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Critiche al FMI (3)

Sia neokeynesian, sia economisti di scuola liberista si sono trovati d’accordo sulla necessità di

affrontare il tema della riforma dell’organizzazione orfana del “sistema di Bretton Woods”

ha giudicato l’operato del FMI durante le crisi addirittura “controproducente”, in

Friedman (1999)

quanto non solo non le ha previste ma, tramite il suo intervento, ha trasferito di fatto sulla

collettività gli oneri di una crisi nata essenzialmente nel settore privato, socializzando i costi

derivanti dall’inefficienza del settore finanziario;

"Il FMI è inefficace, inutile ed obsoleto". Il salvataggio del Messico nel

Shultz, Simon, Wriston (1998)

1995 generalmente considerato un successo delle politiche del Fondo ha determinato un deciso

peggioramento dello di vita della popolazione messicana. Come spesso accade quando

standard

interviene il Fondo, i beneficiari dei programmi di salvataggio sono esclusivamente i governi in

carica e i grandi istituti finanziari. La promessa di un intervento del Fondo isola queste due

categorie dalle conseguenze negative di distorte pratiche economiche e finanziarie, incoraggiando

investimenti che in altre condizioni non sarebbero mai stati realizzati;

è convinto che le economie dei paesi del sud-est asiatico non fossero “sane nei

Krugman (1998)

fondamentali”. La soluzione, secondo Krugman, è una sola: il controllo dei cambi ("unsayable

come valida alternativa alla attuale strategia

word") wait-and-hope.

Nascita: Accordi Bretton Woods (1944) con il titolo Banca Internazionale

• per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS o IBRD)

Obiettivi originari: assistere la post-bellico,

ricostruzione e lo sviluppo

• facilitando investimenti di capitali per finalità produttive, e promuovere la

incoraggiando gli

crescita equilibrata del commercio internazionale

investimenti internazionali, per contribuire all’aumento della produttività,

al miglioramento delle condizioni di vita e lavorative

Nuovi obiettivi: L’attivazione del P. Marshall in Europa fa sì che a partire

• dagli anni ‘50 la Banca sposti la sua attenzione al finanziamento di

progetti per promuovere la crescita dei Paesi a basso reddito a tassi

agevolati, reperendo fondi sul mercato privato

LA BANCA MONDIALE: evoluzione

1956 nasce l’IFC (International istituita per

Finance Corporation)

• stimolare la partecipazione del settore privato negli investimenti nei Pvs;

1960 nasce l’IDA (International istituita per

Development Association)

• concedere prestiti a tassi agevolati ai paesi più poveri;

1966 nasce l’ICSID (Centro Internazionale per la risoluzione delle

• assicura, su base volontaria, servizi per

controversie sugli investimenti),

la conciliazione e l’arbitrato nelle dispute tra investitori internazionali

appartenenti a diversi paesi membri.

1988 nasce MIGA (Multilateral per concedere

Investment Guarantee)

• garanzie contro il rischio politico e assistere i PVS nell’attrazione

investimenti esteri

L’insieme di tale istituzioni forma il gruppo Banca Mondiale.

• LA BANCA MONDIALE: prestiti

L’IBRD reperisce fondi a condizioni vantaggiose sul mercato privato

• mettendo a garanzia il capitale sottoscritto dai paesi membri (parte in

valuta e parte in titoli) e concede prestiti ai paesi a basso ed a medio

reddito;

Si noti che l’agenzia di sviluppo vera e propria è l’IDA, laddove la IBRD

• rimane essenzialmente un Fondo di Credito

l’IDA non si finanzia sul mercato ma chiede periodicamente fondi ai paesi

• più industrializzati per concedere prestiti a tassi agevolati e/o a condizioni

di favore ai paesi più deboli che altrimenti non riceverebbero credito sul

mercato internazionale (80 Pvs nel 2007 hanno beneficiato di prestiti IDA)

La BM (IBRD+IDA) concede prestiti per il finanziamento di grandi progetti

• capaci di favorire la crescita dei Pvs, il loro riaggiustamento strutturale e,

più di recente, i programmi di lotta alla povertà (concertati nell’ambito dei

PRSPs)

Gli obiettivi della Banca oggi

La Banca Mondiale per prima ha appoggiato gli MDGs in

seguito al vertice del Millennio delle Nazioni Unite nel Settembre

del 2000

Oggi gli MDGs fanno parte integrante della strategia della

Banca.

