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Fonte: Ager

Anche in questo caso, come nei capitoli precedenti, per rendere l’analisi dei dati

più significativa si è proceduto a deflazionare i prezzi del frumento registrati

presso la Camera di Commercio di Bologna utilizzando l’Indice dei Prezzi al Con-

sumo (IPC), elaborato dall’ISTAT . Il grafico successivo riporta i valori dell’indice

5

nazionale dei prezzi al consumo utilizzati per la procedura di deflazione, a partire

dal 1996.

Il grafico 27 presenta i prezzi reali e nominali dal 1996 al 2007 del frumento.

Nell’appendice sono presentati i calcoli relativi ai prezzi reali.

Grafico. Prezzi reali e nominali frumento - medie mensili

L’Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, è il

5

principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in

piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e scientifico.

Dal grafico si vede che per quello che riguarda il prezzo del frumento, l’aumento a

partire dal 2006 si è avuto sia in termini nominali che reali, raggiungendo picchi

storici. Negli ultimi mesi si nota una tendenza al ribasso, a partire da gennaio 2008.

Lo stesso tipo di analisi è stata effettuata per quello che riguarda i prezzi del mais.

L’andamento mensile dei prezzi nominali del mais dal 1990 al 2007 viene illu-

strato nel grafico

Grafico. Prezzo nominale mais dal 1990 al 2007 in € per quintale

Capitolo

I mercati agricoli, a pronti e

futures

6

Le parole: Borsa a termine e Contratti a termine, o nell’uso anglosassone

Futures Market, sono note anche ai non addetti ai lavori, pur nell'assenza di questo

tipo di Borse e di contratti in Italia.

Per anni la prevedibilità e la stabilità nei prezzi agricoli, data dai

regolamenti Comunitari, rendevano superfluo l’uso di questi strumenti per i

produttori italiani, solo una ristretta cerchia degli importatori di cereali e

proteoleaginose da oltre Atlantico ne conosceva le reali potenzialità e le funzioni e

ne faceva uso.

Vi sono ora altre condizioni. Il mondo commerciale italiano si è spinto nel

mercato extracomunitario, col relativo rischio sia dei cambi che di volatilità nei

prezzi. I prezzi comunitari con la riforma PAC sono diventati meno "garantiti",

aumentando le incertezze commerciali, per gli agricoltori europei. Nasce, la

necessità di disporre di forme di garanzia e copertura dei rischi dati dalle

fluttuazioni dei mercati.

I “Futures Markets” esaudiscono queste esigenze basilari sia degli

agricoltori che dei commercianti, che degli utilizzatori e dei trasformatori, in

situazioni di mercato instabili.

I Futures Markets, e ancor meglio gli “strumenti derivati”, possono essere

di grande utilità per altre finalità, dalla gestione delle scorte a strumento di leva

finanziaria .

7

Mercato Telematico Italiano

Prima di illustrare i futures ci soffermiamo brevemente su di una forma di

mercato a pronti che però ha caratteristiche tali da favorire l’incontro della

domanda e l’offerta e stimolare in certi casi una competizione tra gli operatori con

una parvenza di asta.

6 Da A. Piccinini: “L’uso dei contratti a termine in agricoltura come strumento di copertura dei

rischi di mercato”, , ottobre 1997

A. Piccinini “Mercati a termine, la compravendita cambia pelle”, Terra e Vita N°4 – 1997.

7

Dopo anni di difficile cammino si sta affermando in Italia un Mercato Telematico

dei Prodotti Agricoli.

E’ un mercato ufficiale e regolamentato,sotto l’Egida del Ministero dell’Agricoltura

ideato e promosso dalle Camere di Commercio e di Union Camera

Il sistema telematico gestito dalla Borsa Merci Telematica Italiana è fondato su

un meccanismo ad asta continua che consente l'esecuzione di contratti telematici

fra ordini di segno opposto, compatibili tra loro per:

- prezzo

- quantità (pari o multiple del lotto minimo negoziabile)

- modalità di consegna (franco partenza o franco arrivo)

La struttura delle aste è di tipo "uno a molti". Con questo sistema, l'emittente di

una “proposta di mercato” ha la possibilità di avviare una trattativa con un

numero (teoricamente) illimitato di controparti.

Durante la fase negoziale, le parti possono intervenire sul prezzo delle loro

proposte soltanto in termini migliorativi; ossia, soltanto in maniera da rendere la

propria offerta/richiesta più vantaggiosa per le controparti potenziali, ferma

restando la possibilità di cancellare la propria proposta in qualsiasi momento.

