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Economia collettivistica

I mezzi di produzione appartengono alla collettività

I mezzi di produzione vengono gestiti da organi pubblici e non da imprenditori

(nell’interesse della società?)

Decisioni centralizzate:

gli organi pubblici decidono quali beni produrre, la quantità e la qualità

In genere si segue un Piano Economico

- Tutti gli individui sono sia lavoratori che proprietari di una quota del

capitale nazionale

- Non necessariamente Economia Autoritaria

(le decisioni possono seguire un processo di partecipazione collettiva)

Istituzioni di Economia 6

A.A. 2012-13 - F. Reito Economia Mista

Più realistico il caso dell’Economia Mista

Es: Proprietà delle risorse

PRIVATA COLLETTIVA

Meccanismo MERCATO U.S.A. Jugoslavia

di

coordinamento Germania Unione

PIANIFICAZIONE Nazista Sovietica

- In USA il Governo svolge comunque un ruolo non secondario nell’Economia

- In URSS i prezzi erano in parte determinati dal mercato ed esisteva qualche esempio di proprietà privata

- In Giappone l’economia è capitalistica e lo Stato svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento

- In Italia?

Istituzioni di Economia 7

A.A. 2012-13 - F. Reito

Interpretazioni teoriche del meccanismo economico

Ogni scuola di pensiero ha:

- ipotesi interpretative diverse

- formulazioni teoriche diverse

- indirizzi di politica economica diversi

2 filoni principali:

Teoria neoclassica (borghese) Teoria marxiana

Istituzioni di Economia 8

A.A. 2012-13 - F. Reito Teoria neoclassica

Secondo tale teoria:

- il Liberismo è il migliore indirizzo di politica economica per uno Stato

- la società non è divisa nelle 2 classi dei capitalisti e lavoratori

- i capitalisti sono soggetti che hanno risparmiato in passato

- i lavoratori sono soggetti che hanno deciso di consumare tutto

è sempre possibile per un individuo passare da una classe all’altra

→ le remunerazioni sono uguali (tranne che per il rischio di impresa)

Non c’è sfruttamento dei lavoratori:

ogni individuo viene remunerato in proporzione al contributo alla produzione

→ la distribuzione del reddito nella società è equa

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A.A. 2012-13 - F. Reito Teoria neoclassica

- Il profitto è la remunerazione dell’imprenditore

- L’interesse è la remunerazione del capitale

- Il salario è la remunerazione del lavoro

Anche se:

nel breve periodo possono crearsi sovrapprofitti per le imprese

(reddito maggiore di quanto dovuto per l’opera prestata dall’imprenditore)

Poi:

nel lungo periodo la concorrenza tra imprese annulla i sovrapprofitti

Istituzioni di Economia 10

A.A. 2012-13 - F. Reito Teoria neoclassica

Il sistema economico garantisce la piena occupazione delle risorse

perché le forze della domanda e dell’offerta annullano eventuali

- eccessi di offerta

- eccessi di domanda

Anche nel mercato del lavoro:

se alcuni lavoratori non trovano un impiego,

ciò dipende dalla scelta dei lavoratori che non sono disposti ad offrire la

propria capacità lavorativa al salario d’equilibrio

se esiste, la disoccupazione è volontaria

Istituzioni di Economia 11

A.A. 2012-13 - F. Reito Teoria neoclassica

Il profitto è una remunerazione giusta per un atto di sacrificio

Sacrificio dei capitalisti/imprenditori:

- risparmio, cioè rinuncia al consumo attuale e accumulazione del capitale

- il capitale dei capitalisti/imprenditori proviene da reddito passato non consumato

Nel caso di capitale ereditato non c’è sacrificio:

è giusto socialmente?

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A.A. 2012-13 - F. Reito Teoria neoclassica

I singoli agenti economici, perseguendo il proprio tornaconto personale:

inconsapevolmente realizzano il massimo benessere per la società

A. Smith: “Non è dalla benevolenza del macellaio, dell’oste o del fornaio che ci

dobbiamo aspettare la nostra cena, ma dalla loro considerazione del proprio interesse”

Individui ed imprese che interagiscono in un mercato sembrano:

guidati inconsapevolmente da una mano invisibile

La mano invisibile li conduce verso il migliore risultato possibile per la società

Istituzioni di Economia 13

A.A. 2012-13 - F. Reito Teoria neoclassica

Sovranità del consumatore:

i consumatori determinano quanto deve essere prodotto e quali tipi di beni produrre

Comportamenti razionali:

le scelte degli agenti economici tengono conto di tutte le variabili presenti e future

(assunzioni criticabili?)

Analisi della condotta individuale: agente

l’analisi economica viene svolta studiando il comportamento del singolo

(impresa, lavoratore, consumatore)

Microeconomia

→ L’aggregazione dei comportamenti individuali porta al mercato

Tutti i pregi del sistema capitalistico valgono solo:

quando in ogni mercato vige la concorrenza perfetta

(Studieremo prevalentemente la Teoria neoclassica solamente perché al suo interno essa contiene elementi che

possono essere usati per sostenerla ed elementi che possono essere usati per criticarla)

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A.A. 2012-13 - F. Reito


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (CATANIA - MODICA)
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Shark9191 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Reito Francesco.

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