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Lavorazioni

Dispensa di agronomia del professore Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sulle lavorazioni, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Agronomia docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Aratura (3)

Rovesciamento della fetta

Il rovesciamento consente

l’interramento di concimi e residui.

L’uniformità dipende dall’angolo di

rovesciamento ( ):

• se < 45° le zolle sono più

orizzontali e il materiale tende a

stratificarsi sul fondo

• se > 45° le zolle sono più

verticali, la penetrazione

dell’acqua è favorita, il materiale

si distribuisce meglio, ma si

restringe la larghezza di lavoraz.

La fetta che viene rovesciata si disgrega dando origine a zolle di varia

dimensione: se il terreno è in tempera le zolle saranno di dimensioni

adeguate ed il lavoro di amminutamento è semplificato. Se l’umidità è

eccessiva o insufficiente, le zolle saranno troppo grandi e occorreranno

lavori complementari energici con danno alla struttura.

Aratura (4)

Profondità di aratura Aratura profonda

profondità di aratura Vantaggi:

• approfondimento apparato

0 radicale - utile per specie a forte

10 sviluppo (mais, medica, bietola,

20 girasole)

scasso

30 • aumento capacità idrica (maggior

profonda

cm porosità; utile in caso di

40

profondità distribuzioni irregolari delle

media

50 piogge)

leggera

60 Svantaggi:

superficiale

70 • Costo

80 • dispersione in un volume elevato

90 della s.o.

100 • residui organici troppo profondi,

in ambiente riducente

Lo SCASSO (totale o dissodamento, a

trincea, a buche) è un lavoro di messa • possibilità di portare in superficie

a coltura di un terreno vergine. terreno inerte

Aratura (5)

Modalità di esecuzione dell’aratura

a) a SCOLMARE: si inizia dal

bordo dell’appezzamento ed il

solco centrale resta aperto.

Utile per rompere una

baulatura esistente.

b) a COLMARE: si inizia dal

centro dell’appezzamento. Utile

per formare una baulatura o per

chiudere un fosso

c) alla PARI: le zolle sono tutte

orientate verso lo steso lato.

Occorre l’aratro doppio che rovescia

sia a destra che a sinistra.

d) alla PARI: con l’aratro normale si

possono lavorare due

appezzamenti

contemporaneamente.

A colmare: si inizia dal centro dell’appezzamento e con un movimento a

spirale verso le estremità laterali.

Lascia solchi aperti ai bordi scoline baulatura

Accavallando le zolle al centro determina un rialzamento

(sezione a forma di baule)

Facilita lo sgrondo delle acque in eccesso

Alla pari: non modifica il profilo (ritorno a

vuoto, l’ultimo solco rimane aperto

 SCOLINA) A scolmare : lascia il solco centrale aperto

 SCOLINA

Aratura (6)

Aratura dei terreni in pendio

RITTOCHINO IN QUOTA

Si lavora Si lavora

secondo le secondo le curve di livello, in

linee di massima pendenza. genere alla pari (zolle verso

Spesso si lavora solo in monte: maggiore difficoltà, il

discesa, con la salita a solco tende a chiudersi; zolle

vuoto, alla pari (dipende verso valle: si favorisce lo

dalla pendenza e dalla slittamento del suolo verso il

potenza della macchina) basso)

Aratura (7)

Vantaggi dell’aratura:

• Consente l’interramento di residui e concimi

• Buon controllo delle infestanti annuali (i semi vengono interrati in

profondità).

Inconvenienti dell’aratura:

• zollosità elevata: tipica di terreni argillosi e secchi; se però viene

effettuata molto tempo prima della semina la zollosità sparisce a causa

degli atmosferili e si ha per un lungo periodo un terreno con molta

scabrezza che riduce ruscellamento ed erosione.

• suola di aratura (= crostone di lavorazione): schiacciamento del fondo

del solco operato dal vomere e dal tallone dell’aratro nei terreni

argillosi; impedisce la penetrazione dell’acqua, dell’aria e delle radici;

occorre variare ogni anno la profondità di lavorazione.

• inversione degli strati: talvolta sfavorevole con arature profonde,

favorevole con arature superficiali in quanto porta in superficie strati

ben strutturati dagli apparati radicali.

• costo.

•Eccessiva ossigenazione: degradazione della SOSTANZA ORGANICA

Discissura (1)

Effettua solo il taglio verticale del terreno, senza

rovesciamento della fetta. Può sostituire l’aratura

Rippers: bracci verticali o

arcuati, 1-3 denti, 70-90 cm Chisel: 5 -7 denti di 40-50

sia di distanza tra i denti, sia cm

di profondità Discissura (2)

Questi attrezzi vengono genericamente chiamati

anche discissori, scarificatori o ripuntatori.

