Che materia stai cercando?

Imposte - C. Strasburgo 2001

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario tenute dal Prof. Simone Francesco Cociani nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo del 2001 in cui si affrontano... Vedi di più

Esame di Diritto Tributario docente Prof. S. Cociani

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

qualsiasi altra soluzione rischierebbe di condurre a risultati incompatibili con l'oggetto e lo scopo

della Convenzione (cfr., mutatis mutandis, la sentenza nel caso cit, par. 88 e la sentenza nel

König,

caso Maaouia c. Francia, GC, ricorso n. 39652/98, par. 34).

25. Un procedimento tributario ha evidentemente risvolti patrimoniali, ma il fatto di dimostrare che

una controversia è di natura «patrimoniale» non è di per sé sufficiente per comportare l'applicabilità

dell'art. 6, par. 1 sotto il suo profilo (v. la sentenza 21 ottobre 1997 nel caso Pierre-Bloch c.

«civile»

Francia, par. 51; e la sentenza nel caso Pellegrin c. Francia, GC, ricorso n. 28541/95, par. 60; da

confrontare con la sentenza 26 marzo 1992 nel caso serie A n. 234 B,

Editions Périscope c. Francia,

par. 40). In particolare, secondo la giurisprudenza tradizionale degli organi della Convenzione,

«possono sussistere obblighi patrimoniali nei confronti dello Stato o delle sue autorità subordinate

che, ai fini dell'art. 6, par. 1, devono essere considerati rientrare esclusivamente nel diritto pubblico

e non sono, di conseguenza, coperti dalla nozione di "diritti e obblighi di carattere civile". Eccetto le

ammende irrogate a titolo di "sanzione penale", ciò accadrà in particolare quando un obbligo di

natura patrimoniale risulti da una legislazione fiscale o faccia altrimenti parte dei normali doveri civici

(v., fra le altre, la sentenza 9 dicembre 1994 nel caso Schouten e

di una società democratica»

Meldrum c. Paesi Bassi, serie A n. 304, par. 50 e decisione della Commissione del 9 dicembre 1986

sul ricorso n. 11189/94, D.R. 50, p. 121, 160; decisone della Commissione del 15 aprile 1996 sul

ricorso n. 20471/92, D.R. 85, p. 29, 46).

26. La Convenzione è tuttavia uno strumento vivo che deve essere interpretato alla luce delle

condizioni di vita attuali (v., fra le altre, la sentenza nel caso Johnston e altri c. Irlanda, serie A n.

112, par. 53), e la Corte è chiamata a verificare, tenuto conto dei mutamenti intervenuti nella

società relativamente alla protezione giuridica accordata agli individui nei loro rapporti con lo Stato,

se l'ambito di operatività dell'art. 6, par. 1 debba o meno essere esteso alle controversie tra

cittadini e potere pubblico concernenti la legittimità, in diritto interno, delle decisioni

dell'amministrazione fiscale.

27. Certamente, i rapporti tra individuo e Stato si sono evoluti in numerosi ambiti durante i

cinquant'anni intercorsi dall'adozione della Convenzione, considerato il crescente intervento di

norme statali nei rapporti di diritto privato. Ciò ha condotto la Corte a ritenere che procedimenti

soggetti al pubblico»

«diritto in diritto interno rientrassero nell'ambito di operatività dell'art. 6 sotto

il suo profilo quando l'esito era determinante per diritti e obblighi di natura privata: in

«civile»

particolare, per citare qualche esempio, in materia di vendita di terreni, di gestione di una clinica

privata, di diritto di proprietà, di concessione di autorizzazioni amministrative relative alle condizioni

di esercizio di attività professionali o di licenze per la mescita di alcolici (v., tra le altre, la sentenza

16 luglio 1971 nel caso Ringeisen c. Austria, serie A n. 13, par. 94; la sentenza nel caso cit.,

König,

par. 94-95; la sentenza 23 settembre 1982 nel caso serie A n. 52, par.

Sporrong e Lönnroth c. Svezia,

79; la sentenza 25 ottobre 1989 nel caso Allan Jacobsson c. Svezia, serie A n. 163, par. 73; la

sentenza 23 ottobre 1985 nel caso Benthem c. Paesi Bassi, serie A n. 97, par. 36; la sentenza 7

luglio 1989 nel caso serie A n. 159, par. 43). Peraltro, il crescente

Tre Traktörer Aktiebolag c. Svezia,

intervento dello Stato nella vita quotidiana degli individui, ad esempio in materia di protezione

sociale, ha condotto la Corte a dover valutare gli aspetti di diritto pubblico e di diritto privato prima

di giungere alla conclusione che il diritto evocato potesse essere qualificato di civile» (v., tra

«natura

le altre, la sentenza 29 maggio 1986 nel caso Feldbrugge c. Paesi Bassi, serie A n. 99, par. 40; la

sentenza 29 maggio 1986 nel caso Deumeland c. Germania, serie A n. 100, par. 74; la sentenza 26

febbraio 1993 nel caso Salesi c. Italia, serie A n. 257 E, par. 19; la sentenza nel caso Schouten e

Meldrum, cit., par. 60).

28. Tuttavia, taluni diritti o obblighi di un soggetto non necessariamente hanno natura civile. Così,

non hanno tale natura diritti e obblighi politici, come il diritto di candidarsi ad una elezione

dell'Assemblea nazionale (v. la sentenza nel caso Pierre-Bloch, cit., par. 50), benché il procedimento

in contestazione avesse per l'interessato risvolti patrimoniali (ivi, par. 51), in tale ipotesi l'art. 6, par.

