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Attenzione a due procedure

• La ponderazione

Ai due indicatori elementari della dimensione “istruzione” si

attribuisce un’importanza

p differente: al tasso di alfabetizzazione

degli adulti viene attribuito un peso pari a 2/3, mentre al tasso

lordo di iscrizione viene assegnato un peso pari ad 1/3. La

combinazione di tali indicatori elementari viene pertanto

compiuta mediante la loro media ponderata.

• La relativizzazione o normalizzazione:

Data l’eterogeneità degli indicatori elementari espressi in unità di

misura differenti ed aventi diversi campi di variazione,

variazione essi

vengono opportunamente trasformati e ricondotti a valori

compresi tra 0 e 1 fissando per ciascuno degli indicatori

considerati valori differenti di minimo e di massimo.

I.Mingo 2010-2011

Esercizio:Calcolare l’indicatore

composito della dimensione

“Istruzione”

Applicando il metodo utilizzato nel calcolo dell'ISU fino al 2009, si

„ calcoli l’indicatore della dimensione istruzione sapendo che in un

Paese il tasso di alfabetizzazione è uguale

g a 88,

, 5 e che il rapporto

pp

lordo di iscrizione assume un valore pari a 65.

1- si relativizzano gli indicatori semplici utilizzando i valori min e

„ max normativi che per entrambi valgono 0 e 100:

Tasso di alfabetizzazione: (88,5 -0)/ (100-0)= 0,885

‰ Rapporto lordo di iscrizione : (65 – 0) / (100-0)= 0,65

‰

2

2- si

i calcola

l l la

l media

di ponderata

d t :

„ (2/3 * 0,885+ 1/3*0,65)=0,59+0,22=0,81

‰ I.Mingo 2010-2011 4

Esercizio :Calcolare l’indicatore

composito della dimensione

“Istruzione”

Applicando il metodo utilizzato nel calcolo dell'ISU fino al 2009, si calcoli

„ l

l’indicatore

indicatore della dimensione istruzione sapendo che in un Paese il tasso di

alfabetizzazione è uguale a 70,7 e che il rapporto lordo di iscrizione

assume un valore pari a 79.

1- si relativizzano gli indicatori semplici utilizzando i valori min e max

„ normativi che per entrambi valgono 0 e 100:

Tasso di alfabetizzazione: (70,7/ 100)= 0,707

‰ Rapporto lordo di iscrizione : (79/ 100)= 0,79

‰

2- media ponderata :

„ (2/3 * 0,707+ 1/3*0,79)=0,471+0,26=0,731

‰ I.Mingo 2010-2011

ISU: misura e significato

Il valore dell’ ISU, compreso tra 0 e 1, indica quanto ciascun

„ Paese si e’ avvicinato ai seguenti obiettivi (fino al 2009):

a) Speranza di vita alla nascita di 85 anni

‰ b) Accesso all’Istruzione per tutti

‰ c) Livello decente di reddito

‰

Il valore teorico massimo dell’Indice (ISU = 1) significa che il

„ Paese ha conseguito tutti gli obiettivi.

Sulla base del valore dell’ISU l’UNDP classifica i Paesi in tre

„ gruppi:

g pp

Paesi a Sviluppo umano elevato, 0,800 =< ISU < 1;

‰ Paesi a Sviluppo umano medio, 0,500 =< ISU < 0,800;

‰ Paesi a Sviluppo umano basso, 0 =< ISU < 0,500.

‰

HDI Report I.Mingo 2010-2011 5

Altri indicatori compositi per misurare

lo sviluppo: le differenze di genere

Il Rapporto sullo sviluppo umano 1995 ha introdotto due nuove indicatori compositi per misurare lo

„ sviluppo umano tenendo conto della condizione delle donne:

Gender Development

p Index (

(GDI),

), considera la disparità

p tra donne e uomini. Maggiore

gg è la

„ disparità di genere nelle tre dimensioni considerate fondamentali per lo svluppo umano, più il

valore del GDI risulta basso.

Il GDI è semplicemente ISU adeguato per tener conto della disuguaglianza di genere.

Gender Empowerment Measure (GEM), è una misura per valutare i progressi delle donne nelle

„ attività politiche ed economiche, basata su tre dimensioni:

Partecipazione e potere decisionale in ambito politico:

‰ Percentuale di seggi in parlamento occupati da donne e da uomini.

„

Partecipazione e potere decisionale in ambito economico.

