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Immagine e contesto Immagine e contesto

L’orgoglio del produttore: il mosaico del

L’atrio della casa di Umbricius Scaurus

A Pompei

Programma decorativo

• Pubblico/privato

• Pubblico: celebrazione storica (battaglie,

cerimonie pubbliche)/mitologica

• Privato: autorappresentazione, attraverso

riferimenti a scene teatrali o a quadri

celebri(pinacoteche) e a paesaggi sacrali

(boschi, giardini) che ricreano l’atmosfera delle

grandi regge ellenistiche

•K. Schefold, Pompejanische Wandmalerei. Sinn und Ideengeschichte, 2°, Bruxelles 1972

•R. Brilliant, Visual Narratives:Storytelling in Etruscan and Roman Art, Ithaca N.Y. 1984

•J.M. Croisille, Poesie et art figuré de Néron aux Flaviens. Recherches sur l’iconographie et

la correspondence des arts à l’époque impériale, Paris 1982

T. Holscher, Monumenti statali e pubblico, Roma 1994

Pattern mentali

• B.Bergmann: Rythms and Recognition: Mytholocial Encounters in

Roman Landscape Painting, in Im Spiegel des Mythos. Bildwelt und

Lebenswelt, Wiesbaden 1999, 81-107

• Sistema associativo : La camera tebana nella Casa dei Vettii a

Pompei Scene a

pendant nella

csa del

Sacerdos

Amandus

A Pompei.

Quale criterio

associativo?

Stile di genere

*

• T. Hoelscher, Il linguaggio dell’arte romana, PBE Torino 1993,94

• G.B. Conte, Generi e lettori:Lucrezio, l’elegia d’amore,

l’enciclopedia di Plinio, Milano 1991, 155.

• Esempio: C. Licinio Calvo, contemporaneo di Cicerone, teneva

discorsi pubblici nello stile degli oratori attici del IV sec.a.C. in

quanto atticista di stretta osservanza, ma componeva poesie nello

stile alessandrino dei neoteroi

Genere: ritratto funerario, ritratto onorario

*STILE= habitus comune ad un

insieme di opere,aventi legami di tempo

luogo funzione autore destinatari

Ifigenia in Aulide, da Timomaco?

Il riferimento è al teatro o piuttosto

A un quadro celebre? Elena di Euripide

Genere: teatrale

Il problema del rapporto

Testo/immagine

Cfr. vasi magnogreci

Libri illustrati

Epigrammatico

Genere:epigrammatico

Genere:erotico

Aptitudo (to prepon)

•Adeguatezza di contenuti alle funzioni degli ambienti

(ambienti privati, ambienti di rappresentanza)

• Corrispondenza tra modo d’uso degli spazi e fruizione

degli apparati decorativi (statico nel triclinium,

dinamico nell’ambulacro o portico )

Esempio:

i temi iliaci nella pittura pompeiana

Ripetitività nell’arte antica

il problema dei modelli

l’intreccio nascosto fra committente,

produttore, fruitore

L’intreccio nascosto: bibliografia

F.G. Andersen 1985, Pompeian Painting. Some practical

aspects of creation, in AnalRom, XIV, pp. 113-128

F. Ghedini, Trasmissione delle iconografie, in EAA, secondo

suppl., V, pp. 823-837

G. Grassigli 1998, Moderno e antico: per un confronto

sull’iconologia archeologica, in Ostraka, VIII, 2, pp. 447-468

G.L. Grassigli 2002, Un’insospettabile afonia creativa in Giotto.

Considerazioni sommarie (e non fondamentali) sulla

migrazione di schemi e soggetti, in Ostraka, XI, 1, pp.157-

165 Terminologia

SOGGETTO: l’argomento generale al quale si può

ricondurre una raffigurazione, ad esempio un mito

(Arianna, Ganimede ecc.)

TEMA

: specifico momento del soggetto che è

rappresentato nell ’

immagine (ad es., nel caso del soggetto

Arianna: la consegna del filo, l ’

abbandono, il risveglio, il

rinvenimento da parte di Dioniso)

per ogni SOGGETTO il repertorio può recepire uno o

più TEMI SOGGETTO: Arianna

TEMA: la consegna TEMA: l’abbandono

del filo TEMA: il

TEMA: il risveglio rinvenimento

da parte di Dioniso

F. Parise Badoni 1990, Arianna a Nasso. La rielaborazione di un mito greco

in ambiente romano, in DialA, 8, 1 pp. 73-89

Terminologia

SCHEMA : figura -

base adoperata per ognuna delle componenti

dell

’ immagine (ad es.: seduto a destra, appoggiato alla mano

sinistra, il braccio portante teso e l ’ altro rilasciato sulla gamba,

una gamba distesa e l ’ altra piegata ecc.)

COMPOSIZIONE : l

’ insieme degli elementi costitutivi della

rappresentazione (

protagonista , altri personaggi, paesaggio) ed i

rapporti che intercorrono tra di essi

ARCHETIPO : il prototipo di una raffigurazione, la prima

creazione, da cui discendono tutte le repliche

uno stesso ARCHETIPO può dare origine, mediante

varianti, a più COMPOSIZIONI


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41

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27.43 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Archeologia e storia dell'arte greca e romana, mod. B, tenuto dalla professoressa Sara Santoro. Il mondo delle immagini nella Roma antica:
- immagine come vincolo: il simbolismo politico augusteo nella sfera privata;
- Dioniso e Apollo: la forza della natura e la luce;
- immagini e loro uso politico nella ceramica aretina;
- mosaico dell’atrio della casa di Umbricius Scaurus a Pompei;
- programmi decorativipubblici e privati;
- stili e generi.

Si ringrazia la professoressa Sara Santoro per aver gentilmente messo a disposizione il materiale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia e storia dell'arte greca e romana mod.B e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Santoro Sara.

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