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Finanziamenti fra società soggette ad attività di

direzione e coordinamento: sono postergati alla

soddisfazione degli altri creditori, ai sensi dell’art.

2497-quinquies (che richiama l’art. 2467 per la

s.r.l., che esamineremo)

- anche quando la società finanziata non è una s.r.l.

- anche quando la finanziatrice non è socia della

società in difficoltà

Responsabilità per l’attività di direzione e

coordinamento (2497)

- si tratta dell’aspetto più importante: la norma è

interessantissima

- vi è (in ogni caso) un dovere di agire nel rispetto dei

principi di corretta gestione societaria e

imprenditoriale

- in caso di violazione di tale dovere:

(1) responsabilità per danni al valore e alla

redditività della partecipazione dei soci della

società “dipendente”

(2) responsabilità verso i creditori per la lesione

cagionata all’integrità del patrimonio sociale

- temperamenti/limiti:

- la responsabilità non vi è quando vi siano stati

“vantaggi compensativi” (ex ante o ex post)

- il danneggiato non può agire se gli arriva un

risarcimento diretto da parte della società

danneggiata (con risorse di chi? della

controllante, inevitabilmente)

- Sono corresponsabili del risarcimento:

- coloro che sono compartecipi del fatto lesivo

- e dunque, ad esempio, gli amministratori della

controllata e quelli della controllante (anche gli

amministratori di fatto)

- chi ne ha consapevolmente tratto beneficio

- ad esempio, il socio di maggioranza della controllante,

che non ha partecipato, ma si è arricchito

4) Problemi relativi alle partecipazioni reciproche

Esempio estremo del problema:

- A s.p.a. e B s.p.a. hanno ciascuna 120.000 di capitale

- A delibera di aumentare il capitale da 120.000 a

10.000.000

- B sottoscrive tutto l’aumento di capitale di A, versando

9.880.000 (che magari ha preso a prestito da una

banca);

- anche B aumenta il capitale da 120.000 a 10.000.000, e

A sottoscrive tutto l’aumento di capitale di B versando

9.880.000 (che sono gli stessi che B le aveva dato);

- B restituisce alla banca il denaro ricevuto in prestito

- risultato: abbiamo due società, ciascuna con capitale

di 10.000.000, e nessuna ricchezza conferita in

aggiunta a quella iniziale

si tratta della c.d. sottoscrizione reciproca

-

- si tratta di un esempio estremo, che però evidenzia

la pericolosità delle partecipazione reciproche

(pericolosità che si manifesta anche a seguito di

acquisto reciproco e non solo di sottoscrizione)

4.1) Sottoscrizione reciproca:

- vietata se contestuale/preordinata dall’art. 2360

- non vi è alcuna sanzione conservativa ( 2357-

quater)

- non vietata, perché la norma non la copre, la

sottoscrizione non preordinata/non contestuale

- unica eccezione: sottoscrizione di azioni della

controllante (2359-quinquies)

4.2) Acquisto reciproco:

- in linea generale non è vietato

- ma ci sono norme che colpiscono manovre

fraudolente a danno dei creditori: 2394 e

(penale) 2626, ad esempio

- diviene limitato (più delle azioni proprie, per

difetto di coord.!) se c’è controllo: v. art. 2359-

bis e seguenti

- le azioni della controllante possono essere

acquistate solo con utili e/o riserve disponibili

- solo nel limite complessivo del decimo del

capitale della società controllante

- e si considerano anche le azioni proprie detenute

dalla controllante

- si considerano anche quelle detenute da altre

controllate

- ma come si coordina il 2359-bis con il 2357 (che non pone limiti

quantitativi all’acquisto di azioni proprie (e per le soc. aperte pone

comunque il limite del 20%)? Verosimilmente:

- la controllante può acquistare azioni proprie anche oltre il

decimo del capitale, ma in tal caso nessuna controllata può

acquistare azioni della controllante

- se le controllate hanno il decimo del capitale della controllante,

questa non può più acquistare azioni proprie

- ok all’acquisto in casi speciali (2359-quater)

- è infine limitato quando una delle due società sia

quotata e fra loro non sussista un rapporto di

controllo

- art. 121 del Testo Unico della Finanza:

“1. Fuori dai casi previsti dall'articolo 2359-bis del codice civile, in

caso di partecipazioni reciproche eccedenti i limiti indicati

nell'articolo 120, commi 2 e 3, la società che ha superato il limite

successivamente non può esercitare il diritto di voto inerente alle


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Commerciale A, tenuto dal Prof. Lorenzo Stanghellini nell'anno accademico 2011.
Il documento descrive la disciplina dei gruppi di società dai seguenti punti di vista: direzione e coordinamento, pubblicità, trasparenza, finanziamenti, responsabilità, partecipazioni reciproche, incroci azionari.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale A e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Stanghellini Lorenzo.

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