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L’ufficio elettorale regionale verifica quindi se la coalizione di liste o la singola lista

2.

che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi nell’ambito della circoscrizione

abbia conseguito almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione, con arroton-

damento all’unità superiore.

Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito positivo, l’ufficio eletto-

3.

rale regionale individua, nell’ambito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui all’ar-

ticolo 16, comma 1, lettera numero 1), le liste che abbiano conseguito sul piano cir-

b),

coscrizionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi. Procede quindi, per ciascuna

coalizione di liste, al riparto, tra le liste ammesse, dei seggi determinati ai sensi del

comma 1. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre eletto-

rali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto per il numero di seggi già individuato ai

sensi del comma 1, ottenendo così il relativo quoziente elettorale di coalizione. Nell’ef-

fettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Di-

vide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista ammessa al riparto per il

quoziente elettorale di coalizione. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresen-

ta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da

attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni

hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito

la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest’ultima si procede a sorteg-

gio. A ciascuna lista di cui all’articolo 16, comma 1, lettera numero 2), sono attribuiti i

b),

seggi già determinati ai sensi del comma 1.

Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito negativo, l’ufficio elet-

4.

torale regionale assegna alla coalizione di liste o alla singola lista che abbia ottenuto il

maggior numero di voti un numero di seggi ulteriore necessario per raggiungere il 55

per cento dei seggi assegnati alla regione, con arrotondamento all’unità superiore.

I restanti seggi sono ripartiti tra le altre coalizioni di liste o singole liste. A tale fine,

5.

l’ufficio elettorale regionale divide il totale delle cifre elettorali di tali coalizioni di liste o

singole liste per il numero dei seggi restanti. Nell’effettuare tale divisione non tiene con-

to dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra eletto-

rale di ciascuna coalizione di liste o singola lista per tale quoziente. La parte intera del

risultato così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna coali-

zione di liste o lista singola. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettiva-

mente assegnati alle coalizioni di liste e alle singole liste per le quali queste ultime divi-

sioni abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che abbiano con-

seguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale.

Per ciascuna coalizione l’ufficio procede al riparto dei seggi ad essa spettanti ai

6.

sensi dei commi 4 e 5. A tale fine, per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle

cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al riparto ai sensi dell’articolo 16,

comma 1, lettera numero 1), per il numero dei seggi ad essa spettanti. Nell’effettuare

b),

tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenu-

to. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista per quest’ultimo quo-

ziente. La parte intera del risultato così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da at-

tribuire a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente

assegnati alla lista per la quale queste ultime divisioni abbiano dato i maggiori resti e, in

caso di parità di resti, a quelle che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale cir-

coscrizionale.

Il presidente dell’ufficio elettorale regionale proclama eletti, nei limiti dei seggi ai

7.

quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista medesima, secondo l’ordi-

ne di presentazione.

Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati nella circoscri-

8.

zione regionale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti, l’ufficio

elettorale regionale assegna i seggi alla lista facente parte della medesima coalizione

della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata,

procedendo secondo un ordine decrescente. Qualora due o più liste abbiano una ugua-

le parte decimale del quoziente, si procede mediante sorteggio».

9. Dopo l’articolo 17 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è inserito il seguente:

«Art. 17-bis. – Per l’attribuzione dei seggi spettanti alla regione Molise l’ufficio elet-

1.

torale regionale procede ai sensi dell’articolo 17, commi 1 e 3. Non si applicano le di-

sposizioni di cui all’articolo 17, commi 2, 4, 5 e 6».

10. L’articolo 19 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente:

«Art. 19. – Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche sopravvenu-

1.

ta, è attribuito, nell’ambito della medesima circoscrizione, al candidato che nella lista

segue immediatamente l’ultimo degli eletti nell’ordine progressivo di lista.

Qualora la lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati in una circoscri-

2.

zione e non sia quindi possibile attribuirle il seggio rimasto vacante, questo è attribuito,

nell’ambito della stessa circoscrizione, ai sensi dell’articolo 17, comma 8».

