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I vantaggi del pascolamento

Dispensa di sistemi colturali arborei per l'esame del prof Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sul pascolamento, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Sistemi colturali arborei docente Prof. M. Fagnano

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PRODUZIONE

Si valuta come:

1. Produzione totale annua

2. Distribuzione stagionale: fa riferimento a periodi di tempo convenzionali

. -1. -1 . -1. -1

3. CGR (ritmo di accrescimento): variabile da < 1 kg ha d a 200 kg ha d

4. Coefficiente di utilizzazione (k)

Biomassa pabulare effettivamente utilizzata

= ⋅

k 100

Biomassa utilizzabile

Possono riferirsi a:

• erba fresca

• sostanza secca

• Unità foraggere

La variabilità è dovuta a:

• Clima

• Terreno

• Tipo di utilizzazione dell'erba

TECNICA DI PASCOLAMENTO

“Insieme delle azioni che regolano il prelievo dell'erba da

parte degli animali”

E' basata sulla determinazione di:

• 1. Momento ottimale di pascolamento: generalmente

quando l'altezza della vegetazione raggiunge i 10-20 cm

• 2. Periodo di permanenza del bestiame su un

determinato appezzamento

• 3. Periodo di riposo tra due pascolate successive (in

relazione alla velocità di crescita)

• 4. Carico di bestiame mantenibile dalla unità di

superficie per un dato periodo

E' anche importante conoscere:

• 5. Evoluzione quanti-qualitativa della biomassa

• 6. Azione selettiva degli animali nei riguardi delle

specie presenti

Motivo:

- immettere gli animali troppo presto causa una

diminuzione produttiva

- immettere gli animali troppo tardi aumenta la selettività

PERIODO DI PERMANENZA (giorni)

se troppo lungo

• eccessivo calpestio e compattamento del terreno

• asfissia radicale

• riduzione del numero di piante per unità di superficie

• asportazione delle gemme basali

se troppo breve

• non completa utilizzazione della biomassa presente

CONSIGLIATI: tempi di permanenza brevi con carichi elevati

• tempo di permanenza = 2-4 giorni . -1. -1

• carico di bestiame = 20-40 capi grossi ha d

• INTERVALLO DI TEMPO TRA DUE

PASCOLAMENTI SUCCESSIVI (TURNO)

– PERIODO DI RIPOSO

Dipende dal ritmo di produzione

↑CGR ↓TURNO

=

E' quindi variabile durante l'anno

CARICO ISTANTANEO (Ci):

quantità di animali da immettere in una sezione affinché l'erba

esistente sia consumata al grado voluto e senza sprechi nel tempo

. -1

prefissato (capi ha ). ⋅

P S ⋅ K

C = ⋅

F T p

C: carico di bestiame (n° capi.ha-1) ≅

-1

P: produzione del pascolo (q.ha di s.s., di fieno o U.F) valori medi italiani 5 - 10

-1 di s.s.

q.ha

S: superficie utile per il pascolamento (ha)

-1

F: fabbisogno giornaliero per capo (kg.d di s.s. per 100 kg peso vivo, fieno o U.F)

Bestiame Sostanza secca U.F.

Bovini 1.5-2.1 ~ 0.7

Equini 1.3-1.6 ~ 0.9

Ovini 1.8-2.3 1.0-1.2

Tp

: tempo di pascolamento (giorni) : varia da alcune ore a 7 giorni

K : coefficiente di utilizzazione della produzione: valori medi 0.7-0.8

• Devono essere anche conosciuti o determinati:

Tr: tempo di riposo del pascolo, corrisponde al tempo necessario per la

ricrescita dell'erba (valori medi da 25-30 d a 50-60 d e oltre)

Ns: numero delle sezioni in cui suddividere l'intera superficie del pascolo

Tr

= +

Ns 1

Tp

Ss: superficie delle sezioni in cui suddividere l'intera superficie del pascolo

⋅ ⋅

C F Tp

=

Ss ⋅

P K

• Esempio

• In una azienda di 110 ettari si vogliono allevare

bovini adulti per la produzione di carne.

capi in allevamento bovini adulti

peso medio per capo 500 kg -1 -1

d di s.s.

fabbisogno giornaliero 10 kg.capo

superficie totale 110 ha -1 di s.s.

produzione di erba 10 q.ha

tempo di riposo 30 d

tempo di pascolamento 3 d

k 0.75

• Dato che la velocità di crescita del pascolo non è sempre

eguale, il tempo di ricaccio tenderà ad allungarsi nei

periodi meno favorevoli.

Il carico reale, quindi, viene precauzionalmente fissato su

valori inferiori. In Italia in media oscilla:

tra 0.2 e 1 capo bovino per ettaro

tra 2 e 6 capi ovini per ettaro.

• Tenere presente la stagionalità della produzione, per cui

occorrerà integrare l’alimentazione durante il periodo in

cui il pascolo è in stasi vegetativa.

1. PASCOLAMENTO CONTINUO

Al pascolo non è consentito un periodo di crescita

indisturbata

Agli animali è consentita la utilizzazione dell'erba in modo

continuativo per tutta la stagione

• 1.1. Pascolamento libero

La superficie pascolata e il carico rimangono costanti per

tutta la stagione

• 1.2. Pascolamento continuo intensivo

Il carico istantaneo è dimensionato e fatto variare in

relazione alla offerta dell'erba e alle esigenze degli

animali


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi colturali arborei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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