Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

L’ ITALIA E IL MONDO

Per quanto riguarda l’ occupazione femminile l’

Italia è sicuramente in ritardo rispetto al resto

del mondo. In America, ormai, le donne

detengono quasi la metà dei posti di lavoro; anche

le economie asiatiche emergenti dimostrano che

per 100 uomini che lavorano ci sono 83 donne.

In Europa invece, secondo i dati Istat, relativi al

terzo trimestre del 2007, l’ Italia si posiziona al

penultimo posto ( seguito solo da Malta ) per il

tasso di occupazione femminile, che si stima

intorno al 46, 8 %, distante ben 24 punti

percentuali rispetto all’ occupazione maschile (71,

3 %).

LE DONNE “SERVONO” ALL’

ECONOMIA

L’ economista Kevin Daly, della Goldman Sachs,

società di consulenza che ha dedicato numerosi

studi a questo argomento, ha calcolato che se nel

nostro paese il tasso di occupazione femminile

raggiungesse quello maschile, il Pil salirebbe del

21%. Il prodotto interno lordo di un paese infatti

aumenta con il lavoro, quindi la ricchezza della

nazione è data dal capitale umano lavorante. Nel

nostro caso quindi la ricchezza sta in quelle

donne che non riescono a trovare un’ occupazione,

o sono scoraggiate a farlo, a causa delle

condizioni assolutamente non agevolanti, per non

dire ostacolanti, in cui si trovano attualmente.

L’ ITALIA È DIVISA

Per permettere che l’ occupazione femminile

aumenti, fino a raggiungere quella maschile,

sono necessarie determinate condizioni, che oggi

il nostro paese non ha, soprattutto nelle regioni

del Mezzogiorno.

È indubbio che un aumento dell’ offerta di lavoro

femminile porterebbe al nostro paese un notevole

vantaggio economico. Oggi invece le difficoltà del

mercato, variabili da regione a regione e in

aumento soprattutto al Sud, e la discrepanza tra

la preparazione conseguita e l’ effettiva offerta di

lavoro, comporta che molte donne neppure

cerchino effettivamente un lavoro.

Questo scoraggiamento, che porta le donne ad

abbandonare o non cominciare neppure la ricerca di

un lavoro, aumenta ancora di più il basso tasso di

occupazione femminile, soprattutto nelle regioni

meridionali della Penisola.

Nella partecipazione delle donne all’ economia del paese

l’ Italia si dimostra un paese nettamente spaccato in

due: le donne italiane rappresentano il 57% dei

laureati della popolazione, ma il tasso di lavoratrici e

lavoratori si differenzia di 24 punti percentuali,

arrivando, nel Mezzogiorno, ad un picco di 33 punti

percentuali di differenza tra occupazione maschile e

femminile.

L’ inattività delle donne dipende da due motivi

fondamentali: la famiglia e lo scoraggiamento, causato

dalla scarsità della domanda di lavoro femminile.

L’ inconciliabilità tra famiglia e lavoro, che spesso

impedisce alle donne di svolgere una professione, è un

fattore comune in tutto il paese, mentre, nel caso dello

scoraggiamento, la differenza tra Nord è Sud è quasi

abissale, il rapporto tra queste due parti del paese è di

1 a 6: se infatti al Nord le donne che non cercano

lavoro sono 150 000, a Sud arrivano a 610 000.

Un’ altra differenza tra l’ Italia e il resto dei paesi

europei, e, all’ interno dello stesso paese, tra Nord e

Sud, è l’ offerta dei servizi di assistenza alle

lavoratrici, soprattutto per quelle con una famiglia: in

particolare questo si manifesta in una carenza di asili

nido in tutto il paese ( il numero di quelli italiani è il

più basso in tutta Europa ) che al Sud diventa un’

assenza quasi totale del servizio.

L’ unico dato a favore del Sud della Penisola è l’ elevato

tasso di imprenditorialità femminile. Tale fenomeno

si spiega con la necessità delle donne del meridione di

doversi “inventare” un lavoro per far fronte all’

inesistenza della domanda di lavoro femminile.

IL NORD E IL SUD

Le differenze tra Nord e Sud sono quindi tutt’ altro che rassicuranti

per il futuro del nostro paese, e soprattutto per i tentativi di

diminuire la disparità tra uomini e donne: il Centro­ Nord d’ Italia

ha un tasso di occupazione femminile che rientra negli standard dei

paesi sviluppati ( 57%), distante appena 4­ 5 punti percentuali

rispetto alle donne francesi o tedesche; in regioni come la

Lombardia e l’ Emilia Romagna la differenza si annulla del tutto

per le giovani donne (dai 20 ai 30 anni). Nel Settentrione le figura

della giovane donna che si dichiara casalinga è praticamente

scomparsa, e anche le donne adulte casalinghe sono sempre in

diminuzione: nel 1977 erano il 46%, nel 1989 erano arrivate al 35%

fino a perdere altri 10 punti percentuali nel 2003.

La crescita dell’ occupazione femminile in queste regioni è stata

sorprendente: infatti, dal 1978 al 1991, il tasso è aumentato di ben

16 punti percentuali per le giovani donne, e non di meno è stato il

tasso di occupazione delle donne adulte ( 30­ 59 anni ) che, sempre

negli stessi anni, è aumentato di 13 punti percentuali.

Si sono raggiunti i livelli di quei paesi che da molto più tempo contano

di una forte presenza femminile nel mercato del lavoro.


PAGINE

16

PESO

342.15 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Donne e mercato del lavoro, tenute dalla Prof.ssa Claudia Galimberti nell'anno accademico 2010 e tratta i seguenti argomenti:
[list]
Divario tra nord e sud Italia nel mercato del lavoro;
Donne e lavoro;
Differenze con il resto del mondo;
Donne ed economia;
Istruzione e lavoro;
Piemonte e Mezzogiorno d'Italia.
[/list]


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione e della formazione
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Donne e mercato del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Galimberti Claudia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Donne e mercato del lavoro

Donne nel mercato del lavoro
Dispensa
Conquiste a favore della donna
Dispensa
Occupazione femminile in Italia
Dispensa
Storia della pedagogia dal 1700 a oggi
Appunto