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MARGINI DI GARANZIA

I MARGINI DI GARANZIA, DEPOSITATI DAI CLEARING-MEMBERS IN APPOSITI

CONTI PRESSO LA C.H., VENGONO A LORO VOLTA DA QUESTI RICHIESTI AGLI

INTERMEDIARI NON MEMBRI E DA QUESTI ULTIMI AI PROPRI CLIENTI.

FASE DELICATA PER CIASCUN MERCATO E’ L’INDIVIDUAZIONE DI UN MARGINE

SE TROPPO BASSO NON CONTROLLA LA SPECULAZIONE, SE

“D’EQUILIBRIO”:

TROPPO ALTO RIDUCE I VOLUMI DELLE TRANSAZIONI (E QUINDI IL GRADO DI

LIQUIDITA’ DEL MERCATO).

SUL CONTO APERTO DEL CLIENTE, LA LIQUIDA GIORNALMENTE I PROFITTI E

C.H.

LE PERDITE CHE SI MANIFESTANO PROGRESSIVAMENTE SULLE POSIZIONI (DEL

BUYER E DEL SELLER) AL VARIARE DELLA QUOTAZIONE FUTURE (E DELL’ATTIVITA’

SOTTOSTANTE).

L’INVESTITORE PUO’ RITIRARE DAL SUO CONTO LA QUANTITA’ IN ECCESSO

RISPETTO AL DEPOSITO INIZIALE RICHIESTO, MA DEVE REINTEGRARE IL DEPOSITO

QUALORA QUESTO SCENDA SOTTO IL LIVELLO MINIMO FISSATO DALLA C.H.

QUALORA L’INVESTITORE NON PROVVEDESSE A REINTEGRARE IL MARGINE,

SCESO SOTTO IL LIVELLO MINIMO, IL BROKER CHIUDERA’ LA POSIZIONE SUL

FUTURE. SOLITAMENTE IL E’ IL DEL MARGINE

MARGINE DI MANTENIMENTO 75%

INIZIALE. 8

MECCANISMO DEI MARGINI DI GARANZIA

AGLI OPERATORI ESSERE RICHIESTO DALLA UN

HEDGERS PUO’ C.H.

MARGINE INIZIALE PIU’ BASSO DI QUELLO RICHIESTO AGLI OPERATORI

(POICHE’ MINORE E’ IL RISCHIO DI CONTROPARTE NEL PRIMO

SPECULATORS

CASO).

NEL CASO DEL OPERAZIONE IN CUI LO

DAY TRADING: SPECULATORE

ANNUNCIA AL SUO BROKER DI VOLERE APRIRE E CHIUDERE LA PROPRIA

POSIZIONE SUL FUTURE ALL’INTERNO DELLA STESSA GIORNATA DI BORSA, I

MARGINI POSSONO ESSERE ANCORA PIU’ BASSI.

LA HA QUINDI IL RUOLO DI ORGANIZZARE IL MERCATO

CLEARING HOUSE

DEI FUTURES E GARANTIRE IL BUON FINE DEI CONTRATTI, ASSICURANDO

CIASCUN CONTRANTE DAL RISCHIO DI CONTROPARTE.

L’ISTITUTO DI COMPENSAZIONE E GARANZIA E’ ASSENTE SUI MERCATI

FORWARD. 9

MODALITA’ DI CONCLUSIONE DEL CONTRATTO FUTURE

:

ALLA SCADENZA

• TRAMITE CONSEGNA FISICA (DELIVERY) DEL BENE O DELL’ATTIVITA’

FINANZIARIA OGGETTO DEL FUTURE (es. FUTURE SULLA SINGOLA AZIONE).

• TRAMITE LIQUIDAZIONE PER CONTANTI (CASH OSSIA TRAMITE

SETTLEMENT),

LIQUIDAZIONE DEL DIFFERENZIALE TRA VALORE CORRENTE DELL’ATTIVITA’

) E PREZZO FUTURE PREFISSATO

SOTTOSTANTE ALLA SCADENZA DEL FUTURE (S T

(F ). IN REALTA’ TALE DIFFERENZA NON VIENE LIQUIDATA IN UN’UNICA

0

SOLUZIONE ALLA SCADENZA (in T), MA GIORNALMENTE FINO ALLA SCADENZA

E’ PROPRIO

ATTRAVERSO IL MECCANISMO DEL MARKING TO THE MARKET.

