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Struttura delle proteine

Proteine nella dieta

– Fabbisogno minimo: 0,9 -1 g/kg/die

• Fonte primaria di azoto (N)

– Mammiferi non in grado di “fissare” N (ossia di

da N atmosferico)

formare NH

3 2

– Marasma (deficit di energia): patologia endemica

dovuta a sottonutrizione (Paesi del Terzo Mondo)

– Kwashiorkor: patologia dovuta a malnutrizione (diete

povere in proteine nei Paesi in via di sviluppo)

Bilancio dell’azoto

• Non esistono riserve di N (a differenza di

carboidrati e lipidi)

• Bil

ancio dell’azoto=N -N

in out

Proteine dei tessuti

Degradazione

Biosintesi proteine

proteine Perdita

Dieta Pool degli aminoacidi N

N out

in Urea

Energia

Bilancio positivo

• Assunzione di N superiore alla quantità eliminata

• Caratteristico degli organismi in crescita, gravidanza e

allattamento

• Aminoacidi formazione di nuove proteine

Proteine dei tessuti

Biosintesi Degradazione

proteine proteine Perdita

Dieta Pool degli aminoacidi N

N out

in Urea

Energia

Bilancio negativo

• Perdita di N superiore all'assunzione

– Stati catabolici (eccessiva degradazione delle proteine)

Proteine dei tessuti

Biosintesi Degradazion

proteine e proteine Perdita

Dieta Pool degli aminoacidi N

N out

in Urea

Energia

Bilancio negativo

• Perdita di N superiore all'assunzione

– Malnutrizione (bassa assunzione di N)

Proteine dei tessuti

Degradazione

Biosintesi proteine

proteine Perdita

Dieta Pool degli aminoacidi N

N out

in Urea

Energia

BILANCIO NEGATIVO

Vegetariani stretti: con mancanza di un aminoacido essenziale

•Tutte le proteine sono composte da tutti gli aminoacidi

standard

•La mancanza di uno solo di essi compromette la

possibilità di sintetizzare tutte le proteine

Proteine dei tessuti

Biosintesi Degradazione

proteine proteine

Dieta Perdita

Pool degli aminoacidi N

N out

in Urea

Energia

Babbisogno proteico : 15-20% dell'apporto calorico

giornaliero.

Tale dose corrisponde ad un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g

di proteine per Kg di peso corporeo.

Per garantire la corretta funzionalità queste proteine

dovrebbero derivare per:

i 2/3 da prodotti di origine animale e

per 1/3 da prodotti di origine vegetale (legumi).

I legumi sono infatti alimenti ricchi di fibre e vitamine che

regolano la funzionalità intestinale proteggendo al tempo

stesso l'organismo dalle tossine e dai residui chimici, spesso

contenuti nella carne.

AMINOACIDO LIMITANTE: rappresenta quell'amminoacido essenziale

presente nella concentrazione più bassa rispetto al fabbisogno, tale carenza

impedisce ottimale utilizzo degli altri amminoacidi per la sintesi proteica.

In generale la qualità proteica degli alimenti di origine animale è superiore

poiché contengono tutti i vari amminoacidi essenziali nelle giuste

proporzioni.

L'inferiore qualità delle proteine vegetali è invece dovuta ad una carenza di

uno o più amminoacidi essenziali. Tale amminoacido, come abbiamo visto

viene chiamato aminoacido limitante.

I cereali sono per esempio carenti di triptofano e lisina.

I legumi, molto ricchi di proteine di discreta qualità, sono invece carenti di

aminoacidi solforati (metionina e cisteina) importanti per la crescita di peli,

capelli e unghie e per la sintesi di glutatione, un potente antiossidante in

grado di proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo (radicali liberi)

Carne, pesce, uova, latte

Alimenti Cereali, legumi

Frutta ortaggi 60% Cereali-legumi

Apporto proteico ottimale 40% carne-pesce

Amminoacidi essenziali e loro fonti di origine vegetale

Amminoacido Origine vegetale

Fenilalanina Germe di grano

Isoleucina carne e formaggi, uova, legumi.

Istidina Germe di grano

Leucina Germe di grano

Lisina Legumi vari

Metionina Semi in genere, semi di girasole, frutta a guscio

Treonina Legumi, solo marginalmente cereali

Triptofano Mandorle, scarso in legumi e cereali

Valina Germe di grano

APPORTO PROTEICO OTTIMALE

calcolato in base al fabbisogno proteico

-sedentario 0,9 - 1 gr per kg

-attività fisica moderata 1 - 1,3 gr per kg

-sport aerobici 1,3-1,5 gr per kg

-fitness 1,3-1,5 gr per kg

-sport anaerobici 1,5-1,8 gr per kg

Dieta iperproteica

Ridotto consumo di carboidrati Le proteine dovrebbero

Aumentato apporto di proteine e lipidi derivare per i 2/3 da prodotti di

origine animale e per 1/3 da

prodotti di origine vegetale

(legumi).

Dieta iperproteica e ipercalorica

Calorie assunte sotto forma di carboidrati e lipidi sufficienti a coprire le richieste

energetiche,

l'eccesso di proteine si trasforma, in grasso di deposito.

Dieta iperproteica ipocalorica

Calorie assunta sotto forma di carboidrati e lipidi non sufficienti a coprire le

richieste energetiche:

l'eccesso di proteine viene utilizzato per ricavare energia.

DIETA IPOPROTEICA

Ridotto apporto di proteico

L'adozione di un simile regime alimentare trova giustificazione in presenza

di disfunzioni epatiche o renali. Questi organi sono infatti coinvolti nel

metabolismo proteico.

Ridotto consumo degli alimenti ricchi di proteine,

•origine animale (pesce, carne, uova, latticini)

• vegetale (legumi, ma anche cereali come pane, pasta, riso, biscotti

ecc.)

•riduzione della quota proteica dal normale 15- 20% ad un 4-8%

• in altri termini, si passa dall'ordinario apporto quotidiano di 0,9-1,1 g

di proteine per kg di peso corporeo ad un 0,5-0,8 g/kg.

Digestione delle proteine

Fabbisogno giornaliero per bilanciare il normale catabolismo 0.5-0.7

gr/die per kg distretto substrato prodotto

enzima

pepsinogeno

stomaco proteine HCl oligopeptidi

pepsina

(15%) a.a.

tripsina )

(a.a. gruppi basici

chimotripsina

pancreas )

( a.a. g. aromatici

proteine oligopeptidi

(massima attività elastasi

oligopeptidi a.a.

nel duodeno) )

(a.a. g. alifatici

aminopeptidasi

oligopeptidi

intestino

tenue (digiuno di-tri-peptidi

dipeptidil-

prossimale) a.a.

aminopeptidasi

dipeptidi dipeptidasi 35


PAGINE

47

PESO

2.15 MB

AUTORE

Teemo92

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Teemo92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia della nutrizione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Martino Guglielmo.

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