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Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2006

Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

Parte II: la comunicazione verbale e

non verbale

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Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2006

Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

La maggior parte delle interazioni sociali ha luogo attraverso lo scambio verbale

occasionale nel corso di conversazioni informali.

Il mezzo attraverso il quale questo scambio si realizza è il linguaggio e molti

sociologi hanno incentrato i propri studi sul linguaggio. parole,

Il significato di una comunicazione verbale risiede sia nelle sia nel

contesto sociale

modo in cui il struttura ciò che viene detto.

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Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

Harold Garfinkel è il fondatore dell’etnometodologia:

etnometodi,

lo studio degli cioè le pratiche di uso comune, radicate in una

conferire senso

certa cultura, di cui ci serviamo per a ciò che gli altri fanno,

in particolare a ciò che gli altri dicono.

La comprensione di ogni forma di conversazione quotidiana presume:

comprensione condivisa aspettative inespresse

supposizioni tacite convenzioni culturali

che sorreggono lo condivisione di

inespresse

scambio verbale su quanto si dice e perché

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Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

Nelle situazioni interattive ci si aspetta costantemente quella che Goffman

chiama la prontezza controllata:

una dimostrazione di competenza nelle routine della vita quotidiana.

Un tipico esempio di ‘prontezza controllata’ sono i gridi di reazione:

espressioni linguistiche che hanno la forma di esclamazioni inarticolate (es.

capacità di controllo

Oplà), che segnalano una sui dettagli della vita

sociale.

Il significato e il modo di utilizzo dei gridi di reazione può variare al variare del

contesto sociale, nonché della cultura di appartenenza.

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Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

lapsus linguae:

Durante la comunicazione verbale si può incorrere in

non accidentali

errori di linguaggio o pronuncia commessi nel parlare e

inconsciamente motivati.

lapsus linguae

I rivelano, per un breve attimo, cose che desideriamo tenere

nascoste e mettono a nudo i nostri autentici sentimenti.

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Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

La comunicazione non verbale è lo scambio di informazioni e significati attraverso:

­ le espressioni facciali;

­ i gesti;

­ le posture;

­ i movimenti del corpo.

Tutti questi comportamenti sono usati per integrare e verificare la veridicità della

comunicazione verbale.

Infatti i gesti e le posture del corpo possono:

­ amplificare le parole;

­ contraddire il significato manifesto delle parole.

Per questo motivo, nell’interazione con gli altri, tutti noi manteniamo abilmente,

quasi senza accorgercene, uno stretto e continuo controllo della mimica facciale,

dei gesti e della postura. 14

Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2006

Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

fenomeni innati ricondcibili

L’espressione facciale, i gesti e le posture sono o

all’individuo e alla sua cultura? di codificazione dell’attività facciale’

Gli studi condotti da Paul Elkman con il ‘sistema

(Facs) e quello di Eibl­Eibesfeld su bambini ciechi e sordi hanno rilevato che i movimenti dei

muscoli facciali sono innati negli esseri umani, poiché è possibile rintracciare le stesse

espressioni in tutti gli individui. PERÒ

altri studi hanno anche sottolineato che l’espressione finale del volto è fortemente

condizionata da

fattori culturali e individuali.

In tutte le culture si sorride, ma variano ampiamente il modo in cui le persone sorridono, il

preciso movimento delle labbra e dei muscoli facciali, la rapidità del sorriso.

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Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana

Parte III: spazio, tempo e interazione sociale

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Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2006

Capitolo III. Interazione sociale e vita quotidiana spazio

Le forme della vita sociale sono strettamente legate alla gestione dello e

tempo

del le interazioni sociali sono situate, ossia:

­ si svolgono in un luogo particolare;

­ hanno una specifica durata.

Nell’analisi delle interazioni è importante tenere conto:

­ della convergenza spazio­temporale: fenomeno per cui lo spostamento nello

spazio è associato a quello nel tempo (le distanze “si accorciano” se diminuisce il

tempo necessario a percorrerle);

­ della regionalizzazione: il modo in cui la vita sociale si colloca nello spazio­

tempo. 17


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense al corso di Sociologia Generale del Dott. Francesco Antonelli. Al loro interno è affrontato il tema dell'interazione sociale e della vita quotidiana con particolare riguardo a: la routine e la costruzione sociale della realtà, la comunicazione verbale e non verbale, l'interazione sociale nel tempo e nello spazio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche per la cooperazione
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Antonelli Francesco.

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