TALE MODALITA’ A GARANTIRE TEORICAMENTE LA CONVERGENZA TRA PREZZO A

PRONTI E PREZZO FUTURE ALLA SCADENZA (S ), GRAZIE ANCHE ALLE

= F

T T

OPERAZIONI DI ARBITRAGGIO TRA I DUE MERCATI.

PRIMA DELLA SCADENZA: ASSUMENDO UNA POSIZIONE DI SEGNO OPPOSTO

RISPETTO A QUELLA GIA’ IN ESSERE SUL MERCATO FUTURE RELATIVAMENTE ALLO

STESSO TIPO DI CONTRATTO (OFFSETTING Il BUYER DEL

DELLE POSIZIONI).

FUTURE DEVE QUINDI APRIRE UNA POSIZIONE SHORT SUL FUTURE, E IL SELLER

UNA POSIZIONE LONG SUL FUTURE. TALE OPERAZIONE ASSICURA IL PERFETTO

BILANCIAMENTO DELLE DUE POSIZIONI IN ESSERE PER CIASCUN CONTRAENTE. LA

POSSIBILITA’ DI CHIUDERE LA PROPRIA POSIZIONE SUL FUTURE PRIMA DELLA SUA

SCADENZA NATURALE GARANTISCE L’ALTA DEL CONTRATTO.

LIQUIDITA’ 10

DETERMINAZIONE DEL PREZZO TEORICO DEL FUTURE

LA DETERMINAZIONE DEL DEL (DATA L’ALTA

PREZZO TEORICO FUTURE

EFFICIENZA DEL MERCATO, L’ASSENZA DEI COSTI DI TRANSAZIONE, E

LIMITI SULLE VENDITE ALLO SCOPERTO) SI BASA SULLA LEGGE DEL

CHE AFFERMA CHE GLI INVESTIMENTI CHE FORNISCONO

PREZZO UNICO

GLI STESSI FLUSSI DI CASSA FUTURI ALLO STESSO RISCHIO DEVONO

AVERE, AD OGNI ISTANTE, IL MEDESIMO PREZZO E QUINDI RICHIEDERE LA

MEDESIMA PRESTAZIONE FINANZIARIA INIZIALE.

LA LEGGE DEL PREZZO UNICO SI RIVELA UTILE PER CALCOLARE LA

QUOTAZIONE TEORICA DEL FUTURE QUANDO I FLUSSI DI CASSA (OSSIA LE

PRESTAZIONI FINANZIARIE) ASSOCIATI ALLO STRUMENTO DA QUOTARE

POSSONO ESSERE REPLICATI ESATTAMENTE ATTRAVERSO UN

PORTAFOGLIO DI ALTRI STRUMENTI QUOTATI SUL MERCATO.

GIA’

LA QUOTAZIONE TEORICA DEL FUTURE E’ TANTO PIU’ SODDISFATTA

NELLA PRATICA QUANTO PIU’ SONO SODDISFATTE LE IPOTESI DI

COMPORTAMENTO RAZIONALE DEGLI OPERATORI (SOPRATTUTTO

ARBITRAGGISTI) E QUANTO PIU’ E’ EFFICIENTE IL MERCATO A PRONTI

NELLA DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI. 11

DETERMINAZIONE DEI FLUSSI DI CASSA ASSOCIATI AL FUTURE

LA PRESTAZIONE FINANZIARIA DI UN FUTURE (ESCLUDENDO

INIZIALE

IL VERSAMENTO DEL MARGINE INIZIALE) E’ QUINDI IL

NULLA. FLUSSO DI

ASSOCIATO AL FUTURE in t = 0 è

CASSA ZERO.

LA (in t=T) E’ DATA DALLA

PRESTAZIONE FINANZIARIA FINALE

DIFFERENZA TRA PREZZO SPOT (P ) DELL’ATTIVITA’ SOTTOSTANTE IL

T

FUTURE E QUOTAZIONE FUTURE (F ) ORIGINARIAMENTA STABILITA,

0

OSSIA: P – F = FLUSSO DI CASSA in T.

