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Irap: profili generali e costituzionali

RATIO IMPOSTA

 COMPENSARE REGIONE PER SERVIZI RESI

- (C.D. PRNCIPIO DEL BENEFICIO)

DECENTRAMENTO PRELIEVO STATO

 AUMENTO GRADO AUTONOMIA REGIONI

 Studio tributario Massimo Procopio 5

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

PRINCIPIO SUSSIDIARIETÀ

 NEUTRALITA’ SISTEMA FISCALE

 RISPETTO A SCELTE INVESTIMENTO

RIDUZIONE COSTO DEL LAVORO

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 6

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

EFFETTI RICAPITALIZZAZIONE

 Armonizzazione con dual income tax

- MODIFICHE TITOLO V COST.

 Art. 114 Repubblica italiana

 Art. 117 Potestà legislativa

 Art. 119 Autonomia finanziaria

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 7

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

Il federalismo fiscale si realizza mediante due

 opzioni:

Decentramento prelievo fiscale dello Stato

a) attraverso riduzione o soppressione tributi erariali

sostituiti da tributi degli enti locali

Attribuzione gettito di taluni tributi erariali a enti

b) locali, ampliando potere regolamentare di

intervento degli stessi

Il sistema fiscale per realizzazione federalismo

 fiscale (vedi legge delega 5 maggio 2009, n. 42

entrata in vigore 21 maggio 2009) sembra aver fino

ad oggi privilegiato una soluzione intermedia fra le

due differenti opzioni

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 8

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

La riforma del titolo V Cost. ha radicalmente

 inciso sull’assetto dei rapporti Stato, Regioni,

Enti locali

In particolare per effetto della riforma si

 dovrebbe realizzare il seguente assetto:

È attribuito agli Enti locali il potere di disciplinare

a) mediante regolamento i tributi propri nell’ambito

delle materie e dei soggetti passivi individuati dalla

legge regionale

Il legislatore regionale, nei propri interventi

b) normativi si dovrà comunque attenere ai principi

fondamentali fissati dal legislatore statale

nell’esercizio della sua funzione di coordinamento

del sistema tributario nazionale.

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 9

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

Delega non ancora attuata (termine di 24 mesi).

 Nuove disposizioni si applicheranno ai nuovi tributi

delle Regioni e degli Enti Locali che saranno

introdotti con apposita normativa una volta

emanato il decreto legislativo di attuazione legge-

delega

Al momento l’autonomia impositiva delle Regioni e

 degli Enti Locali è limitata all’accertamento ed

all’amministrazione dei tributi ovvero alla

possibilità di definire alcun parametri (aliquota,

minimi imponibili, agevolazioni) secondo le

direttive fissate dalla normativa statale

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 10

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

Il sistema tributario regionale presenta

 margini di autonomia alquanto ristretti

rispetto a quello statale

Il sistema tributario degli Enti Locali ha

 maggiore autonomia. Al momento è basato

sull’ICI e IRAP e presenta numerosi tributi,

caratterizzati da diversi modelli applicativi.

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 11

Roma 5 febbraio 2010

Sistema tributario regionale

Regioni a statuto speciale: l’autonomia fiscale

A. dipende dal contenuto dello Statuto. Esempio

Regione Sardegna prevede possibilità

introduzione tributi sul turismo; altri statuti

prevedono generico potere di intervento

Regioni a statuto ordinario: l’autonomia è basata

B. su una serie di prelievi fra cui:

Irap

 Tassa regionale sugli studi universitari

 Tassa sulle concessioni regionali

 Addizionale irpef

 Imposta sulle assicurazioni RC Auto (in verità attribuito

 alle Province)

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 12

Roma 5 febbraio 2010

Sistema tributario provinciale e comunale

I tributi più rilevanti presenti nei sistemi

A. tributari provinciali e comunali sono:

Ici

 Addizionale comunale e provinciale irpef

 Tassa per l’occupazione spazi pubblici

 comunali e provinciali

Tassa per lo smaltimento dei rifiuti

 Imposta sulle assicurazioni r.c. auto

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 13

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

ALTERNATIVE ALL’IRAP

 Imposta sui consumi (non consentita dall’UE)

 Eliminazione soli tributi (impraticabile)

 Addizionali irpef o iva (un non senso ai fini

 realizzazione federalismo fiscale)

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 14

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

TEORIA ECONOMICA

 Teoria del beneficio

 Pubblica amministrazione-imprenditore

ESISTENZA CAPACITA’ CONTRIBUTIVA

 ESPERIENZE STRANIERE

 Gewebesteuer (Germania)

