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18-11-2009

La Riforma Sanitaria:

i compiti

Stato centrale: compiti generali di

 programmazione e di finanziamento oltre

ad alcune specifiche funzioni

Regioni: programmazione sanitaria

 pluriennale; unificazione

dell’organizzazione sanitaria su base

territoriale

Comuni: gestione delle Unità Sanitarie

 Locali

L. 833: nascono le USL

Ambito territoriale compreso tra 50.000

 e 200.000 abitanti

Comitato di gestione: organo di governo

 nominato dal sindaco

Ufficio di Direzione: direzione tecnica

 della USL

Nella USL sono comprese tutte le strutture

 e le attività del SSN 21

18-11-2009

Il finanziamento del SSN

Il finanziamento è garantito dallo

Stato, attraverso il prelievo

fiscale e la costituzione di un

fondo specifico, il Fondo

sanitario nazionale.

Tale fondo fluisce dallo Stato

alle Regioni e da queste alle USL

Negli anni ‘80 la spesa sanitaria pubblica

registra una crescita esplosiva

Si passa dai 28.237 mld del 1982 ai

 95.503 mld del 1992

La spesa sanitaria pro-capite passa da

 1.131.000 del 1985 a 1.728.000 del 1992

Forti differenze regionali: nel 1992 si va

 da 1.399.000 della Calabria ai 2.119.000

dell’Emilia Romagna 22

18-11-2009

Elemento critico

Approccio “Comprehensive”

 Teoricamente + giusto

 Costi di applicazione troppo elevati (Banca

 mondiale)

Approccio “Selective”

 Lotta alle malattie attraverso interventi

 specifici secondo un modello “cost-

effectiveness”

New England Journal of Medicine, 1979

LA SA

UTE LUTE

L

A

S

LA C O ME

COME M E RCE

O

DIRITT PER TUTTI PER POCHI World Bank

1978 2007

1948 23

18-11-2009

I mercati sono i migliori e più efficienti allocatori

 delle risorse, sia nella produzione che nella

distribuzione della ricchezza;

Le società sono composte di individui autonomi

 (produttori e consumatori), motivati

principalmente o esclusivamente da

considerazioni economiche e materiali;

L’ welfare state - di stampo liberaldemocratico o

 socialdemocratico, tendente a mitigare le

diseguaglianze nella società - interferisce con il

normale funzionamento del mercato e deve

essere, dove esiste, eliminato.

Secondo l’ideologia liberista le diseguaglianze

 sono il necessario sotto-prodotto del buon

funzionamento dell’economia e sono anche

“giuste” perchè rispondono al principio che se

qualcuno entra nel mercato, qualcun altro ne

deve uscire.

Quindi le azioni del governo per correggere le

 “distorsioni” del mercato sono non solo

inefficienti, ma anche ingiuste; ed infatti il

motto di R. Reagan era: “il governo non è mai

la soluzione, il governo è il problema.” 24

18-11-2009

A Friedman

Da Keynes

Il contesto

Le crisi petrolifere degli anni ‘70

Israele 1973 – Iran 1979

 Aumento del costo del petrolio

 Riduzione del costo delle materie prime

RECESSIONE

- Meglio gestita dai Paesi industrializzati o da quei

Paesi che riesco a convertire le loro economie

(Corea del sud, Taiwan,…)

- Indebitamento dei Paesi in via di sviluppo

- Alti tassi di sconto

- Fuga dei capitali 25

18-11-2009

Le RIFORME GLOBALI del settore

sanitario – Anni ’80-90

PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI

MERCATO DEI FARMACI E DELLE CURE SECONDARIE

PROMOZIONE DI PROGRAMMI VERTICALI

SISTEMI SANITARI PUBBLICI RASI AL SUOLO

“ Financing Health Services

in Developing Countries ”

1987

- Presso strutture sanitarie

pubbliche della

compartecipazione alla spesa

User fees”

degli utenti (“ )

- Promuovere programmi

assicurativi

- Favorire la privatizzazione dei

servizi sanitari

- Decentralizzazione del governo 26

18-11-2009

Paesi in via di sviluppo

Paesi Africa-Subsariana

% PIL dedicato aspesa sanitaria

  % pubbica di PIL dedicato a

 

spesa sanitaria

Creazione di un “mercato sanitario”

 Farmaci

 Cliniche private

 …

Interventi internazionali di tipo

verticale 27

18-11-2009

Users fees

Spesa inaspettata, non prevedibile fino alla fine

 del trattamento

Obbligatoria

 

Indebitamento

 Vendita del capitale

 Rinuncia ad altre spese (educazione dei figli)

 

Compromissione della sussistenza a lungo

 termine

Legge 111 del 1991

si sciolgono i Comitati di

Gestione delle USL e si

nominano gli

Amministratori Straordinari 28

18-11-2009

Motivi del fallimento

gestionale delle USL

Mutamenti demografici

 Spostamento nella prevalenza delle

 patologie, da quelle infettive a quelle

cronico-degenerative

Sviluppo tecnologico

 Consumo di farmaci

 Clientelismo e ricerca del consenso

 politico

La Riforma della Riforma

D. lgs. 502 del 30 dicembre 1992

 D. lgs. 517 del 7 dicembre 1993

 D. lgs. 229 del 19 giugno 1999

 29

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Cosa cambia nel SSN (1)