T 0

NEL CASO DELLO STOCK INDEX FUTURE:

IL FLUSSO DI CASSA FINALE PUO’ ESSERE REPLICATO DA UN

P – F

T 0

COSTITUITO DA

PORTAFOGLIO DUE ATTIVITA’:

• UN IDENTICO PER COMPOSIZIONE A QUELLO DELL’INDICE, E

PANIERE DI TITOLI,

ACQUISTATO in t = 0 PAGANDO UN PREZZO (VALORE INZIALE DELL’INDICE).

P

0

• UN DI DURATA PARI A QUELLA DEL CONTRATTO FUTURE (es.3

INDEBITAMENTO

MESI) E CHE RICHIEDA ALLA SCADENZA UN RIMBORSO PARI A F .

in T 0 12

DETERMINAZIONE DEI FLUSSI DI CASSA ASSOCIATI AL PORTAFOGLIO

SE ALLA SCADENZA DEL DEBITO (in IL VERRA’

T) PORTAFOGLIO

LIQUIDATO, QUESTO GENERERA’ UN FLUSSO DI CASSA COINCIDENTE CON

P – F

LA PRESTAZIONE FINALE DEL FUTURE, OSSIA: T 0

AVENDO STABILITO L’IDENTITA’ DELLE PRESTAZIONI FINALI, SI RICHIEDE

L’UGUAGLIANZA ANCHE PER QUELLE POICHE’ LA

INIZIALI. PRESTAZIONE

P + F /(1+i) = 0

DEL FUTURE E’ POSSIAMO SCRIVERE:

INIZIALE NULLA, 0 0

QUINDI GLI ELEMENTI CHE CONCORRONO ALLA DETERMINAZIONE

TEORICA DEL PREZZO DEL FUTURE SONO: IL VALORE CORRENTE

F 0

DELL’INDICE, , ED IL TASSO D’INTERESSE PASSIVO, PER UN PERIODO

P i,

0

PARI ALLA DURATA DEL FUTURE.

F = P x (1 + i)

ANALITICAMENTE: 0 0

VA COMUNQUE CONSIDERATO COME IL POSSESSORE DEL PORTAFOGLIO

AZIONARIO (A DIFFERENZA DELL’INVESTITORE SUL MERCATO FUTURE)

POSSA INCASSARE I DIVIDENDI ED ABBIA LA POSSIBILITA’ DI OPERARE

LIBERAMENTE SUI TITOLI DEL PANIERE A PROPRIO VANTAGGIO. 13

- QUESTE COMPONENTI POSITIVE DI REDDITO NON RIGUARDANO IL POSSESSORE

DEL FUTURE E VANNO QUINDI DETRATTE DAL VALORE TEORICO DEL FUTURE .

F

0 :

ANALITICAMENTE, LA DI UNO E’

QUOTAZIONE TEORICA STOCK INDEX FUTURE

F = (P –VAAD–VAAB) x (1 + i) .

0 0

Dove è IL VALORE ATTUALE DEI DIVIDENDI ATTESI e è IL VALORE

VAAD VAAB

ATTUALE DEGLI ALTRI BENEFICI DERIVANTI DAL POSSESSO DEL PORTAFOGLIO

.

AZIONARIO

- SEGUENDO SEMPRE LA LA QUOTAZIONE TEORICA DI

LEGGE DEL PREZZO UNICO,

UN PRECISAMENTE DI UN

INTEREST RATE FUTURE, FUTURE SU UN TITOLO DI

E’:

PURO SCONTO A TRE MESI F = P x (1 + i)

0 6

IN QUESTO CASO IL PORTAFOGLIO CHE REPLICA I CASH FLOWS DEL FUTURE E’

FORMATO DALL’ACQUISTO DI UN TITOLO DI PURO SCONTO A 6 MESI (CHE VERRA’

VENDUTO TRA 3 MESI) E DA UN INDEBITAMENTO DELLA DURATA DI TRE MESI CHE

PREVEDE IL PAGAMENTO DI UN INTERESSE PARI AL TASSO PASSIVO A TRE MESI E

LA RESTITUZIONE DI UN CAPITALE A SCADENZA PARI A F .