- Taxe professionelle (Francia)

- L’impuesto sobre las actividades economicas (Spagna)

- L’imposta locale ungherese

- Business value tax (bvt) (Canada)

- Giappone

- Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 15

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

CARATTERE

 Reale

- Indeducibilità imposte redditi

- Territorialità

- CLASSIFICAZIONE

- Imposte indirette

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 16

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

NATURA

 NASCE IMPOSTA ERARIALE (vedi sentenza

 Corte costituzionale cost. 22-26 settembre

2003, n. 296)

IMPOSTA REGIONALE (a seguito

 emanazione legge 24 dicembre 2007, n. 244)

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 17

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

STRUTTURA

 Differenza tra componenti positivi

- caratteristici al netto ammortamenti (metodo

sottrazione)

Metodo addizione (remunerazione fattori

- produzione, vale a dire, capitale, lavoro e

remunerazione produttore)

Base imponibile diversa da utile

- Sommatoria base imponibile: pin

- Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 18

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e costituzionali

STRUTTURA (continua)

- Indeducibilità interessi passivi (non ha

funzione antielusiva)

Indeducibilità costo del lavoro (deriva dalla

- soppressione del contributo al ssn)

(Indeducibilità mitigata nel corso degli anni)

- Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 19

Roma 5 febbraio 2010

Irap: Particolarità del tributo

Irap: imposta nuova nel panorama

 tributario e non solo di quello italiano

Peculiarità: essa tassa i redditi non in capo

 al percettore, una volta avvenuta la loro

distribuzione, ma nella fase antecedente

della loro formazione, in capo a coloro che

esercitano un’attività di produzione e

scambio di beni e servizi

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 20

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

PRESUPPOSTO DELL’IMPOSTA:

 Attività autonomamente organizzata

- Carattere generale

- Attività commerciale e non

- Esistenza requisito professionalità

- Attività occasionali no irap

- Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 21

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili generali e

costituzionali

SOGGETTI PASSIVI

 Società di capitali e personali

- Enti commerciali

- Enti non commerciali

- Pubbliche amministrazioni

- Camera, Senato, Corte costituzionale

- Lavoratori autonomi “professionali”

- Imprenditori agricoli

- Enti non residenti

- Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 22

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili costituzionali

PROFILI COSTITUZIONALI

 capacità contributiva

 Uguaglianza

 Aliquote differenziate

 Indeducibilità costo del lavoro

Argomenti contrari costituzionalità

-

….e quelli favorevoli

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 23

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili costituzionali

Sentenza 10 maggio 2001, n. 156:

 Libertà legislatore di scegliere nuovi indici di

 capacità contributiva con il solo limite della

ragionevolezza

L’indice rilevatore è dato dal valore aggiunto

 prodotto dalle attività economiche organizzate

Tradizionalmente gli indici rilevatori di capacità

 contributiva si individuano in esistenza:

Reddito

a. Patrimonio

b. consumi

c. Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 24

Roma 5 febbraio 2010

Irap: profili costituzionali ­ Segue

SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE

- Questioni preliminari (illegittimità intero decreto,

indeducibilità imposta)

Capacità contributiva

- Esercenti arti e professioni

- DIFFERENZIAZIONE ALIQUOTE

 INDEDUCIBILITA’ DELL’IMPOSTA

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 25

Roma 5 febbraio 2010

IRAP

L’ASSERITA INCOMPATIBILITA’

COMUNITARIA

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 26

L’irap: sua compatibilità

comunitaria

Domanda pregiudiziale di incompatibilità con iva:

 c.t.p. Cremona (ord. 9 ottobre 2003, n. 39/02/03)

Asserita incompatibilità con iva ex art. 33, VI

 direttiva 77/388 (ora 2006/212)

Parere favorevole a incompatibilità servizio

 legale commissione europea

Pareri apparentemente favorevoli avv.ti Jacobs e

 Sticks Hackl Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 27

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità comunitaria

Sentenza corte giustizia Ue 3 ottobre 2006

 (Causa C-475/03) – Pres. Skouris

Precedente: sentenza 200/90 (Dansk

 Denkavit)

Questioni esaminate:

 Proporzionalità

 Detrazione d’imposta

 Neutralita’

 Osservazioni conclusive

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 28

Roma 5 febbraio 2010

L’irap sua compatibilità comunitaria

Proporzionalità: un’imposta non deve

 danneggiare il funzionamento del sistema

comune dell’iva per effetto trasferimento onere

su circolazione beni

Iva: classica imposta proporzionale applicandosi

 in ogni fase del processo distributivo

Iva applicata consumatore finale pari a

 sommatoria imposta dovuta da soggetti iva

durante la fase distribuzione beni e servizi

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 29

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità comunitaria

Detrazione d’imposta:

 Iva grava esclusivamente sul consumatore

 Irap grava sul produttore

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 30

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità comunitaria

Osservazioni conclusive della Corte Ue:

 L’iva colpisce il consumatore

 L’irap colpisce il produttore

 L’irap non costituisce imposta sulla cifra d’affari

 Irap non contrasta con art. 33, direttiva 77/388

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 31

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità

comunitaria

Iva – irap: differenze

 1. origini:

iva imposta europea

 Irap riordino sistema fiscale, ssn, autonomia regioni

2. capacità contributiva:

Iva: consumatore

 Irap: autonoma organizzazione

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 32

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità comunitaria

Iva – irap: differenze – Segue

 3. basi imponibili:

Iva: corrispettivo cessione beni e prestazioni servizi

 Irap: valore aggiunto della produzione

 Iva: ammontare complessivo ciò che è dovuto al

 cedente o prestatore e non quindi una differenza

irap: differenza componenti positivi e negativi

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 33

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità

comunitaria

Iva – irap: differenze - Segue

 4. carattere non generale dell’irap: diverse basi

imponibili in relazione soggetto passivo

Iva: carattere generale, vale a dire si applica con

 carattere di generalità

5. momento tassazione:

Irap: colpisce valore aggiunto prodotto(VAP) momento

 produzione (alla fonte)

Iva: al momento cessione del bene o prestazione di

 servizi Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 34

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità

comunitaria

Iva – irap: differenze - Segue

 6. meccanismo rivalsa e detrazione:

Iva: rivalsa obbligatoria (art. 18)

 Irap: rivalsa dipendente da mercato

 Iva:imposta a monte detraibile

 Irap: non è prevista né detrazione né deduzione

7. riporto eccedenze e credito d’imposta:

Iva: rimborso o compensazione con imposte e contributi

 Irap: no riporto a nuovo di vap negativo

 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 35

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: sua compatibilità comunitaria

Iva – irap: differenze – Segue

 8. Determinazione e versamento imposte:

Iva: dovuta con periodicità mensile base liquidazioni

 Irap: calcolata stessi criteri reddituali

 Iva: incide esclusivamente consumatore mediante

 meccanismo di rivalsa

Irap: incide il produttore e si applica su VAP realizzato

 periodo d’imposta indipendentemente distribuzione

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 36

Roma 5 febbraio 2010

IRAP

DETERMINAZIONE DELLA

BASE IMPONIBILE

22­23 novembre 2010 Studio tributario Massimo Procopio Roma 5 febbraio 2010 37

L’irap: base imponibile

Fonti normative:

 artt. da 4 a 12 d.lgs. n. 446/97

 Differenti criteri di determinazione del valore della

 produzione netta in base alla differente categoria di

appartenenza del soggetto passivo per ottenere basi

imponibili omogenee.

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 38

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

In generale :

 Società ed enti commerciali: differenza tra i

a) proventi ed i costi della gestione “ordinaria” o

caratteristica (classi A e B del conto economico ex

art. 2425 c.c.) con esclusione delle spese del

personale (dipendente, a progetto, occasionale

ecc.) e perdite su crediti (art. 5)

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 39

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

(Segue)

 Attività professionali: differenza fra i compensi percepiti

 ed i costi inerenti esclusi interessi passivi e spese per il

personale dipendente (art. 8)

Attività non commerciali: totale retribuzioni

c) corrisposte, salvo metodo ordinario per attività

commerciali (art. 10)

Amministrazioni pubbliche: totale delle retribuzioni

d) corrisposte. Opzione metodo ordinario per attività

commerciali (art. 10-bis)

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 40

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

PRINCIPI GENERALI (ART. 5)

Passaggio da corretta classificazione a:

Corretta qualificazione, imputazione

temporale e classificazione secondo principi

contabili adottati

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 41

L’irap: base imponibile

DISPOSIZIONI COMUNI (ART. 11)

Deduzioni

Contributi inail

Contributi ass.li e prev.li lav. dipendenti

tempo indeterminato

Apprendisti, disabili

Formazione lavoro e per.le ricerca e

sviluppo Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 42

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

DISPOSIZIONI COMUNI (ART. 11)

Altre deduzioni:

Beni e servizi

generalità dipendenti

Rimborso spese

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 43

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

DISPOSIZIONI COMUNI (ART. 11)

Indeducibilità’

Spese personale

Esclusioni

1. Personale distaccato (per soggetto

2. distaccatario)

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 44

L’irap: base imponibile

DISPOSIZIONI COMUNI (ART. 11)

Indeducibilità (segue)

Compensi prestazioni lav. assimilato e

utili spettanti ass. in partecipazioni

Lavoro autonomo occasionale

(autonomo e commerciale), co.co.co.