Il primo contro proponente che incontra il prezzo della proposta principale, si

aggiudica l'asta per l'intero quantitativo proposto o per la porzione del

quantitativo da lui indicata (in tal caso, l'asta prosegue per l'aggiudicazione del

quantitativo restante).

I contratti conclusi all'interno del sistema telematico formano i prezzi della Borsa

Merci Telematica Italiana consultabili Internet.

Sono prezzi a volte viziate dalle condizioni generali dei mercati, ma col passare

del tempo sono sempre più attendibili.

La Borsa Merci e i Contratti a termine o Futures

Da un punto di vista definitorio il “mercato a termine” di borsa o futures

market è una manifestazione particolare della Borsa merci.

La Borsa merci è un mercato ove le contrattazioni, concentrate in un

determinato ambiente, si svolgono regolate da usi e da speciali norme di legge. Di

solito tali regolamentazioni si limitano ad una disciplina esteriore delle

contrattazioni, con limitazioni di orari, di accesso ai locali, o dei servizi trattati.

Quando invece la regolamentazione di borsa investe anche le strutture stesse delle

operazioni, che in essa si compiono, e ne determina:

a) la “dimensione dei lotti trattati”,

b) le “garanzie di esecuzione”,

c) i “tempi di consegna” delle merci e

d) i tempi delle “liquidazioni” (i pagamenti),

Allora la borsa o una sua sezione acquista il significato di “mercato a

termine di borsa”.

Si tratta di un mercato dove non si svolgono negoziazioni "a pronti", in

contanti o cash, ovvero per consegna e pagamento immediati, ma per consegna e

pagamenti in tempi futuri.

Contratti a Consegna differiti Il mercato a termine non deve essere

confuso con i mercati o trattative a consegna differita (forward contracts) che sono

contratti di compravendita ordinari, concordati privatamente tra le parti, con

modalità e tempi di esecuzione individuali, stabiliti volta per volta e non soggetti

ad essere stipulati in borsa e ad essere registrati in forma ufficiale.

Il "contratto a Termine" è, invece, un contratto impersonale e

standardizzato. Esso prevede la consegna di una data quantità di merce, o di uno

strumento finanziario, ad una data prefissata.

Il contratto a Termine è:

a) impersonale in quanto tra compratore e venditore si interpone una

Stanza di Compensazione, o Clearing house, che compensa a fine giornata tutti i

contratti di segno opposto.

Non ha importanza l'identità dell’altro contraente per chi compra o vende

a termine, in quanto sia per il venditore che per l’acquirente il rapporto è con il

mercato o con la borsa a termine, che ha una sua specifica funzione giuridica di

controparte.

Il contratto è:

b) garantito nella sua “buona fine” dalla Cassa di Compensazione e

Garanzia.

La Cassa C G garantisce che la transazione si compia indipendentemente

dalla solvibilità delle parti e chiede, a sua volta, una garanzia al venditore o

compratore. Il contratto non essendo più a due, ma impersonale, ha caratteristiche

di rapida trasferibilità, assumendo la tipologia di un:

c) Il contratto è un titolo negoziabile.

La standardizzazione del contratto significa che la transazione avviene

sulla base di un "contratto tipo" con un "lotto prefissato" per ogni tipologia di

merce, in cui sono indicati quantità e qualità del bene trattato, non modificabili tra

le parti. Il meccanismo operativo è semplice, sia per il compratore che per il

venditore. E' sufficiente per l'operatore indicare al proprio agente di borsa, o

Broker, solo tre elementi: a) il numero dei lotti, b) il mese di consegna e c) il prezzo

per quantità unitaria.

Per tutto il resto, ivi comprese le garanzie delle buona fine del contratto, è

il Mercato ovvero la Borsa a termine, con i propri strumenti giuridici ed operativi,

a regolare ed a provvedere affinché tutto avvenga nel modo migliore rapido e

sicuro.

La Clearing house.

La “Clearing house”, o Stanza di Compensazione, è un organismo

costituito ed autorizzato dalla borsa ed ha la funzione di “compensare” tutte le

operazioni che in essa si svolgono e di provvedere alla loro garanzia o “buona

fine”. Per questa ragione la “Clearing house” è autorizzata a richiedere e trattenere

“depositi cauzionali” (margin) agli operatori. Il deposito cauzionale, dato l’alto

volume delle transazioni, è in genere modesto, a volte meno dell'1%, anche se in

certi Mercati a Termine e per certi prodotti può salire anche al 10% del valore del

contratto.