Art. 5.

(Disposizioni speciali per le regioni Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige)

1. Il Titolo VII del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal se-

guente:

«TITOLO VII – DISPOSIZIONI SPECIALI PER LE REGIONI VALLE D’AOSTA E

TRENTINO-ALTO ADIGE.

«Art. 20. – L’elezione uninominale nel collegio della Valle d’Aosta e nei collegi uni-

1.

nominali della regione Trentino-Alto Adige è regolata dalle disposizioni dei precedenti

articoli, in quanto applicabili, e dalle norme seguenti:

nella regione Valle d’Aosta la candidatura deve essere proposta con dichiara-

a)

zione sottoscritta da non meno di 300 e da non più di 600 elettori del collegio. In caso di

scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi

giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura è ridotto della metà. La dichiara-

zione di candidatura è effettuata, insieme al deposito del relativo contrassegno, presso

la cancelleria del tribunale di Aosta;

nella regione Trentino-Alto Adige la dichiarazione di presentazione del gruppo di

b)

candidati deve essere sottoscritta da almeno 1.750 e da non più di 2.500 elettori iscritti

nelle liste elettorali dei comuni compresi nella regione. Ciascun gruppo deve compren-

dere un numero di candidati non inferiore a tre e non superiore al numero dei collegi

della regione. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la

scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura è ri-

dotto della metà. Per le candidature individuali la dichiarazione di presentazione deve

essere sottoscritta da almeno 1.000 e da non più di 1.500 elettori iscritti nelle liste elet-

torali del collegio. La presentazione dei gruppi di candidati e delle candidature individua-

li è effettuata, insieme al deposito del relativo contrassegno, presso la cancelleria della

corte d’appello di Trento;

i modelli di scheda per l’elezione nei collegi uninominali delle due regioni sono

c)

quelli previsti dalle tabelle F e G allegate alla legge 13 marzo 1980, n. 70, e successive

modificazioni;

il tribunale di Aosta, costituito in ufficio elettorale regionale ai sensi dell’articolo

d)

7, esercita le sue funzioni con l’intervento di tre magistrati.

Art. 20-bis. A pena di nullità dell’elezione, nessun candidato può accettare la

– 1.

candidatura in più di un collegio uninominale.

Art. 21. – L’ufficio elettorale regionale procede, con l’assistenza del cancelliere, al-

1.

le seguenti operazioni:

effettua lo spoglio delle schede eventualmente inviate dalle sezioni;

a) somma i voti ottenuti da ciascun candidato nelle singole sezioni, come risultano

b)

dai verbali.

Il presidente dell’ufficio elettorale regionale, in conformità ai risultati accertati, pro-

2.

clama eletto per ciascun collegio il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti

validi. In caso di parità di voti, è proclamato eletto il candidato più anziano di età.

Art. 21-bis. – Per l’assegnazione dei seggi spettanti alla regione Trentino-Alto Adi-

1.

ge non assegnati nei collegi uninominali, l’ufficio elettorale regionale procede alla de-

terminazione della cifra elettorale di ciascun gruppo di candidati e della cifra individuale

dei singoli candidati di ciascun gruppo non risultati eletti ai sensi dell’articolo 21.

La cifra elettorale dei gruppi di candidati è data dalla somma dei voti ottenuti dai

2.

candidati presenti nei collegi uninominali della regione con il medesimo contrassegno,

sottratti i voti dei candidati già proclamati eletti ai sensi dell’articolo 21. La cifra indivi-

duale dei singoli candidati viene determinata moltiplicando per cento il numero dei voti

validi ottenuti da ciascun candidato non risultato eletto ai sensi dell’articolo 21, e divi-

dendo il prodotto per il totale dei voti validi espressi nel collegio.

Per l’assegnazione dei seggi, l’ufficio elettorale regionale divide la cifra elettorale di

3.

ciascun gruppo successivamente per uno, due, ... sino alla concorrenza del numero dei

senatori da eleggere, scegliendo quindi, fra i quozienti così ottenuti, i più alti in numero

eguale ai senatori da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. I seggi

sono assegnati ai gruppi in corrispondenza ai quozienti compresi in questa graduatoria.

