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Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2005

Capitolo 4. Genere e sessualità

Critiche alla teoria di Sigmund Freud

Molte delle critiche alla teoria di Freud sono state sollevate da studiose

femministe, poiché:

­ si identifica troppo l’identità di genere con il problema dei genitali;

­ si attribuisce una ‘naturale’ superiorità al pene;

­ si considera il padre come principale fonte di autorità;

­ si crede che l’apprendimento delle differenze di genere sia concentrato all’età

di 4 o 5 anni. 9

Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2005

Capitolo 4. Genere e sessualità

2) (S.d.G.): La socializzazione di genere nella prospettiva funzionalista

Gli agenti della socializzazione contribuiscono al mantenimento dell’ordine sociale

socializzazione

sovrintendendo a un’efficace delle nuove generazioni.

Critiche a queste teorie: ⇒

intrinsecamente armonioso

- la socializzazione di genere non è processo

diversi agenti sociali possono essere in contrasto fra loro;

- si ignora la capacità degli individui di respingere o modificare le aspettative sociali

connesse ai ruoli sessuali. 10

Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2005

Capitolo 4. Genere e sessualità

b) (S.d.G.): La teoria di Nancy Chodorow

La formazione dell’identità di genere è un’esperienza molto precoce, che deriva

dall’attaccamento del bambino alla madre; l’attaccamento deve poi essere

spezzato senso di sé separato.

per poter acquisire un ⇒ senso di sé meno separato dagli

Bambina: rimane più vicino alla madre

altri, maggiore dipendenza. ⇒ senso di sé più separato dagli

Bambino: separazione più netta dalla madre

altri, maggiore indipendenza. 11

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Capitolo 4. Genere e sessualità

Critiche alla teoria di Nancy Chodorow

Il lavoro della Chodorow ha sollevato diverse critiche:

non spiega la lotta delle donne per conquistare la propria autonomia e

­

indipendenza;

­ le donne (e gli uomini) hanno una costituzione psicologica molto più ibrida e

contraddittoria;

­ la femminilità può nascondere sentimenti di aggressività e autoaffermazione.

Questo contributo rimane comunque importante per la spiegazione della

cosiddetta inespressività maschile. 12

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Capitolo IV. Genere e sessualità

c) (S.d.G.): La costruzione sociale del genere e del sesso ⇒

qualsiasi

L’idea di fondamento biologico dell’identità di genere viene respinta

sia il sesso, sia il genere sono dei costrutti sociali.

Non solo il genere, ma anche il corpo umano è soggetto a forze sociali che lo

plasmano e modificano in vari modi.

Se le differenze sessuali condizionano le identità di genere, è vero anche che le

identità di genere modellano le differenze sessuali.

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Capitolo IV. Genere e sessualità

Parte II: sessualità e società

Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2006

Capitolo IV. Genere e sessualità

La sessualità umana è un fenomeno molto complesso legato sia a fattori

biologici, sia a fattori socio­culturali.

Imperativo alla Comportamento

Riproduzione; significativo; morale

pansessualità sessuale

-(Prima metà del XX secolo): Per Sigmund Freud (e per Fromm e Marcuse) la

sessualità è sistematicamente repressa dallo sviluppo della civiltà. Il principio del

“piacere” è sacrificato a favore di quello di “realtà”, la libertà è sacrificata in nome

della sicurezza (Disagio della Civiltà). La nevrosi, l’isteria e la distruttività umana

hanno qui la loro origine. Stretto rapporto tra sessualità, Sé e società.

- Rapporti Kinsey: hanno fatto emergere, negli USA degli anni ’40 e ’50, come la

sessualità umana tenda al pansessualismo.

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Capitolo IV. Genere e sessualità

­ Femminismo: le tre correnti principali del femminismo (liberale, marxiano, radicale –

gay and lesbian studies; queer studies) hanno posto al centro del dibattito,

con accenti diversi, l’importanza della sessualità femminile come ricerca del

piacere, criticando un modello di sessualità incentrato sulla riproduzione e sul

primato del piacere maschile. Stretto rapporto tra sessualità, Sé e società.

