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Informazione Online - Come cambia il lavoro del giornalista

Questo appunto fa riferimento alla decima lezione/incontro con Roberta Carlini durante il corso di Retorica, linguaggi e stili del giornalismo e dell’informazione tenuto dalla prof.ssa Tani. In questa parte si affronta la questione del Giornalismo online soffermandosi sui seguenti punti: le novità della scrittura elettronica, i tratti... Vedi di più

Esame di RETORICA LINGUAGGI E STILI DEL GIORNALISMO E DELL’INFORMAZIONE docente Prof. I. Tani

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Novità della scrittura elettronica

Internet cambia la scrittura; ogni nuovo medium richiede adattamenti più o

 meno ampi dei tradizionali standard scrittori

Dal punto di vista sociolinguistico:

 Mutamento della base sociologica di chi si serve della scrittura per comunicare

 informalmente: rimozione della soggezione nei confronti del testo scritto, caduta

della formalità

Crescita di consapevolezza epilinguistica rispetto alle possibilità e ai limiti del

 medium utilizzato

Dal punto di vista semiotico:

 Adozione della scrittura per la comunicazione sincrona

Dal punto di vista della indagine scientifica:

 Carattere rivelativo, continuità e cumulatività di ogni tecnologia

 Approfondimento dello studio delle varietà linguistiche e testuali

Le tecnologie come condizioni di possibilità della crescita

 della conoscenza epilinguistica e della coscienza

metalinguistica

La moltiplicazione dei supporti linguistici modifica il rapporto del

 parlante con il linguaggio

Il supporto linguistico incide sull’orientamento della linguistica

Il web obbliga a un nuovo modo di scrivere, basato su

 presupposti molto diversi da quelli su cui si è basata la

stampa. La semplicità del sistema, la rapidità, l’azzeramento

della differenza e della distanza tra le informazioni archiviate

alterano il rapporto che lo scrittore ha con il suo testo (Ursini

2005).

Internet non è solo un veicolo ma anche una rivoluzione

 dell’espressione

Riduzione della distanza sociale

Sul piano testuale : scelta di forme dialogiche e

 informali (abbreviazioni)

Sul piano comunicativo : preferenza della funzione

 ludica e fatica

Sul piano linguistico : ricorso all’italiano medio, con

 elementi marcati verso il basso e verso l’alto, e alle

sue varietà giovanili

Retorica del giornalismo online

Staglianò ( Giornalismo 2.0, Carocci, 2002) e Papuzzi ( Il giornalismo

 online , in Professione giornalista , n. ed. Donzelli, 2010) sottolineano la

rilevanza della parola su internet, che “svolge la funzione di malta per

tenere insieme e dare significato alla ipertestualità e alla multimedialità”.

Ma già Franco Carlini ( Lo stile del web. Parole e immagini nella

 comunicazione di rete , Einaudi, 1999) osservava: “E’ con la rete, o meglio

con le diverse forme della Comunicazione mediata da computer, che la

parola sembra davvero conoscere un poderoso ritorno”.

Altro riferimento fondamentale per il giornalismo online: Marco Pratellesi,

 New Journalism , Mondadori, 2008

Caratteristiche distintive del

giornale online

Archivio

 Link

 Blog

 diversa concezione del lettore

 Giornalismo dialogico: irruzione della lingua dei lettori nei forum

 (strumento meno giornalistico perché non prevede alcun filtro

interpretativo da parte del giornalista)

Su video cambia però la modalità di lettura, che prende la forma della

 consultazione veloce

Perciò il pezzo deve essere costruito per risultare incisivo nei contenuti e

 vario nella impaginazione ( variatio : regola retorica).

Conseguenze per la scrittura:

 Stile asciutto

 Rivalutazione del criterio delle cinque W: il web forza il giornalismo italiano ad

 abbandonare la sua classica tendenza allo stile paraletterario

Necessità del superamento della commistione tra informazione e commento

Emerge un modello di giornalismo costruito intorno a quattro

 concetti principali

Capacità di sintesi

 Precisione del fatto

 Chiarezza espositiva

 Suggestione dell’approfondimento

Criterio della piramide rovesciata (Jakob Nielsen): il materiale più importante va

 collocato in apertura del pezzo

Rilevanza delle fonti e della loro selezione

 Astensione da giudizi e aggettivazioni personali (secondo le regole del Washington

 Post, i reporter e gli editor non dovrebbero esprimere opinioni personali se non nel

modo in cui esse sarebbero ammesse sul quotidiano a stampa, come nelle critiche e

negli editoriali): “ non c’è alcuna distinzione che abbia senso tra old media e new

media ” (cfr. Papuzzi 2010)