Il finanziamento:

 Individuazione delle risorse (fondo sanitario

 nazionale) nel rispetto delle compatibilità

finanziarie definite dal Documento di

programmazione economica e finanziaria

(Dpef)

Il Governo trasferisce le risorse alle Regioni

 sulla base di una quota capitaria per

abitante

Cosa cambia nel SSN (2)

La regionalizzazione

 Le Regioni possiedono piena responsabilità

 finanziaria. Eventuali deficit dovranno essere

ripianati con mobilizzazione di fondi regionali

o attraverso l’imposizione di tributi regionali

Alle Regioni spettano funzioni legislative ed

 amministrative 30

18-11-2009

Cosa cambia nel SSN (3)

L’aziendalizzazione

 Le USL si costituiscono come aziende con

 personalità giuridica pubblica ed autonomia

imprenditoriale e sono finanziate sulla base

della quota capitaria

I policlinici universitari e i poli ospedalieri di

 rilievo nazionale si rendono autonomi dalle

USL e si costituiscono come aziende

ospedaliere e sono finanziate a prestazione

Le “nuove” AUSL

Ambito territoriale più ampio (provincia)

 Gestite da:

 un Direttore Generale, nominato dalla Giunta

 Regionale

un Direttore Sanitario e un Direttore Amministrativo

 nominati dal Direttore Generale

I comuni perdono ogni ruolo di gestione,

 mantenendo un ruolo nella programmazione

sanitaria locale attraverso la Conferenza dei

Sindaci 31

18-11-2009

L’organizzazione dei servizi

Attività di prevenzione collettiva in

 ambiente di vita e di lavoro

Assistenza distrettuale

 Assistenza ospedaliera

Il Dipartimento di Prevenzione

Profilassi malattie infettive

 Tutela ambientale

 Tutela della salute negli ambienti di

 lavoro

Tutela igienico-sanitaria degli alimenti

 Sorveglianza e prevenzione nutrizionale

 Sanità pubblica veterinaria

 32

18-11-2009

Il Dipartimento di Prevenzione:

i servizi

Servizio Igiene Pubblica

 Servizio di Igiene degli Alimenti e

 nutrizione

Servizio di prevenzione e sicurezza sui

 luoghi di lavoro

Servizio veterinario area A

 Servizio veterinario area B

Il Distretto Socio-Sanitario

Assistenza primaria: medici di medicina generale e

 pediatri di libera scelta

Assistenza specialistica ambulatoriale

 Prevenzione e cura delle tossicodipendenze

 Servizi consultoriali per la tutela della salute di infanzia,

 donna e famiglia

Assistenza agli anziani, inclusa l’assistenza domiciliare

 integrata

Assistenza a patologie da HIV o patologie in fase

 terminale

Dipartimento di salute mentale

 33

18-11-2009

Il finanziamento degli

ospedali

Sistema di finanziamento a

 prestazione:

DRG

 Visite specialistiche ambulatoriali

 Prestazioni diagnostiche

Il sistema DRG

(Diagnosis Related Groups)

diagnosi principale

(ICD IX: migliaia)

categoria diagnostica maggiore

(MDC: 26)

Raggruppamento omogeneo per diagnosi

(DRG: 492 distinti in Medici e Chirurgici) 34

18-11-2009

La diagnosi principale nella

SDO

Dalla scheda di dimissione

ospedaliera (SDO) al DRG

ETÀ

SESSO

DIAGNOSI PRINCIPALE

ALTRE DIAGNOSI DRG

INTERVENTO CHIRURGICO PRINCIPALE

ALTRI INTERVENTI E PROCEDURE

DURATA DEGENZA

MODALITÀ DI DIMISSIONE 35

18-11-2009

Il DRG, un sistema isorisorse

DRG incremento pro die

giorni

Il DRG

e la gestione delle risorse

perdita

guadagno giorni 36

18-11-2009

Il Piano Sanitario Nazionale

16 anni dopo la Riforma viene

 emanato il primo PSN: 1994-97

Il secondo PSN 1998-2000

 rappresenta un importante punto di

riferimento per l’attuale riforma

sanitaria

Il PSN 2001-2003 disponibile in

 bozza

I Livelli Essenziali di

Assistenza (LEA)

I LEA comprendono le tipologie di

 assistenza, i servizi e le prestazioni

relativi alle tre aree di offerta:

Assistenza sanitaria collettiva in

 ambiente di vita e di lavoro

Assistenza distrettuale

 Assistenza ospedaliera

 37

18-11-2009

I Livelli Essenziali di

Assistenza (LEA)

Sono poste a carico del SSN quelle forme

 di assistenza, quei servizi e quelle

prestazioni che presentano dimostrazione

scientifica di efficacia clinica

Vengono escluse quelle prestazioni che, a

 parità di efficacia clinica, non garantiscono

un uso efficiente delle risorse

Programmare la Sanità

Pianificazione allocativa

 Pianificazione operativa

 38


PAGINE

40

PESO

6.86 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Docente: Prato Rosa
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene e Sanità Pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Prato Rosa.

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