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sima circoscrizione, l’Ufficio centrale nazionale assegna i seggi alla lista nelle altre cir-

coscrizioni in cui la stessa lista abbia la maggiore parte decimale del quoziente non uti-

lizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora al termine di detta opera-

zione residuino ancora seggi da assegnare alla lista, questi le sono attribuiti nelle altre

circoscrizioni in cui la stessa lista abbia la maggiore parte decimale del quoziente già

utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.

Qualora al termine delle operazioni di cui al comma 2, residuino ancora seggi da

3.

assegnare alla lista in una circoscrizione, questi sono attribuiti, nell’ambito della circo-

scrizione originaria, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficita-

ria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo se-

condo un ordine decrescente. Qualora al termine di detta operazione residuino ancora

seggi da assegnare alla lista, questi sono attribuiti, nelle altre circoscrizioni, alla lista fa-

cente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte

decimale del quoziente già utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.

Se nell’effettuare le operazioni di cui ai commi 2 e 3 due o più liste abbiano una

4.

uguale parte decimale del quoziente, si procede mediante sorteggio.

L’Ufficio centrale nazionale comunica gli esiti delle operazioni effettuate ai sensi

5.

dei commi 2 e 3 agli Uffici elettorali circoscrizionali ai fini delle relative proclamazioni.

Dell’avvenuta proclamazione il presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale invia

6.

attestato ai deputati proclamati e ne dà immediata notizia alla Segreteria generale della

Camera dei deputati nonchè alle singole prefetture – uffici territoriali del Governo, che la

portano a conoscenza del pubblico».

14. L’articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sosti-

tuito dal seguente:

«Art. 86. – Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche sopravvenu-

1.

ta, è attribuito, nell’ambito della medesima circoscrizione, al candidato che nella lista

segue immediatamente l’ultimo degli eletti nell’ordine progressivo di lista.

Nel caso in cui una lista abbia già esaurito i propri candidati si procede con le mo-

2.

dalità di cui all’articolo 84, commi 2, 3 e 4.

Nel caso in cui rimanga vacante il seggio della circoscrizione Valle d’Aosta si pro-

3.

cede ad elezioni suppletive.

Alle elezioni suppletive si procede ai sensi dei commi da 1 a 6 dell’articolo 21-ter

4.

del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica, di

cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in quanto applicabili».

Art. 2.

(Presentazione delle liste)

1. Le disposizioni di cui all’articolo 18-bis, comma 2, del decreto del Presidente della

Repubblica n. 361 del 1957, come sostituito dall’articolo 1, comma 6, della presente

legge, si applicano anche con riferimento alla presentazione delle liste di cui all’articolo

8 della legge 27 dicembre 2001, n. 459. Art. 3.

(Disposizioni transitorie)

1. Con riferimento alle prime elezioni politiche successive alla data di entrata in vigo-

re della presente legge, in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati che

ne anticipi la scadenza di non più di centoventi giorni, le cause di ineleggibilità di cui

all’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, come modifi-

cato dall’articolo 1, comma 3, della presente legge, non hanno effetto se le funzioni

esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi alla data di entrata in vigore della

presente legge. Art. 4.

(Modifiche al sistema di elezione del Senato della Repubblica)

1. L’articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della

Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e successive modifi-

cazioni, di seguito denominato «decreto legislativo n. 533 del 1993», è sostituito dal se-

guente:

«Art. 1. – Il Senato della Repubblica è eletto su base regionale. Salvo i seggi as-

1.

segnati alla circoscrizione Estero, i seggi sono ripartiti tra le regioni a norma dell’articolo

57 della Costituzione sulla base dei risultati dell’ultimo censimento generale della popo-

lazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell’Istituto nazionale di statisti-

ca, con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare, su proposta del Ministro

dell’interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, contemporaneamente al de-

creto di convocazione dei comizi.

L’assegnazione dei seggi tra le liste concorrenti è effettuata in ragione proporzio-

2.

nale, con l’eventuale attribuzione del premio di coalizione regionale.

La regione Valle d’Aosta è costituita in unico collegio uninominale.

3. La regione Trentino-Alto Adige è costituita in sei collegi uninominali definiti ai sensi

4.

della legge 30 dicembre 1991, n. 422. La restante quota di seggi spettanti alla regione è

attribuita con metodo del recupero proporzionale».