‰ Percentuale di donne e di uomini che detengono posizioni da legislatori, alti funzionari e

„ dirigenti

Percentuale

l d

di d

donne e d

di uomini che

h d

detengono posizioni tecniche

h e professionali.

f l

„

Potere nelle risorse economiche

‰ Reddito da lavoro stimato delle donne e degli uomini.

„

Gli indicatori compositi sono ottenuti come media semplice degli indici di dimensione

I.Mingo 2010-2011

HDR_Tech I.Mingo 2010-2011 6

Cambiamenti nella misura dello Sviluppo

Umano a partire dal 2010

L'anno 2010 ha segnato il 20 ° anniversario del Rapporto

„ sullo sviluppo umano e dell’indice.

S

Sono stati

t ti inseriti

i iti cambiamenti

bi ti metodologici

t d l i i :

„ Sono stati modificati i valori minimo e massimo di ogni

‰ indicatore (cfr. tabella seguente). Il massimo è il valore

osservato nella serie storica 1980-2010.

Gli indicatori della dimensione istruzione sono sintetizzati

‰ tramite media geometrica

HDI è la media geometrica degli indicatori normalizzati

‰ I.Mingo 2010-2011

HDI 2010 :esempio di calcolo

HDI report 2010

Fonte : HDI technical notes 2010 I.Mingo 2010-2011 7

Stesse dimensioni, diverse variabili: gli

Indici di povertà Umana

Gli indici di Povertà Umana sono misure sintetiche introdotte a partire dal

„ 1997 dalla Nazioni Unite nell

nell’ambito

ambito del Programma sullo Sviluppo Umano

(UNDP 1997)

Si tratta di indicatori compositi che considerano alcune dimensioni della

„ vita umana, considerate fondamentali per lo sviluppo umano: la longevità,

l’istruzione e uno standard di vita accettabile.

La povertà viene pertanto intesa come deprivazione rispetto a queste

„ dimensioni.

In base ai contesti di riferimento , si costruiscono due indici differenti:

„ IPU-1: relativo ai Paesi in via di Sviluppo

‰ IPU-2: relativo alla p

povertà nei Paesi industrializzati

‰

(UNDP (1997), Report annuale dello Sviluppo Umano 1997, n.8)

I.Mingo 2010-2011

La costruzione di IPU1

Dimensioni Variabili (indici semplici) Indici sintetici Indice sintetico

monodimensionali multidimensionale

(operazione aritmetica) (operazione aritmetica)

IPU1 P = Pop.con speranza di vita

Longevità (depriv.) 1

inferiore a 40 anni / Popolazione

totale *100

P Pop. adulta analfabeta

Istruzione (depriv.) 2=

/popolazione totale *100 13 23

+ P +

IPU-1 = [(P

• Indice di deprivazione

Standard di vita P Pop. che non ha accesso

31= 1/3

33

) /3]

P

dallo standard di vita

all’acqua potabile/Pop.totale

dignitoso (depriv.) di

dignitoso:

it

*100 = [(P + P + P ) / 3

P

• Pop.senza accesso ai

P 3 31 32 33

32=

servizi sanitari / Pop.totale

*100

• Bambini minori di 5 anni

P

33=

che risultano sottopeso/ IPU-1 = [(P + P + P ) /3]

13 23 33 1/3

bambini stessa età *100

I.Mingo 2010-2011 8

La costruzione di IPU2

P = Pop.con speranza di vita

Longevità (depriv.) 1

inferiore a 60 anni / Popolazione

totale *100

P Pop. adulta analfabeta

Istruzione (depriv.)

(depriv ) 2= 13 23 33 43 1/3

+ P + P + P ) / 4]

IPU-2 = [(P

/popolazione totale *100

P = Pop. che vive al di sotto della

Standard di vita 3

soglia di povertà/ pop. totale*100

dignitoso (depriv.) P =persone disoccupate da 12 o

Esclusione sociale 4

più mesi / forza lavoro *100

I.Mingo 2010-2011

Osserviamo che…

Tutte le variabili costruite :

hanno la stessa direzione, indicano cioè deprivazione

9 sono misure assolute (es: numero di persone senza acqua

9non

potabile), ma relative ottenute cioè calcolando rapporti tra variabili

(numero di persone senza acqua potabile/totale popolazione*100)

espresse tutte nella medesima unità di misura – e cioè come

9sono

percentuale di popolazione- pertanto non richiedono di essere

trasformate ulteriormente prima di procedere alla loro

combinazione

formula combinatoria adottata il valore attribuito

9Nella

all’esponente è di particolare importanza per il risultato

complessivo: il valore adottato nello Human Development Report

(1977) è pari a 3 per tener conto delle situazioni di maggiore

povertà senza tuttavia sovrastimarne eccessivamente il peso .

