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2.6.3) Il coinvolgimento dei

cittadini

Dal cliente al cittadino competente

z nell

nell’adottare

adottare stili di vita salubri

z nell’interazione con i servizi (es.: uso dei farmaci,

z visite specialistiche,

specialistiche gestione non autosufficienza

autosufficienza,

etc.)

Nel decidere se accettare o meno i rischi e le

z implicazioni di un intervento

2.6.4) Equità di accesso

TRATTAMENTO

Eguale Diseguale

BISOGNI Eguali a b

Diseguali c d

a = eguaglianza: gli individui con lo stesso stato di salute (o

z di bisogno) devono venire trattati egualmente.

d = equità: gli individui con peggiore stato di salute o con

z maggiore bisogno devono venire trattati più favorevolmente

b c = ingiustizia sociale e/o distributiva

z

2.6.5) Efficienza

Implica che le scelte nella erogazione di prestazioni

z e servizi sanitari dovrebbero ottenere il massimo

beneficio dall’investimento delle risorse impegnate.

Efficienza tecnica: la “combinazione meno costosa

z di risorse necessarie per l’erogazione di un certo

servizio”.

Efficienza allocativa: le modalità su come ottenere

z dalle risorse disponibili il mix ottimale di servizi e

prestazioni sanitarie per massimizzare i benefici.

2.6.7) L'efficienza clinica

300,00 Opt Max

Salute Benefici

espressa

in Rischi

250,00

termini B-R

di Costi

benefici

o rischi 200,00

150,00 Contenimento

100,00 etico degli

sprechi

50,00

0,00 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Quantità

aggiunta

di servizi

i i

2.6.8) L’appropriatezza: fare

bene le cose giuste

Appropriatezza tecnico specifica: fare bene gli

z interventi efficaci

Appropriatezza gestionale: supportare bene gli

z interventi efficaci

Ergo: gli interventi erogati per la diagnosi ed il

z trattamento di una determinata condizione clinica

vanno scelti per il “paziente giusto, nel momento

giusto, nel livello assistenziale adeguato e dal

professionisti giusto”, in quanto ciò massimizza la

probabilità di ottenere gli effetti desiderati e riduce

gli

li sprechi

hi

2.6.9) La continuità assistenziale:

dalle prestazioni ai percorsi

Problemi clinici

P P S

Servizio

i i

Tempestività

Continuità

Prestazioni Si

Sicurezza

Gradimento

Efficacia

Appropriatezza clinica

Efficienza operativa

operativa

2.7) Come valutare la qualità di un intervento sanitario Intervento di buona

qualità

L’intervento è

efficace? Si Qualità da

migliorare

Si

L’intervento è

sicuro? No

Il paziente è informato?

- conosce i rischi ed i benefici? Si

- ha accettato l

l’intervento?

intervento?

No - possiede le competenze necessarie? L’intervento è appropriato?

- è quello giusto per il problema di salute del paziente?

è erogato nei tempi giusti ed è garantita la continuità?

-

Si Il livello organizzativo che lo eroga è il più efficiente e

-

sostenibile?

Cestino è attuato da personale competente?

-

3.1) La M

i

programmazione n Piano sanitario

.

secondo

d la

l Clinical

Cli i l nazionale

i l

S Relazione

governance a stato

l Confer. sanitario del

u Stato Paese

t

Programmare

P in

i una OP Region

i

z e i

è molto diverso rispetto

ad altre organizzazioni R

Carente relazione

rela ione tra

z Piano sanitario

e Relazione

regionale

programmazione e g stato

i

organizzazione sanitario

o regione

n

Difficoltà ad accettare la

z i

valutazione tecnica

Poche valutazioni sulla

z salute prodotta dai A Piano Relazione

servizi e sugli assetti S attuativo aziendale di

L aziendale

organizzativi. attività

Impianto top-down

top down della

z A

O

programmazione Programma

attività

sanitaria distrettuali

Obiettivi di budget: dipartimenti, strutture complesse, strutture

semplici e posizioni individuali.

Programma di attività delle equipe territoriali

3.2) Approvazione dei Piani

sanitari da parte delle Regioni

SU

S 21 entità

z Regione Data PSR vigente Regione Data PSR vigente

amministrative con forti Abruzzo 1999-2001 Molise 1997-1999

responsabilità di governo: Basilicata 1990

1990-1992

1992 Piemonte 1997

1997-1999

1999

11 hanno approvato un

z PA Bolzano 2000-2002 Puglia 2002-2004

PSR entro il triennio Calabria 2004-2006 Sardegna 2006-2008

precedente

d t alla

ll Campania 2002-2004 Sicilia 2000-2002

rilevazione (giugno 2008- Emilia Romagna 2007-2009 Toscana 2005-2007

fonte SEDES) Friuli Venezia G 2000-2002 PA.Trento 2000-2002

4 sono ferme ad un Psr

z Lazio 2002-2004 Umbria 2003-2005

con valenza anteriore al Liguria 2003-2005 Valle d’Aosta 2006-2008

2000 Lombardia 2007

2007-2009

2009 Veneto 1996

1996-1998

1998

Marche 2003-2005

3.3) Ciclo programmatico “tipo” in sanità

1)Descrivere l’attività svolta 2) Analizzare i problemi di

7) Misurare gli esiti salute

Ciclo

programmatico

tipo

6)