• Costruire un clima adatto a investimenti, creazione di posti di

lavoro e crescita sostenibile

• Accrescere le capacità dei poveri di partecipare allo sviluppo

e investire nei poveri

Gli 8 MDGs

1. Sradicare la povertà estrema e la fame

1.A) Ridurre della metà, fra il 1990 e il 2015, la percentuale di popolazione che vive con meno di un

dollaro al giorno

1.B) Garantire una piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti, compresi donne e

giovani. 1990 e il 2015, la percentuale di popolazione che soffre la fame

1.C) Ridurre della metà, fra il

2. Garantire l'educazione primaria universale

2.A) Assicurare che, entro il 2015, tutti i ragazzi, sia maschi che femmine, possano terminare un ciclo

completo di scuola primaria

3. Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne

3.A) Eliminare la disparità dei sessi nell'insegnamento primario e secondario preferibilmente per il

2005, e per tutti i livelli di insegnamento entro il 2015

4. Ridurre la mortalità infantile

1990 e il 2015, la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni

4.A) Ridurre di due terzi, fra il

5. Migliorare la salute materna

1990 e il 2015, il tasso di mortalità materna

5.A) Ridurre di tre quarti, fra il

5.B) Rendere possibile, entro il 2015, l'accesso universale ai sistemi di salute riproduttiva

6. Combattere l'HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie

HIV/AIDS entro il 2015 e cominciare a invertirne la tendenza

6.A) Bloccare la propagazione dell'

attuale 2010 l'accesso universale alle cure contro l'HIV/AIDS a tutti coloro che ne

6.B) Garantire entro il

abbiano bisogno Gli 8 MDGs

7. Garantire la sostenibilità ambientale

7.A) Integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei paesi; invertire la tendenza attuale nella

perdita di risorse ambientali biodiversità raggiungendo, entro il 2010, una riduzione significativa del

7.B) Ridurre il processo di annullamento della

fenomeno

7.C) Ridurre della metà, entro il 2015, la percentuale di popolazione senza un accesso sostenibile all'acqua potabile e agli

impianti igienici di base. baraccopoli entro l'anno 2020

7.D) Ottenere un miglioramento significativo della vita di almeno 100 milioni di abitanti delle

8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo

8.A) Sviluppare al massimo un sistema commerciale e finanziario che sia fondato su regole, prevedibile e non discriminatorio.

Esso deve includere l'impegno in favore di una buona gestione, dello sviluppo e della riduzione della povertà sia a livello

nazionale che internazionale

8.B) Tenere conto dei bisogni speciali dei paesi meno sviluppati. Questo include l'ammissione senza dazi e vincoli di quantità

per le esportazioni di questi paesi, potenziamento dei programmi di alleggerimento dei debiti per i paesi poveri fortemente

indebitati, cancellazione del debito bilaterale ufficiale, e una più generosa assistenza ufficiale allo sviluppo per quei paesi

impegnati nella riduzione della povertà

8.C) Rivolgersi ai bisogni speciali degli Stati senza accesso al mare e dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (tramite il

Programma di Azione per lo Sviluppo Sostenibile dei Piccoli Paesi Insulari in Via di Sviluppo e le conclusioni della

ventiduesima sessione speciale dell'Assemblea Generale)

8.D) Occuparsi in maniera globale del problema del debito dei paesi in via di sviluppo attraverso misure nazionali ed

internazionali tali da rendere il debito stesso sostenibile nel lungo termine

8.E) In cooperazione con le aziende farmaceutiche, rendere le medicine essenziali disponibili ed economicamente accessibili

nei paesi in via di sviluppo

8.F) In cooperazione con il settore privato, rendere disponibili i benefici delle nuove tecnologie, specialmente quelle inerenti

l'informazione e la comunicazione

Le priorità della Banca

Istruzione e salute pubblica

Protezione sociale per i gruppi più vulnerabili

Accesso a servizi e infrastrutture

Ambiente

Settore Privato

Stabilità economica

Le nuove priorità

Lotta alla corruzione:

La Banca Mondiale ha fissato criteri rigorosi per la trasparenza in ogni fase dei

progetti

Ricostruzione dopo i conflitti:

Aiuta le popolazioni stremate dalla guerra in più di 40 paesi

LE “STAGIONI” DELLE IFIs

Bretton

Woods Stagione Quale

Lotta alla

(1944--71)

(1944 Agg. futuro?

povertà

Strutturale (1989--2008)

(1989

BM=ricostruzio- (1971--1989)

(1971

ne e sviluppo Riforme mission

FMI = stabilità Cooperazione Sviluppo con e governance

macroeconomica BM-

BM

-

FMI riduzione della

povertà

Modelli post- Teorie neo-

neo

-

keynesiani Teoria beni

liberiste nel

(Harrod-Domar pubblici di

Washington

e Polak) Capabilities Samuelson

Consensus Approach di Sen

Progetti Programmi

infrastrutturali e Incertezza

Aggiustamento

stabilizzazione CDF e PRSPs

Strutturale

della bilancia

NUOVA BRETTON WOODS:

principali proposte di riforma

Principi condivisi per la GOVERNANCE:

GOVERNANCE :

- Rafforzamento rappresentanza paesi emergenti e PVS negli organi esecutivi delle IFIs

(democraticità);

- Aumento trasparenza, responsabilità e concentrazione interventi;

- Promozione partnership con i paesi membri, cooperazione con le altre istituzioni

multilaterali cruciali per lo sviluppo e coordinamento con le organizzazioni bilaterali.