Il deposito cauzionale di ogni singolo cliente è continuamente aggiornato,

in funzione della variazione dei prezzi, nell'ambito di una stessa seduta. Il cliente

vede addebitarsi (od accreditarsi) su un proprio conto corrente presso la Borsa, da

lui obbligatoriamente aperto, le variazioni che sono avvenute. La continua

variazione del margine spiega perché la cauzione può essere relativamente bassa.

Il rigore nell'applicare questa regola è la condizione della sopravvivenza

stessa del mercato a termine. Al contrario di altri mercati, come quelli del fisico o

le borse mobiliari, è infatti possibile, con cifre relativamente modeste, assumere

elevati rischi e, data l'estrema volatilità del mercato delle materie prime,

guadagnare e perdere cifre assai elevate.

La funzione degli speculatori, ovvero chi non è interessato alla merce per

se stessa, chiamati nel mondo anglosassone col nome di "scalpers", è basilare in

quanto, moltiplicando il numero delle transazioni e anticipando e prevedendo gli

esiti, rendono liquido il mercato e diventano il più forte ostacolo a manovre di

aggiotaggio e di manipolazione dei corsi (corner).

Consegna della merce.

Un ulteriore elemento, e per certi versi sorprendente, è che un contratto a

termine quasi mai si conclude con la consegna effettiva della merce, ma si chiude

con un contratto di segno opposto che “compensa” la precedente posizione

dell'operatore, il quale si rivolgerà poi sul mercato dei beni fisici (mercato del fisico

o dell'effettivo) dove acquisterà o venderà le merci, con tutte quelle specifiche

particolari che gli occorrono per le proprie necessità, senza sottostare alle clausole

standardizzate del contratto a termine.

In pratica l’operatore usa due mercati paralleli.

La base.

Una stretta relazione esiste tra il mercato a termine e il mercato del fisico od

effettivo. Questa relazione tra il prezzo a termine e il prezzo a contanti si chiama

"base" e riflette in linea di massima i costi finanziari, i costi di stoccaggio, i

trasporti e le assicurazioni.

A chi serve un contratto a termine ?

Trascurando l’importante e basilare funzione speculativa, di investimento

finanziario, il mercato a termine serve ai produttori agricoli, ai commercianti, agli

importatori, ai trasformatori agroindustriali per questi scopi:

• per limitare i rischi, derivanti dalle variazioni future dei prezzi, con l'operazione

di copertura (hedging);

• per rendere trasparenti e pubblici i prezzi delle compravendite;

• per effettuare previsioni dei prezzi futuri, in quanto gli operatori sono obbligati

a rendere note le loro previsioni;

• per la gestione e l’ottimizzazione delle scorte;

• quale leva finanziaria (leverage) dell’impresa.

Solo per citare le funzioni più importanti.

Relativamente ad alcuni prodotti, il m.a.t. permette indirettamente

operazioni di prestito su pegno, in quanto obbliga (almeno comunemente) la

consegna delle merci in magazzini controllati e verificati dalla stessa Clearing

House.

Tabella : Il Mercato a Termine

A CHI SERVE - Agricoltori - Commercianti

- Mangimisti

- Mugnai

- Essiccatoi cereali e soia

- Cooperative

- Detentori di stock

- Investitori

CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO - Lotto Omogeneo

- Operazione nel tempo (futuro)

- Contratto impersonale

- Contratto garantito

- Indica un prezzo reale istantaneo essendo un prezzo d’asta

A COSA SERVE - A copertura dei rischi di variazione dei

prezzi

- Gestione delle scorte

- Gestione degli approvvigionamenti

- Leva finanziaria

- Per guadagnare o perdere denaro

CHE COSA SERVE - Una “borsa a termine” abilitata

- Operatori abilitati

- Una Cassa di Compensazione e Garanzia

COSTI - Costo dell’immobilizzo finanziario del margine di garanzia

- Costo dell’intermediazione di Borsa

Esempi: Futures con finalità di Hedging o Copertura dei

rischi Vediamo, attraverso alcuni esempi concreti, come un produttore agricolo

potrebbe sfruttare il mercato a termine. Per comodità useremo le regole di due

Borse a termine: quella di Parigi-Euronext e quella di Chicago. CBOT e CME

a) Contratto a T. Frumento, all’Euronext - Matif di Parigi-Londra

Supponiamo che alla semina a Novembre un agricoltore, sulla base delle

superfici da lui seminate, preveda un raccolto di 400 tonnellate di frumento per

Agosto dell’anno dopo, e che indipendentemente dall'evoluzione dei mercati egli

voglia ottenere un prezzo che copra i costi di produzione, più un ragionevole

margine di profitto.