) Qualificare

Q f g

gli interventi 3) Definire livelli di priorità

5) Definire gli obiettivi 4) Negoziare risorse

3.4) Ciclo programmatico inserito in un percorso

di miglioramento condiviso della qualità

Check list qualità informazioni Relazione qualità

raccolte attività svolta

1)Descrivere

) l’attività svolta

Check list

qualità

valutazione

esiti 2) Analizzare i problemi di

7) Misurare gli esiti salute

Percorso Criteri e metodi x

MCQ prioritarizzare i

Revisione

R problemi

condivisa

qualità

procedure 6) Qualificare gli interventi 3) Definire livelli di priorità

Check list

qualità

interventi 5) Concertare obiettivi 4) Negoziare risorse

4.1) La valutazione nella clinical governance

come risposta alle precedenti carenze del

nostro SSR Nel ciclo programmatico va

z

Tanti piani sanitari, nessuna

z inserita la fase valutativa

valutazione fino al 2003 Poche conoscenze e debolezza

z

PSSR

SS 1985-1987:

198 198 L. R. 11/85

11/8 dell’impianto

’i i metodologico

i su

z Lo stato di salute della

z

PSSR 1989-1991: L. R.

z popolazione

Piano ospedaliero 1996:

z La salute prodotta dai servizi

z

DCR 317/96 La congruenza tra scelte

z attuative e indicazioni

PSR 1999-2001: DCR

z programmatiche

783/1999 Gli effetti della disponibilità di

z nuove evidenze sugli assetti

PSR 2003-2005:DCR

z organizzativi

314/2003 Collegare formazione

formazione,

z valutazione e

responsabilizzazione in merito

p

processi

ad outcome e

4.2.1) La valutazione di efficacia e di impatto:

schema concettuale di riferimento

Interazioni sistemiche a Salute

livello globale della

popolazione

Impatto dei determinanti

Politiche Determinanti

sanitarie Impatto delle politiche

sociali della salute sanitarie sulla salute

Esiti prevenzione collettiva

Esiti assistenza territoriale

Prodotti dell’assistenza sanitaria . Esiti assistenza ospedaliera

4.2.2) La Valutazione di efficacia e di impatto:

definizioni e livelli appropriati di misurazione

Valutazione di efficacia delle strutture sanitarie: azione organizzativa

z volta ad assegnare, attraverso metodi appropriati, valore ad una

p di p

produrre esiti p

positivi

struttura sanitaria in base alla sua capacità

per la salute dei suoi fruitori

Valutazione di Impatto sulla salute : una combinazione di procedure,

z quali

q una p

politica,

, p

programma

g o p

progetto

g

metodi e strumenti tramite i

può essere giudicato per quanto riguarda i suoi potenziali effetti

sulla salute di una popolazione e/o la distribuzione di tali effetti

popolazione

p p stessa ( es.: speranza

p di vita senza

all'interno della

disabilità, mortalità evitabile, ecc.)

Regione AUSL Ospedale/distretto Dipartimento UOC/UOS

Indicatori di X X

impatto

Indicatori di X X X

esito

4.3) Documento di Valutazione sui determinanti di

Salute e sulle Strategie

g del SSR

4.4.1) Risultati del DVSS: esempio di misura di

impatto della politica sanitaria: Aspettativa

A tt ti di vita

it senza

disabilità. Anni 2000-2005.

Età U

Umbria

bi I

Italia

li

2000 2005 2000 2005

Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine

0 74,7 77,3 77 77,8 72,8 76 74,8 77,9

15 60,3 63 61,6 63,4 58,7 61,8 60,5 63,5

45 31

31,7

7 33

33,8

8 32

32,9

9 34

34,1

1 30

30,4

4 32

32,7

7 32

32,2

2 34

34,3

3

65 14,6 15,4 15,7 16 13,5 14,7 14,9 16,1

75 7,9 7,5 8,8 8,3 7,0 7,1 8,1 8,3

in tutte le età indice e per tutti e due i sessi c’è stato in Umbria un

z miglioramento nel quinquennio considerato;

nel

l confronto

f t con il resto

t d’Italia

d’It li t

tra il 2000 ed

d 2005

2005:

z per le donne in tutte le età indice nel 2005 si perde il vantaggio che

z l’Umbria aveva nel 2000 sull’Italia in termini di aspettativa di vita senza

disabilità;

per i maschi tale vantaggio si riduce nel 2005 rispetto al 2000 in tutte le

z età indice, ad eccezione che alla nascita.

4.4.2) Risultati del DVSS: esempio di misura di impatto

della politica sanitaria. Equità nell’assistenza: Probabilità di

effettuare una visita specialistica per quintili di reddito (

1999-2000).

0.16 1quintile 2 quintile 3 quintile 4 quintile 5 quintile

0.14

0.12

0

0.10

10

0.08

0.06

0.04

0.02

0

0.00

00 y y_st y y_st

Italia v.specialistiche

v specialistiche Umbria v.specialistiche

v specialistiche

4.4.3) Risultati del DVSS:

Esempio di misura di esito: Mortalità intraospedaliera

per angioplastica coronarica (2001-2005)

4

3 ,5

3

2 ,5 Stan d ar d

2 A HRQ ( 1 ,3 % )

1 ,5

1

0 ,5

0 2001 2002 2003 2004 2005

O s p e d a li Umb r i O r e g o n Ho s p ita ls A .S .S .R. A HRQ Te x a s Ho s p ita ls

4.4.4) Risultati del DVSS: Esempio di misura di esito:

mortalità per infarto miocardico acuto; variabilità tra i

presidi umbri.2001-05


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43

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento al corso di Igiene generale e applicata, tenuto dal Prof. La Rosa nell'anno accademico 2011.
Il documento è dedicato al governo clinico.
In particolare i concetti affrontati sono: organizzazione del SSN, governo clinico nella Regione Umbria, programmazione evalutazione dell'efficacia della clinical governance, problematiche aperte.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (PERUGIA, TERNI)
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene Generale e Applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof La Rosa Francesco.

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