A parità di quoziente il seggio è attribuito al gruppo che ha ottenuto la minore cifra elet-

torale. Se ad un gruppo spettano più seggi di quanti sono i suoi candidati, i seggi esu-

beranti sono distribuiti secondo l’ordine della graduatoria di quoziente.

L’ufficio elettorale regionale proclama quindi eletti, in corrispondenza ai seggi attri-

4.

buiti ad ogni gruppo, i candidati del gruppo medesimo che abbiano ottenuto la più alta

cifra individuale, esclusi i candidati eletti ai sensi dell’articolo 21.

Art. 21-ter. – Quando, per qualsiasi causa, resti vacante il seggio di senatore nel

1.

collegio uninominale della Valle d’Aosta o in uno dei collegi uninominali del Trentino-Alto

Adige, il presidente del Senato della Repubblica ne dà immediata comunicazione al

Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’interno perché si proceda ad ele-

zione suppletiva nel collegio interessato.

I comizi sono convocati con decreto del Presidente della Repubblica, su delibera-

2.

zione del Consiglio dei ministri, purché intercorra almeno un anno fra la data della va-

canza e la scadenza normale della legislatura.

Le elezioni suppletive sono indette entro novanta giorni dalla data della vacanza

3.

dichiarata dalla Giunta delle elezioni.

Qualora il termine di novanta giorni di cui al comma 3 cada in un periodo compreso

4.

tra il 1º agosto e il 15 settembre, il Governo è autorizzato a prorogare tale termine di

non oltre quarantacinque giorni; qualora il termine suddetto cada in un periodo compre-

so tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, il Governo può disporre la proroga per non oltre

trenta giorni.

Il senatore eletto con elezione suppletiva cessa dal mandato con la scadenza co-

5.

stituzionale o l’anticipato scioglimento del Senato della Repubblica.

Nel caso in cui si proceda ad elezioni suppletive, le cause di ineleggibilità previste

6.

dall’articolo 7 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei

deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e

successive modificazioni, non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro

i sette giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di indizione delle elezioni.

Quando, per qualsiasi causa, resti vacante un seggio di senatore attribuito con

7.

calcolo proporzionale nella circoscrizione regionale del Trentino-Alto Adige, l’ufficio elet-

torale regionale proclama eletto il candidato del medesimo gruppo con la più alta cifra

individuale». Art. 6.

(Ulteriori modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957)

1. All’articolo 15, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «di cui all’articolo precedente» sono sostituite dalle seguenti: «di cui

all’articolo 14».

2. All’articolo 16, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «delle candidature e», ovunque ricorrono, sono soppresse.

3. All’articolo 17, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «delle candidature nei collegi uninominali e» sono soppresse.

4. L’articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è abroga-

to. 5. All’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, le parole: «o le candidature nei collegi uninominali» sono sop-

a)

presse; al secondo comma, le parole: «o le candidature nei collegi uninominali», «delle

b)

candidature nei collegi uninominali e» e «; alle candidature nei collegi uninominali deve

essere allegata la dichiarazione di collegamento e la relativa accettazione di cui all’arti-

colo 18» sono soppresse;

al terzo comma, le parole: «, e, per le candidature nei collegi uninominali, la

c)

iscrizione nelle liste elettorali di comuni del collegio o, in caso di collegi ricompresi in un

unico comune, di sezioni elettorali di tali collegi» sono soppresse;

al quinto comma, il terzo periodo è soppresso;

d) al sesto comma, le parole: «nè più di una candidatura di collegio uninominale»

e)

sono soppresse;

al settimo comma, le parole: «o della candidatura nei collegi uninominali» e: «o

f)

la candidatura nei collegi uninominali» sono soppresse.

6. All’articolo 21, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «delle candidature nei collegi uninominali e» e: «a ciascuna candi-

datura nei collegi uninominali e» sono soppresse.