L’Agricoltore stima, che 250 euro alla tonnellata, previsti al momento della

semina (novembre) sul Mercato a Termine di Parigi per scadenza Settembre ( data

della fine dei raccolti) dell’anno dopo, sia per lui un prezzo conveniente da indurlo

ad investire una quota della propria azienda a grano.

Egli prevede pertanto di ottenere ad Agosto un raccolto pari ad un

fatturato di 100.000 Euro sulla base delle previsioni del mercato a termine di

Novembre per Agosto.

L'agricoltore è inoltre conscio che sono possibili variazioni nel prezzo di

mercato “ a pronti” molto rilevanti dalla semina al raccolto.

Per garantirsi da queste variazioni di prezzo , a Novembre, alla semina ,

vende dei contratti sul mercato a termine.

Ordina al suo agente di Borsa di vendere 8 contratti da 50 tonnellate

cadauno a 250 euro alla tonnellata, scadenza Settembre (questa è la prima data

disponibile sul Matif).

La colonna di sinistra indica solo come si presenterebbe il problema senza

la presenza di un mercato a termine.

L’agricoltore può prevedere il quantitativo raccolto, il prezzo a pronti a

novembre per settembre sul MaT, ma non potrà sapere con certezza quale sarà

l’effettivo prezzo a settembre a pronti.

A Settembre dell’anno dopo, i timori dell'agricoltore si sono dimostrati

giustificati ed il prezzo del grano si è abbassato a 230 Euro a tonnellata.

L'agricoltore vende il suo prodotto a 230 Euro alla tonnellata sul mercato effettivo

(o del fisico). Si tratta di 20.Euro alla tonnellata in meno di quanto previsto e

desiderato.

Sul mercato a termine, i corsi si sono naturalmente abbassati per la

correlazione tra m.a.t. e mercato del fisico, a 230 euro alla tonnellata.

Avendo già venduto il suo prodotto sul mercato del fisico il produttore

compensa simultaneamente la sua posizione sul mercato a termine acquistando 8

contratti, per 200 tonnellate complessive, a 230 Euro alla tonnellata.

Quanto il produttore ha perso sul mercato del fisico lo ha recuperato sul

mercato a termine.

L'abbassamento dei prezzi non gli ha impedito di realizzare il suo

obiettivo di ricavare complessivamente 250 Euro alla tonnellata.

Nel caso in cui, a Settembre, il prezzo sul m.a.t. invece di scendere fosse

salito, il produttore avrebbe avuto il medesimo risultato finale.

L'operazione a termine si sarebbe chiusa con una perdita, che sarebbe a

sua volta stata compensata dal maggior guadagno sul mercato del fisico.

L'esempio è semplificato; mancano i costi di intermediazioni e di deposito

a garanzia delle operazioni di vendita e acquisto e la differenza (base) tra i corsi

del Mercato a termine e quello del Mercato del fisico ed inoltre, nel caso specifico,

operando su Parigi vi sono i rischi di cambio lira franco.

b) Soia al Chicago Board of Trade, considerando anche la base.

Assumiamo che un produttore di soia ai primi di agosto sia fiducioso

riguardo alle condizioni del suo prossimo raccolto. Egli ha seminato circa 100 ettari

di soia e spera di ottenere una produzione di almeno 27 quintali per ettaro, per un

totale di 2.700 quintali di soia (circa 10.000 bushel).

Opera come è schematizzato nella figura 4.

Il 7 agosto egli consulta il prezzo del futures a Chicago al CBT con

scadenza a novembre, prevedendo per quel periodo di avere già trebbiato e di

essere pronto per la vendita entro la fine di ottobre.

Il prezzo del futures a novembre è di $ 8,13 per bushel (v. nota n. 4).

Basandosi sulle sue informazioni egli nota che il prezzo nel mercato cash locale per

consegne differite è più basso del prezzo del futures, alla data di scadenza, di circa

$0,10 per bushel. Tale differenza è la così detta “Base”.

In considerazione del prezzo del futures a novembre egli ritiene che $8,03

per bushel siano un buon obiettivo di prezzo di vendita cash, o contanti, per la fine

di ottobre (momento in cui sarà pronto per la vendita).

Egli decide di coprirsi vendendo due contratti futures con scadenza a

novembre (al CBT un contratto futures sulla soia è uguale a circa 1360 q.li di soia,

circa 5.000 bushel). Supponiamo che al momento della trebbiatura il prezzo cash

sia caduto a causa delle rese più alte del previsto e della diminuzione della

domanda di alimenti per animali domestici.