2. L’articolo 8 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

«Art. 8. – I partiti o gruppi politici organizzati che intendono presentare candidature

1.

per l’elezione del Senato della Repubblica debbono depositare presso il Ministero

dell’interno il contrassegno con il quale dichiarano di volere distinguere le candidature

medesime, con l’osservanza delle norme di cui agli articoli 14, 14-bis, 15, 16 e 17 del

testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al

decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modifica-

zioni».

3. L’articolo 9 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

«Art. 9. – La dichiarazione di presentazione delle liste dei candidati deve contenere

1.

l’indicazione dei nominativi di due delegati effettivi e di due supplenti.

La dichiarazione di cui al comma 1 deve essere sottoscritta: da almeno 1.000 e

2. a)

da non più di 1.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle regioni

fino a 500.000 abitanti; da almeno 1.750 e da non più di 2.500 elettori iscritti nelle li-

b)

ste elettorali di comuni compresi nelle regioni con più di 500.000 abitanti e fino a

1.000.000 di abitanti; da almeno 3.500 e da non più di 5.000 elettori iscritti nelle liste

c)

elettorali di comuni compresi nelle regioni con più di 1.000.000 di abitanti. In caso di

scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi

giorni, il numero delle sottoscrizioni di cui alle lettere e è ridotto alla metà.

a), b) c)

Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo

3.

parlamentare in entrambe le Camere all’inizio della legislatura in corso al momento del-

la convocazione dei comizi. Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o

gruppi politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell’artico-

lo 14-bis, comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Ca-

mera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957,

n. 361, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo del presente com-

ma e abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Par-

lamento europeo, con contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell’articolo 14

del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957.

In tali casi, la presentazione della lista deve essere sottoscritta dal presidente o dal se-

gretario del partito o gruppo politico ovvero da uno dei rappresentanti di cui all’articolo

17, primo comma, del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Re-

pubblica n. 361 del 1957. Il Ministero dell’interno provvede a comunicare a ciascun uffi-

cio elettorale regionale che la designazione dei rappresentanti comprende anche il

mandato di sottoscrivere la dichiarazione di presentazione delle liste. La firma del sotto-

scrittore deve essere autenticata da un notaio o da un cancelliere di tribunale. Nessuna

sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici rappresentativi di minoranze

linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni

per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica.

Ogni lista, all’atto della presentazione, è composta da un elenco di candidati, pre-

4.

sentati secondo un determinato ordine. La lista è formata complessivamente da un nu-

mero di candidati non inferiore a un terzo e non superiore ai seggi assegnati alla circo-

scrizione.

Le liste dei candidati e la relativa documentazione sono presentate per ciascuna

5.

regione alla cancelleria della corte d’appello o del tribunale sede dell’ufficio elettorale

regionale, con l’osservanza delle norme di cui agli articoli 18-bis, 19, 20 e 21 del testo

unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al de-

creto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361».

4. All’articolo 11 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti

modificazioni:

i commi 1 e 2 sono sostituiti dal seguente:

a)

«1. L’ufficio elettorale regionale, appena scaduto il termine stabilito per la presenta-

zione dei ricorsi o, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, appena ricevuta la comu-

nicazione della decisione dell’Ufficio centrale nazionale, compie le seguenti operazioni:

stabilisce mediante sorteggio, da effettuare alla presenza dei delegati di lista, il

a)

numero d’ordine da assegnare alle coalizioni e alle liste non collegate e ai relativi con-

trassegni di lista, nonché, per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle liste

della coalizione. I contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di votazione

e sui manifesti secondo l’ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio;

comunica ai delegati le definitive decisioni adottate;

b) procede, per mezzo delle prefetture – uffici territoriali del Governo:

c) 1) alla stampa delle schede di votazione, recanti i contrassegni delle liste, i quali

devono essere riprodotti sulle schede medesime con i colori depositati presso il Ministe-

ro dell’interno ai sensi dell’articolo 8;

2) alla stampa del manifesto con le liste dei candidati, con i relativi contrassegni

e numero d’ordine, e all’invio del manifesto ai sindaci dei comuni della circoscrizione, i

quali ne curano l’affissione nell’albo pretorio e in altri luoghi pubblici entro il quindicesi-

mo giorno antecedente quello della votazione»;

il comma 3 è sostituito dal seguente:

b)

