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Glicoemoglobina Appunti scolastici Premium

Il corso tratta i seguenti argomenti ed è tenuto dal professore Giovanni Davì dell'Università Chieti - Pescara:
- Apparato cardiovascolare e respiratorio. Approccio clinico e terapeutico al paziente con: dolore toracico; soffio cardiaco; ipertensione arteriosa; edema; cianosi; shock; arresto cardiaco (morte improvvisa); dispnea; tosse ed emoftoe; nodulo polmonare.
- Apparato... Vedi di più

Esame di MEDICINA INTERNA docente Prof. G. Davi'

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Lezione 5 - LA GLICOEMOGLOBINA

Dia 1

L’emoglobina glicosilata, detta anche glicoemoglobina o HbA1c è oggi considerato il miglior

parametro per valutare il grado di controllo glicemico per un diabetico, soprattutto da quando siamo

certi che lo sviluppo delle complicanze è in stretta relazione con il livello di controllo glicemico.

L’HbA1c rappresenta la percentuale di emoglobina legata al glucosio, quindi glicosilata, e questa

percentuale è proporzionale alla media integrata delle oscillazioni glicemiche degli ultimi 2 mesi.

Questo tempo corrisponde alla metà del periodo di vita di un globulo rosso, che è di circa 4 mesi.

In questi ultimi anni il dosaggio viene effettuato in modo cromatografico su apparecchi

completamente dedicati HPLC (High Performance Liquid Chromatography), e il dosaggio non

risente né dell’effetto del pasto, per cui il prelievo può essere eseguito indipendentemente dai pasti,

né dell’effetto temperatura, per cui il sangue può essere tenuto a temperatura ambiente.

E’ importante conoscere i valori di normalità perché, se essi sono compresi fra 3,5 e 5,5%, vuol dire

che l’apparecchiatura utilizzata è in HPLC, e ciò permette di contare sull’affidabilità del dosaggio.

Valori di normalità più elevati invece sono ottenuti con tipi di dosaggi non affidabili, perché non in

HPLC. Questo aspetto è di importanza notevole perché oggi affidiamo a questo dosaggio il calcolo

del rischio di complicanze.

Dia 2

Tutti i diabetici dovrebbero eseguire periodicamente il dosaggio di questo parametro, con

l’obbiettivo di mantenere un livello non superiore al 7%, livello che, come abbiamo già visto, è oggi

considerato l’unico che mette sufficientemente al riparo dallo sviluppo delle complicanze.

Volendo tradurre i valori della glicoemoglobina in valori glicemici medi degli ultimi 2 mesi è

possibile far riferimento al seguente rapporto:

valori di 6 corrispondono ad una glicemia media di 135 mg%

valori di 7 corrispondono ad una glicemia media di 170 mg%

valori di 8 corrispondono ad una glicemia media di 205 mg%

valori di 9 corrispondono ad una glicemia media di 240 mg%

valori di 10 corrispondono ad una glicemia media di 275 mg%

valori di 11 corrispondono ad una glicemia media di 310 mg%

valori di 12 corrispondono ad una glicemia media di 345 mg%

Notiamo che, per ogni incremento unitario dell’HbA1c, la glicemia aumenta di 35 mg%


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Il corso tratta i seguenti argomenti ed è tenuto dal professore Giovanni Davì dell'Università Chieti - Pescara:
- Apparato cardiovascolare e respiratorio. Approccio clinico e terapeutico al paziente con: dolore toracico; soffio cardiaco; ipertensione arteriosa; edema; cianosi; shock; arresto cardiaco (morte improvvisa); dispnea; tosse ed emoftoe; nodulo polmonare.
- Apparato gastroenterico. Approccio clinico e terapeutico al paziente con: dolore addominale; dispepsia; disfagia; nausea e vomito; diarrea; stipsi; ematemesi e melena; ittero; aumento volumetrico dell’addome (ascite); aumento e calo ponderale.
- Malattie del metabolismo. Approccio clinico e terapeutico del paziente affetto da: diabete di tipo 1, diabete di tipo 2, complicanze diabetiche micro e macrovascolari, dislipidemia, obesità, magrezza.
- Sangue ed apparato emopoietico. Approccio clinico al paziente con: anemia; policitemia; porpora e sanguinamento; splenomegalia; linfoadenomegalia, le trombofilie; trombosi venosa profonda ed embolia polmonare; terapia antiaggregante e anticoagulante.
- Rene: apparato endocrino Approccio clinico al paziente con: poliuria, oliguria, nicturia; disuria e pollachiuria; ematuria; proteinuria; impotenza; irsutismo e virilizzazione; nodulo tiroideo, nodulo surrenalico. ipertiroidismo, ipotiroidismo.
- Apparato osteoarticolare. Approccio clinico al paziente con: dolore articolare, osseo e/o muscolare.
- Sistema nervoso. Approccio clinico al paziente con: cefalea; vertigine; coma; afasia e disturbi focali motori e/o sensitivi.
- Miscellanea: alterazioni laboratoristiche “isolate”. Approccio clinico al paziente con: astenia, febbre, ipo ed iper-potassiemia, ipo ed iper-sodiemia, ipo ed iper-calcemia, ipercreatininemia ed iperazotemia, ipertransaminasemia, iperbilirubinemia, ipersedimetria.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di MEDICINA INTERNA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Davi' Giovanni.

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