Il 23 ottobre, quando l’agricoltore ha terminato la raccolta ed è pronto per

la vendita, il prezzo sul mercato locale è, di $7,88 per bushel (circa $29/q.le; 46.000

Lit/q.le), cioè circa $0,15/bushel al di sotto dei suoi obiettivi.

Anche il prezzo futures è diminuito, per la correlazione tra prezzi in

contanti e prezzi futures. Il 23 ottobre egli acquista due contratti futures con

scadenza novembre a $ 7,98/bushel. Questa operazione è simmetrica a quella fatta

alla semina e pertanto le due operazioni si compensano. Non è più obbligato a

ritirare la soia (contratto di acquisto) nè a ritirarla sulla base di questo contratto.

Deve solo regolare con la Borsa in contanti gli utili o le perdite delle due

operazioni.

L’agricoltore vende il suo prodotto sul mercato dell’effettivo ed ha

ottenuto il suo obiettivo di realizzare un prezzo precostituito: il prezzo realizzato è

infatti di $ 8.03/bu. In totale l’agricoltore ha fatto tre contratti: due sul mercato a

termine ed uno sul mercato del fisico o dell’effettivo, in Borsa merci.

Come abbiamo precisato la base è in questo caso ininfluente ed, in ogni

caso, per un produttore USA, anche se di grandi dimensioni, la base non

costituisce un problema enorme.

Nel caso di un produttore italiano che si copra al CBT, la base è rappresentata

dall’asimmetria tra il corso al CBT-soia-Chicago e il prezzo AGER-Bologna o

Milano-Borsa merci.

Se supponiamo di sovrapporre i grafici 1 e 2 per la soia, e 5 e 6 per il mais,

con i prezzi espressi nella stessa moneta e riferiti alla stessa unità di misura, ci

rendiamo conto di come la base sia un elemento rilevantissimo. Al momento, fino

a quando non sarà proposto un prodotto “assicurativo”, comprensivo di tutti

questi elementi, cosa per altro fattibile, non vi è nulla da fare.

Non abbiamo preso come esempio frumento Italia e frumento USA, suini Italia e

suini USA, in quanto si tratta di prodotti con caratteristiche intrinseche diverse e

occorrono altre considerazioni

I più importanti mercati a termine

Chicago è certamente la sede dei più importanti mercati a termine col

(Cbot) e il Chicago Mercantile Exchange . In queste sedi

Chicago Board of Trade 8

vengono trattati decine di prodotti, tra cui grano, orzo, mais, soia, farina di soia,

olio di soia, concimi fosfatici ed azotati, bestiame vivo, bestiame macellato,

pancette di maiale, maiali vivi, etahanolo, ecc. Quindici sono i Mercati a Termine

autorizzati negli Usa.

Per i frumenti di qualità particolarmente attivo è quello di Kansas City.

Importante Mercato a Termine per prodotti agricoli è anche New York.

8 Il Chicago Board of Trade ha di recente lanciato molti strumenti innovativi. Ad esempio le

trattative in continuo (dalle 10,30 p.m. alle 4,30 a.m. ora di Chicago) col cosiddetto Project A, per

prodotti agricoli. Nuovi contratti sono stati introdotti anche

Al di fuori degli Usa troviamo mercati a termine in Canada, noti in

particolare per l’orzo, oltre che per gli altri cereali, come al Winnipeg Commodity

Exchange, e in Australia per i cereali e lana.

In Asia, oltre che in Giappone a Tokyo per riso e soia, è particolarmente

importante per gli oli vegetali il mercato di Kuala Lampur in Malaysia.

Ad Amsterdam, nei Paesi bassi esiste un mercato a Termine per le merci

agricole l’AEX-Agrarische Termijnmarkt in Amsterdam (ATA).

Euronext

I mercati di Londra e Parigi ( LIFFE) si sono fusi nel circuito Euronext.

NYSE Euronext, the holding company created by the combination of

NYSE Group, Inc. and Euronext N.V, was launched on April 4, 2007. NYSE

Euronext (NYSE/New York and Euronext/Paris: NYX) operates the world's largest

and most liquid exchange group and offers the most diverse array of financial

products and services. NYSE Euronext, which brings together six cash equities

exchanges in seven countries and eight derivatives exchanges, is a world leader for

listings, trading in cash equities, equity and interest rate derivatives, bonds and the

distribution of market data.