Regole del giornalismo online secondo

Rebecca Blood (Papuzzi 2010)

1. Presentare qualcosa come un fatto soltanto se credi che sia tale

 (massima della qualità di Grice)

2. Se esistono materiali on line a cui ti riferisci, aggiungerli a un

 link (modo)

3. Correggere pubblicamente ogni errore (qualità)

 4. Scrivere ogni post come se non potesse venir modificato;

 aggiungere informazioni ma non scrivere né eliminare nessun post

5. Rendere noto ogni possibile conflitto di interessi che ti riguarda

 6. Dichiarare se la notizia è basata su una fonte discutibile.

Cfr. The Weblog Handbook, cit. in Papuzzi 2010: 265

La credibilità (massima della qualità) è uno dei temi centrali

 del giornalismo online

Le dieci regole per rendere credibile un sito

secondo l’università di Stanford

1. Rendi facile verificare l’accurateza delle informazioni sul tuo sito

 2. Dimostra che c’è una organizzazione reale dietro il tuo sito

 3. Metti in evidenza l’expertise nella tua organizzazione oltre che nei

 contenuti e servizi che offri

4. Dimostra che dietro il tuo sito lavorano persone oneste e degne di

 fiducia

5. Rendi facile contattarti

 6. Progetta il tuo sito in modo che appaia professionale (o comunque

 appropriato rispetto ai tuoi scopi)

7. Rendi il tuo sito facile da usare – e utile

 8. Aggiorna spesso i contenuti del tuo sito (mostra che sono stati rinnovati

 recentemente)

9. Imponi delle restrizioni ai contenuti promozionali (annunci e offerte)

 10. Evita di fare errori, non importa quanto piccoli

Assenza di una vera soluzione di continuità tra le regole del

 giornalismo a stampa e quelle del giornalismo online

Nuovo umanesimo della rete

Discipline classiche come la retorica possono servire a

 elaborare un nuovo modello di giornalismo centrato

sull’utente.

La retorica classica individua le condizioni necessarie alla

 completezza dell’esposizione, chiamate “circostanze”

(Mortara Garavelli, Manuale di retorica , 1988: 71)

persona (chi)

 Factum (cosa)

 Causa (perché)

 Locus (dove)

 Tempus (quando)

 Facultas (con quali mezzi)

Tali condizioni rientrano nelle principali fasi di elaborazione

 retorica:

Inventio : reperimento dei contenuti (chi, che cosa, perché, dove,

 quando)

Dispositio (come: ordine dei contenuti)

 Elocutio (come: modalità espositiva, scelta delle varietà lessicali e di

 registro)

Dal momento che la retorica classica nasce in riferimento alla

 costruzione del discorso orale, le sue indicazioni risultano

tanto più pertinenti per la scrittura in rete, che è una forma di

scritto­parlato, mette cioè in discussione la polarità diamesica

tra parlato e scritto:

­> Continuità tra retorica classica e retorica della scrittura

online Elocutio

Per essere leggibile, un testo deve svolgere tre funzioni:

docere (informare)

 delectare (interessare)

 movere (coinvolgere)

A queste tre finalità corrispondono tre diversi stili o genera

elocutionis :

Humile (stile semplice e informale)

 mediocre (stile più accattivante e diretto)

 Grave (stile più impegnativo, formale e decorato)

Nel web prevalgono i primi due ( humile e mediocre): linguaggio medio per un

uditore medio

Incontro tra le categorie dell’analisi retorica e le categorie elaborate da

 Calvino nelle Lezioni americane (1988) (cfr. Francesca Ursini, Il testo in

Rete e i suoi principi organizzativi retorici: tra Grice e Calvino , in Rosati e

Venier, a cura di, Rete Retorica , Guerra, 2005)

Alla centralità della sintesi e della selezione come modalità di costruzione

 del testo giornalistico in Rete corrisponde sul piano linguistico una sintassi

della abbreviazione, volta alla essenzialità e frutto di percorsi selettivi a

livello lessicale .

Qui entrano in gioco i valori letterari individuati da Calvino come

 l’elemento di continuità tra passato e futuro (sei proposte per il prossimo

millennio):

Leggerezza

 Rapidità

 Esattezza

 Visibilità

 Molteplicità

 (Coerenza)

 Leggerezza

Leggibilità

 Alleggerimento del linguaggio

 Tessuto verbale senza peso, rarefatto

 Trasparenza

 Tendenza al grado zero

 Bellezza stilistica ottenuta attraverso la sottrazione

Per Calvino (1988:17) “la leggerezza si associa con la

precisione e la determinazione, non con la vaghezza e

l’abbandono al caso”.