«3. Le schede sono di carta consistente, sono fornite a cura del Ministero dell’interno,

hanno le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A e B allegate al

presente testo unico e riproducono in fac-simile i contrassegni di tutte le liste regolar-

mente presentate nella circoscrizione. Sulle schede i contrassegni delle liste collegate

appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea verticale, uno sotto

l’altro, su un’unica colonna. L’ordine delle coalizioni e delle singole liste non collegate,

nonché l’ordine dei contrassegni delle liste di ciascuna coalizione sono stabiliti con sor-

teggio secondo le disposizioni di cui al comma 1, lettera I contrassegni devono esse-

a).

re riprodotti sulle schede con il diametro di centimetri tre».

5. Le tabelle A e B allegate al decreto legislativo n. 533 del 1993 sono sostituite dalle

tabelle A e B di cui all’allegato 2 alla presente legge.

6. L’articolo 14 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

–«Art. 14. – Il voto si esprime tracciando, con la matita, sulla scheda un solo se-

1.

gno, comunque apposto, nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescel-

ta».

7. L’articolo 16 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

«Art. 16 – L’ufficio elettorale regionale, compiute le operazioni di cui all’articolo 76

1.

del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui

al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361:

determina la cifra elettorale circoscrizionale di ogni lista. Tale cifra è data dalla

a)

somma dei voti conseguiti dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali della circo-

scrizione. Determina inoltre la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna coalizione di

liste, data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la com-

pongono;

individua quindi:

b) 1) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano regionale almeno il 20

per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia

conseguito sul piano regionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi;

2) le singole liste non collegate che abbiano conseguito sul piano regionale al-

meno l’8 per cento dei voti validi espressi nonché le liste che, pur appartenendo a coali-

zioni che non hanno superato la percentuale di cui al numero 1), abbiano conseguito sul

piano regionale almeno l’8 per cento dei voti validi espressi».

8. L’articolo 17 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

«Art. 17. – L’ufficio elettorale regionale procede ad una prima attribuzione provvi-

1.

soria dei seggi tra le coalizioni di liste e le liste di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b),

in base alla cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna di esse. A tale fine divide il totale

delle cifre elettorali circoscrizionali di ciascuna coalizione di liste o singola lista di cui

all’articolo 16, comma 1, lettera per il numero dei seggi da attribuire nella regione,

b),

ottenendo così il quoziente elettorale circoscrizionale. Nell’effettuare tale divisione non

tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide poi la cifra elettorale

circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste o singola lista per il quoziente elettorale

circoscrizionale. La parte intera del quoziente così ottenuto rappresenta il numero dei

seggi da assegnare a ciascuna coalizione di liste o singola lista. I seggi che rimangono

ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste o singole liste

per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti,

a quelle che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di

quest’ultima si procede a sorteggio.

L’ufficio elettorale regionale verifica quindi se la coalizione di liste o la singola lista

2.

che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi nell’ambito della circoscrizione

abbia conseguito almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione, con arroton-

damento all’unità superiore.

Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito positivo, l’ufficio eletto-

3.

rale regionale individua, nell’ambito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui all’ar-

ticolo 16, comma 1, lettera numero 1), le liste che abbiano conseguito sul piano cir-

b),

coscrizionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi. Procede quindi, per ciascuna

coalizione di liste, al riparto, tra le liste ammesse, dei seggi determinati ai sensi del

comma 1. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre eletto-

rali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto per il numero di seggi già individuato ai

sensi del comma 1, ottenendo così il relativo quoziente elettorale di coalizione. Nell’ef-

fettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Di-

vide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista ammessa al riparto per il

quoziente elettorale di coalizione. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresen-

ta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da

attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni

hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito

la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest’ultima si procede a sorteg-

gio. A ciascuna lista di cui all’articolo 16, comma 1, lettera numero 2), sono attribuiti i

b),

seggi già determinati ai sensi del comma 1.

Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito negativo, l’ufficio elet-

4.

torale regionale assegna alla coalizione di liste o alla singola lista che abbia ottenuto il

maggior numero di voti un numero di seggi ulteriore necessario per raggiungere il 55

per cento dei seggi assegnati alla regione, con arrotondamento all’unità superiore.