NYSE Liffe lists a broad range of futures and options contracts covering soft and

agricultural products which include Cocoa, Robusta Coffee, White Sugar, Feed Wheat,

Milling Wheat, Rapeseed, and Corn. These contracts offer an effective and efficient tool

for hedging the price risk and volatility inherent in the underlying markets, providing

price transparency as well as providing the benchmark for physical transactions. In

addition, they are widely used as a vehicle for trading, investment and arbitrage

activity.

Contratti su Euronext

Name Market Code Vol. O.I.

Cocoa Fut. LON C 11,806 168,240

Corn Fut. PAR EMA 401 13,041

Feed Wheat Fut LON T 225 9,323

Milling Wheat Fut. PAR EBM 5,667 123,325

Rapeseed Fut. PAR ECO 2,669 47,900

Robusta Coffee Fut. (409) LON RC 2,525 83,626

White Sugar Fut LON W 11,322 73,841

Contract list

Cocoa Futures

Cocoa Options

Robusta Coffee Futures (No. 409)

Robusta Coffee Options

Corn Futures

Corn Options

Rapeseed Futures

Rapeseed Options

Rapeseed Oil Futures

Rapeseed Oil Options

Raw Sugar Futures

Raw Sugar Options

White Sugar Futures

White Sugar Options

Feed Wheat Futures

Feed Wheat Options

Milling Wheat Futures

Milling Wheat Options

Tabella : Caretteristica del Contratto frumento panificabile dd

Euronext, Paris . (Questo frumento è paragonabile al numero 2 Ager Bologna)

Unit of trading Fifty tonnes

Origins tenderable EU origin

Quality Sound, fair and merchantable quality of the following standard:

Specific weight 76 kg/hl

Moisture 15%

Broken grains 4%

Sprouted grains 2%

Impurities 2%

Premiums and discounts to reflect the difference between the delivered and

the standard quality apply in accordance with Incograin Contract No.23 and

the Technical Addendum No.2

Delivery months January, March, May, August, November such that eight delivery months are

available for trading

Price basis Euros and Euro cents per tonne, in an approved public silo in Rouen, France

Minimum price 25 Euro cents per tonne

movement (€12.50)

(tick size and

value)

Last trading day 18.30 on the tenth calendar day of the delivery month (if not a business day,

then the following business day)

Notice day/Tender The first business day following the last trading day

day

Tender period Any business day from the last trading day to the end of the specified

delivery month

Trading hours 10.45 - 18.30

Related Milling Wheat Futures

documentation

Last update 01/01/08

Prospettive di mercati a termine per l’Italia

Non tutti i prodotti si prestano per trattative a termine. Vi sono modelli

matematici complessi per definire l’attitudine o meno di un prodotto ad essere

trattato a termine. In realtà si è visto che solo la pratica sperimentazione decide del

successo o meno di un contratto a termine.

Vi sono contratti che sulla carta non dovrebbero esistere come quello del bestiame

vivo al CME, e che invece sono molto attivi, ed altri che dovrebbero ben

funzionare e che invece vivacchiano, come quello del cotone a New Orleans.

Fondamentalmente occorre un prodotto a) che abbia caratteristiche

omogenee, b) che sia facilmente stoccabile, c) e comprato e venduto in grandi

quantità e d) la presenza di una sufficiente volatilità nei prezzi.

E’ importante anche che lungo la cosiddetta “filiera” non vi siano

operatori o strutture monopolizzanti le trattative che creino un collo di bottiglia

obbligato e che pertanto costituiscano un impedimento alla formazione di un

prezzo in continuo trasparente. Gli stessi accordi interprofessionali potrebbero

essere teoricamente l’antitesi del mercato a termine, in quanto, almeno sulla carta

l’accordo supera le fasi di mercato. Le strutture cooperative di trasformazione sono

di ostacolo per la medesima ragione. Nello stesso tempo proprio le organizzazioni

professionali di prodotto e le cooperative di prima trasformazione (essiccatoi, silos,

frigoriferi per mele e pere, formaggi o prosciutti) hanno le caratteristiche per

diventare i principali operatori sul m.a.t. in quanto sono “concentratori” di elevate

quantità di prodotto e dotati di capacità finanziarie e di analisti di mercati.

Tab : Caratteristiche basi perché un prodotto sia trattato in un m.a.t.

Il manuale di Chicago- The Futures Contract

A futures contract is a commitment to make or take delivery of a specific

quantity and quality of a given commodity at a predetermined place and time in

the future. All terms of the contract are standardized and established in advance

except for the price, which is determined by open auction in a pit on the trading

floor of a regulated commodity exchange or through an exchange’s electronic

trading system.