Canoni locazione finanziaria

Altri costi

Contributi Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 45

L’irap: base imponibile

DISPOSIZIONI COMUNI (ART. 11)

:

ULTERIORI DEDUZIONI

 euro 7.350 se VAP non sup. 180.759,91

 euro 5.500 se VAP sup. 180.759,91, ma inf.

 180.839,91

euro 3.700 se VAP sup. 180.839,91, ma inf.

 180.919,91

euro 1.850 se VAO sup. 180.919,91 ma inf.

 180.999,91 Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 46

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

DISPOSIZIONI COMUNI (ART. 11)

ULTERIORI DEDUZIONI (segue):

 Importi aumentati rispettivamente di euro

 2.150, 1.625, 1.050 e 525 per società

personali ed equiparate e professionisti

Euro 1.850 base annua per ogni lavoratore

 dipendente fino ad un massimo di 5 se

componenti positivi VAP non sup. 450.000

euro Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 47

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

IMPRESE COMMERCIALI (ART. 5)

Principio generale:

Dipendenza (o derivazione) della base imponibile

irap dai componenti positivi e negativi iscritti in bilancio

Indipendentemente dalla collocazione nel conto

economico i componenti +/- del VAP sono accertati

secondo quanto previsto dai principi contabili adottati

di corretta:

Qualificazione

1.

Imputazione temporale

2.

classificazione

3. Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 48

L’irap: base imponibile

IMPRESE COMMERCIALI (ART. 5)

Componenti positivi (art. 2425, lett. a), cod.civ.)

Ricavi da vendite e servizi

Variazioni

Incrementi immobilizzazioni lavori interni

Altri proventi caratteristici

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 49

L’irap: base imponibile

IMPRESE COMMERCIALI (ART. 5)

Concorrono inoltre a formare VAP:

i contributi erogati in base a legge se non

correlati a costi indeducibili

Plusvalenze da cessioni immobili che non

costituiscono beni strumentali né beni di

consumo Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 50

L’irap: base imponibile

IMPRESE COMMERCIALI (ART. 15) ­ Segue

COMPONENTI NEGATIVI

(art. 2425, lettera b), cod. civ.)

COSTI DELLA PRODUZIONE (materie prime,

consumo, merci e servizi)

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

VARIAZIONI RIMANENZE

ONERI DIVERSI GESTIONE

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 51

L’irap: base imponibile

IMPRESE COMMERCIALI (ART. 5) ­ Segue

Sono inoltre deducibili:

Minusvalenze derivanti cessioni immobili non

strumentali né beni di consumo

Costo acquisizione marchi di impresa e

avviamento misura non superiore a 1/18

indipendentemente dall’imputazione al conto

economico Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 52

L’irap: base imponibile

IMPRESE COMMERCIALI (ART. 5) ­ Segue

COMPONENTI INDEDUCIBILI

SPESE LAVORO DIPENDENTE

PERDITE E SVALUTAZIONE CREDITI

SVALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI

QUOTE INTERESSI LEASING

ICI Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 53

Roma 5 febbraio 2010

L’irap: base imponibile

BANCHE, ENTI E SOC. FIN.RI (ART. 6)

Base imponibile determinata dalle seguenti

voci conto economico redatto conformità

schemi risultanti da provvedimenti emessi ex

art. 9, comma 1, d.lgs. 28.02.2005, n. 38

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 54

L’irap: base imponibile

BANCHE, ENTI E SOC. FIN.RI (ART. 6) ­ Segue

Base imponibile pari a somma algebrica:

Margine contribuzione (o intermediazione)

ridotto 50% dividendi

90% ammortamento beni materiali e

immateriali uso funzionale

90% spese amministrative

Studio tributario Massimo Procopio

22­23 novembre 2010 Roma 5 febbraio 2010 55


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario d'Impresa, tenute dalla Prof. ssa Livia Salvini nell'anno accademico 2010.
Il documento riproduce una presentazione delle caratteristiche dell'Irap: profili generali e costituzionali, compatibilità comunitaria, base imponibile, cuneo fiscale, riscossione, acconto, ripartizione del gettito tra enti pubblici territoriali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario d'Impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Salvini Livia.

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