I restanti seggi sono ripartiti tra le altre coalizioni di liste o singole liste. A tale fine,

5.

l’ufficio elettorale regionale divide il totale delle cifre elettorali di tali coalizioni di liste o

singole liste per il numero dei seggi restanti. Nell’effettuare tale divisione non tiene con-

to dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra eletto-

rale di ciascuna coalizione di liste o singola lista per tale quoziente. La parte intera del

risultato così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna coali-

zione di liste o lista singola. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettiva-

mente assegnati alle coalizioni di liste e alle singole liste per le quali queste ultime divi-

sioni abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che abbiano con-

seguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale.

Per ciascuna coalizione l’ufficio procede al riparto dei seggi ad essa spettanti ai

6.

sensi dei commi 4 e 5. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle

cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto ai sensi dell’articolo 16,

comma 1, lettera numero 1), per il numero dei seggi ad essa spettanti. Nell’effettuare

b),

tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenu-

to. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista per quest’ultimo quo-

ziente. La parte intera del risultato così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da at-

tribuire a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente

assegnati alla lista per la quale queste ultime divisioni abbiano dato i maggiori resti e, in

caso di parità di resti, a quelle che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale cir-

coscrizionale.

Il presidente dell’ufficio elettorale regionale proclama eletti, nei limiti dei seggi ai

7.

quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista medesima, secondo l’ordi-

ne di presentazione.

Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati nella circoscri-

8.

zione regionale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti, l’ufficio

elettorale regionale assegna i seggi alla lista facente parte della medesima coalizione

della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata,

procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora due o più liste abbiano una ugua-

le parte decimale del quoziente, si procede mediante sorteggio».

9. Dopo l’articolo 17 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è inserito il seguente:

«Art. 17-bis. – Per l’attribuzione dei seggi spettanti alla regione Molise l’ufficio elet-

1.

torale regionale procede ai sensi dell’articolo 17, commi 1 e 3. Non si applicano le di-

sposizioni di cui all’articolo 17, commi 2, 4, 5 e 6».

10. L’articolo 19 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

«Art. 19. – Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche sopravvenu-

1.

ta, è attribuito, nell’ambito della medesima circoscrizione, al candidato che nella lista

segue immediatamente l’ultimo degli eletti nell’ordine progressivo di lista.

Qualora la lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati in una circoscri-

2.

zione e non sia quindi possibile attribuirle il seggio rimasto vacante, questo è attribuito,

nell’ambito della stessa circoscrizione, ai sensi dell’articolo 17, comma 8».

Art. 5.

(Disposizioni speciali per le regioni Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige)

1. Il Titolo VII del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal se-

guente:

«TITOLO VII – DISPOSIZIONI SPECIALI PER LE REGIONI VALLE D’AOSTA E

TRENTINO-ALTO ADIGE.

«Art. 20. – L’elezione uninominale nel collegio della Valle d’Aosta e nei collegi uni-

1.

nominali della regione Trentino-Alto Adige è regolata dalle disposizioni dei precedenti

articoli, in quanto applicabili, e dalle norme seguenti:

nella regione Valle d’Aosta la candidatura deve essere proposta con dichiara-

a)

zione sottoscritta da non meno di 300 e da non più di 600 elettori del collegio. In caso di

scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi

giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura è ridotto della metà. La dichiara-

zione di candidatura è effettuata, insieme al deposito del relativo contrassegno, presso

la cancelleria del tribunale di Aosta;

nella regione Trentino-Alto Adige la dichiarazione di presentazione del gruppo di

b)

candidati deve essere sottoscritta da almeno 1.750 e da non più di 2.500 elettori iscritti

nelle liste elettorali dei comuni compresi nella regione. Ciascun gruppo deve compren-

dere un numero di candidati non inferiore a tre e non superiore al numero dei collegi

della regione. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la

scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura è ri-

dotto della metà. Per le candidature individuali la dichiarazione di presentazione deve

essere sottoscritta da almeno 1.000 e da non più di 1.500 elettori iscritti nelle liste elet-

torali del collegio. La presentazione dei gruppi di candidati e delle candidature individua-

li è effettuata, insieme al deposito del relativo contrassegno, presso la cancelleria della

corte d’appello di Trento;

i modelli di scheda per l’elezione nei collegi uninominali delle due regioni sono

c)

quelli previsti dalle tabelle F e G allegate alla legge 13 marzo 1980, n. 70, e successive

modificazioni;

il tribunale di Aosta, costituito in ufficio elettorale regionale ai sensi dell’articolo

d)

7, esercita le sue funzioni con l’intervento di tre magistrati.