All contracts are ultimately settled either through liquidation by offsetting

purchases or sales or by delivery of the actual physical commodity. An offsetting

transaction is the more frequently used method to settle a futures contract;

delivery usually occurs in less than 2 percent of all agricultural contracts traded.

Exchange Functions

The main economic functions of a futures exchange is price risk

management and price discovery. The exchange accomplishes these functions by

providing a facility and trading platforms that bring buyers and sellers together.

The exchange also establishes and enforces rules to ensure that trading takes place

in an open and competitive environment. For this reason, all bids and offers must

be made through the exchange either in a designated trading pit by open auction

or through the exchange’s electronic order-entry trading system.

All trades must be made by a member of the exchange. If you are not a

member, you work through a commodity broker. The broker calls in your order to

an exchange member who executes the order. Once an order is filled, you are

notified by your broker.

Can a futures price be considered a price prediction? In one sense, yes,

because the futures price at any given time reflects the price expectations of both

buyers and sellers at the time of delivery. This is how futures prices help to

establish a balance between production and consumption. But in another sense,

no, because a futures price is a price prediction subject to continuous change.

Futures prices adjust to reflect additional information about supply and demand

as it becomes available.

The CBOT itself does not in any way participate in the process of price

discovery. It is neither a buyer nor a seller of futures contracts, so it doesn’t have a

role or interest in whether prices

are high or low at any particular time. The role of the exchange is simply to

provide a central marketplace. It is in this marketplace where supply and demand

variables from around the world come together to discover price.

Market Participants

Futures market participants fall into two general

categories: hedgers and speculators.

Futures markets exist primarily for hedging, which is defined as the

management of price risks inherent in the ownership and transaction of

commodities.

The word hedge means protection. The dictionary states that to hedge is

“to try to avoid or lessen a loss by making counterbalancing investments...” In the

context of futures trading, that is precisely what a hedge is: a counterbalancing

investment involving a position in the futures market that is opposite one’s

position in the cash market. Since the cash market price and futures market price

of a commodity tend to move up and down together, any loss or gain in the cash

market will be roughly offset or counterbalanced in the futures market.

Hedgers include:

• farmers, livestock producers—who need protection against declining prices for

crops or livestock, or against rising prices of purchased inputs such as feed;

• merchandisers, elevators—who need protection against lower prices between

the time they purchase or contract to purchase grain from farmers and the time it

is sold;

• food processors, feed manufacturers—who need protection against increasing

raw material costs or against decreasing inventory values;

• exporters—who need protection against higher prices for grain contracted for

future delivery but not yet purchased; and

• importers—who want to take advantage of lower prices for grain contracted for

future delivery but not yet received.

Since the number of individuals and firms seeking protection against declining

prices at any given time is rarely the same as the number seeking protection

against rising prices, other market participants are needed.

These participants are known as speculators. Speculators facilitate

hedging by providing liquidity—the ability to enter and exit the market quickly,

easily and efficiently. They are attracted by the opportunity to realize a profit if

they prove to be correct in anticipating the direction and timing of price changes.

These speculators may be part of the general public or they may be floor traders—

members of the exchange operating in one of the trading pits.

Floor traders are noted for their willingness to buy and sell on even the

smallest of price changes. Because of this a seller can, at almost any time, find a

buyer at or near the most recently quoted price. Similarly, buyers can find willing

sellers without having to significantly bid up the price.

Financial Integrity of Markets Margin, in the futures industry, is money

that you as a buyer or seller of futures contracts must deposit with your broker

and that brokers in turn must deposit with the Chicago Board of Trade Clearing

Service Provider. These funds are used to ensure contract performance, much like

a performance bond. This differs from the securities industry, where margin is

simply a down payment required to purchase stocks and bonds.

The amount of margin a customer must maintain on deposit with his or

her brokerage firm is set by the firm itself, subject to certain minimum levels

established by the exchange where the contract is traded. If a change in the futures

price results in a loss on an open futures position from one day to the next, funds

will be withdrawn from the customer’s margin account to cover the loss. If a

customer must deposit additional money in the account to comply with the

margin requirements

it is known as receiving a margin call. On the other hand, if a price change results

in a gain on an open futures position, the amount of gain will be credited to the

customer’s margin account. A customer may make withdrawals from one’s margin

account at any time, provided the withdrawals do not reduce the account balance

below the required minimum. Once an open position has been closed by an

offsetting trade, any money in the margin account not needed to cover losses or

provide margin for other open positions may be withdrawn by the customer.

The Chicago Board of Trade Clearing Service Provider performs the

clearing operations for the CBOT. Just as every transaction on the trading floor

must be executed by or through a CBOT member, every trade must be cleared by

or through a clearing member firm.

