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MIGA

Creata nel 1988 allo scopo di promuove gli investimenti

„ diretti esteri (FDI) nei paesi in via di sviluppo

Fornisce garanzie agli operatori del settore privato che

„ operano nei PVs attraverso:

Political risk insurance:

Restrizioni al trasferimento della moneta

„ Espropriazioni

„ Guerre

„ Rottura unilaterale dei contratti

„

Technical support

Dispute Mediation

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Istituzioni Economiche Internazionali 16

ICSID

Fondato nel 1966, ha il compito di dirimere

le controversie tra investitori privati e governi

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Istituzioni Economiche Internazionali 17

Organizzazione comprende i rappresentanti

Consiglio dei governatori:

„ di tutti i paesi che compongono l’organizzazione e

delibera sulle decisioni più importanti (Per essere

membri della banca Mondiale bisogna essere anche

membri del FMI) funziona come una sorta di CdA. È

Consiglio direttivo:

„ composto da 24 membri che hanno il compito di gestire

quotidianamente la Banca

Francia, Germania, Giappone e USA hanno ciascuno un

„ membro nel Consiglio. Gli altri paesi sono rappresentati

da Constituencies.

Presidente

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Fonti di finanziamento

Quota partecipativa dei singoli stati

„ determinata sulla base di diversi fattori:

PIL

Riserve ufficiali IBRD ha un rating

Emissione di Bonds: la

„ AAA sulle proprie obbligazioni e ottiene

capitali dai mercati finanziari

Mark up sui tassi di interesse applicati ai

„ beneficiari (Non membri dell’IDA)

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La Governance

Ciascuna delle istituzioni facenti parte del

„ gruppo ha, come "azionisti" i governi dei paesi

membri dell'istituzione stessa

Gli azionisti sono i sottoscrittori delle quote di

„ capitale

La partecipazione come paese membro assicura

„ un certo numero di diritti di voto uguale per tutti i

paesi

Ulteriori diritti di voto vengono attribuiti in

„ dipendenza dei contributi finanziari del paese

membro all'organizzazione partecipata

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Istituzioni Economiche Internazionali 20

La Governance

Come risultato di tale suddivisione la Banca

„ Mondiale ed il FMI sono controllati, principalmente

dai paesi economicamente più avanzati, mentre i

paesi dove tali istituzioni operano sono stati e sono

quasi esclusivamente paesi in via di sviluppo

Le decisioni più importanti necessitano di una

„ maggioranza qualificata dell'85% un solo paese od

un gruppo ristretto di paesi possono, da soli,

bloccare qualsiasi riforma

Alcuni critici sostengono che una diversa struttura

„ organizzativa potrebbe garantire una maggiore

attenzione ai bisogni dei paesi beneficiari

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Istituzioni Economiche Internazionali 21

Storia: 1944-1960

Inizialmente il compito della Banca è

„ strettamente collegato alla della

ricostruzione

economia europea che era uscita distrutta dal

secondo conflitto mondiale

In questo periodo l’argomento principale

„ dell’agenda politica è costituito dall’intensificarsi

della guerra fredda

Si avverte con forza il bisogno di costruire un

„ forte blocco occidentale da contrapporre a

quello sovietico

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Istituzioni Economiche Internazionali 22

Storia: 1960-1970

Siamo nell’era della i

decolonizzazione,

„ confini dell’impero sovietico sono ormai

chiaramente definiti (Berlin airlift 1949)

La IBRD cambia le sue priorità: dalla

„ ricostruzione dell’Europa allo sviluppo dei

paesi di recente indipendenza

La banca aumenta le sue dimensioni: da

„ 400 impiegati nel 1961 a 1300 nel 1971

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Istituzioni Economiche Internazionali 23

Storia: 1970-1980

Durante i primi 25 anni, la Banca aveva

„ concentrato l’attenzione su progetti che avevano

ritorni pecuniari chiari e quantificabili

La presidenza McNamara (1967-1981) cambia

„ completamente la prospettiva:

l’attenzione si sposta verso la lotta alla povertà e sulla

riduzione del poverty gap

La Presidenza McNamara è anche

„ caratterizzata da una forte enfasi sulle attività di

della Banca

ricerca

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Istituzioni Economiche Internazionali 24

Storia: 1980-1990

Gli anni '80 vedono una netta inversione di tendenza ed

„ un ritorno in auge delle problematiche

nell'ambito degli studi di economia

macroeconomiche

dello sviluppo, soprattutto a causa del manifestarsi della

gravissima 'crisi del debito' ed ai fallimenti maturati nel

corso degli anni ‘70 nel tentativo di ridurre la povertà

Due aspetti mettevano in luce il fallimento degli approcci

„ seguiti nel decennio successivo:

da un lato gli Aiuti non avevano effettivamente modificato, in

modo significativo, la qualità di vita degli strati poveri delle

popolazioni

dall'altro il motore della crescita, che aveva determinato ricadute

positive almeno in alcuni casi, cominciava a rallentare, rendendo

sempre più difficile coniugare la crescita economica con una

redistribuzione più equa

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Istituzioni Economiche Internazionali 25

