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PTUA Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa: Intersezioni Stradali

La scelta della soluzione da adottare dipende dal tipo di strada e dall'entità dei flussi

interessati, nonché da vincoli economici e di spazio.

Caratterizzazione geometrica degli elementi dell’intersezione

Per la definizione delle caratteristiche geometriche dell’intersezione, i principali elementi

da stabilire riguardano:

le dimensioni e la composizione delle piattaforme stradali;

 le pendenze longitudinali, trasversali e composte delle rampe, delle aree pavimentate

 interessate dal transito dei veicoli e degli spazi marginali;

i raccordi altimetrici;

 le caratteristiche geometriche degli elementi componenti, e specificatamente:

 i raggi delle curve circolari (in relazione alle velocità e alle pendenze

− trasversali della piattaforma);

i parametri caratteristici degli elementi planimetrici a curvatura variabile;

− le rotazioni delle sagome stradali e l’andamento dei cigli;

 l’entità di eventuali allargamenti delle carreggiate (o delle aree di transito) per tutte le

tipologie di veicoli ammessi a circolare nell’intersezione;

 le caratteristiche delle curve di ciglio, necessarie per consentire l’iscrizione in curva

dei veicoli pesanti e/o per migliorare le condizioni operative delle correnti di svolta;

la forma, le dimensioni e le caratteristiche delle isole di canalizzazione, ove presenti,

 dalle quali dipendono le caratteristiche di leggibilità e guida visiva delle traiettorie di

approccio alle zone di incrocio;

 la forma, le dimensioni e le caratteristiche degli elementi complementari e d’arredo;

 gli eventuali altri elementi relativi alle caratteristiche geometriche dell’intersezione,

anche per analogia con quanto previsto dal D.M. 5.11.2001.

Definizioni

I principali elementi componenti un’intersezione sono:

che rappresentano i tronchi stradali di collegamento tra rami di

 Le rampe,

un’intersezione a livelli sfalsati (svincolo).

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destinate ai veicoli che si accingono ad effettuare le manovre

 Le corsie specializzate,

di svolta a destra ed a sinistra, e che consentono di non arrecare eccessivo disturbo alla

corrente di traffico principale.

Possono essere di entrata (o di immissione), di uscita (o di diversione) e di accumulo

per la svolta a sinistra, e possono essere realizzate nelle intersezioni lineari a raso e a

livelli sfalsati, secondo quanto previsto nella Tabella seguente.

Tipologia di corsia specializzata

Tipo di strada principale d’accumulo per

di uscita di entrata

(o diversione) (o immissione) svolta a sinistra

strade extraurbane

A Obbligatoria Obbligatoria Non ammessa

B Obbligatoria Obbligatoria Non ammessa

C Ammessa Non ammessa Ammessa

F Ammessa Non ammessa Ammessa

strade urbane

A Obbligatoria Obbligatoria Non ammessa

D Ammessa Ammessa Non ammessa

E Ammessa Ammessa Ammessa

F Ammessa Ammessa Ammessa

Intersezioni a livello

Le intersezioni a livello (o a raso) sono sistemate su un unico piano e si distinguono a

seconda del numero di strade che si intersecano (a tre rami, a quattro rami, ecc.).

Il primo importante elemento geometrico da considerare per la sistemazione di un incrocio

a raso, è costituito dalle zone che devono essere tenute libere da ostacoli in modo tale da

consentire ai conducenti una visibilità sufficiente per decidere le manovre da compiere e

per valutare situazioni di pericolo.

A tale scopo è necessario definire planimetricamente i contorni del triangolo di visibilità,

le cui dimensioni dipendono dalle velocità di approccio dei veicoli e dal tipo di

regolazione previsto.

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Intersezioni a tre o quattro braccia lineari o a rotatoria: A 4 braccia

A 3 braccia

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OBIETTIVO: riduzione, trasformazione o eliminazione dei punti di conflitto

Nel caso di intersezione a raso libera un veicolo che sopraggiunge deve poter vedere i

veicoli di un'altra corrente veicolare quando entrambi distano dall'ipotetico punto di

conflitto di una lunghezza pari almeno alla distanza di arresto, calcolata sulla base della

velocità di progetto della relativa strada.

Nel caso di intersezione regolata con lo stop un veicolo fermo sulla strada secondaria, a 3

metri dal ciglio della principale deve potere vedere un veicolo quando dista dall'ipotetico

punto di conflitto di una lunghezza pari a L, che corrisponde al tratto di strada che il

veicolo sulla strada principale percorre, nel tempo necessario al veicolo sulla strada

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secondaria per ripartire e completare la manovra di attraversamento o di svolta (curve B e

B').

