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inerbimenti tecnici

Dispensa di agronomia del professor Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sugli inerbimenti tecnici, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato

Esame di Agronomia docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

idrosemina su

scarpata a bordo

strada

dopo l‘intervento

(6 settimane)

dopo l'emergenza

(6 settimane)

RIPRISTINO DI UNA CAVA

inerbimento mediante idrosemina potenziata a

spessore su fronte di cava con pareti subverticali di

roccia vulcanitica e calcarea.

Situazione iniziale

20 giorni dopo 5 mesi dopo

Cave e Frane

1-3 anni: velocità di germinazione e attecchimento

presenza di semi nel substrato

gen. prevale L. perenne

Dopo: prevalgono le specie più persistenti:

spontanee se si usano specie poco competitive

seminate se sono più competitive

- Cynodon dactylon

- F.arundinacea, rubra

- Agropyron repens Cave e Frane

SCELTA DELLE SPECIE

Rapidità di insediamento e copertura

Limitata necessità di manutenzione (irrigazione,

sfalci, concimazione

Aspetto estetico gradevole

Elevata protezione antierosiva

Adattamento condizioni pedoclimatiche

Resistenza agli stress idrici temporanei

Limitato accumulo di necromassa (incendi)

Lunga durata

Composizione floristica equilibrata con l’ambiente

Capacità reinsediamento (autorisemina)

Cave e Frane

Scelta dei miscugli

- In purezza (facile e economico): L.perenne

- M. oligofita (<4 specie): gen F.rubra fino al 60%

- M.polifita (5-10 specie): L.perenne, P.pratense, F.

rubra, D.glomerata, T.repens, M.sativa

- M. complesso (>10 specie): anche composite,

ombrellifere, rosacee

- Fiorume: residuo del fieno (pieno si semi) delle

foraggere presenti nell’area

VETIVER

Vetiveria zizanioides (Chrysopogon zizanioides)

Pianta erbacea perenne con apparato radicale profondo (> 5 m) di

rapidissima crescita, con radici sottili, omogenee e resistenti alle

condizioni pedoclimatiche e alla trazione.

Consolidamento di scarpate stradali e ferroviarie, protezione di

argini di torrenti e fiumi, ripristino di miniere esauste.

http://www.vetiver.it

http://www.pratiarmati.it

• sterile, non produce stoloni o rizomi, (non è infestante);

• resiste a condizioni estreme (pH 4 - 12, terreni sodici,

sassosi, argillosi, calcarei,con sostanze tossiche);

• non è soggetto ad attacchi di funghi o insetti;

• resiste a temperature da –10 °C a +60 °C;

• le radici hanno resistenza media alla trazione > 75

MPa (1/6 di quella di un acciaio di media qualità);

• l’apparato fogliare limita il fenomeno erosivo

superficiale, per la resistenza all’allettamento;

• non richiede manutenzione;

• il costo di realizzazione è basso se paragonato

interventi di consolidamento di tipo tradizionale;

• è resistente agli incendi (ricaccia anche se bruciata) e

svolge una azione di barriera antifuoco;

• penetra i suoli tenaci e compatti;

• le radici sottili non creano instabilità;

• il portamento erbaceo, diversamente dagli alberi, non

da luogo all’ effetto “vela”.

Superficie da idroseminare con 25 g/m2 Costo/m2

• Superficie da 1.000 a 2.500 mq 15 €

• Superficie da 2.500 a 5.000 mq 14 €

• Superficie da 5.000 a 10.000 mq 13 €

• Superficie oltre 10.000 mq 12 €

INERBIMENTI TECNICI SU VERSANTE PER LA

CONSERVAZIONE DEL SUOLO ESPOSTO ALL’EROSIONE

Tesi di Laurea in Valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano

di Matteo Astori (Milano) Piste da sci

- Asportazione cotico erboso e vegetazione

- Asportazione substrato

- Aumento rischio erosivo

- Necessità di rivegetazione

Esempio di erosione superficiale riscontrato in località Alpe Alta

(Tonale).

MECCANISMI PRODOTTI DALLE COTICHE

ERBOSE IN DIFESA DEL SUOLO

• riduzione dell’azione battente;

• trattenuta per adesione fogliare di parte dell’acqua in eccesso

e ritardo della caduta a terra dell’acqua non trattenuta;

• imbrigliamento e trattenuta del suolo da parte dell’apparato

radicale;

• miglioramento diretto della struttura del terreno dovuta

all’azione delle radici;

• ritardo dello scioglimento della neve e protezione post-

invernale.

 maggiore erosione su terreno nudo rispetto a terreni

inerbiti;

 efficacia dei miscugli ove compare Festuca rubra,

Festuca pratense e Lolium perenne in quantità pari a 40-

45% del peso totale del miscuglio;

 a quote basse risulta essere efficace anche l’inerbimento

naturale.


PAGINE

40

PESO

4.36 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Agronomia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Agronomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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