0

- IDENTITA’ DELLE PRESTAZIONI FINANZIARIE INIZIALI TRA IL PORTAFOGLIO ED IL

- P + F /(1 + i) = 0

FUTURE: 6 0

- IDENTITA’ DELLE PRESTAZIONI FINANZIARIE FINALI TRA IL PORTAFOGLIO ED IL

P – F = P – F

FUTURE: 14

3 0 3 0

LA QUOTAZIONE TEORICA DEL

IN GENERALE, FUTURE SU UN TITOLO DI PURO

E’:

SCONTO DI VITA INFERIORE ALL’ANNO

F = P x (1 + i)

(V + Z)

DOVE: E’ LA QUOTAZIONE TEORICA DEL FUTURE, è LA SCADENZA DEL FUTURE,

F V

è LA VITA RESIDUA DEL TITOLO DI PURO SCONTO ALLA SCADENZA DEL FUTURE,

Z i

è IL TASSO D’INTERESSE SU UNA SCADENZA PARI A QUELLA DEL FUTURE.

NEL CASO DI UN LA

ES. FUTURE SU UN TITOLO DI PURO SCONTO A SEI MESI,

QUOTAZIONE TEORICA DEL DERIVATO è FUNZIONE DEL PREZZO DEL TITOLO DI

PURO SCONTO CON SCADENZA NOVE MESI E DEL TASSO D’INTERESSE A TRE MESI:

F = P x (1+i)

(9)

NEL CASO INVECE DI FUTURES CHE PREVEDANO ALLA SCADENZA LA CONSEGNA DI

TITOLI OBBLIGAZIONARI A VITA RESIDUA DI 15 E 20 ANNI E CHE PAGANO CEDOLE

CERTE (BTp), LA QUOTAZIONE TEORICA DEL FUTURE E’:

F = (P – VAC) x (1 + i)

0 0

DOVE: E’ IL PREZZO DELL’OBBLIGAZIONE e E’ IL VALORE ATTUALE DELLE

P VAC

0

CEDOLE DEL BUONO DEL TESORO POLIENNALE (BTp) PERCEPITE FINO ALLA

SCADENZA DEL FUTURE (es. PER 3 MESI). 15

UTILIZZO DEL CONTRATTO FUTURE

IL FUTURE PUO’ ESSERE UTILIZZATO IN AL

FUNZIONE DI COPERTURA:

FINE DI RIDURRE O ELIMINARE IL DI

RISCHIO DI MERCATO

UN’ATTIVITA’ REALE O FINANZIARIA (OGGETTO DEL FUTURE)

DERIVANTE DA FLUTTUAZIONI AVVERSE DEL SUO FUTURO PREZZO

CORRENTE (O SPOT). PER RISCHIO DI MERCATO S’INTENDE LA PERDITA

DELL’ATTIVITA’ ASSOCIATA A VARIAZIONI AVVERSE DEL SUO

DI VALORE

PREZZO O DEL SUO FATTORE DI MERCATO RILEVANTE. L’INVESTITORE

UTILIZZANDO IL FUTURE IN FUNZIONE DI COPERTURA INTENDE COPRIRE

LE PERDITE REGISTRATE SUL MERCATO A PRONTI CON I PROFITTI

OTTENUTI SUL MERCATO DERIVATO (E VICEVERSA).

IL FUTURE PUO’ ESSERE UTILIZZATO IN FUNZIONE SPECULATIVA,

OSSIA DI SULLA FUTURA EVOLUZIONE DEL PREZZO SPOT

SCOMMESSA

DELL’ATTIVITA’ SOTTOSTANTE IL CONTRATTO DERIVATO. QUALORA LO

SPECULATORE PREVEDESSE UN AUMENTO DEL PREZZO DELL’ATTIVITA’

SOTTOSTANTE IL FUTURE, ASSUMERA’ UNA POSIZIONE (DI

LONG

ACQUISTO) SUL DERIVATO, QUALORA LA SUA PREVISIONE FOSSE INVECE

DI RIBASSO DEL PREZZO DELL’ATTIVITA’ SOTTOSTANTE ENTRERA’ SUL

MERCATO FUTURE IN POSIZIONE (DI VENDITA).

SHORT 16

LA DIFFERENZA PRINCIPALE TRA UN HEDGER ED UNO SPECULATOR E’ IL

DIVERSO ATTEGGIAMENTO RISPETTO AL RISCHIO DI MERCATO.

- LO SI ASSUME TUTTI I RISCHI DELL’OPERAZIONE SUL

SPECULATORE

MERCATO DERIVATO ENTRANDO NEL MERCATO A TERMINE SENZA

ASSUMERE SIMULTANEAMENTE POSIZIONI ANCHE SUL MERCATO A

PRONTI. TALE COMPORTAMENTO GLI PERMETTE DI OTTENERE PROFITTI

ELEVATI SUL DERIVATO QUALORA LE SUE PREVISIONI SULL’EVOLUZIONE

FUTURA DEL PREZZO DEL SOTTOSTANTE SIANO CORRETTE.

