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Lettera di Sir Francis Galton Appunti scolastici Premium

Materiale didattico per il corso di Differenziali Economici e Migrazioni della Prof.ssa Paola Giacomello e del Dott. Paolo Sellari. Trattasi della lettera che Sir Francis Galton scrisse nel 1873 con la quale proponeva di incoraggiare l'insediamento di popolazione cinese nei territori dell'Africa Orientale... Vedi di più

Esame di Differenziali Economici e Migrazioni docente Prof. P. Giacomello

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Pubblicato il 19/01/2011

Al Direttore del Times

Sir Francis Galton

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5 Giugno 1873

La Cina si sta estendendo verso l'Africa? Qui di seguito riportiamo la traduzione di una lettera

pubblicata dal Times nell’Ottocento nella quale Sir Francis Galton (con i toni razzistici dell'epoca)

proponeva di insediare gli industriosi cinesi nell'Africa orientale per promuoverne lo sviluppo.

Signore – Tra pochi giorni Sir Bartle Frere[1] ritornerà in Inghilterra, e l’attenzione pubblica verrà

rivolta alla Costa orientale dell’Africa. Desidero avvalermi di questa occasione per avanzare alcune

considerazioni personali, che Lei, forse, troverà di sufficiente interesse da meritare la pubblicazione

sul Times. La mia proposta è di incoraggiare l’insediamento Cinese in una o più aree della Costa

Orientale dell’Africa, in linea con la nostra politica nazionale, nella convinzione che gli immigrati

Cinesi non solo manterrebbero la loro numerosità, ma che si moltiplicherebbero ed i loro

discendenti soppianterebbero l’inferiore razza Negra. Mi aspetterei che in gran parte della costa

africana, ora sparsamente popolata da pigri e vagabondi selvaggi, sotto la sovranità nominale del

Sultano di Zanzibar o del Portogallo, si potrebbe creare, nel giro di pochi anni, un insediamento di

industriosi Cinesi, amanti dell’ordine, viventi sotto una sorte di protettorato della Cina, o addirittura

in piena indipendenza, governati dalle proprie leggi. In quest’ultimo caso, la loro situazione sarebbe

simile a quella della Liberia, nell’Africa Occidentale, il cui territorio venne acquistato 50 anni fa e

riservato, come Stato indipendente, a ricevere i Negri liberati dell’America.

L’opinione del pubblico sul valore intrinseco della razza Negra si è stabilizzata tra due opinioni

estreme che sono state a lungo sbandierate con convinzione. Essa rifiuta di seguire l’opinione dei

primi abolizionisti, secondo i quali tutte le barbarie dell’Africa risalirebbero agli effetti del

commercio degli schiavi delle potenze straniere, perché i viaggiatori ci informano continuamente

che barbarie simili sussistono in regioni immuni dal traffico di schiavi. Il capitano Colomb ha

scritto un ben documentato capitolo su questa questione, in un suo recenti libro. D’altro canto,

l’opinione del tempo presente ripudia l’idea che il Negro sia un essere estremamente inferiore,

perché ci sono esempi notori di negri che posseggono grande intelligenza e cultura, alcuni dei quali

hanno accumulato grandi fortune nei commerci, e altri sono divenuti uomini rimarchevoli in altri

settori della società. La verità è che individui del calibro qui descritto sono molto più rari nella razza

Negra che in quella Anglo-Sassone, e che il negro medio ha troppo poco intelletto, autonoma

capacità e autocontrollo da permettergli di sostenere l’onere di qualsiasi forma di civiltà degna di

rispetto in mancanza di alte dosi di guida e di sostegno esterni. Il Cinese è un individuo di un’altra

specie, che è stato dotato di una rimarchevole attitudine per alte forme di civiltà materiale. Egli si

trova in posizione di svantaggio nel suo paese, dove prevale ancora una transitoria epoca oscura,

che non ha avvilito il genio della razza, ma ha soffocato la personalità di ciascun componente di

essa, con la rigida imposizione di un incapace sistema di istruzione classica che considera

l’originalità un crimine sociale. Tutte le componenti negative del suo carattere, come l’essere

menzognero e servile, derivano da una timidezza dovuta ad una educazione che lo ha intimorito, e

nessuna migliore cura può disporsi per rimediare a questo male di quella che lo insediasse in uno

stato di libertà. Le naturali capacità del Cinese si rivelano nel successo col quale, nonostante la sua

timidezza, compete con gli stranieri, ovunque egli risieda. Gli emigranti Cinesi posseggono un

istinto straordinario per organizzarsi politicamente e socialmente; essi riescono a darsi polizia e

governo autonomo, e non creano problemi ai loro Governanti quando sia loro concesso di


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Differenziali Economici e Migrazioni della Prof.ssa Paola Giacomello e del Dott. Paolo Sellari. Trattasi della lettera che Sir Francis Galton scrisse nel 1873 con la quale proponeva di incoraggiare l'insediamento di popolazione cinese nei territori dell'Africa Orientale di modo da promuovere lo sviluppo e l'industriosità delle colonie. La lettera è stata ri-pubblicata dal New York Times il 19/01/2011 per introdurre il tema dell'espansione economica cinese in Africa.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in analisi economica delle istituzioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Differenziali Economici e Migrazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Giacomello Paola.

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