7. All’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, alinea, le parole: «delle candidature nei collegi uninominali e»

a)

sono soppresse;

al primo comma, numero 1), le parole: «le candidature nei collegi uninominali e»

b)

sono soppresse;

al primo comma, numero 2), le parole: «le candidature nei collegi uninominali e»

c)

sono soppresse;

al primo comma, numero 3), le parole: «le candidature nei collegi uninominali e»

d)

sono soppresse e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dichiara non valide le

liste contenenti un numero di candidati inferiore a quello stabilito al comma 3 dell’artico-

lo 18-bis»;

al primo comma, numero 4), le parole: «dichiara non valide le candidature nei

e)

collegi uninominali e» sono soppresse;

al primo comma, numero 5), le parole: «dichiara non valide le candidature nei

f)

collegi uninominali e» sono soppresse;

al primo comma, il numero 7) è abrogato;

g) al secondo comma, le parole: «di ciascun candidato nei collegi uninominali e»

h)

sono soppresse;

al terzo comma, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono sop-

i)

presse.

8. All’articolo 23, primo e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubbli-

ca n. 361 del 1957 le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

9. All’articolo 24, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni:

il numero 1) è abrogato;

a) il numero 2) è sostituito dal seguente:

b) «2) stabilisce, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati di li-

sta, il numero d’ordine da assegnare alle coalizioni e alle liste non collegate e ai relativi

contrassegni di lista, nonché, per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle

liste della coalizione. I contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di vota-

zione e sui manifesti secondo l’ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio»;

al numero 3), le parole: «e di candidato nei collegi uninominali» sono soppresse;

c) al numero 4), le parole: «i nominativi dei candidati nei collegi uninominali e le

d)

liste ammessi» sono sostituite dalle seguenti: «le liste ammesse»;

al numero 5), la parola: «distinti» e le parole: «dei nominativi dei candidati nei

e)

singoli collegi uninominali e» sono soppresse e le parole: «alla trasmissione di essi ai

sindaci dei comuni del collegio» sono sostituite dalle seguenti: «alla trasmissione di es-

se ai sindaci dei comuni della circoscrizione».

10. All’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, le parole: «all’art. 18 e» e: «del candidato nel collegio uninomi-

a)

nale o» sono soppresse;

all’ultimo comma, primo e secondo periodo, ovunque ricorrano, le parole: «dei

b)

candidati nei collegi uninominali e» e: «delle candidature nei collegi uninominali e» sono

soppresse.

11. All’articolo 26, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957 le parole: «di ogni candidato nel collegio uninominale e» sono soppresse.

12. All’articolo 30, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni:

al numero 4), le parole: «tre copie del manifesto contenente i nominativi dei

a)

candidati nel collegio uninominale e» sono soppresse;

al numero 6), le parole: «dei candidati nel collegio uninominale e» sono sop-

b)

presse; al numero 8), le parole: «due urne» sono sostituite dalle seguenti: «un’urna»;

c) al numero 9), le parole: «due cassette o scatole» sono sostituite dalle seguenti:

d)

«una cassetta o scatola».

13. All’articolo 40, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

14. All’articolo 41, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

15. All’articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al quarto comma, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono sop-

a)

presse e le parole: «Le urne devono essere fissate sul tavolo stesso e sempre visibili»

sono sostituite dalle seguenti: «L’urna deve essere fissata sul tavolo stesso e sempre

visibile»;

al settimo comma, le parole: «, nonché due copie del manifesto contenente i

b)

candidati nei collegi uninominali» sono soppresse.

16. All’articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, l’otta-

vo comma è abrogato.

17. All’articolo 48, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «e dei candidati nei collegi uninominali» e: «del collegio uninomina-

le o» sono soppresse; le parole: «del collegio» sono sostituite dalle seguenti: «della cir-

coscrizione».

18. All’articolo 53, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «e dei candidati» sono soppresse.

19. All’articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, il se-

condo periodo è soppresso.

20. All’articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, le pa-

role: «le schede» sono sostituite dalle seguenti: «la scheda».

