale (http://www.iccu.sbn.it/sbn.htm),

un comitato scientifico, che si occupa degli un sistema di cooperazione in rete, gestito

• aspetti organizzativi, progettuali e di moni- dall’Iccu (Istituto centrale per catalogo

toraggio, presieduto da chi scrive e compo- unico), il cui scopo è la creazione e la ge-

sto da 9 persone tra dirigenti scolastici, stione di un Catalogo unico nazionale delle

docenti, esperti e rappresentanti del Muni- biblioteche italiane, sia di istituzioni pubbli-

cipio di Roma V. Il Comitato si riunisce in che che private;

media mensilmente ed opera sulla base di un utilizzare il “passaparola” che le istituzioni

Regolamento di rete; proponenti il progetto (la rete scuole, l’Asso-

una convenzione con un soggetto affidata- ciazione dei genitori e la Biblioteca di via Mo-

• rio e gestore del progetto, a cui è assegnata zart) e l’istituzione accogliente (il Municipio

la responsabilità della attuazione del servizio, V di Roma), si impegnano a sviluppare me-

che è l’Associazione dei genitori del 141° Cir- diante i propri canali informativi, sia formali

colo Didattico; che informali;

un gruppo di coordinamento dei referenti di avvalersi delle risorse, degli strumenti di me-

• •

rete, formato da docenti, che contribuisce diazione e di coordinamento, nonché degli

alla realizzazione delle iniziative e che con- accessi online messi a disposizione presso la

nette le attività delle scuole con quelle della Btms con l’attivazione del servizio in colla-

rete, con la possibilità di condividere risorse borazione con il Municipio V e l’Associazione

e diffondere esperienze significative. dei genitori del 141° Circolo didattico

(www.ag141/librincontro).

Il progetto sviluppa ed integra le attività

delle biblioteche territoriali mediante il servi- L’iniziativa è stata più volte celebrata pub-

zio di prestito tra scuole, diretto a domicilio o blicamente, attraverso la realizzazione di una

facilitato presso strutture sociali territoriali pluralità di iniziative sul territorio che hanno

significative (centri anziani, studi di pediatri, coinvolto le scuole, gli studenti e le famiglie.

sezioni ospedaliere, scuole, centri di orienta- Lo slogan e il logo del progetto, sono, ad

mento e di ascolto, ecc.), e consente di avvici- esempio, l’esito di un succedersi continuo di

nare i libri ai lettori potenziali. L’educazione al laboratori realizzati con esperti in tutte le

prestito e alla scelta è svolta attraverso le se- scuole della rete e, limitatamente allo slogan,

guenti differenti modalità operative, gradual- con le famiglie degli alunni e gli insegnanti. Le

mente implementate: produzioni sono allestite in modo che possano

58 Libri e Riviste d’Italia

Espe ri e n ze

essere itineranti come la mostra “Librincontro A partire dalla positiva azione di promo-

alle scienze”, che è già stata ospitata dalle zione e diffusione del patrimonio documen-

scuole della rete, in modo che ciascuna po- tale avviata dal 196° Circolo didattico, oggi

tesse esprimere apprezzamenti e indicazioni Istituto Comprensivo Via Costantino Perazzi,

per la sua ottimizzazione. Lo slogan “Librin- la rete, nel fare propria l’esperienza, ha rite-

contro” è diventato la parola-manifesto, scelta nuto di implementarla e riconfigurarla per dif-

2

tra le tante altre proposte dai molti genitori, fondere in forma di mostra e laboratori

bambini e insegnanti che hanno partecipato, itineranti il patrimonio di materiali, compe-

divertendosi, ai laboratori finalizzati a “inven- tenze e attività presenti nella rete. La mostra

tare” il logo e lo slogan più efficaci per radi- man mano è cresciuta sino ad ospitare 360

care nel territorio cittadino il progetto libri, 15 dvd, 34 Vhs, 3 CdRom, 6 pannelli fo-

interistituzionale in rete. tografici, 6 modelli o plastici, distribuiti in 11

sezioni tematiche, i cui titoli sono esplicita-

4. “Librincontro alle scienze: Mostra mente indicativi dei contenuti scelti:

e laboratori itineranti” scienze da raccontare: le proposte affron-

• tano i temi scientifici attraverso la narrativa

Nell’ambito del progetto di inclusione, coe- di divulgazione;

rentemente con gli obiettivi stabiliti, hanno scienze per conoscere e capire: raccoglie

preso avvio alcune azioni progettuali. Una di materiali monografici di approfondimento

esse, tuttora in corso, è “Librincontro alle su specifici contenuti delle scienze naturali;

scienze: Mostra e laboratori itineranti”. È a tutti scienze per fare e disfare: le sollecitazioni

noto che il nostro Paese è carente di cultura accompagnano i curiosi a conoscere i con-

scientifica, ed è altrettanto noto che la scuola cetti scientifici provando e conducendo

dedica scarsa attenzione all’ambito matema- esperimenti;

tico, tecnologico e scientifico, così come ac- scienze per giocare: attraverso proposte lu-

cade per la stampa e l’editoria. Ciò è fonte di dico-creative si accompagna la scoperta di

seri problemi perché oggi essere cittadini signi- concetti e conoscenze scientifiche;

fica avere la capacità di assumere più punti di scienze bestiali: i volumi presentano alcuni

vista, idee, opinioni e informazioni, requisito “rappresentanti” del mondo animale tanto

indispensabile per effettuare scelte consape- caro ai ragazzi;

voli, in ambiti in cui si fa spesso riferimento a scienze dei dinosauri: i materiali presentano

questioni assai complesse e su cui grava spesso ed approfondiscono uno tra gli argomenti

il condizionamento del pregiudizio o dell’igno- che più incuriosisce i ragazzi;

ranza, come l’ambiente, l’energia, il riciclo, il scienze delle macchine dei computer e dei

clima, la sostenibilità urbana, il benessere robot: i materiali presentati esplorano il rap-

psico-fisico, l’alimentazione, l’utilizzo di so- porto tra scienza e tecnologia;

stanze che promettono di migliorare le presta- scienze della salute: le proposte affrontano

• il rapporto tra benessere e conoscenze delle

zioni della memoria e dell’apprendimento delle diverse scienze;

persone, ecc. Per questo l’iniziativa “Librincon- scienze per l’ambiente: numerosi materiali

tro” è basata sulle scienze, nel senso più ampio • suggeriscono la riflessione critica in rela-

del termine, come oggetto di incontro tra libri zione ai temi sempre più attuali tra cono-

e lettori di ogni età.

2. Tra le altre proposte di parole-slogan, emerse dai laboratori svolti con genitori e insegnanti, e successivamente

esaminate dai referenti della rete di progetto, si rammentano anche: Colibrì, Un libro tira l’altro, Il libraio

ambulante, Sfoglialibro, Leggi che ti passa, Librovagando, Girolibrare, Librovagare, Al libro… al libro, Il colore del

libro, Il profumo del libro, Cresci leggendo, Vibralibro, Pagine volanti, Parole di carta, Volare oltre, ecc.

Lettura e sviluppo delle biblioteche per l’inclusione sociale e la comunicazione intergenerazionale 59


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Didattica della lettura, tenute dal Prof. Giovanni Moretti nell'anno accademico 2010 e tratta i seguenti argomenti:
[list]
lettura come strumento di inclusione sociale;
biblioteche scolastiche;
prestito librario a domicilio e tra istituzioni scolastiche;
rete bibliotecaria.
[/list]


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica della lettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Moretti Giovanni.

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