I.Mingo 2010-2011 9

Sviluppo e povertà: stesse dimensioni,

misure diverse

Indice Longevità

g Conoscenza Risorse

ISU Speranza di 1.Tasso di Reddito pro capite

vita alla alfabetizzazione adulta ($ ppa)

nascita 2.Rapp. Iscriz. Cong.

IPU-1 % di pop. Tasso di analfabetismo 1.% di pop.senza

con speranza degli adulti acqua potabile

(PVS) di vita (% adulti analfabeti) 2.% di pop.senza

< 40 anni servizi

i i sanitari

it i

3.% di bambini <5

anni sottopeso

I.Mingo 2010-2011

Cambiamenti dal 2010:

l’indice di povertà multidimensionale (MPI)

E’ stato introdotto nel 2010

„ Utilizza microdati di indagini

g campionarie

p sulle famiglie

g

„ Ogni individuo viene classificato povero o non povero sulla

„ base di un dato numero di indicatori.

I dati vengono poi aggregati a livello nazionale per costruire

„ un indice di povertà nazionale.

I.Mingo 2010-2011 10

La misura della qualità della vita proposta da un

Osservatorio nella città di Monza

Costituisce un esempio di costruzione di indicatori compositi ponderati

„ a partire da indicatori semplici, preventivamente relativizzati con il campo di

variazione

Per rappresentare la qualità della vita sono state individuate undici dimensioni

(aree sociali), a ciascuna delle quali stato attribuito un peso, variabile da 1 a

è

3 (l’importanza aumenta al crescere del peso).

Area peso I pesi sono stati attribuiti sulla base dei risultati

di un'indagine statistica compiuta sulla

POPOLAZIONE 1 popolazione lombarda, tesa appunto a verificare

AMBIENTE 3 le priorità sociali delle persone in relazione alla

LAVORO 3 qualità della propria vita .

SALUTE E SERVIZI SANITARI 3

STABILITA’ SOCIALE 3 L’approccio adottato è dunque di tipo integrato:

SICUREZZA 3 anche se utilizza “oggettive” di fenomeni e di

BENESSERE ECONOMICO 2 risorse a disposizione della cittadinanza,

CASA 2 considera anche la dimensione soggettiva

ISTRUZIONE E CULTURA 1 espressa dall’opinione dei cittadini.

TRAFFICO E TRASPORTI 1

SPORT E TEMPO LIBERO 1 I.Mingo 2010-2011

Indici per la qualità della vita nella città di Monza:gli

indicatori di dimensione

Per

e og

ogni d

dimensione

e so e o a

area

ea s

si so

sono

o individuati

d duat u

un insieme

se e d

di

„ indicatori che descrivono fenomeni rilevanti per l’andamento

dell’area

Ogni indicatore può comportarsi in due modi opposti rispetto

„ alla qualità della vita:

un suo aumento di intensità migliora la qualità della vita: un

è

indicatore di qualità (qua)

un suo aumento di intensità peggiora la qualità della vita: un

è

indicatore di disagio (dis) I.Mingo 2010-2011 11

Qualità o disagio:

la direzione degli indicatori

I.Mingo 2010-2011

QdV a Monza:

Trasformazione degli indicatori

Gli indicatori sono stati normalizzati rispetto

p agli

g altri anni ottenendo indici il

„ cui valore è compreso tra 0 e 1: più tende a 0 peggiore è la prestazione

dell’indicatore, più tende a 1 migliore è la prestazione.

La formula di calcolo varia:

„ Se l’indicatore è di qualità:

‰

Q = ( X –X )/ (X – X )

i i min max min

Se l’indicatore è disagio:

‰

D = 1-[( X –X )/ (X – X )]

i i min max min

Il valore minimo è quello più basso che l’n-esimo indicatore ha assunto dal 1993 al

l’anno considerato

Il valore massimo è quello più elevato che l’n-esimo indicatore ha assunto dal 1993

all’anno considerato I.Mingo 2010-2011 12


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La presente lezione fa riferimento al corso di Analisi dei dati e fonti statistiche per la comunicazione tenuto dalle Prof.sse Bocci e Mingo. Gli argomenti trattati sono i seguenti:
- ISU (indice di sviluppo umano): misure e significato
- IPU (indice di povertà umana)
- MPI (indice di povertà multidimensionale)
- Indicatori di dimensione: Qvd a Monza


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ANALISI DEI DATI E FONTI STATISTICHE PER LA COMUNICAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mingo Isabella.

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