- ESISTONO TRE TIPI DI IN RELAZIONE ALL’ORIZZONTE

SPECULATORI,

TEMPORALE (HOLDING PERIOD) DELLE OPERAZIONI DI TRADING: GLI

I E I

SCALPERS, DAY TRADERS POSITION TRADERS.

- DIVERSAMENTE, L’OPERATORE ENTRA NEL MERCATO FUTURE

HEDGER

PER UTILIZZARE I PROFITTI POTENZIALI DEL MERCATO DERIVATO A FINI

DI COPERTURA (O DI ASSICURAZIONE) DELLE PERDITE EVENTUALMENTE

REGISTRATE SUL MERCATO A PRONTI (E VICEVERSA). L’HEDGER

RINUNCIA AI PROFITTI PUR DI COPRIRSI DAI RISCHI DELL’INVESTIMENTO

SUL MERCATO A PRONTI. 17

NEL CASO DELLA TRAMITE FUTURE, ESISTONO TRE SCHEMI

COPERTURA

OPERATIVI FONDAMENTALI: LA (SHORT HEDGE), LA

COPERTURA CORTA

(ANTICIPATORY HEDGE) E LA

COPERTURA ANTICIPATA COPERTURA

(CROSS HEDGE):

INCROCIATA

- LA o CONSISTE NEL PROTEGGERE IL

COPERTURA CORTA SHORT HEDGE

RENDIMENTO SU UN INVESTIMENTO GIA’ IN ESSERE SUL MERCATO A PRONTI

(POSIZIONE ENTRANDO SUL MERCATO IN

LONG SUL MERCATO SPOT) FUTURE

AFFINCHE’ LA E’

POSIZIONE OPPOSTA OSSIA SHORT. COPERTURA SIA PERFETTA

FONDAMENTALE CHE ESISTA UN MERCATO FUTURE DELL’ATTIVITA’ A PRONTI CHE

SI VUOLE PROTEGGERE E CHE SIA POSSIBILE REALIZZARE LA COINCIDENZA

DELLE QUANTITA’ E DELLE SCADENZE TRA MERCATO A PRONTI E MERCATO A

TERMINE.

- LA o E’ INVECE GUIDATA DALLE

COPERTURA ANTICIPATA LONG HEDGE

ASPETTATIVE SULLE VARIAZIONI FUTURE DI PREZZO DI UN BENE REALE O

FINANZIARIO CHE L’OPERATORE E’ INTENZIONATO AD ACQUISTARE SUL MERCATO

A PRONTI IN UN MOMENTO SUCCESSIVO RISPETTO ALL’ENTRATA SUL

MA

MERCATO FUTURE. LA PREVEDE QUINDI L’APERTURA DI UNA

LONG HEDGE

POSIZIONE LONG SUL FUTURE SULL’ATTIVITA’ SOTTOSTANTE CHE SI E’

INTERESSATI AD ACQUISTARE SUL MERCATO A PRONTI IN UN MOMENTO

SUCCESSIVO (es. LONG HEDGE SULLA VALUTA ESTERA ATTRAVERSO ACQUISTO

DEL CURRENCY FUTURE). 18

- LA SI REALIZZA QUANDO

COPERTURA INCROCIATA NON ESISTONO CONTRATTI

(O QUANDO LA

FUTURE SULL’ATTIVITA’ A PRONTI CHE SI VUOLE COPRIRE

SCADENZA DEL CONTRATTO A TERMINE NON COINCIDE CON LA CHIUSURA DELLA

POSIZIONE A PRONTI).

- LA COPERTURA INCROCIATA CONSISTE QUINDI NEL CERCARE UN CONTRATTO

FUTURE IL CUI (F) RISULTI MAGGIORMENTE AL PREZZO

PREZZO CORRELATO

DELL’ATTIVITA’ SUL MERCATO A PRONTI (P) CHE SI VUOLE PROTEGGERE (MA CHE

RAPPRESENTA IL SOTTOSTANTE DEL FUTURE UTILIZZATO A FINI DI

NON

COPERTURA).