Art. 20-bis. A pena di nullità dell’elezione, nessun candidato può accettare la

– 1.

candidatura in più di un collegio uninominale.

Art. 21. – L’ufficio elettorale regionale procede, con l’assistenza del cancelliere, al-

1.

le seguenti operazioni:

effettua lo spoglio delle schede eventualmente inviate dalle sezioni;

a) somma i voti ottenuti da ciascun candidato nelle singole sezioni, come risultano

b)

dai verbali.

Il presidente dell’ufficio elettorale regionale, in conformità ai risultati accertati, pro-

2.

clama eletto per ciascun collegio il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti

validi. In caso di parità di voti, è proclamato eletto il candidato più anziano di età.

Art. 21-bis. – Per l’assegnazione dei seggi spettanti alla regione Trentino-Alto Adi-

1.

ge non assegnati nei collegi uninominali, l’ufficio elettorale regionale procede alla de-

terminazione della cifra elettorale di ciascun gruppo di candidati e della cifra individuale

dei singoli candidati di ciascun gruppo non risultati eletti ai sensi dell’articolo 21.

La cifra elettorale dei gruppi di candidati è data dalla somma dei voti ottenuti dai

2.

candidati presenti nei collegi uninominali della regione con il medesimo contrassegno,

sottratti i voti dei candidati già proclamati eletti ai sensi dell’articolo 21. La cifra indivi-

duale dei singoli candidati viene determinata moltiplicando per cento il numero dei voti

validi ottenuti da ciascun candidato non risultato eletto ai sensi dell’articolo 21, e divi-

dendo il prodotto per il totale dei voti validi espressi nel collegio.

Per l’assegnazione dei seggi, l’ufficio elettorale regionale divide la cifra elettorale di

3.

ciascun gruppo successivamente per uno, due, ... sino alla concorrenza del numero dei

senatori da eleggere, scegliendo quindi, fra i quozienti così ottenuti, i più alti in numero

eguale ai senatori da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. I seggi

sono assegnati ai gruppi in corrispondenza ai quozienti compresi in questa graduatoria.

A parità di quoziente il seggio è attribuito al gruppo che ha ottenuto la minore cifra elet-

torale. Se ad un gruppo spettano più seggi di quanti sono i suoi candidati, i seggi esu-

beranti sono distribuiti secondo l’ordine della graduatoria di quoziente.

L’ufficio elettorale regionale proclama quindi eletti, in corrispondenza ai seggi attri-

4.

buiti ad ogni gruppo, i candidati del gruppo medesimo che abbiano ottenuto la più alta

cifra individuale, esclusi i candidati eletti ai sensi dell’articolo 21.

Art. 21-ter. – Quando, per qualsiasi causa, resti vacante il seggio di senatore nel

1.

collegio uninominale della Valle d’Aosta o in uno dei collegi uninominali del Trentino-Alto

Adige, il presidente del Senato della Repubblica ne dà immediata comunicazione al

Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’interno perché si proceda ad ele-

zione suppletiva nel collegio interessato.

I comizi sono convocati con decreto del Presidente della Repubblica, su delibera-

2.

zione del Consiglio dei ministri, purché intercorra almeno un anno fra la data della va-

canza e la scadenza normale della legislatura.

Le elezioni suppletive sono indette entro novanta giorni dalla data della vacanza

3.

dichiarata dalla Giunta delle elezioni.

Qualora il termine di novanta giorni di cui al comma 3 cada in un periodo compreso

4.

tra il 1º agosto e il 15 settembre, il Governo è autorizzato a prorogare tale termine di

non oltre quarantacinque giorni; qualora il termine suddetto cada in un periodo compre-

so tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, il Governo può disporre la proroga per non oltre

trenta giorni.

Il senatore eletto con elezione suppletiva cessa dal mandato con la scadenza co-

5.

stituzionale o l’anticipato scioglimento del Senato della Repubblica.

Nel caso in cui si proceda ad elezioni suppletive, le cause di ineleggibilità previste

6.

dall’articolo 7 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei

deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e

successive modificazioni, non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro

i sette giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di indizione delle elezioni.

