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L’industria culturale

in Italia

L’industria culturale

Secondo Adorno e Horkheimer le

caratteristiche principali dell’industria culturale

derivano dal fatto che si impone dall’alto:

sono la standardizzazione dei prodotti, la

razionalizzazione della distribuzione e

l’integrazione dei consumatori nell’ideologia

capitalistica

L’inganno di massa: illusione di una cultura

libera, limpida, facile ed accessibile a tutti

L’industria culturale secondo Morin

L’industria culturale, in particolare quella

cinematografica, va interpretata in stretta relazione

all’immaginario collettivo (insieme di bisogni, valori

e pratiche sociali)

La produzione deve essere avvicinata al consumo:

l’industria culturale è posta al servizio

dell’immaginario collettivo, come un nuovo elemento

non molto diverso, sul piano funzionale, dal teatro

classico, dal poema epico-cavalleresco e dal romanzo

popolare

L’industria culturale secondo Morin

La produzione (tendenzialmente orientata verso la

standardizzazione e verso la concentrazione

burocratica) non può fare di meno dell’elemento

“inventivo” e “creativo” necessario ad ogni prodotto

culturale

Nella produzione, si scontrano “la logica industriale,

burocratica, monopolistica, centralizzatrice,

standardizzatrice (da un lato), e la contro-logica

individualista, inventiva, concorrenziale,

autonomista, innovatrice (dall’altro)”

Le “industrie culturali”

Garnham: uso del termine plurale invece che del

singolare

Le “industrie culturali” sono quelle istituzioni nella

nostra società che impiegano i modi di produzione e

di organizzazione caratteristici delle corporazioni

industriali per produrre e diffondere simboli nella

forma di beni e servizi culturali.

Sganciamento del concetto di industria culturale da

quello di cultura di massa

La protoindustria culturale

Il passaggio da forme di industria artigianale a

forme di industria moderna

Non si deve pensare ad un salto improvviso ma ad

una serie di fasi intermedie, una delle quali è stata

chiamata “protoindustrializzazione”

Mendels: queste forme di protoindustria

trasformarono non solo l’economia europea,

gettando le basi dell’industrializzazione matura, ma

anche il comportamento demografico, creando

quell’espansione della popolazione necessaria per la

crescita urbana

Quindi, che cos’è l’industria

culturale?

Generalmente parlando, si ritiene che esista

un’industria culturale quando beni e servizi sono

prodotti e riprodotti, immagazzinati e distribuiti con

criteri industriali e commerciale, cioè su larga scala

e in conformità a strategie basate su considerazioni

economiche piuttosto che strategie concernenti lo

sviluppo culturale” UNESCO 1982

Industria culturale in Italia

Quando nasce l’industria culturale in Italia?

Se si incorpora nella definizione di industria culturale il

concetto di un sistema ben sviluppato e articolato di

mezzi di comunicazione tecnologicamente avanzati

operanti in un mercato di massa, si può dire che

l’industria culturale in Italia nasce solo nella seconda

metà del XX secolo

Se si estende il concetto di industria culturale anche a

fasi anteriori di produzione culturale, prima ancora

dell’esistenza di un mercato di massa, diventa legittimo

parlare di industria culturale anche in altre epoche

Una industrializzazione a

singhiozzo

Quando nasce l’industria culturale

in Italia?

Sistema caratterizzato da un andamento discontinuo

e da una maturazione disomogenea dei diversi

apparati

Quindi, é difficile formulare interpretazioni chiare ed

univoche sulla nascita di un’industria culturale nel

nostro Paese

L’industria culturale in Italia

Quando nasce l’industria culturale in Italia?

Considerando l’industria culturale un sistema ben

sviluppato e articolato di mezzi di comunicazione

tecnologicamente avanzati operanti in un mercato di

massa, si può dire che essa nasca solo nella seconda

metà del XX secolo

Se si estende il concetto di industria culturale anche

a fasi anteriori di produzione culturale, prima

ancora dell’esistenza di un mercato di massa, diventa

legittimo parlare di industria culturale anche in altre

epoche

Una industrializzazione a singhiozzo

Disuguaglianze strutturali del Paese:

tra Centro-Nord e Sud;

grande città, cittadina di provincia e campagna;

grande industria, piccola industria o artigianato

In Italia non c’è stato storicamente uno scarto tra

l’industrializzazione dei mezzi di comunicazione da un

lato e la creazione dall’altro di reti distributive a livello

nazionale e di consumi di massa in senso quantitativo

Una industrializzazione a singhiozzo fatta di

anticipi e di ritardi,che va scomposta e analizzata nelle

sue varie fasi e studiata caso per caso

Una industrializzazione a

singhiozzo

Tratti caratteristici

percorso atipico;

scolarizzazione ritardata;

diffusione di massa di radio, cinema e televisione;

disomogeneità dei differenti settori

A partire dal dopoguerra:

nuova offerta culturale fondata sui media di massa;

debolezza del processo di consolidamento degli

apparati;

scarsa confidenza con le tecnologie;

centralità del sistema politico;

gestione elitistica e pedagogica

Cultura di massa e

modernizzazione italiana

“Laddove i tempi e le sequenze

della modernizzazione non

procedono gradualmente

pregiudicano il successo del

processo”. Alberto Martinelli,

La modernizzazione,

Laterza, Roma-Bari 1998,

p. 58


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Industria culturale e Media studies - Laboratorio di Analisi dei prodotti culturali tenuto dal Prof. Morcellini. Di seguito gli argomenti affrontati:
- Il caso italiano
- caratteristiche e anomalie
- dimensioni sociali e culturali
- il dopoguerra
- gli anni 60 e 80
- L’industria culturale in Italia
- Morin
- la protoindustria culturale
- cultura di massa e modernizzazione italiana
- fasi dell’industria culturale italiana


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di INDUSTRIA CULTURALE E MEDIA STUDIES - LABORATORIO DI ANALISI DEI PRODOTTI CULTURALI e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Morcellini Mario.

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