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Stesse dimensioni, diverse variabili: gli

Indici di povertà Umana

Gli indici di Povertà Umana sono misure sintetiche introdotte a partire dal

„ 1997 dalla Nazioni Unite nell

nell’ambito

ambito del Programma sullo Sviluppo Umano

(UNDP 1997)

Si tratta di indicatori compositi che considerano alcune dimensioni della

„ vita umana, considerate fondamentali per lo sviluppo umano: la longevità,

l’istruzione e uno standard di vita accettabile.

La povertà viene pertanto intesa come deprivazione rispetto a queste

„ dimensioni.

In base ai contesti di riferimento , si costruiscono due indici differenti:

„ IPU-1: relativo ai Paesi in via di Sviluppo

‰ IPU-2: relativo alla p

povertà nei Paesi industrializzati

‰

(UNDP (1997), Report annuale dello Sviluppo Umano 1997, n.8)

I.Mingo 2010-2011

La costruzione di IPU1

Dimensioni Variabili (indici semplici) Indici sintetici Indice sintetico

monodimensionali multidimensionale

(operazione aritmetica) (operazione aritmetica)

IPU1 P = Pop.con speranza di vita

Longevità (depriv.) 1

inferiore a 40 anni / Popolazione

totale *100

P Pop. adulta analfabeta

Istruzione (depriv.) 2=

/popolazione totale *100 13 23

+ P +

IPU-1 = [(P

• Indice di deprivazione

Standard di vita P Pop. che non ha accesso

31= 1/3

33

) /3]

P

dallo standard di vita

all’acqua potabile/Pop.totale

dignitoso (depriv.) di

dignitoso:

it

*100 = [(P + P + P ) / 3

P

• Pop.senza accesso ai

P 3 31 32 33

32=

servizi sanitari / Pop.totale

*100

• Bambini minori di 5 anni

P

33=

che risultano sottopeso/ IPU-1 = [(P + P + P ) /3]

13 23 33 1/3

bambini stessa età *100

I.Mingo 2010-2011 8

La costruzione di IPU2

P = Pop.con speranza di vita

Longevità (depriv.) 1

inferiore a 60 anni / Popolazione

totale *100

P Pop. adulta analfabeta

Istruzione (depriv.)

(depriv ) 2= 13 23 33 43 1/3

+ P + P + P ) / 4]

IPU-2 = [(P

/popolazione totale *100

P = Pop. che vive al di sotto della

Standard di vita 3

soglia di povertà/ pop. totale*100

dignitoso (depriv.) P =persone disoccupate da 12 o

Esclusione sociale 4

più mesi / forza lavoro *100

I.Mingo 2010-2011

Osserviamo che…

Tutte le variabili costruite :

hanno la stessa direzione, indicano cioè deprivazione

9 sono misure assolute (es: numero di persone senza acqua

9non

potabile), ma relative ottenute cioè calcolando rapporti tra variabili

(numero di persone senza acqua potabile/totale popolazione*100)

espresse tutte nella medesima unità di misura – e cioè come

9sono

percentuale di popolazione- pertanto non richiedono di essere

trasformate ulteriormente prima di procedere alla loro

combinazione

formula combinatoria adottata il valore attribuito

9Nella

all’esponente è di particolare importanza per il risultato

complessivo: il valore adottato nello Human Development Report

(1977) è pari a 3 per tener conto delle situazioni di maggiore

povertà senza tuttavia sovrastimarne eccessivamente il peso .

I.Mingo 2010-2011 9

Sviluppo e povertà: stesse dimensioni,

misure diverse

Indice Longevità

g Conoscenza Risorse

ISU Speranza di 1.Tasso di Reddito pro capite

vita alla alfabetizzazione adulta ($ ppa)

nascita 2.Rapp. Iscriz. Cong.

IPU-1 % di pop. Tasso di analfabetismo 1.% di pop.senza

con speranza degli adulti acqua potabile

(PVS) di vita (% adulti analfabeti) 2.% di pop.senza

< 40 anni servizi

i i sanitari

it i

3.% di bambini <5

anni sottopeso

I.Mingo 2010-2011

Cambiamenti dal 2010:

l’indice di povertà multidimensionale (MPI)

E’ stato introdotto nel 2010

„ Utilizza microdati di indagini

g campionarie

p sulle famiglie

g

„ Ogni individuo viene classificato povero o non povero sulla

„ base di un dato numero di indicatori.