Quando, per qualsiasi causa, resti vacante un seggio di senatore attribuito con

7.

calcolo proporzionale nella circoscrizione regionale del Trentino-Alto Adige, l’ufficio elet-

torale regionale proclama eletto il candidato del medesimo gruppo con la più alta cifra

individuale». Art. 6.

(Ulteriori modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957)

1. All’articolo 15, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «di cui all’articolo precedente» sono sostituite dalle seguenti: «di cui

all’articolo 14».

2. All’articolo 16, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «delle candidature e», ovunque ricorrono, sono soppresse.

3. All’articolo 17, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «delle candidature nei collegi uninominali e» sono soppresse.

4. L’articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è abroga-

to. 5. All’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, le parole: «o le candidature nei collegi uninominali» sono sop-

a)

presse; al secondo comma, le parole: «o le candidature nei collegi uninominali», «delle

b)

candidature nei collegi uninominali e» e «; alle candidature nei collegi uninominali deve

essere allegata la dichiarazione di collegamento e la relativa accettazione di cui all’arti-

colo 18» sono soppresse;

al terzo comma, le parole: «, e, per le candidature nei collegi uninominali, la

c)

iscrizione nelle liste elettorali di comuni del collegio o, in caso di collegi ricompresi in un

unico comune, di sezioni elettorali di tali collegi» sono soppresse;

al quinto comma, il terzo periodo è soppresso;

d) al sesto comma, le parole: «nè più di una candidatura di collegio uninominale»

e)

sono soppresse;

al settimo comma, le parole: «o della candidatura nei collegi uninominali» e: «o

f)

la candidatura nei collegi uninominali» sono soppresse.

6. All’articolo 21, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «delle candidature nei collegi uninominali e» e: «a ciascuna candi-

datura nei collegi uninominali e» sono soppresse.

7. All’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, alinea, le parole: «delle candidature nei collegi uninominali e»

a)

sono soppresse;

al primo comma, numero 1), le parole: «le candidature nei collegi uninominali e»

b)

sono soppresse;

al primo comma, numero 2), le parole: «le candidature nei collegi uninominali e»

c)

sono soppresse;

al primo comma, numero 3), le parole: «le candidature nei collegi uninominali e»

d)

sono soppresse e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dichiara non valide le

liste contenenti un numero di candidati inferiore a quello stabilito al comma 3 dell’artico-

lo 18-bis»;

al primo comma, numero 4), le parole: «dichiara non valide le candidature nei

e)

collegi uninominali e» sono soppresse;

al primo comma, numero 5), le parole: «dichiara non valide le candidature nei

f)

collegi uninominali e» sono soppresse;

al primo comma, il numero 7) è abrogato;

g) al secondo comma, le parole: «di ciascun candidato nei collegi uninominali e»

h)

sono soppresse;

al terzo comma, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono sop-

i)

presse.

8. All’articolo 23, primo e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubbli-

ca n. 361 del 1957 le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

9. All’articolo 24, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni:

il numero 1) è abrogato;

a) il numero 2) è sostituito dal seguente:

b) «2) stabilisce, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati di li-

sta, il numero d’ordine da assegnare alle coalizioni e alle liste non collegate e ai relativi

contrassegni di lista, nonché, per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle

liste della coalizione. I contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di vota-

zione e sui manifesti secondo l’ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio»;

al numero 3), le parole: «e di candidato nei collegi uninominali» sono soppresse;

c) al numero 4), le parole: «i nominativi dei candidati nei collegi uninominali e le

d)

liste ammessi» sono sostituite dalle seguenti: «le liste ammesse»;

al numero 5), la parola: «distinti» e le parole: «dei nominativi dei candidati nei

e)

singoli collegi uninominali e» sono soppresse e le parole: «alla trasmissione di essi ai

sindaci dei comuni del collegio» sono sostituite dalle seguenti: «alla trasmissione di es-

se ai sindaci dei comuni della circoscrizione».

10. All’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, le parole: «all’art. 18 e» e: «del candidato nel collegio uninomi-

a)

nale o» sono soppresse;

all’ultimo comma, primo e secondo periodo, ovunque ricorrano, le parole: «dei

b)

candidati nei collegi uninominali e» e: «delle candidature nei collegi uninominali e» sono

soppresse.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale tenute dalla Prof. ssa Luisa Cassetti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale della legge elettorale del 2005, l. n. 270 del 2005. La legge contiene le nuove disposizione per l'elezione dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cassetti Luisa.

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