Nel caso di incrocio regolato con il segnale di dare la precedenza la zona di visuale libera

è calcolata supponendo che il conducente proveniente dalla strada secondaria, a una

distanza di 30 m dal punto di conflitto, deve poter vedere un veicolo quando questi dista

dal potenziale punto di conflitto della lunghezza L, che corrisponde al tratto di strada che

il veicolo, nel tempo necessario al veicolo sulla strada secondaria per completare la sua

manovra di attraversamento o di svolta a sinistra.

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Sistemazione delle intersezioni a raso

Il sistema più semplice per realizzare l'immissione di una strada su un'altra, è quello di

arrotondare gli spigoli dell'intersezione in modo da agevolare la svolta dei veicoli.

Tale sistema, specialmente nel caso di intersezioni molto ampie, non è sufficiente a evitare

incertezze nelle traiettorie seguite dai conducenti, se non è associato ad una canalizzazione

delle correnti di traffico e più in generale ad una organizzazione complessiva della zona

dell'intersezione.

Per la svolta a destra è preferibile adottare una preselezione completamente a flusso libero.

Per la svolta a sinistra, in presenza di flussi elevati, occorre prevedere una corsia di

opportunamente dimensionata, per consentire l'accodamento dei veicoli in

accumulo

attesa di svoltare.

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CORSIA DI ACCUMULO (L )

Manovra m,a

(L ) (L ) (L )

Raccordo v,a - GEOM. Decelerazione d,a - CINEM. Accumulo a,a - FUNZ.

GEOM.

AMBITO EXTRAURBANO

(L ) (L )

Raccordo v,a - GEOM. Accumulo a,a - FUNZ.

AMBITO URBANO

Le corsie di accumulo sono composte dai seguenti tratti elementari:

Tratto di raccordo, di lunghezza L

− v,a

Tratto di manovra, di lunghezza L

− m,a

Tratto di decelerazione, di lunghezza L

− d,a

Tratto di accumulo, di lunghezza L

− a,a

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CORSIA DI ACCUMULO

Le corsie di entrata (o di immissione) sono composte dai seguenti tratti elementari:

Tratto di accelerazione di lunghezza L .

− a,e

Tratto di immissione di lunghezza L .

− i,e

Elemento di raccordo di lunghezza L .

− v,e

(L ) (L ) (L )

Accelerazione a,e - CINEM. Immissione i,e - FUNZ. Raccordo v,e - GEOM.

CORSIA DI USCITA

Le corsie di uscita (o di diversione) sono composte dai seguenti tratti elementari:

Tratto di manovra di lunghezza L .

− m,u

Tratto di decelerazione di lunghezza L della strada, nel

parallelo all’asse principale

− d,u

caso di tipologia parallela, o coincidente interamente con l’elemento a curvatura

variabile, nel caso di tipologia ad ago.

)

(L

Manovr a m,u - GEOM . (L )

Decelera zione d,u - CINEM.

CORSIA DI USCITA

Le zone di scambio. Queste si hanno quando avviene l’attraversamento reciproco di due

correnti di traffico aventi medesima direzione e verso, lungo un tronco stradale di

lunghezza significativa: L .

sc

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0.6 m (L ) 3.6 m

Scamb io sc - FUNZ .

Le lunghezze L e L e vanno dimensionate con criteri cinematici.

 –

La,e d,u d,a

Le lunghezze L L L e L e vanno dimensionate con criteri geometrici.

 – –

v,e m,u v,a m,a

Le lunghezze L L e L vanno dimensionate con criteri funzionali.

 –

i,e a,a sc

ESEMPI SCHEMATICI DI INTERSEZIONI CANALIZZATE

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ESEMPI SCHEMATICI DI INTERSEZIONI CANALIZZATE

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Geometria dei margini stradali

La geometria dei bordi di connessione tra la strada secondaria e la principale va adottata

una curva tricentrica, asimmetrica tra i bordi di entrata ed uscita, caratterizzata dalla

successione di tre circonferenze di raggio R1, R2, R3 i cui valori sono intercorrelati dalla

seguente relazione:

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PAGINE

30

PESO

1.66 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La progettazione stradale
In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti.
- Inquadramento generale
- La definizione del tracciato
- L’andamento planimetrico e altimetrico
- Raggio minimo
- Sezioni trasversali
- Le intersezioni stradali: intersezioni a raso e a livelli sfalsati - Rotatorie.
Ferrovie e sistemi su ferro
- Infrastrutture e sovrastrutture ferroviarie
- Tram e Metro
- Esempi di sistemi urbani
Trasporti ettometrici.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infrastrutture e mobilità territoriale - strade ferrovie e aeroporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Cirianni Francis.

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