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Giurisdizione contabile - S.U. ord. n. 4511/06

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 4511 emessa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2006.
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Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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in Foro it., 2006, I, 1734

di macchinari), l’obbligo sinallagmatico a carico del soggetto privato si configura come il

presupposto dell’erogazione e non come l’espletamento di un’attività rientrante tra i compiti della

pubblica amministrazione;

che la tesi non è condivisibile siccome estranea allo sviluppo dell’interpretazione giurisprudenziale

nella materia, maturato in relazione al progressivo operare dell’amministrazione tramite soggetti

non organicamente inseriti nella stessa e del sempre più frequente operare di questa al di fuori degli

schemi del — per molti versi superato — regolamento di contabilità di Stato, che ai fini del

riconoscimento della giurisdizione della Corte dei conti, ritiene del tutto irrilevante il titolo in base

al quale la gestione del pubblico denaro è svolta, potendo consistere in un rapporto di pubblico

impiego o di servizio, ma anche in una concessione amministrativa od in un contratto privato;

che ormai il baricentro per discriminare la giurisdizione ordinaria da quella contabile si è spostato

dalla qualità del soggetto (che può ben essere un privato od un ente pubblico non economico) alla

natura del danno e degli scopi perseguiti, cosicché ove il privato, per sue scelte, incida

negativamente sul modo d’essere del programma imposto dalla pubblica amministrazione, alla cui

realizzazione egli è chiamato a partecipare con l’atto di concessione del contributo, e l’incidenza sia

tale da poter determinare uno sviamento dalle finalità perseguite, egli realizza un danno per l’ente

pubblico (anche sotto il mero profilo di sottrarre ad altre imprese il finanziamento che avrebbe

potuto portare alla realizzazione del piano così come concretizzato ed approvato dall’ente pubblico

con il concorso dello stesso imprenditore), di cui deve rispondere dinanzi al giudice contabile (ex

plurimis, Cass., sez. un., 8450/98, Foro it., Rep. 1998, voce Responsabilità contabile, n. 815;

926/SU/99, id., Rep. 1999, voce cit., n. 657; 11309/95, id., Rep. 1995, voce cit., n. 671);

che, pertanto, va dichiarata la giurisdizione della Corte dei conti anche con riguardo al giudizio nei

confronti della Sifatt non essendo ovviamente in discussione tale giurisdizione nei confronti della

Intesa Mediocredito s.p.a., anch’essa convenuta in giudizio di responsabilità nella qualità di

concessionaria, per omessa vigilanza.

(1) I. - L’ordinanza si colloca nella tendenza della Suprema corte ad approfondire, in materia di

responsabilità amministrativa, i collegamenti fra soggetti privati (società, associazioni, persone fisiche) e

pubbliche amministrazioni, al fine di riscontrare il presupposto — costituito dall’inserimento del soggetto

nell’iter procedimentale o nell’apparato organico dell’ente, tale da rendere il primo compartecipe dell’attività

del secondo (in questo senso, da ultimo, Cass., ord. 12 ottobre 2004, n. 20132, e 26 febbraio 2004, n. 3899,

Foro it., 2005, I, 2674, con richiami e nota di D’AURIA, Amministratori e dipendenti di enti economici e

società pubbliche: quale «revirement» della Cassazione sulla giurisdizione di responsabilità amministrativa?;

10 settembre 2004, n. 18258, id., Rep. 2004, voce Responsabilità contabile, n. 747; 22 dicembre 2003, n.

19661, id., 2004, I, 2764; ord. 12 novembre 2003, n. 17078, id., Rep. 2004, voce cit., n. 684; 21 maggio

2003, n. 7946, ibid., n. 57; 30 gennaio 2003, n. 1472, id., Rep. 2003, voce cit., n. 586) — che consente di

attribuire alla Corte dei conti la giurisdizione sulle controversie aventi ad oggetto l’accertamento di

responsabilità per i danni da quei soggetti cagionati alle amministrazioni.

L’approfondimento compiuto dall’ordinanza è contenuto in due affermazioni. La prima è quella per cui

l’erogazione a privati imprenditori, da parte di una pubblica amministrazione, di fondi per il conseguimento

di finalità che rientrano in un programma d’interventi, recante impegni dello Stato per il conseguimento di

precisi obiettivi (nella specie, il programma e gli impegni erano stati concordati con l’Unione europea,

benché il loro finanziamento fosse posto interamente a carico dello Stato e degli enti locali: v. delibera Cipe

9 luglio 1998, n. 71/98, recante «definizione, coordinamento e finanziamento del programma degli interventi

finanziari concernenti il programma operativo ‘sviluppo locale - patti territoriali per l’occupazione nelle

regioni dell’obiettivo 1’, di cui al regolamento Cee 2081/93 (l. 183/87, 641/96 e 208/98)», G.U. 15 ottobre

1998, n. 241), può dar luogo ad ipotesi di responsabilità erariale in capo ai beneficiari, ove i fondi non siano

destinati alle finalità che, con il programma, sono perseguite dall’amministrazione. La seconda è che «ormai

2 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 4511 emessa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2006.
La Corte stabilisce che appartiene alla giurisdizione contabile la controversia per responsabilità erariale nei confronti di una società privata che ha illecitamente usato i finanziamenti pubblici finalizzati a un progetto di sviluppo dell'Unione Europea.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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