Storia: 1980-1990

Viene alla luce un nuovo approccio di tipo più

„ genuinamente che fa appello alla libertà dei

liberista,

mercati ed al libero gioco dei prezzi, in contrasto con la

precedente visione di stampo keynesiano secondo la

quale Stato e mercato tendevano a coesistere in una

stretta fusione in cui lo Stato "benigno" avrebbe dovuto

guidare e valorizzare gli investimenti:

al centro del dibattito si trovavano ora i la

tassi di cambio,

del la del settore

liberalizzazione commercio, promozione

la dei sui prezzi e dei sussidi, tutti

privato, rimozione controlli

strumenti essenziali per elevare i tassi di crescita

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Storia: 1980-1990

Nasce una "nuova (detta anche

ortodossia"

„ che vede lo Sviluppo

Washington consensus)

come un processo economico che va attivato

con determinazione, eventualmente rimovendo

le strutture statali che impediscono la crescita, e

non una reazione automatica a stimoli esterni

Da questa "nuova ortodossia" deriverà

„ direttamente la politica praticata dalla Banca

Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale

con i Programmi di Aggiustamento Strutturale e

la pratica della condizionalità degli Aiuti

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Istituzioni Economiche Internazionali 27

Storia: 1980-1990

Questi programmi possono riassumersi in 10 punti

„ fondamentali:

Rigore nelle politiche di bilancio

1. Riorientamento delle priorità della spesa pubblica

2. Riforma tributaria

3. Liberalizzazione dei tassi di interesse

4. Un tasso di cambio competitivo

5. Liberalizzazione degli scambi

6. Liberalizzazione dell’accesso degli investimenti

7. dall’estero

Privatizzazione delle imprese pubbliche

8. Deregolamentazione nel senso di abolizione di

9. barriere all’ingresso e all’uscita

Definizione dei diritti di proprietà e loro tutela

10.

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La Banca Mondiale oggi

La (1995-2005) ha radicalmente

Presidenza Wolfensohn

„ cambiato la strategia della Banca:

viene riconosciuto che la liberalizzazione del mercato da sola

a. non è sufficiente a garantire lo sviluppo

la liberalizzazione deve essere preceduta da misure volte a

b. garantire l’efficienza del sistema politico-economico di

riferimento:

• Capacity building

• Law enforcement

le strategie di lotta alla povertà sono state messe sullo stesso

c. piano di quelle volte a rilanciare la crescita economica

forte accento sui temi ambientali

d. utilizzo di un approccio partecipativo

e. apertura al dialogo con le ONG

f.

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Istituzioni Economiche Internazionali 29

Alcuni dati

Distribuzione degli aiuti per Distribuzione degli aiuti per

Settore* Regione**

* Fonte WB ** Fonte WB

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Istituzioni Economiche Internazionali 30

Gli obiettivi della WB oggi Millenium

ªI

Development Goals

1. Sradicare la povertà estrema e la

fame

2. Ottenere l'educazione primaria

universale

3. Promuovere la parità dei sessi e

l'autonomia delle donne

4. Ridurre la mortalità infantile

5. Migliorare la salute materna

6. Combattere l'HIV/AIDS, la

malaria ed altre malattie

7. Garantire la sostenibilità

ambientale

8. Sviluppare una partecipazione

mondiale per lo sviluppo

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Istituzioni Economiche Internazionali 31

I Millenium Development Goals

Sradicare la povertà estrema e la fame

1. Ridurre della metà la percentuale di popolazione che

ƒ vive con meno di un dollaro al giorno

Ridurre della metà la percentuale di popolazione che

ƒ soffre la fame

Ottenere l'educazione primaria universale:

2. Assicurare che tutti i ragazzi, sia maschi che femmine,

ƒ possano terminare un ciclo completo di scuola

primaria

Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne:

3. eliminare la disparità dei sessi nell'insegnamento

ƒ primario e secondario preferibilmente per il 2005, e

per tutti il livelli di insegnamento entro il 2015

Ridurre la mortalità infantile:

4. ridurre di due terzi la mortalità dei bambini al di sotto

ƒ dei cinque anni

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Istituzioni Economiche Internazionali 32

I Millenium Development Goals

Migliorare la salute materna

5. ridurre di tre quarti il tasso di mortalità materna

ƒ combattere l'HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie:

ƒ bloccare la propagazione dell' HIV/AIDS e

ƒ cominciare a invertirne la tendenza attuale:

bloccare l'incidenza della malaria e di altre malattie

ƒ importanti e cominciare a invertirne la tendenza

attuale

Garantire la sostenibilità ambientale

7. Integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle

ƒ politiche e nei programmi dei paesi; invertire la

tendenza attuale nella perdita di risorse ambientali

Ridurre della metà la percentuale di popolazione

ƒ senza un accesso sostenibile all'acqua potabile.