1 non trova applicazione. Non si applica nemmeno alle controversie tra la pubblica amministrazione

e alcuni dei suoi impiegati, cioè quelli che esercitano funzioni che implicano una partecipazione

all'esercizio del potere di imperio (v. la sentenza nel caso Pellegrin, cit., par. 66-67). Ancora, allo

stesso modo, le espulsioni di stranieri non concernono contestazioni su diritti di natura civile, a'

sensi dell'art. 6, par. 1 della Convenzione, che quindi non si applica (v. la sentenza nel caso Maaouia,

cit., par. 37-38).

29. Quanto alla materia fiscale, le evoluzioni che sono potute intervenire nelle società democratiche

non riguardano, tuttavia, la sostanza dell'obbligo per gli individui o per le imprese di pagare le

imposte. In relazione all'epoca di adozione della Convenzione, non vi è notizia di un intervento dello

Stato nell'ambito della vita degli individui. La Corte ritiene che la materia fiscale ricade nel

«civile»

nocciolo duro delle prerogative del potere di imperio, poiché predomina la natura pubblica del

rapporto tra contribuente e collettività. Dovendo la Convenzione e i suoi Protocolli essere

interpretati come un unicum, la Corte osserva, inoltre, che l'art. 1 del Protocollo n. 1, relativo alla

tutela della proprietà, riserva agli Stati membri il diritto di mettere in vigore le leggi da essi ritenute

necessarie per assicurare il pagamento delle imposte (v., mutatis mutandis, la sentenza 23 febbraio

1995 nel caso Gasus Dosier-und serie A n. 306 B, par. 60). Pur

Födertechnik GmbH c. Paesi Bassi,

senza attribuirvi importanza decisiva, la Corte tiene conto di tale elemento. Ritiene che il

contenzioso tributario esuli dall'ambito dei diritti e obblighi di natura civile, nonostante gli effetti

patrimoniali che inevitabilmente si dispiegano sulla situazione dei contribuenti.

30. Il principio secondo il quale le nozioni autonome contenute nella Convenzione devono essere

interpretate alla luce delle condizioni di vita attuali nelle società democratiche non legittima la Corte

ad interpretare l'art. 6, par. 1 come se l'aggettivo con i limiti che tale aggettivo pone

«civile»,

necessariamente alla categoria dei ed obblighi» alla quale tale articolo si applica, non

«diritti

figurasse nella norma.

31. Pertanto, l'articolo 6, par. 1 non è applicabile nella fattispecie.

II. Sulla doglianza dedotta dall'art. 14 della Convenzione

Sulla ricevibilità

32. dalla giustizia italiana» e invoca l'art. 14,

Il ricorrente si duole, altresì, di essere «perseguitato

così formulato:

«Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella (...) Convenzione deve essere assicurato

senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua,

la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l'origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una

minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione».

33. La Corte ricorda che una discriminazione è vietata dalla Convenzione solamente qualora

vengano adottate misure differenti nei confronti di persone che versano in una situazione analoga

(v. la sentenza 23 luglio 1968 nel caso linguistico belga, serie A n. 6, par. 9-10).

34. Il ricorrente non ha chiarito in che modo tale articolo sarebbe stato violato. Pertanto, non

essendo stata motivata adeguatamente tale doglianza, la Corte ritiene di non poter individuare

nessuna apparenza di violazione di tale disposizione e, di conseguenza, la respinge perché

manifestamente infondata, in applicazione dell'art. 35, par. 3 e 4.

P.Q.M.

Per questi motivi, la Corte

1. connette al merito, all'unanimità, l'eccezione del Governo sull'applicabilità dell'art. 6, par. 1 della

Convenzione e, pertanto, dichiara ricevibile la doglianza dedotta da tale articolo;

2. dichiara, per undici voti contro sei, che l'art. 6, par. 1 della Convenzione non si applica nella

fattispecie;

3. dichiara irricevibile, per sedici voti contro uno, la doglianza dedotta dall'art. 14 della Convenzione.

Alla sentenza è allegata l'opinione concordante del giudice Rees e l'opinione dissenziente del

giudice Lorenzen, condivisa dai giudici Rozakis, Bonello, Stráznická, Bîrsan e Fischbach.

----------------- - Traduzione ripresa dall'opera M. de Salvia - V. Zagrebelsky, Diritti

Copyright Giuffrè editore 2006

dell'uomo e libertà fondamentali, coordinato da M. Fumagalli Meraviglia.

CORRELAZIONI

Legislazione correlata:

LS 4 agosto 1955 n. 848 art. 6 L.

TI 4 novembre 1950 art. 6 ROMA


PAGINE

3

PESO

61.60 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario tenute dal Prof. Simone Francesco Cociani nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo del 2001 in cui si affrontano i seguenti argomenti: imposte, nuovo contenzioso tributario, amministrazione fiscale, riduzione INVIM, imposta di registro, trasferimento di proprietà.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cociani Simone Francesco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto tributario

Società di avvocati - C. Strasb. 08
Dispensa
Nuovo contenzioso tributario - C. Cass. n. 1540/07
Dispensa
IVA - C. Strasburgo 2004
Dispensa
Contabilità irregolare - C. Strasburgo 2004
Dispensa