- FONDAMENTALE IN QUESTA TECNICA DI OPERTURA E’ QUINDI LA

DETERMINAZIONE DEL OSSIA IL RAPPORTO TRA LA

RAPPORTO DI COPERTURA,

DIMENSIONE DELLA POSIZIONE IN CONTRATTI FUTURE, QF, E LA DIMENSIONE

DELL’ESPOSIZIONE DA COPRIRSI, QP.

h*=QF/QP

- L’OTTIMO E’ QUELLO CHE RENDE MINIMO IL RISCHIO

HEDGE RATIO:

RESIDUO. QUINDI, LA QUANTITA’ OTTIMALE DI SOTTOSTANTE IN TERMINI DI

CONTRATTI FUTURE SARA’ PARI A:

QF*

QF* = QP x (∆

∆ P/ ∆ F) dove h*= ∆ P/ ∆ F

E’ LA QUANTITA’ O VALORE DELL’ATTIVITA’ CHE SI VUOLE PROTEGGERE,

DOVE: QP

E’ LA SUA VARIAZIONE UNITARIA DI PREZZO, MENTRE E’ LA VARIAZIONE

∆ P ∆ F

UNITARIA DI PREZZO DELL’ATTIVITA’ SOTTOSTANTE IL FUTURE UTILIZZATO A FINI DI

COPERTURA. 19

ESEMPIO DI COPERTURA INCROCIATA DI UN PORTAFOGLIO AZIONARIO

- QUALORA IL PORTAFOGLIO AZIONARIO CHE SI INTENDE COPRIRE SIA

(∆ CON L’INDICE AZIONARIO

PERFETTAMENTE CORRELATO ∆ P/∆

∆ F = 1) FTSE MIB

(SOTTOSTANTE DEL FUTURE NEGOZIATO SULL’IDEM), LA COPERTURA

AVVIENE UTILIZZANDO UN NUMERO DI CONTRATTI FUTURE IL CUI

INCROCIATA

VALORE DI MERCATO E’ ESATTAMENTE PARI A QUELLO DEL PORTAFOGLIO.

TRA PORTAFOGLIO

- NEL CASO,INVECE, DI CORRELAZIONE SOLO PARZIALE

AZIONARIO ED INDICE, SI PUO’ OTTENERE UN LIVELLO DI COPERTURA

h = ∆ P/ ∆ F.

SIGNIFICATIVO APPLICANDO IL RAPPORTO DI COPERTURA

ESEMPIO DI COPERTURA INCROCIATA:

- posizione long su un portafoglio titoli del mercato italiano di valore pari a 200.000

euro.

- la correlazione tra portafoglio ed indice non è completa. Al variare dell’1% dell’indice,

il valore del portafoglio azionario varia dello 0.75%.

- a fini di copertura da eventuali ribassi del mercato azionario nei prossimi tre mesi è

possibile realizzare una sul mercato degli (scadenza tre

short hedge stock index future

mesi). Tale scelta permette all’investitore di mantenere la posizione long sul mercato

azionario (date le aspettative positive sul medio/lungo periodo), evitando di incorrere in

effetti fiscali, perdita di eventuali dividendi, costi di transazione e di commissione legati

ad un eventuale vendita del portafoglio. 20

ESEMPIO DI COPERTURA INCROCIATA DI UN PORTAFOGLIO AZIONARIO

- SE IL VALORE DI MERCATO DEL CONTRATTO FUTURE CON SCADENZA TRE MESI E’

PARI A 50.000 PUNTI INDICE, SARA’ POSSIBILE COPRIRE LA POSIZIONE LONG IN AZIONI

DEL VALORE DI 200.000 EURO MEDIANTE LA DI

VENDITA TRE CONTRATTI MINI

ANALITICAMENTE:

FUTURE IL CUI VALORE COMPLESSIVO E’ PARI A 150.000 EURO.

QF* = QP x (∆

∆ P/ ∆ F)

3 x 50.000 euro = 200.000 euro x 0,75

150.000 euro = 200.000 x 0,75

- Poiché il valore del mini future su FTSE MIB è di 50.000 euro, occorrono n. 3 contratti

mini future (del valore complessivo di 150.000 euro) per coprire un portafoglio azionario

del valore di 200.000 euro ma non perfettamente correlato al sottostante del mini future

(correlazione pari a 0,75).

se l’indice FTES MIB ha un ribasso dell’1%, il portafoglio perderà lo

COPERTURA:

0.75%, ovvero 1.500 euro (200.000 per 0.75%) e tale perdita sarà perfettamente

compensata dal guadagno ottenuto sulla posizione corta su n.3 mini future.