Ottenere un miglioramento significativo della vita di

ƒ almeno 100 milioni di abitanti degli slum, entro

l'anno2020

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I Millenium Development Goals

Sviluppare una partecipazione mondiale per lo sviluppo:

8. sviluppare un sistema commerciale e finanziario che sia fondato su

ƒ regole, prevedibile e non discriminatorio

rivolgersi ai bisogni speciali dei paesi meno sviluppati

ƒ Rivolgersi ai bisogni speciali degli Stati senza accesso al mare e

ƒ dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo

Occuparsi in maniera globale del problema del debito dei paesi in

ƒ via di sviluppo attraverso misure nazionali ed internazionali tali da

rendere il debito stesso sostenibile nel lungo termine

In cooperazione con i paesi in via di sviluppo, creare degli impieghi

ƒ rispettabili e produttivi per i giovani

In cooperazione con le aziende farmaceutiche, rendere le medicine

ƒ essenziali disponibili ed economicamente accessibili nei paesi in via

disviluppo

In cooperazione con il settore privato, rendere disponibili i benefici

ƒ delle nuove tecnologie, specialmente quelle dell'informazione e

della comunicazione

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Il Fondo Monetario Internazionale

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FMI

I DATI Obiettivi

Paesi Membri: 184 Sorvegliare la stabilità e ridurre la

Staff: circa 2,716 da 165 paesi vulnerabilità dell’economia mondiale.

Prestiti aperti: $28 Miliardi,

Modalità di intervento

Ogni paese che fa parte del IMF accetta che

Sorveglianza:

la propria politica economica sia supervisionata

annualmente dal Fondo. Il fondo fornisce pareri e elabora

analisi di impatto delle politiche implementate sull’economia

interna ed internazionale.

Il fondo svolge attività di formazione

Assistenza tecnica:

presso gli Stati membri sui temi di sua competenza: politica

monetaria, politica fiscale, tassi di cambio,

regolamentazione del sistema bancario e finanziario.

Nel caso in cui il paese si trovi in una situazione di

Prestiti:

crisi, il fondo fornisce assistenza finanziaria.

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Istituzioni Economiche Internazionali 36

Finalità

Promuovere la cooperazione monetaria

„ internazionale

Facilitare l’espansione e la crescita bilanciata del

„ commercio internazionale

Promuovere la stabilità dei cambi e mantenere un

„ ordinato sistema di accordi di cambio fra i paesi

membri evitando svalutazioni competitive

Assistere la creazione di un sistema multilaterale di

„ pagamenti e l’eliminazione di restrizioni valutarie

Fornire supporto finanziario ai paesi membri per

„ correggere temporanei squilibri di bilancia dei

pagamenti e per sostenere riforme strutturali

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Istituzioni Economiche Internazionali 37

Fonti di finanziamento

Principalmente attraverso le quote di capitale

„ sottoscritto dai paesi membri all’atto del loro

ingresso o nelle periodiche revisioni in cui si

decidono incrementi

I paesi membri pagano il 25% delle loro quote di

„ capitale in Special Drawing Rights (SDRs)

Il FMI può richiedere il versamento della parte

„ restante, in valuta dei paesi membri, quando

speciali circostanze lo richiedano (prestiti)

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Istituzioni Economiche Internazionali 38

Determinazione della quota di partecipazione

Diversi fattori concorrono alla determinazione della quota partecipativa (PIL,

ƒ Riserve ufficiali)

La quota è quantificata in SDRs (Special Drawing Rights), una speciale unità

ƒ di misura monetaria coniata dal FMI nel 1969. Il suo valore, attualmente,

dipende dal valore delle più importanti valute internazionali quotate sul

Mercato di Londra. 1 SDR = 0.8886 grammi di oro

ƒ 1 SDR = 1 $ (prima del 1973)

ƒ

Inizialmente la quota di un Paese che vuole entrare a far parte del FMI è

ƒ uguale a quella di un Paese membro ritenuto dal Fondo simile per dimensioni

e caratteristiche economiche (25% in SDRs, il 75% nella propria valuta)

La quota è responsabile del Potere di Voto degli Stati membri

ƒ unicamente

(Potere esercitato dagli USA nel FMI)

Il finanziamento massimo che un Paese può ottenere dal FMI è determinato

ƒ dalla quota. Esso non può superare annualmente la quota partecipativa e il

300% se cumulato (solo in casi eccezionali si possono superare tali vincoli)

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54

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666.15 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In queste slides vengono presentate ed analizzate le Istituzioni Economiche Internazionali, dagli accordi di Bretton Woods (nuovo ordine economico e finanziario internazionale) che istituirono il Fondo monetario internazionale (FMI), la Banca mondiale (WB) e avrebbe dovuto istituire anche l’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), sostituita provvisoriamente dal Gatt (General Agreement on Trade and Tariffs).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica Economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Scandizzo Pasquale Lucio.

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