In the clearing operation, the connection is severed between the original

buyer and seller. In its place, the Clearing Service Provider assumes the opposite

side of each open position and thereby ensures the financial integrity of every

futures contract traded at the Chicago Board of Trade. This assurance is

accomplished through the mechanism of daily cash settlements. Each day, the

Clearing Service Provider determines the gain or loss on each trade. It then

calculates total gains or losses on all trades cleared by each clearing member firm.

If a firm has incurred a net loss for the day, its account is debited and the firm may

be required to deposit additional margin with the Clearing Service Provider.

Conversely, if the firm has a net gain for the day, the firm receives a credit to its

account. The firm then credits or debits each individual customer account. Since

1925, no customer has ever incurred a loss due to default of a clearing member

firm.

Hedging with Futures and Basis

Hedging is based on the principle that cash market prices and futures

market prices tend to move up and down together. This movement is not

necessarily identical, but it usually is close enough that it is possible to lessen the

risk of a loss in the cash market by taking an opposite position in the futures

market. Taking opposite positions allows losses in one market to be offset by gains

in the other. In this manner, the hedger is able to establish a price level for a cash

market transaction that may not actually take place for several months.

The Short Hedge

To give you a better idea of how hedging works, let’s suppose it is May

and you are a soybean farmer with a crop in the field; or perhaps an elevator

operator with soybeans you have purchased but not yet sold. In market

terminology, you have a long cash market position. The current cash market price

for soybeans to be delivered in October is $6.00 per bushel. If the price goes up

between now and October, when you plan to sell, you will gain. On the other

hand, if the price goes down during that time, you will have a loss.

To protect yourself against a possible price decline during the coming

months, you can hedge by selling a corresponding number of bushels in the

futures market now and buying them back later when it is time to sell your crops

in the cash market. If the cash price declines by harvest, any loss incurred will be

offset by a gain from the hedge in the futures market. This particular type of hedge

is known as a short hedge because of the initial short futures position.

With futures, a person can sell first and buy later or buy first and sell later.

Regardless of the order in which the transactions occur, buying at a lower price

and selling at a higher price will result in a gain on the futures position. Selling

now with the intention of buying back at a later date gives you a short futures

market position. A price decrease will result in a futures gain, because you will

have sold at a higher price and bought at a lower price. For example, let’s assume

cash and futures prices are identical at $6.00 per bushel. What happens if prices

decline by $1.00 per bushel? Although the value of your long cash market position

decreases by $1.00 per bushel, the value of your short futures market position

increases by $1.00 per bushel. Because the gain on your futures position is equal to

the loss on the cash position, your net selling price is still $6.00 per bushel.

What if soybean prices had instead risen by $1.00 per bushel? Once again,

the net selling price would have been $6.00 per bushel, as a $1.00 per bushel loss

on the short futures position would be offset by a $1.00 per bushel gain on the long

cash position.

Notice in both cases the gains and losses on the two market positions

cancel out each other. That is, when there is a gain on one market position, there is

a comparable loss on the other. This explains why hedging is often said to “lock

in” a price level.

In both instances, the hedge accomplished what it set out to achieve: It

established a selling rice of $6.00 per bushel for soybeans to be delivered in

October. With a short hedge, you give up the opportunity to benefit from a price

increase to obtain protection against a price decrease.

The Long Hedge

On the other hand, livestock feeders, grain importers, food processors,

and other buyers of agricultural products often need protection against rising

prices and would instead use a long hedge involving an initial long futures

position.

For example, assume it is July and you are planning to buy corn in

November. The cash market price in July for corn delivered in November is $2.50

per bushel, but you are concerned that by the time you make the purchase, the

price may be much higher. To protect yourself against a possible price increase,

you buy December corn futures at $2.50 per bushel. What would be the outcome if

corn prices increase 50 cents per bushel by November?

In this example, the higher cost of corn in the cash market was offset by a

gain in the futures market. Conversely, if corn prices decreased by 50 cents per

bushel by November, the lower cost of corn in the cash market would be offset by

a loss in the futures market. The net purchase price would still be $2.50 per bushel.

Remember, whether you have a short hedge or a long hedge, any losses

on your futures position may result in a margin call from your broker, requiring

you to deposit additional funds to your margin account. As previously discussed,

adequate funds must be maintained in the account to cover day-to-day losses.

However, keep in mind that if you are incurring losses on your futures market

position, then it is likely that you are incurring gains on your cash market position.


PAGINE

49

PESO

1.02 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dello sviluppo sostenibile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Piccinini Antonio.

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