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Autonomia e obiettività

• “l’orientamento etico dipende dal modo in cui si

supera il modello dell’obiettività”

• Alcune modalità di superamento del modello

dell’obiettività

– Linea pragmatica

– Linea ideologica

– Linea contrappositiva

• Pregi

• Limiti Sorrentino, 2006

Riflessioni su 27 maggio Pagina 6

Autonomia e obiettività

• “l’orientamento etico dipende dal modo in cui

si supera il modello dell’obiettività”

• Alcune modalità di superamento del modello

dell’obiettività

– Linea pragmatica

– Linea ideologica

– Linea contrappositiva

• Pregi

– Presentazione “chiara” dei fatti

– Ruolo di watchdog

• Limiti

– Logica dello schieramento

– Semplificazione

– Compromissione di alcune funzioni fondamentali del giornalismo

C. Sorrentino, 2006

Riflessioni su 27 maggio Pagina 7

Autonomia e obiettività

• “un buon giornalista , che sia pienamente immerso

nel proprio tema di analisi […] per esplorare e

comprendere a fondo un argomento […] svilupperà

linee di pensiero e opinioni intelligenti che

prenderanno forma e che forse troveranno

espressione nel suo giornalismo” (B. Cunningham,

2003)

• “il giornalista deve adeguare l’orientamento

all’obiettività alla nuova cultura comparativa

prodotta dai media”

• “dalla fiducia nei fatti alla fiducia nella capacità del

giornalista di comprenderli”

Riflessioni su 27 maggio Pagina 8

Autonomia e obiettività

• Dall’obiettività alla riflessività

• Dal “riflesso di” al “riflesso su”

• “consiste nel fatto che le pratiche sociali vengono costantemente

esaminate e riformate alla luce dei nuovi dati acquisiti in merito a queste

stesse pratiche”(A. Giddens, 1994)

• “per responsabilità riflessiva si intende una responsabilità che insista

principalmente sulla dimensione relazionale in quanto la sua pratica

appare intrecciata a doppio filo alla risposta, a un altro concreto o a altri

concreti con cui si entra in rapporto, e che si basi sull’esperienza vissuta,

piuttosto che su etiche del dovere, su ideali superiori universalmente

accettati e condivisi”

• Pratica interpretativa e reinterpretativa

• Giornalismo e giornalista “comprendente” (significatività e attenzione al

lettore)

Riflessioni su 27 maggio Pagina 9

Autonomia e obiettività

• “quanto più la realtà da rappresentare è proteiforme e

inafferrabile, tanto più i giornalisti devono tracciare codici

morali che li mettano al riparo dalle contestazioni. La

comprensione giornalistica deve scavare in una realtà

resa più opaca dalla moltiplicazione dei fatti; ma proprio

il riconoscimento dell’arbitrarietà insita in ogni processo

di selezione, gerarchizzazione e presentazione delle

notizie richiede una chiara professionalità orientata dalla

competenza e dalla responsabilità, che non liberi il

giornalista dal vincolo con i fatti, conducendolo

dall’interpretazione alla fantasia” C. Sorrentino, 2005

Riflessioni su 27 maggio Pagina 10

Autonomia e obiettività

• Il “paradosso dell’era di vetro”

• Trasparenza o opacità?

• La “trasparenza è la nuova obiettività”?

– Walt Mossberg e la rubrica All things digital

http://allthingsd.com/

“Walt’s Ethics Statement”

http://allthingsd.com/about/walt-mossberg/ethics/

(Marco Bardazzi, Massimo Gaggi, 2010)

• Altri esempi di trasparenza?

• Il caso di Repubblica

• Il caso del New York Times

http://video.nytimes.com/video/playlist/timescast/1247467375115/inde

Riflessioni su 27 maggio Pagina 11

Autonomia e obiettività

• Riprendiamo riflessioni su autonomia, obiettività,

ruolo del giornalismo per approfondire:

– credibilità, rapporto con rappresentazione della realtà e

interazioni media-società

– rapporto con sfera pubblica e opinione pubblica

Riflessioni su 27 maggio Pagina 12

Credibilità della comunicazione, del giornalismo, dei

giornalisti

• La credibilità giornalistica

– Giorgio Bocca, 2008

• Il Times (“Italy's Newspapers: Untrusted Sources”)

• Asimmetria informativa

• Società differenziata, pluralizzazione della sfera pubblica e

ruolo di “cerniera” dei giornalisti Fonte: E. Morresi, 2009

• Giornalista come mediatore linguistico tra pubblico e classe

politica (W. Lippmann)

• Necessità di “autodisciplina”ma insufficienza del ruolo

dell’ordine, ad es. mancanza dell’ombudsman dei giornali (E.

Morresi, 2009)

Riflessioni su 27 maggio Pagina 13

Credibilità della comunicazione, del giornalismo,

dei giornalisti

• “Se l’informazione è oggi indispensabile come strumento di

conoscenza e di lavoro, l’informazione deve essere corretta e

quanto più possibile esatta. La sopravvivenza delle agenzie di

informazione, cioè la necessità di ricorrere ad esse come

sicuri organi di base, dipende allora dalla misura in cui la loro

mediazione significhi non soltanto gestione delle informazioni

che circolano fuori dalla Rete e dentro la Rete, ma anche

verifica e controllo di quelle informazioni; una mediazione che

sia soprattutto mediazione di verità” (S. Lepri, 2006)

– Rapporto tra fonti e stampa/tg e ampia possibilità di selezione

– Agende “media sociali” e “media tradizionali”

Riflessioni su 27 maggio Pagina 14

Il giornalismo e il rapporto con la realtà

• Rapporto media e società

Riflessioni su 27 maggio Pagina 15

Il giornalismo e il rapporto con la realtà

• Aumento della centralità sociale della comunicazione,

“popolarizzazione” (Sorrentino, 2002) e sue conseguenze

• Sfera pubblica densa

• Il ruolo del giornalista nella sfera pubblica densa e importanza di un

discorso pubblico sul giornalismo

• La metafora del supermercato (Sorrentino, 2005)

“[il giornalismo] negli ultimi vent’anni ha assunto un crescente rilievo

culturale nella definizione dei climi di opinione, quindi delle idee e dei

modi di pensare che si diffondono in Italia. Principalmente, il

giornalismo contribuisce in maniera significativa a far assumere

forme pubbliche a tali idee ed esternazioni, con la conseguenza che i

nuovi modi in cui si compongono i processi culturali si riverberano sul

sapere esperienziale degli individui, e quindi sul loro modo di

pensare” (Sorrentino, 2005 citando Hannerz, 1998)

Riflessioni su 27 maggio Pagina 16


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa rifermento alla terza parte del corso di Teoria etica e regolamentazione del giornalismo tenuto dalla prof.ssa Valentini. Verte sui seguenti argomenti:la credibilità delle notizie, del giornalista e della comunicazione; il ruolo “ideale” del giornalismo e il rapporto con la rappresentazione della realtà; le interazioni tra media e società; lo “spazio pubblico mediatizzato” e i rapporti tra giornalismo, sfera pubblica e opinione pubblica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di TEORIA ETICA E REGOLAMENTAZIONE DEL GIORNALISMO e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Valentini Elena.

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