FMI Banca Mondiale

- sorveglianza; - nuova strategia: elementi finanziari +

- finanziamento e gestione delle assistenza tecnica

crisi - ritorno al finanziamento di grandi

- collaborazione con istituzioni progetti

pubbliche e private e ritorno ad -

Evoluzione da a

conditionality bank

una maggiore concentrazione sugli per trasferimento di

knowledge bank

squilibri della bilancia dei tecnologia e conoscenze ai PVS.

pagamenti.

DECISIONI DEL VERTICE G20 DI PITTSBURGH (24-25.09. 2009)

Nel 2008 il G20 aveva già preso decisioni importanti per rafforzare la collaborazione tra il FMI e

il Financial Stability Forum relativamente alla sorveglianza e alla regolamentazione dei

mercati finanziari, per restaurare l’accesso al credito e riprendere i flussi di capitali privati

nelle nazioni emergenti e in via di sviluppo.

Nel settembre 2009 il G20 ha approvato misure straordinarie per fronteggiare una crisi mondiale

divenuta sempre più drammatica. Le decisioni prese riguardano:

• Creazione di un nuovo quadro di riferimento per il coordinamento delle politiche

economiche dei paesi membri: definendo obiettivi condivisi, identificando potenziali rischi

per la stabilità finanziaria, indicando azioni correttive

• Aumento delle risorse e riforma delle IFIs: triplicate le risorse del FMI (750 miliardi di $),

assegnate nuovi DSP (283 miliardi), riformato i propri strumenti di credito ordinario e

agevolato, aumentate del 6% le quote dei paesi emergenti nel FMI (e del 3% quelle dei Pvs

nella Banca Mondiale)

• Rafforzamento della supervisione finanziaria: confermato il ruolo strategico del FSB nel

monitoraggio delle riforme, rafforzata la regolamentazione prudenziale (da parte del

Comitato di Basilea) nei confronti delle banche chiedendo una maggiore capitalizzazione,

revisione dei criteri di remunerazione del personale dirigente, miglioramento del

funzionamento del mercato dei derivati, lotta contro i paradisi fiscali e contrasto alla

criminalità finanziaria

• Sollecitate la BM e le Banche Multilaterali di sviluppo (MDBs) ad incrementare i

finanziamenti per mitigare l’impatto della crisi nei paesi poveri

Le proposte di riforma per la nuova Global

Governance…

Governance …..

Il dibattito tecnico/operativo ha ottenuto il consenso attorno a cinque

linee di orientamento per le riforme:

promuovere la trasparenza, il rafforzamento delle regolamentazioni

• finanziarie e la diffusione di tra i partecipanti al mercato

best practices

finanziario.

garantire che la nuova regolamentazione finanziaria impedisca il

• ripetersi di crisi finanziarie analoghe a quella attuale (introduzione di

standard ed indicatori per migliorare la capacità di prevenzione e

gestione delle crisi)

rafforzare le politiche macroeconomiche e il funzionamento dei sistemi

• finanziari nei paesi emergenti (maggiore sorveglianza)

favorire l’accesso dei Pvs più poveri alle risorse alimentari, energetiche

• e finanziarie

Le attuali iniziative di cooperazione

salto di qualità della politica di cooperazione (1996).

Iniziativa HIPC:

L’obiettivo della riduzione della povertà diviene il paradigma delle

politiche di cooperazione per il dopo cancellazione…

Sancito a livello internazionale il superamento del concetto di

condizionalità politica. L’unica condizionalità è oggi la riqualificazione del

bilancio dei paesi beneficiari verso iniziative di riduzione della povertà…

Superati i PAS verso la realizzazione di PRSPs basati su scelte

nazionali, adottati confrontandosi con le rappresentanze locali…

Concreta partecipazione della società civile e principio di dei

ownership

paesi beneficiari..

Favorito il coordinamento degli attori verso obiettivi condivisi di lungo

termine…


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30

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670.68 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica Economica Internazionale del Prof. Pierluigi Montalbano riguardante i seguenti argomenti: gli attori globali della politica economica
internazionale; le Istituzioni di Bretton Woods (Fondo Monetario Internazionale FMI, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio WTO); le istituzioni informali (G7, G8, G20).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montalbano Pierluigi.

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