I dati vengono poi aggregati a livello nazionale per costruire

„ un indice di povertà nazionale.

I.Mingo 2010-2011 10

La misura della qualità della vita proposta da un

Osservatorio nella città di Monza

Costituisce un esempio di costruzione di indicatori compositi ponderati

„ a partire da indicatori semplici, preventivamente relativizzati con il campo di

variazione

Per rappresentare la qualità della vita sono state individuate undici dimensioni

(aree sociali), a ciascuna delle quali stato attribuito un peso, variabile da 1 a

è

3 (l’importanza aumenta al crescere del peso).

Area peso I pesi sono stati attribuiti sulla base dei risultati

di un'indagine statistica compiuta sulla

POPOLAZIONE 1 popolazione lombarda, tesa appunto a verificare

AMBIENTE 3 le priorità sociali delle persone in relazione alla

LAVORO 3 qualità della propria vita .

SALUTE E SERVIZI SANITARI 3

STABILITA’ SOCIALE 3 L’approccio adottato è dunque di tipo integrato:

SICUREZZA 3 anche se utilizza “oggettive” di fenomeni e di

BENESSERE ECONOMICO 2 risorse a disposizione della cittadinanza,

CASA 2 considera anche la dimensione soggettiva

ISTRUZIONE E CULTURA 1 espressa dall’opinione dei cittadini.

TRAFFICO E TRASPORTI 1

SPORT E TEMPO LIBERO 1 I.Mingo 2010-2011

Indici per la qualità della vita nella città di Monza:gli

indicatori di dimensione

Per

e og

ogni d

dimensione

e so e o a

area

ea s

si so

sono

o individuati

d duat u

un insieme

se e d

di

„ indicatori che descrivono fenomeni rilevanti per l’andamento

dell’area

Ogni indicatore può comportarsi in due modi opposti rispetto

„ alla qualità della vita:

un suo aumento di intensità migliora la qualità della vita: un

è

indicatore di qualità (qua)

un suo aumento di intensità peggiora la qualità della vita: un

è

indicatore di disagio (dis) I.Mingo 2010-2011 11

Qualità o disagio:

la direzione degli indicatori

I.Mingo 2010-2011

QdV a Monza:

Trasformazione degli indicatori

Gli indicatori sono stati normalizzati rispetto

p agli

g altri anni ottenendo indici il

„ cui valore è compreso tra 0 e 1: più tende a 0 peggiore è la prestazione

dell’indicatore, più tende a 1 migliore è la prestazione.

La formula di calcolo varia:

„ Se l’indicatore è di qualità:

‰

Q = ( X –X )/ (X – X )

i i min max min

Se l’indicatore è disagio:

‰

D = 1-[( X –X )/ (X – X )]

i i min max min

Il valore minimo è quello più basso che l’n-esimo indicatore ha assunto dal 1993 al

l’anno considerato

Il valore massimo è quello più elevato che l’n-esimo indicatore ha assunto dal 1993

all’anno considerato I.Mingo 2010-2011 12

QdV a Monza:

Trasformazione degli indicatori: esempio

Calcolo degli indici normalizzati annuali

Famiglie monocomponenti ogni 1.000 famiglie (indicatore di disagio)

1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999

246,075 254,737 258,072 262,122 269,467 274,332 276,412

Valore massimo: 276,412 (anno 1999)

Valore minimo: 246,075 (anno 1993) 274,332 - 246,075

Indice(5,1998) = 1 - ------------------------------ = 0,0686

276,412 - 246,075

I.Mingo 2010-2011

QdV a Monza:

Trasformazione degli indicatori: esempio

Calcolo degli

g indici normalizzati annuali:

) di qualità)

quoziente di natalità(indicatore

Valori assunti dall’indicatore nei sette anni

1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999

7,768 7,869 8,107 8,482 8,779 8,605 8,659

Valore massimo:8,779 (anno 1997)

Valore minimo: 7,768 (anno 1993) 8,605 - 7,768 0,8280

Indice(7,1998) = ----------------------------- =

8,779 - 7,768

I.Mingo 2010-2011 13

Esercizio

Calcolare l’indice normalizzato per l’anno 2007 riguardante l’indicatore tasso

generico di mortalità , seguendo l’approccio usato dall’Osservatorio di

Monza sulla QdV, sapendo che nell’intervallo di tempo considerato ha

assunto valori min= 8,7 e max= 9,7 e che nel 2007 è pari a 8,9.