­ (dagli anni ’70 del ‘900): Per Michel Foucault il controllo delle forme di sessualità e

della sfera sessuale personale (continuamente plasmata ed incitata) ad opera delle

istituzioni sociali (prima quelle religiose poi quelle medico­scientifiche) è una forma

fondamentale di dominio (uno degli aspetti fondamentali della BIOPOLITICA).

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Capitolo IV. Genere e sessualità

­ Il contributo fondamentale della storia sociale (anche a partire dagli studi di Foucault) ha permesso di

mettere in luce che:

a) Il confine tra comportamenti leciti\approvati e illeciti\disapprovati, varia da società a società e da cultura a

cultura;

b) In ogni società esistono almeno due sistemi paralleli di morale sessuale, l’uno egemonico e l’altro latente,

non necessariamente il primo “puritano”;

c) Fino al I sec. D.C. nella civiltà greco­romana la sessualità era definita dal codice attivo\passivo, mentre

l’omosessualità non era considerato un genere a parte, e persino i “giochi efebici” non erano vietatati (anzi

facevano parte, informalmente, dell’educazione nei ginnasi). La morale sessuale variava al variare del ceto.

d) A partire dal II sec. D.C. subentra a Roma una morale sessuale fondata sulla rispettabilità e generalizzata

all’intera società. Il cristianesimo si approprierà di essa e vi sovrapporrà il codice natura\contro­natura.

e) Mentre l’aristocrazia è stata portatrice di modelli di sessualità e di relazioni più “libertini”, la borghesia (XIX

sec.) affermerà un modello di sessualità fondato sul concetto di rispettabilità, puritanesimo e sull’amore

romantico, come morali pubbliche .

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Capitolo IV. Genere e sessualità

In ogni società l’inclinazione sessuale prevalente è quella eterosessuale,

ma non è l’unica.

J. Lorber distingue almeno dieci diverse identità

sessuali.

Ford e Beach hanno rilevato l’alta differenziazione

delle pratiche sessuali = comportamento sessuale e

canoni dell’attrattiva sessuale variano

enormemente da cultura a cultura.

Giddens, Fondamenti di sociologia, Il Mulino, 2006

Capitolo IV. Genere e sessualità

L’omosessualità è l’orientamento dell’interesse sessuale o affettivo verso individui

del proprio sesso:

­ esiste in tutte le culture;

­ non in tutte le culture è accettata;

­ non è una malattia o un disturbo psichico;

­ talvolta è considerata un atto deviante, punibile anche con la pena di morte.

Il processo di accettazione degli omosessuali ha subìto progressi grazie a:

­ pubblicazione del rapporto Kinsey sul comportamento sessuale alla metà del

secolo scorso;

­ rivolta di Stonewall del 1969;

­ scoppio dell’epidemia di Aids nei primi anni ’80.

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Capitolo IV. Genere e sessualità

K. Plummer ha distinto quattro tipi di omosessualità all’interno della cultura

occidentale moderna:

­ omosessualità casuale: esperienza transitoria che non struttura l’intera vita

sessuale di un individuo;

­ omosessualità situata: le attività omosessuali sono regolarmente praticate, ma

senza diventare una preferenza dominante per l’individuo;

­ omosessualità personalizzata: individui che preferiscono le attività omosessuali,

ma rimangono isolati in gruppi in cui questa viene accettata;

­ omosessualità come stile di vita: individui che sono “usciti allo scoperto” (I

diversi tipi di omosessualità come identità di genere).

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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense al corso di Sociologia Generale del Dott. Francesco Antonelli. Al loro interno è affrontato il tema della sessualità e delle interazioni di genere con particolare riguardo a: l'identità di genere e le sue origini, la socializzazione di genere e le teorie di S. Freud, la teoria di Nancy Chodorow, la sessualità nel contesto sociale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche per la cooperazione
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Antonelli Francesco.

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