Ripper con organi vibranti

comandati dalla presa di

forza del trattore. DELTAPLOW

Sagomati per aumentare la rottura trasversale al senso di marcia

Molto diffusi nelle aziende biologiche al posto dell’aratro classico

SCARIFICATURA + DISCATURA

RIDUCE IL DISTURBO AL TERRENO

- degradazione SO

- distruzione aggregati strutturali

Discissura (3)

1) In sostituzione dell’aratura : minimo disturbo del suolo, più

veloce, maggior larghezza di lavoro, idonea in terreni con crostoni,

sassosi, coesivi.

Svantaggi: non interra malerbe e concimi organici

2) complementare all’aratura:

prima: favorisce drenaggio e aerazione profonda di terreni pesanti e

compattati, consente poi arature più superficiali (25-30 cm). Tempi di

lavoro più brevi, minori oneri energetici, non c’è suola di lavorazione,

la s.o. viene interrata più in superficie

contemporaneamente all’aratura, con aratri ripuntatori

(lavorazione a due strati)

dopo l’aratura, lavoro più superficiale per rompere zolle, migliorare

areazione, favorire penetrazione dell’acqua

3) scarificatura di cotiche erbose a 10-30 cm a fine inverno per

migliorare aerazione e disponibilità idrica di prati poliennali di lunga

durata o permanenti e pascoli (con attrezzi più leggeri)

Discissura (4)

Lavorazione a 2 strati: permette di ottenere i vantaggi

della lavorazione profonda, evitandone gli svantaggi.

Consiste nel rompere il terreno in profondità (50-60 cm) con un

ripuntatore ed arare a 20-30 cm.

Le 2 operazioni si possono fare:

in 2 tempi, prima ripuntatura, poi aratura con polivomere

assieme con aratro ripuntatore La riduzione del consumo

energetico è del 25-30% rispetto

a un’aratura a 40 cm

Discissura (5)

Differenza tra terreno arato e scarificato

ARATURA SCARIFICATURA

Fresatura (1)

• La fresatrice è un attrezzo

rimescolatore; il moto circolare

delle lame è comandato dalla

presa di forza del trattore.

• La profondità di lavorazione non

può superare i 20-25 cm.

• La fresatrice classica ha l’asse

rotante orizzontale. Esistono

anche frese verticali.

Fresatura (2)

La fresatura è una lavorazione molto energica in grado di

sminuzzare il terreno in modo molto efficiente. Essa può

sostituire l’aratura nelle tecniche di minimum tillage o seguirla

nella tecnica tradizionale (per la rottura delle zolle).

Se il terreno è in tempera il

lavoro è molto valido (ottima

frammentazione delle zolle).

Se il terreno è secco gli

aggregati risultano ancora

troppo grandi e può essere

dannosa per la struttura.

Se è troppo umido “impasta”.

COMPATTAMENTO

SOTTOSUPERFICIALE

UN ECCESSIVO SMINUZZAMENTO (NECESSARIO PER SEMI

PICCOLI) DISTRUGGE GLI AGGREGATI STRUTTURALI E PUO’

ESSERE DANNOSO PER LA MACROPOROSITA’ (T. ARGILLOSI)

Vangatura

• Simula la vangatura manuale.

• La vangatrice è uno strumento

rovesciatore, consente un buon

rimescolamento del terreno

senza provocare suola di

lavorazione ma non sminuzza

sufficientemente le zolle.

Rotazione grazie alla presa di

forza del trattore

•La profondità di lavorazione non

può superare i 30-35 cm.

• Se il terreno è troppo umido per

l’aratura o per la fresatura, la

vangatura può sostituirle

egregiamente (specie nei terreni

non troppo pesanti).

Erpicatura (1)

E’ normalmente considerato un tipico lavoro

complementare

Si effettua con l’erpice a dischi o a denti (rigidi o flessibili)

Scopi dell’erpicatura:

• Frammentazione delle zolle derivanti dalla lav. principale

(frangizollatura).

• Pareggiamento del letto di semina e conseguimento di un

sufficiente grado di sofficità del terreno.

• Pulizia del terreno dalle infestanti.

• Leggero interramento di concimi e, eventualmente, di

erbicidi e antiparassitari (alcuni sono fotosensibili).

• Profondità di lavorazione: 10-15 cm.

Erpicatura (2)

ERPICI A DISCHI (Erpici frangizolle)

L’angolazione tra le sezioni regola la

profondità di lavorazione ed il grado di

rimescolamento del terreno:

Paralleli : + profondo – rimescolamento

Angolati: - profondo + rimescolamento


PAGINE

61

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+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Agronomia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Agronomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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