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PRESSIONE ENDOCRANICA

L’aumento di volume di uno tre dei

componenti produrrà un aumento

della pressione endocranica.

PRESSIONE ENDOCRANICA

Nella compliance cerebrale entrano in

 gioco:

Età del paziente

 elasticità del cranio

Fattore tempo

PRESSIONE DI PERFUSIONE

CEREBRALE

PPP: Pressione di perfusione

cerebrale

Pa: Pressione arteriosa media

Pe: Pressione endocranica

PPP : Pa – Pe (v.n. = 80 mmmHg)

Autoregolazione cerebrale

1 - Il tessuto cerebrale a differenza di altri tessuti costituenti , ad

esempio, l’apparato renale o epatico o muscolare, risulta essere il

più vulnerabile agli insulti ischemici. Per tale motivo ( per

consentire un costante apporto di ossigeno, glucosio ed una

continua rimozione dei cataboliti) il flusso ematico deve essere

regolarmente mantenuto.

2 - Il glucosio costituisce il substrato primario per la

generazione di energia ma nel cervello non esistono zone di

storaggio per cui risulta, quindi, evidente come sia

fondamentale per il metabolismo di quest’organo

mantenere costante il flusso ematico.

3 - Per soddisfare il fabbisogno metabolico sono necessari ogni

minuto circa 60g di glucosio e circa 3-4 ml di ossigeno per 100g

di tessuto cerebrale.

Autoregolazione cerebrale

4 - Il circolo cerebrale è in grado quindi di adattarsi ad ogni

variazione del metabolismo cerebrale e, nello stesso tempo, di

prevenire o limitare tutti quei fattori che ne possano compromettere

il regolare funzionamento

5 - Nei casi di un rapido crollo della pressione arteriosa, il circolo

cerebrale metterà in atto una serie di strategie per garantire un

adeguato flusso ematico, altresì di fronte ad un eccessivo aumento

della pressione intracranica

Autoregolazione cerebrale

Se il volume all’interno di questa scatola

cresce, la pressione aumenterà

contestualmente fino a che i fluidi non

potranno usufruire di una “via di fuga”. Se

la massa cerebrale aumenta di volume, il

sangue o il fluido cerebrospinale dovranno

quindi cercare delle corsie preferenziali .

Autoregolazione cerebrale

Pressione arteriosa

Il flusso ematico cerebrale Pressione intracranica

è il volume di sangue che Pressione venosa centrale

affluisce al cervello in un Viscosità ematica

determinato intervallo di

tempo (v.n.: 50 ml/100 gr/ PaCO

2

min) PaO

2

Autoregolazione cerebrale

Ipotensione arteriosa PPC Vasodilatazione

Vasodilatazione

(cascata)

PIC VEC

Autoregolazione cerebrale

PIC PPC

Vasocostrizione

(cascata)

VEC Vasocostrizione

Sindrome di ipertensione

endocranica

Cefalea

 Vomito

 Diplopia

 “Effetto Cushing”

 Papilla da stasi

CEFALEA: caratteristiche

Frequenza

Esordio Durata Gravità

Tempo CEFALEA Sede

Fattori scatenanti Sintomi associati

Risposta ai farmaci

Ernie cerebrali

Forame occipitale

Ernie cerebrali: forame occipitale

Incisura del tentorio

Ernie cerebrali: incisura del tentorio

Ernie cerebrali: al di sotto della falce

Ipertensione endocranica

QUALE TERAPIA?

 chirurgia

d

i

u

r

e

t

i

cortisone c

i

IDROCEFALO

IDROCEFALO: definizione

E’ un accumulo eccessivo di

 liquido cerebro-spinale

all’interno del cranio a causa di

un’alterazione della dinamica

liquorale.

SISTEMA VENTRICOLARE

SISTEMA VENTRICOLARE

Dinamica liquorale

20 ml/h è la quantità di liquor

 prodotta:

80-90% dai plessi corioidei

 20-10% dall’endotelio capillare del

 parenchima cerebrale

Dinamica liquorale

L’assorbimento del liquor avviene

 attraverso i villi e le granulazioni

aracnoidee ed è sostenuto da un

gradiente di pressione.

Dinamica liquorale

VILLI ARACNOIDEI

Classificazione

Idrocefalo comunicante: se

 l’ostruzione è a livello degli

spazi sub-aracnoidei. In

questo caso tutte la cavità

ventricolari sono dilatate.

Idrocefalo non comunicante:

 se l’ostruzione è a livello

delle cavità ventricolari. In

questo caso saranno dilatate

le cavità ventricolari a

monte dell’ostruzione.

Idrocefalo comunicante

Idrocefalo ostruttivo

Classificazione

Idrocefalo congenito

 Idrocefalo acquisito

 Idrocefalo congenito

Frequenza:

 4-10 casi ogni 100.000 nascite

Cause:

 Anomalia genetica

 Infezioni

 Emorragia

 Accidenti vascolari

Idrocefalo congenito

INFEZIONI:

 Toxoplasma: il protozoo determina

 un’ependimite e la formazione di

granulomi perivascolari.

Citomegalovirus: provoca una

 meningoencefalite con successiva

aracnoidite basale.

Idrocefalo congenito

Encefalodisplasia:

 Malformazione di Arnold-Chiari

 Malformazione di Dandy-Walker

 Encefalocele

Spina bifida

 Mielomeningocele

 Sinus dermico

 Tethered cord


PAGINE

77

PESO

8.13 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale per il corso di Neurochirurgia tenuto dal prof. Prof. Pierpaolo Lunardi, CLM in Medicina e Chirurgia (Università degli studi di Perugia) sui seguenti argomenti: la sindrome di Ipertensione endocranica; la pressione endocranica; la cefalea; ernie cerebrali; l'idrocefalo e la dinamica liquorale; sintomatologia e terapia delle patologie idrocefaliche.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (PERUGIA, TERNI)
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di NEUROCHIRURGIA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lunardi Pierpaolo.

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