21. All’articolo 63, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «una scheda» sono sostituite dalle seguenti: «la scheda».

22. All’articolo 64, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del

1957, le parole: «le urne e le scatole» sono sostituite dalle seguenti: «l’urna e la scato-

la».

23. All’articolo 64-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole «delle urne» sono sostituite dalle seguenti: «dell’urna».

24. All’articolo 67, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, sono apportate le seguenti modificazioni:

al numero 2), terzo periodo, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e»

a)

sono soppresse;

al numero 3), le parole: «nelle rispettive cassette» sono sostituite dalle seguenti:

b)

«nella cassetta».

25. All’articolo 68 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

i commi 1 e 2 sono abrogati;

a) al comma 3, le parole: «Compiute le operazioni di scrutinio delle schede per l’e-

b)

lezione dei candidati nei collegi uninominali» sono sostituite dalle seguenti: «Compiute

le operazioni di cui all’articolo 67»; le parole: «per l’attribuzione dei seggi in ragione

proporzionale» e: «contenente le schede per l’attribuzione dei seggi in ragione propor-

zionale» sono soppresse;

al comma 7, l’ultimo periodo è soppresso.

c)

26. All’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, numero 2), le parole: «e dei voti per i candidati nel collegio

a)

uninominale» sono soppresse;

al secondo comma, le parole: «per i singoli candidati nei collegi uninominali o

b)

per le singole liste per l’attribuzione dei seggi in ragione proporzionale» sono sostituite

dalle seguenti: «per le singole liste».

27. All’articolo 72 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

il secondo comma è abrogato;

a) al terzo comma, le parole: «dei candidati nel collegio uninominale e» sono sop-

b)

presse.

28. All’articolo 73, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «del Collegio» sono sostituite dalle seguenti: «della circoscrizione»

e le parole: «dei candidati nel collegio uninominale e» sono soppresse.

29. All’articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, le parole: «dei candidati nel collegio uninominale e» sono sop-

a)

presse; al secondo comma, le parole: «o ai candidati» sono soppresse.

b)

30. All’articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al primo comma, secondo periodo, le parole: «dei candidati nel collegio unino-

a)

minale e» sono soppresse;

al terzo comma, le parole: «delle cassette, delle urne» sono sostituite dalle se-

b)

guenti: «della cassetta, dell’urna».

31. All’articolo 79 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono

apportate le seguenti modificazioni:

al terzo comma, le parole: «del Collegio» sono sostituite dalle seguenti: «della

a)

circoscrizione»;

al quinto e al sesto comma, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e»

b)

sono soppresse.

32. All’articolo 81, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

33. All’articolo 104, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

34. All’articolo 112, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361

del 1957, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse.

35. Il decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 536, recante «Determinazione dei col-

legi uninominali della Camera dei deputati» è abrogato.

Art. 7.

(Adeguamento del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 gen-

naio 1994, n. 14).

1. Il Governo è autorizzato ad apportare, entro quarantacinque giorni dalla data di en-

trata in vigore della presente legge, al regolamento di attuazione della legge 4 agosto

1993, n. 277, per l’elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente

della Repubblica 5 gennaio 1994, n. 14, le modificazioni strettamente necessarie al fine

di coordinarne le disposizioni con quelle introdotte dalla presente legge. A tale fine, il

Governo procede anche in deroga ai termini previsti dall’articolo 17, comma 1, della

legge 23 agosto 1988, n. 400, e dall’articolo 3, comma 2, della legge 14 gennaio 1994,

n. 20.

2. Qualora alla data di indizione dei comizi elettorali il Governo non abbia ancora

provveduto ai sensi del comma 1, si applicano le disposizioni del citato regolamento di

cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1994, n. 14, in quanto compa-

tibili. Art. 8.