L’indicatore è di disagio, pertanto si applica la formula:

D = 1-[( X –X )/ (X – X )]

i i min max min

Pertanto il valore normalizzato per il 2007 è:

D= 1- [(8,9-8,7)/(9,7-8,7)] = 0,8 I.Mingo 2010-2011

Esercizio

Calcolare l’indice normalizzato per l’anno 2007 riguardante l’indicatore età

media dei deceduti, seguendo l’approccio usato dall’Osservatorio di Monza

sulla QdV, sapendo che nell’intervallo di tempo considerato ha assunto

valori min= 76 e max= 78 e che nel 2007 è pari a 77,6.

L’indicatore è di qualità pertanto si applica la formula:

Q = ( X –X )/ (X – X )

i i min max min

Pertanto il valore normalizzato per il 2007 è:

[(77,6-76)/(78-76)] = 0,8 I.Mingo 2010-2011 14

Esercizi

Calcolare l’indice normalizzato per l’anno 2008 riguardante l’indicatore,

“farmacie ogni 1000 residenti, seguendo l’approccio usato

dall’Osservatorio di Monza sulla QdV, sapendo che nell’intervallo di tempo

considerato ha assunto valori min= 0.2 e max= 0.4 e che nel 2008 è pari

a 0.3.

Calcolare l’indice normalizzato per l’anno 2008 riguardante l’indicatore,

“famiglie monocomponenti per 1000 famiglie”, seguendo l’approccio usato

dall’Osservatorio

da O ao o d

di Monza

o a sulla

u a Qd

QdV,

, sapendo

ap do che nell’intervallo

a o d

di tempo

po

considerato ha assunto valori min= 234.2 e max= 288.4 e che nel 2008 è

pari a 243.3. I.Mingo 2010-2011

QdV a Monza

Costruzione di indici sintetici di dimensione

Dopo la trasformazione degli indicatori semplici si

„ è passati alla costruzione di indici sintetici per

ciascuna dimensione.

La formula combinatoria adottata è :

„ ∑ ( Indice(n , t) x peso(n) )

n

Indice generale di qualità dell’area (t) = --------------------------------------------

∑ peso(n)

n

I.Mingo 2010-2011 15

Indici sintetico di dimensione: esempio

Salute e servizi sanitari peso

INDICI STANDARDIZZATI dell’indicatore 1994

ricoveri ospedalieri di residenti ogni 1.000 residenti 2 0,7176

tasso generico di mortalità 3 0,9708

età media dei residenti deceduti nell’anno 2 0,0646

farmacie ogni 1.000 residenti 1 0,0500

medici e odontoiatri ogni 1.000 residenti 1 0,0848

Indice sintetico della dimensione Salute e servizi sanitari=

0,7176x2 + 0,9708x3 + 0,0646x2 + 0,0500x1 + 0,0848x1 =.5124

2 + 3 + 2 + 1 + 1

∑ ( Indice(n , t) x peso(n) )

n

Indice generale di qualità dell’area (t) = --------------------------------------------

∑ peso(n)

n

I.Mingo 2010-2011

QdV a Monza

Costruzione dell’indici di QdV

Gli undici indici sintetici di dimensione o di area

„ sono stati combinati in un

un’unica

unica misura sintetica,

applicando la formula seguente:

∑ ( Indice generale di qualità di area(n , t) x peso di area(n) )

n

Indice generale della qualità della vita (t) = --------------------------------------------------------------------------------------

∑ peso di area(n)

n

I.Mingo 2010-2011 16


PAGINE

20

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La presente lezione fa riferimento al corso di Analisi dei dati e fonti statistiche per la comunicazione tenuto dalle Prof.sse Bocci e Mingo. Gli argomenti trattati sono i seguenti:
- ISU (indice di sviluppo umano): misure e significato
- IPU (indice di povertà umana)
- MPI (indice di povertà multidimensionale)
- Indicatori di dimensione: Qvd a Monza


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ANALISI DEI DATI E FONTI STATISTICHE PER LA COMUNICAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mingo Isabella.

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