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Giurisdizione italiana - S.U. n. 1150/00

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 1150 emessa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2000. La Corte ha dichiarato che rientra nella giurisdizione... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 07-11-2000, n. 1150/SU; Pres. Vessia, Est.

Vitrone, P.M. Lo Cascio (concl. conf.); Istituto agronomico mediterraneo di Bari (Avv. Garofalo) c.

Anelli (Avv. Vernola, Augusto); Dichiara la giurisdizione del giudice italiano e rimette alla sezione

lavoro.

Sussiste la giurisdizione del giudice italiano, nel caso di domanda proposta da cittadino italiano, che

ha prestato attività di guardiania a favore di ente internazionale con contratto a tempo determinato,

intesa a far dichiarare la nullità del termine apposto al contratto e la sostituzione del rapporto di

lavoro illegittimamente costituito con rapporto a tempo indeterminato, con l’immediato ripristino del

rapporto ed ogni conseguenza di ordine patrimoniale, atteso che le mansioni di custodia del tutto

generiche svolte dal cittadino italiano non ineriscono all’organizzazione ed alla realizzazione delle

finalità pubblicistiche dell’ente né nelle stesse sono riscontrabili peculiari profili di indole fiduciaria.

(2)

Svolgimento del processo. — Con ricorso depositato il 5 aprile 1995 Giuseppe Anelli conveniva in

giudizio dinanzi al Pretore di Bari, quale giudice del lavoro, l’Istituto agronomico mediterraneo di Bari

- I.A.M. del Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes - C.I.H.E.A.M. e,

premesso che era stato assunto a tempo determinato con funzioni di sorveglianza dall’istituto con

contratto del 23 settembre 1992 per il periodo di un anno, successivamente prorogato fino al 23

settembre 1994, e che a tale data il contratto era stato disdetto, chiedeva dichiararsi la nullità ed

illegittimità del termine apposto al contratto e la sostituzione del rapporto di lavoro invalidamente

costituito con un rapporto a tempo indeterminato decorrente dal 23 settembre 1992 con l’immediato

ripristino del rapporto stesso e la condanna dell’istituto al pagamento di tutte le retribuzioni dal giorno

della disdetta a quello dell’effettiva riassunzione, nonché al risarcimento del danno derivante dalla

nullità del termine apposto al contratto e alla successiva disdetta.

Il pretore adìto, con sentenza del 12 marzo 1997 rigettava la domanda.

Su gravame di entrambe le parti il Tribunale di Bari, con sentenza del 13 ottobre-12 novembre 1998,

dichiarava la nullità del termine apposto al contratto e sostituiva il rapporto di lavoro a tempo

determinato con un rapporto a tempo indeterminato condannando il convenuto al risarcimento del

danno in misura corrispondente a tre mensilità dell’ultima retribuzione; rigettava l’appello incidentale

dell’istituto.

Osservava il tribunale che le mansioni dell’attore, il quale esercitava l’attività di guardiania

precedentemente affidata a un istituto privato di vigilanza, erano tali da escludere qualsiasi

collegamento con il perseguimento delle finalità istituzionali dell’ente datore di lavoro, dotato di

personalità internazionale, ed escludevano quindi ogni esenzione dalla giurisdizione italiana, tanto più

che nella specie non veniva in contestazione l’illegittimità del licenziamento e la domanda non poteva

trovare accoglimento con riferimento alla richiesta reintegrazione nel posto di lavoro.

Ribadita perciò la giurisdizione del giudice italiano e l’applicabilità della normativa nazionale, il

tribunale escludeva che il servizio di custodia affidato all’attore potesse considerarsi predeterminato nel

tempo o che potesse essere apprezzato come straordinario od occasionale e, inoltre, affermava che la

disdetta del contratto per scadenza del termine non poteva essere interpretata come intimazione di un

licenziamento che consentisse di invocare la tutela reale della reintegrazione nel posto di lavoro.

1 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 1150 emessa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2000. La Corte ha dichiarato che rientra nella giurisdizione italiana la causa di diritto del lavoro di un guardiano che svolgeva attività a favore di un Ente internazionale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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