(Ulteriori modifiche al decreto legislativo n. 533 del 1993)

1. All’articolo 2 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti mo-

dificazioni:

al comma 1, primo periodo, le parole: «nei collegi uninominali» sono sostituite

a)

dalle seguenti: «nelle circoscrizioni regionali»;

al medesimo comma 1, il secondo e il terzo periodo sono soppressi.

b)

2. Alla rubrica del Titolo II del decreto legislativo n. 533 del 1993 le parole: «circoscri-

zionali e» sono soppresse.

3. L’articolo 6 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è abrogato.

4. La rubrica del Titolo III del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituita dalla se-

guente: «Della presentazione delle candidature».

5. All’articolo 10 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti

modificazioni:

al comma 2, le parole: «di ciascun gruppo» sono sostituite dalle seguenti: «delle

a)

liste»; il comma 3 è abrogato;

b) al comma 5, le parole: «dei gruppi di candidati e delle candidature individuali»

c)

sono sostituite dalle seguenti: «delle liste di candidati»;

al comma 6, le parole: «dei gruppi di candidati o delle candidature» sono sosti-

d)

tuite dalle seguenti: «di liste o di candidati».

6. All’articolo 12 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti

modificazioni:

al comma 1, le parole da: «dei gruppi di candidati» fino a: «le singole sezioni»

a)

sono sostituite dalle seguenti: «delle liste di candidati presso gli uffici elettorali regiona-

li»; al comma 2, le parole da: «; i rappresentanti dei candidati» fino alla fine del

b)

comma sono soppresse.

7. All’articolo 13 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti

modificazioni:

al comma 3, dopo le parole: «I rappresentanti» sono inserite le seguenti: «delle

a)

liste» e le parole: «del collegio» sono sostituite dalle seguenti: «della circoscrizione re-

gionale»;

al comma 4, le parole: «dei candidati nei collegi uninominali e» sono soppresse

b)

e le parole: «del collegio senatoriale» sono sostituite dalle seguenti: «della circoscrizio-

ne regionale».

8. L’articolo 15 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è abrogato.

9. L’articolo 16 del decreto legislativo n. 533 del 1993, come sostituito dall’articolo 4,

comma 7, della presente legge, è incluso nel Titolo VI e il Titolo V è conseguentemente

abrogato.

10. All’articolo 18 del decreto legislativo n. 533 del 1993, al comma 1 è premesso il

seguente:

«01. Dell’avvenuta proclamazione il presidente dell’ufficio elettorale regionale invia

attestato al senatore proclamato e dà immediata notizia alla segreteria del Senato, non-

ché alla prefettura o alle prefetture – uffici territoriali del Governo della regione, perché a

mezzo dei sindaci sia portata a conoscenza degli elettori».

11. Il decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 535, recante «Determinazione dei col-

legi uninominali del Senato della Repubblica» è abrogato.

Art. 9.

(Nomina degli scrutatori)

1. All’articolo 3, comma 4, della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazio-

ni, sono premesse le seguenti parole: «Entro il 15 gennaio di ciascun anno,».

2. All’articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazio-

ni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «entro il mese di febbraio».

3. All’articolo 5 della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazioni, il comma

4 è sostituito dal seguente:

«4. Compiute le operazioni di cui ai commi precedenti, la Commissione elettorale

comunale provvede, con le modalità di cui all’articolo 6, alla sostituzione delle persone

cancellate. Della nomina così effettuata è data comunicazione agli interessati con invito

ad esprimere per iscritto il loro gradimento per l’incarico di scrutatore entro quindici

giorni dalla ricezione della notizia».

4. L’articolo 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modificazioni, è sostitui-

to dal seguente:

«Art. 6. – Tra il venticinquesimo e il ventesimo giorno antecedenti la data stabilita

1.

per la votazione, la Commissione elettorale comunale di cui all’articolo 4-bis del testo

unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e suc-

cessive modificazioni, in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima con mani-

festo affisso nell’albo pretorio del comune, alla presenza dei rappresentanti di lista della

prima sezione del comune, se designati, procede:


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale tenute dalla Prof. ssa Luisa Cassetti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale della legge elettorale del 2005, l. n. 270 del 2005. La legge contiene le nuove disposizione per l'elezione dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cassetti Luisa.

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