Rapidità

Rapidità dello stile e del pensiero

 Agilità, mobilità, disinvoltura

 Uso agile della punteggiatura e di tutti i verbi che esprimono

 azioni semplici e immediate

A questo proposito Calvino (1988:42) cita un passo dello Zibaldone di

Leopardi (3 novembre 1821): “La rapidità e la concisione dello stile piace

perché presenta all’anima una folla d’idee simultanee, e fanno ondeggiare

l’anima in una tale abbondanza di pensieri, o di immagini e sensazioni

spirituali, ch’ella o non è capace di abbracciarle tutte, e pienamente

ciascuna, o non ha tempo di restare in ozio, e priva di sensazioni”.

Rischio della velocità: appiattimento di ogni comunicazione “in una crosta

uniforma e omogenea”, di qui il compito della letteratura che è quello di

esaltare la differenza. (Calvino 1988:45)

Esattezza

Disegno del testo ben definito e ben calcolato

 Linguaggio icastico

 Lessico determinato e preciso

 Indicazione chiara del contenuto

 Puritas , aderenza della forma al contenuto

 Correttezza lessicale e grammaticale

“ Mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale e

sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile […]. A volte mi sembra che

un’epidemia pestilenziale abbia colpito l’umanità nella facoltà che più la

caratterizza, cioè l’uso della parola, una peste del linguaggio che si manifesta

come perdita di forza conoscitiva e di immediatezza, come automatismo che tende

a livellare l’espressione sulle formule più generiche, anonime, astratte, a diluire i

significati, a smussare le punte espressive, a spegnere ogni scintilla che sprizzi

dallo scontro delle parole con nuove circostanze.” (Calvino 1988:58)

“ Le lingue naturali dicono sempre qualcosa in più rispetto ai linguaggi

 formalizzati, comportano sempre una certa quantità di rumore che

disturba l’essenzialità della informazione; […] nel rendere conte della

densità e continuità del mondo che ci circonda il linguaggio si rivela

lacunoso, frammentario, dice sempre qualcosa in meno rispetto alla

totalità dell’esperibile” (Calvino 1988:72)

“ […] penso che siamo sempre alla caccia di qualcosa di nascosto o di

solo potenziale o ipotetico, di cui seguiamo le tracce che affiorano sulla

superficie del suolo. […] La parola collega la traccia visibile alla cosa

invisibile, alla cosa assente, alla cosa desiderata o temuta, come un fragile

ponte di fortuna gettato nel vuoto.

Per questo il giusto uso del linguaggio per me è quello che permette di

avvicinarsi alle cose (presenti o assenti) con discrezione e attenzione e

cautela, col rispetto di ciò che le cose (presenti o assenti) comunicano

senza parole” (ivi 74­5) Visibilità

Con questo termine Calvino intende il potere di mettere a

 fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme

dall’allineamento di caratteri alfabetici, pensare per

immagini, capacità che stiamo perdendo (1988:92). È un

processo che avviene normalmente nella lettura, sia di un

romanzo che di un reportage giornalistico (p. 83).

Focalizzazione del contenuto.

 Perspicuitas : comprensione e chiarezza del discorso; valenza

 iconica delle parole.

Molteplicità

Per Calvino, possibilità di assumere la letteratura

 come enciclopedia, rete di connessione tra i fatti, le

persone, le cose del mondo (1988:103).

Ambizione di rappresentare la molteplicità delle

 relazioni, in atto e potenziali (1988:110)

Ciascuno di noi è una combinatoria di esperienze, di

 informazioni, di letture, di immaginazioni.

(1988:120) Coerenza

M.E. Conte (1999:29) individua due accezioni del termine: una

privativa (assenza di contraddizioni: consistency ); l’altra

positiva (connessione semantica e pragmatica delle parti in un

tutto: coherence )

Testuale: tra parole e grafica, informazione e stile, parole e

 contenuti

Del giornalista: affidabilità, serietà, responsabilità, qualità

 che un medium libero e democratico come la Rete chiede a

ogni scrittore (Carrada 200)

Valore globale, concettuale oltre che stilistico.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questo appunto fa riferimento alla decima lezione/incontro con Roberta Carlini durante il corso di Retorica, linguaggi e stili del giornalismo e dell’informazione tenuto dalla prof.ssa Tani. In questa parte si affronta la questione del Giornalismo online soffermandosi sui seguenti punti: le novità della scrittura elettronica, i tratti distintivi di questo nuovo linguaggio, le regole del giornalismo online, le principali strategie per il web, e infine i rischi e le potenzialità del "nuovo" giornalismo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione
SSD:
Docente: Tani Ilaria
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di RETORICA LINGUAGGI E STILI DEL GIORNALISMO E DELL’INFORMAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Tani Ilaria.

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