Infatti il valore del contratto mini future varia linearmente con il variare dell’indice, nel

caso specifico al ribasso dell’1% (500 punti indice).

La differenza incassata dall’investitore sulla posizione corta in mini future è pari alla

differenza tra il prezzo al momento della vendita dei tre contratti mini future e il loro valore

di oggi, cioè 1.500 euro. 21

I FUTURES NEGOZIATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI:

UNA CONTINUA INNOVAZIONE DI PRODOTTO

SULL’IDEM, ITALIAN DERIVATIVES MARKET, (MERCATO ITALIANO DEI

DERIVATI) SONO NEGOZIATI:

- IL MIB30 (FIB3O) DAL 1994, SOSTITUITO NEL 2004 DAL

FUTURE SULL’INDICE AZIONARIO

FUTURE SULL’INDICE S&P/MIB (FIB) e SOSTITUITO NEL DAL FUTURE SUL NUOVO

GIUGNO 2009

INDICE AZIONARIO ITALIANO FTSE MIB, FTSE MIB FUTURE.

- IL FUTURE SULL’INDICE MIDEX, INTRODOTTO NEL 1998, FU ESCLUSO DALLE NEGOZIAZIONI

DAL 22 SETT. 2003.

- IL MINIFIB30 (MINI CONTRATTO FUTURE SUL MIB30) INTRODOTTO NEL LUGLIO 2000 é

SOSTITUITO NEL CORSO DEL DAL MINIFIB (MINI FUTURE SUL S&P/MIB) E NEL

2004 GIUGNO DEL

DAL

2009 MINI FUTURE SU FTSE MIB.

- IL (IDEM E’ NEGOZIATO SULL’IDEM DAL

FUTURE SULLA SINGOLA AZIONE STOCK FUTURE)

LUGLIO 2002.

- DAL E’ STATO INTRODOTTO IL

19 APRILE 2010 FUTURE SULL’INDICE FTSE MIB DIVIDEND,

FTSE MIB DIVIDEND FUTURE (FDIV).

- è NATO L’IDEX IL

NEL 2009 (ITALIAN DERIVATIVES ENERGY EXCHANGE), NUOVO

DEDICATO ALLA NEGOZIAZIONE DEI DERIVATI AVENTI

SEGMENTO DEL MERCATO IDEM,

COME ATTIVITA’ SOTTOSTANTE MERCI E RELATIVI INDICI. ATTUALMENTE SONO NEGOZIATI

CONTRATTI FUTURE SULL’ENERGIA ELETTRICA.

- FURONO NEGOZIATI A

SUL MIF (MERCATO ITALIANO DEI FUTURES SUI TITOLI DI STATO)

PARTIRE I FUTURES SUL BTP (BUONO DEL TESORO POLIENNALE) A 10 E 30 ANNI.

DAL 1992

DOPO DUE ANNI DI ASSENZA DI SCAMBI, I FUTURES SUI BTP FURONO ESCLUSI DALLE

NEGOZIAZIONI DAL 31 DIC. 2002. 22

SCHEDA DEL FUTURE E DEL MINI FUTURE SU FTSE MIB INDEX

FTSE MIB INDEX (ENTRAMBI I CONTRATTI FUTURES)

SOTTOSTANTE: DALLE 9.00 ALLE 17.45 (ENTRAMBI)

ORARIO DI NEGOZIAZIONE:

PUNTI INDICE

QUOTAZIONE: 5 EURO FUTURE; 1 EURO MINI FUTURE

MOLTIPLICATORE: QUOTAZIONE FUTURE (in punti indice) x MOLTIPLICATORE

VALORE DEL CONTRATTO:

(variazione minima di prezzo): 5 PUNTI INDICE (25 euro per Future; 5

AMPIEZZA DEL TICK

euro per Mini Future).

4 TRIMESTRALI (MARZO, GIUGNO, SETTEMBRE, DICEMBRE) PER Future. LE

SCADENZE:

2 SCADENZE TRIMESTRALI PIU’ VICINE PER Mini Future.

TERZO VENERDI’ DEL MESE DI SCADENZA ALLE 9,10.

