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ALTRI ORMONI COINVOLTI NEL

MECCANISMO DI SECREZIONE

LATTEA

Il GH aumenta il flusso sanguigno ed ha proprietà lipolitiche e

diabetogene.

La Prolattina aumenta l’assorbimento intestinale di calcio e facilita

l’uptake degli ac. grassi a lunga catena per la sintesi del grasso

del latte.

La Leptina agisce prevalentemente in quelle regioni del cervello

che sono coinvolte nella regolazione del metabolismo

energetico.

Ormoni del tratto gastro­intestinale (secretina e CCK), la più

grande ghiandola endocrina nel corpo, sono anche coinvolti nel

meccanismo di assorbimento dei nutrienti.

Persistenza della lattazione

La persistenza della lattazione sembra essere il risultato

dell’interazione tra GH, IGF­1, e prolattina.

Regolazione del meccanismo di apoptosi da parte della prolattina

Meccanismo di azione:

Il GH stimola la sintesi dell’IGF­I.

La prolattina ottimizza l’azione dell’IGF­I

inibendo l’effetto dell’ IGFBP­5 (IGF binding

protein), che a sua volta inibisce l’azione dell’

IGF­I. FIL

Altro fattore importante è il FIL (feedback inhibitor of

lactation) coinvolto nella riduzione della sintesi del latte

nella fase terminale della lattazione. FIL è una

glicoproteina prodotta dalla ghiandola mammaria dallle

cellule epiteliali in cnseguanza della stasi del latte.

Rimozioni frequenti del FIL aumentano la proliferazione e

la differenziazione cellulare.

FIL : influenza negativa sul numero e sull’attività delle

cellule secretrici. feedback negativo sulla sintesi delle

proteine e del lattosio.

Casein fragment

Controllo locale agisce anche sulla composizione del latte :

differenze tra mungitura meccanica e manuale

We agree with H.A. Tucker, who in his review article

from 2000 claimed that the greatest physiological

stimulus for milk yield continues to be pregnancy,

and not some cocktail of exogenous hormones,

growth factors, receptors agonists/antagonists, or

gene therapies. Viva la mom!

K. Svennersten­Sjaunja, K. Olsson / Domestic Animal Endocrinology 29 (2005) 241–258

I LACTOCORDER

lattoflussometro elettronico misura:

la quantità di latte,

 i tempi d'emissione

 la conducibilità elettrica del campione di latte

Senza interferire col processo di

mungitura; memorizza le misure per

ogni vacca con data, ora e numero

di matricola, fino a un max di 200;

scarica poi i dati in un "data pack“

Si installa tra il gruppo prendicapezzoli e la linea di trasporto latte, prima che

entri nel flussometro aziendale, o il secchio, mediante raccordi (tubi in

gomma).

La misurazione in linea della densità del latte permette di misurare con

 precisione, tramite un appropriato strumento di misurazione

volumetrico (l/min), il flusso continuo in peso (kg/min) anche nelle

condizioni fortemente variabili di formazione di schiuma nel latte

appena munto.

I dati archiviati possono essere visualizzati in un diagramma

Diagramma di flusso

Il tempo è misurato in minuti sull'asse delle ascisse

il flusso di latte (kg/min) sulle ordinate di sinistra

la conducibilità (mS/cm, millisiemens al centimetro) a destra

Parametri della curva di emissione del latte

TS: Durata della fase di salita, fino a un flusso superiore ai 0.5

kg/min.

• FP: Flusso massimo mantenuto almeno per 9 secondi

• TPL: Fase di plateau.

• TD: Fase di discesa fino a 0.5 kg/min.

• FM: Flusso medio

• DFP: Durata della fase principale di mungitura.

Il processo del flusso di latte si divide in:

fase di salita;

fase di plateau;

fase finale;

FASE DI SALITA :

determinata dalla stimolazione meccanica

Prestimolazioni più lunghe (60­90 s):

⇑ la fase di salita passaggio alla fase plateau.

La fase di plateau

>

Si ottiene la parte del latte

La durata è influenzato da:

distribuzione del latte nei quarti

 velocità di eiezione

Termina appena i singoli quarti rilasciano il loro

flusso di latte massimo

La fase finale

Comprende la fase :

di discesa,

 di mungitura in bianco

 di sgocciolatura

La quantità di latte munto che differenzia la mungitura e

la cosiddetta mungitura in bianco è un valore minimo di

150-200 g/min per il totale della mammella

LE CURVE DI FLUSSO

Esiste una grande variabilità nella forma e, quindi, nella modalità, di rilascio del latte

durante la mungitura.

Alcuni animali rilasciano molto latte in tempi brevi, altri mostrano un rilascio del latte più

costante e più limitato

I LACTOCORDER →utilizzati per i piani di selezione genetica per la

valutazione del carattere mungibilità di alcune razze


PAGINE

29

PESO

1.04 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense di Valutazione morfo - funzionale degli animali in produzione zootecnica della Prof.ssa Rossella di Palo, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la mungibilità, il meccanismo di eiezione del latte e la misurazione del flusso di mungitura; gli ormoni coinvolti nel meccanismo di secrezione del latte; i Lactocoder, le curve di emissione e le curve di flusso del latte.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina veterinaria (5 anni)
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione morfo - funzionale degli animali in produzione zootecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Di Palo Rossella.

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