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La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta una scaletta della fase di introduzione della causa: difese del convenuto, ambito di applicazione del processo... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici

: ’

I PROCESSI A COGNIZIONE PIENA L AMBITO DI APPLICAZIONE

L. 3 maggio 1982, n. 203, art. 47 Controversie agrarie e rilascio. -

1. Ferme restando le disposizioni dell'art. 26 della l. 11 febbraio 1971,

n. 11, in tutte le controversie agrarie si osservano le disposizioni

dettate dal capo I del titolo IV del libro II del codice di procedura

civile.

L. 21 luglio 2000, n. 205, art. 5 Giudice unico delle pensioni. - 1. In

materia di ricorsi pensionistici, civili, militari e di guerra la Corte dei

conti, in primo grado, giudica in composizione monocratica,

attraverso un magistrato assegnato alla sezione giurisdizionale

regionale competente per territorio, in funzione di giudice unico. In

sede cautelare la Corte giudica sempre in composizione collegiale.

2. Innanzi al giudice unico delle pensioni si applicano gli artt. 420,

421, 429, 430 e 431 del codice di procedura civile.

 A 22 – 23 l. 24 novembre 1981, n. 689

.

RTT

il processo di opposizione alle sanzioni

o amministrative

;

N.B.: v. la lezione sulla competenza: art. 22 bis l. 689/1981

 A . 152 d.leg. 30 giugno 2003, n. 196

RT

il processo per la tutela dei dati personali

o Art. 152. Autorità giudiziaria ordinaria. 1. Tutte le controversie che

riguardano, comunque, l'applicazione delle disposizioni del presente

codice, comprese quelle inerenti ai provvedimenti del Garante in

materia di protezione dei dati personali o alla loro mancata adozione,

sono attribuite all'autorità giudiziaria ordinaria.

2. Per tutte le controversie di cui al comma 1 l'azione si propone …

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IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici

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I PROCESSI A COGNIZIONE PIENA L AMBITO DI APPLICAZIONE

Legge 18 giugno 2009, n. 69

"Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in

materia di processo civile"

Art. 54.

(Delega al Governo per la riduzione

e semplificazione dei procedimenti civili)

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente

legge, uno o più decreti legislativi in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di

cognizione che rientrano nell’ambito della giurisdizione ordinaria e che sono regolati dalla legislazione

speciale.

2. La riforma realizza il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti.

3. Gli schemi dei decreti legislativi previsti dal presente articolo sono adottati su proposta del Ministro della

giustizia e successivamente trasmessi al Parlamento, ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle

Commissioni competenti per materia, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di

trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine

venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto dal comma 1, o

successivamente, la scadenza di quest’ultimo è prorogata di sessanta giorni.

4. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) restano fermi i criteri di competenza, nonché i criteri di composizione dell’organo giudicante, previsti

dalla legislazione vigente;

b) i procedimenti civili di natura contenziosa autonomamente regolati dalla legislazione speciale sono

ricondotti ad uno dei seguenti modelli processuali previsti dal codice di procedura civile:

1) i procedimenti in cui sono prevalenti caratteri di concentrazione processuale, ovvero di officiosità

dell’istruzione, sono ricondotti al rito disciplinato dal libro secondo, titolo IV, capo I, del codice di

procedura civile;

2) i procedimenti, anche se in camera di consiglio, in cui sono prevalenti caratteri di semplificazione della

trattazione o dell’istruzione della causa, sono ricondotti al procedimento sommario di cognizione di cui al

libro quarto, titolo I, capo III-bis, del codice di procedura civile, come introdotto dall’articolo 51 della

presente legge, restando tuttavia esclusa per tali procedimenti la possibilità di conversione nel rito ordinario;

3) tutti gli altri procedimenti sono ricondotti al rito di cui al libro secondo, titoli I e III, ovvero titolo II, del

codice di procedura civile;

c) la riconduzione ad uno dei riti di cui ai numeri 1), 2) e 3) della lettera b) non comporta l’abrogazione delle

disposizioni previste dalla legislazione speciale che attribuiscono al giudice poteri officiosi, ovvero di quelle

finalizzate a produrre effetti che non possono conseguirsi con le norme contenute nel codice di procedura

civile;

d) restano in ogni caso ferme le disposizioni processuali in materia di procedure concorsuali, di famiglia e

minori, nonché quelle contenute nel regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669, nel regio decreto 21 dicembre

1933, n. 1736, nella legge 20 maggio 1970, n. 300, nel codice della proprietà industriale di cui al decreto

legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e nel codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005,

n. 206.

5. Gli articoli da 1 a 33, 41, comma 1, e 42 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, sono abrogati.

6. Gli articoli da 1 a 33, 41, comma 1, e 42 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, continuano ad

applicarsi alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge.

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IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici

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A INTRODUZIONE DELLA CAUSA

Gli elementi comuni: art. 125 c.p.c.

 La citazione a comparire: art. 163 c.p.c.

 Il ricorso del processo del lavoro: art. 414 c.p.c.

 I ricorsi per la separazione e il divorzio: art. 706 c.p.c., 4 l. 1° dicembre

1970, n. 898 (quale modificata dalla l. 6 marzo 1987, n. 74),

 La citazione innanzi al giudice di pace: art. 318 c.p.c.

 Gli altri ricorsi: art. 23 l. 24 novembre 1981, n. 689, 152 d.leg. 30

giugno 2003, n. 196.

Gli effetti processuali e sostanziali

 L’acquisto della qualità di parte del processo;

 La perpetuatio jurisdictionis: art. 5 c.p.c.;

 L’interruzione della prescrizione: art. 2943 c.c.;

 L’impedimento della decadenza: art. 2966 c.c.;

 La cessazione della buona fede nel possessore: art. 1148 c.c.;

 L’anatocismo: art. 1283 c.c.

 La trascrizione delle domande giudiziali: artt. 2652, 2653 c.c.

 … 6


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta una scaletta della fase di introduzione della causa: difese del convenuto, ambito di applicazione del processo a cognizione piena, atti introduttivi e relative invalidità e meccanismi di sanatoria.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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