GIORNO DI SCADENZA:

IN CONTANTE DEL DIFFERENZIALE.

LIQUIDAZIONE: VALORE DELL’INDICE CALCOLATO CON I PREZZI DI

PREZZO DI LIQUIDAZIONE:

APERTURA DELLE AZIONI CHE LO COMPONGONO RILEVATI IL GIORNO DI SCADENZA

DEL FUTURE. 23

L’INDICE FTSE MIB

- L’INDICE E’ ATTUALMENTE IL PIU’ SIGNIFICATIVO DELLA

FTSE MIB INDICE AZIONARIO

BORSA ITALIANA. E’ IL PANIERE CHE RACCHIUDE LE ITALIANE ED

40 MAGGIORI SOCIETA’

ESTERE QUOTATE SUI MERCATI GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

- L’INDICE, NATO DALLA FUSIONE TRA BORSA ITALIANA E LONDON STOCK EXCHANGE, E’

OPERATIVO DAL E RAPPRESENTA CIRCA L’80%

1° GIUGNO 2009 DELLA CAPITALIZZAZIONE

DEL MERCATO AZIONARIO ITALIANO.

- IL PRECEDENTE è TRANSITATO NEL NUOVO INDICE CHE

INDICE S&P/MIB FTSE MIB

CONSERVA LA LE AZIONI COMPONENTI IL PANIERE SONO

STESSA METODOLOGIA DI CALCOLO.

SULLA BASE DI TRE CRITERI PRINCIPALI: QUELLI DEL

SELEZIONATE SETTORE DI

DELLA E DELLA

APPARTENENZA, LIQUIDITA’ CAPITALIZZAZIONE DEL FLOTTANTE.

- OFFRE UNA COMPLETA RAPPRESENTAZIONE DEL TESSUTO ECONOMICO

FTSE MIB INDEX

ITALIANO, CLASSIFICANDO I TITOLI AZIONARI IN 10 SETTORI DI MERCATO: BENI DI CONSUMO

DISCREZIONALI, BENI DI CONSUMO DI PRIMARIA NECESSITA’, ENERGIA, FINANZIARI,

SANITA’, INDUSTRIALI, INFORMATICA, MATERIALI, SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE E

SERVIZI PUBBLICI.

- IL OFFRE AGLI INVESTITORI UN ALTAMENTE RAPPRESENTATIVO

NUOVO INDICE BENCHMARK

DEL MERCATO AZIONARIO ITALIANO E UNO STRUMENTO PIU’ LIQUIDO PER IL IL

TRADING:

INFATTI, CONSIDERANDO LA

CRITERIO DEL FLOTTANTE, REALE DISPONIBILITA’ DI CIASCUN

RENDE LA REPLICA DEL PANIERE PIU’ AGEVOLE AGLI OPERATORI.

TITOLO SUL MERCATO, 24

INDICE FTSE MIB

- Le società candidate, constituents, a far parte dell’indice vengono scelte in base ai

seguenti quattro criteri generali:

1) La rappresentazione settoriale.

2) La liquidità espressa come controvalore negoziato, giorni di scambio e turnover

Il turnover velocity del flottante è calcolato come: controvalore

velocity del flottante.

degli ultimi 6 mesi x 2 /capitalizzazione del flottante.

3) Il Fattore di Peso Investibile, (IWF), ossia

Investable Weight Factor la

è calcolato attraverso

capitalizzazione di borsa della società pesata per il flottante. IWF

tale formula: (100 – somma delle partecipazioni % detenute dai principali azionisti).

4) Il o la capitalizzazione del flottante o la capitalizzazione di borsa investibile

Free Float

è calcolata come: prezzo azionario unitario x numero delle azioni in circolazione x fattore

di peso investibile (IWF).

- replicabilità, indipendenza, liquidità, completa

Caratteristiche dell’indice:

rappresentazione del tessuto economico del mercato italiano.

una società per essere candidata ad entrare nell’indice deve mostrare una

- Liquidità: Una nuova

turnover velocity maggiore del 30% nel periodo di osservazione di 6 mesi.

società può essere inclusa immediatamente nell’indice se la sua capitalizzazione è uguale o

25

maggiore del 3% di quella corrente dell’intero mercato.


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AUTORE

Atreyu

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ed economia della previdenza sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Di Clemente Annalisa.

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